lunedì, settembre 04, 2006

LA NUOVA LIGA / 12: Real Madrid / Vincere subito. E poi ?

Eletto, fra una buona quantità di polemiche, nuovo presidente del Real Madrid, Ramon Calderon ha voluto fare un passo indietro rispetto all'eccessivo interventismo che aveva caratterizzato la presidenza di Florentino Perez. Una volta eletto ha, come promesso, assunto come allenatore Fabio Capello e gli ha dato, assieme al direttore sportivo Predrag Mijatovic, carta bianca in sede di campagna acquisti. Questo al di là delle estemporanee (eppure utilissime in termini elettorali) promesse di acquistare Cesc, Robben e soprattutto, Kakà, stucchevolissima fiction dell'estate merengue.
Chiamando Capello Calderon ha probabilmente interpretato i sentimenti profondi del madridismo, disposto anche a scendere a patti con il diavolo (in questo caso, il gioco di Capello) pur di interrompere il dominio di un Barça così insopportabilmente vincente e spettacolare.
Concedere pieni poteri in sede di costruzione della squadra a Capello è stata sicuramente una scelta di buonsenso, ma le mosse di Capello hanno convinto molto poco. Dunque, la priorità, agli occhi di tutti, del Real Madrid, per la prossima stagione, era quella di fare piazza pulita di molti giocatori vecchi o ormai inadeguati. A conti fatti, Salgado e Roberto Cartos sono ancora titolari, Beckham non lo smuove nessuno dalla sua fascia, Raul toglie il posto a Robinho e Ronaldo rimane in attacco. In aggiunta, Capello ha chiesto alla società di acquistare i suoi costossisimi vecchi gladiatori: Emerson, 30 anni e già un po' declinante, Cannavaro, quasi 34 anni, grande giocatore ma chissà quanti altri anni a questi livelli.
Tipico di Capello: arrivare in un club nuovo con la sua aria da "vincente", esigere giocatori già affermati e costosissimi e magari andarsene dopo un paio di anni appena lasciando il club di turno con quei giocatori portati da lui già da sostituire. Cannavaro fra un anno sarà ancora una garanzia ? Van Nistelrooy per quanto tempo ancora avrà un rendimento realizzativo regolare ? L'acquisto più azzeccato, estremamente caro ma molto probabilmente ammortizzabile dal punto di vista della qualità e della durata di rendimento nei prossimi anni, è sicuramente quello di Diarra, che rappresenta però al tempo stesso un atto d' accusa nei confronti dell'acquisto di Emerson, dal punto di vista tattico un doppione del maliano. Allo scadere è arrivato Reyes, in uno scambio di prestiti con Baptista con l'Arsenal, ed è indiscutibilmente un merito aver riportato nella Liga uno dei grandi talenti del calcio spagnolo.
Molti gli scartati, alcuni dei quali discutibili (come vedremo): Woodgate (prestito al Middlesbrough), Diogo (Zaragoza), Gravesen (Celtic), Borja (Valladolid), Pablo Garcia (Celta), Juanfran (Osasuna), Jurado (Atlético Madrid), Balboa (Racing), Soldado(Osasuna), Portillo(Nàstic). Semplicemente demenziale il trattamento che Capello sta riservando a Robinho e Cicinho: il primo si vede ingiustificatamente relegato in panchina; il secondo era stato addirittura messo sul mercato, per 8 euro, ma fortuna ha voluto che nessun acquirente serio si sia presentato prima della chiusura del mercato. Davvero assurdo sprecare così due fra i pochi investimenti azzeccati del Madrid negli ultimi tempi e due fra i pochi giocatori che possono portare un po' d'aria fresca al gioco asfittico dei merengues.
Più in generale, non sembra esserci stata una programmazione sufficientemente lungimirante.
Dopo amichevoli estive non esaltanti (con il picco dell'oscena prestazione contro il Villarreal al Carranza), un esordio al Bernabeu contro il Villarreal concluso fra i fischi: a 20 minuti iniziali di buon livello ne son seguiti 80 di calcio approssimativo e privo di iniziativa. Capello punta chiaramente sul 4-2-3-1 / 4-4-2, che ha mostrato nelle prime uscite pecche di bilanciamento fra i reparti. Si sa che Capello comincia le sue squadre da una difesa solida, ma si è per il momento vista una squadra che è sembrata essere divisa in due tronconi. La presenza in mediana di due doppioni come Emerson e Diarra, invece che Diarra + un regista rende meno fluida la manovra e più difficile l'arrivo dei palloni sulla trequarti, rischiando di affrettare lanci raffazzonati dalla difesa.
Il gioco sulle fasce latita, soprattutto sulla destra (l'arrivo di Reyes dovrebbe sistemare le cose sul lato mancino), per la mancanza di uomini che sfondino e vadano via nell'uno contro uno. Uno potrebbe dire: "va bene, allora si gioca in contropiede", ma in questo caso mancano uomini in grado di ribaltare velocemente l'azione in attacco: Van Nistelrooy è un uomo d'area e Ronaldo non copre più le lunghe distanze come un tempo. La cosa più interessante, in fase offensiva, vista in queste prime partite, sono i movimenti fra Raul e il ritrovato Cassano che si scambiano continuamente posizione e svariano fra il centro e la sinistra della trequarti. Il mercato non ha risposto però sufficientemente all' esigenza di dare dosi massicce di cambio di ritmo a una formazione che nella migliore delle ipotesi potrebbe anche giocare bene sul piano tecnico, ma trovare un Baròa che fa le stesse cose ma a velocità doppia.
Una cosa comunque è certa: a questo Real Madrid sarà molto difficile farà gol, e su questo Capello si potrà giocare le sue chance, tenendo comunque presente che il pubblico del Bernabeu difficilmente tollererebbe vedere un Madrid che giochi come la sua ultima Juve e che magari alla fine non vinca nulla…

DIFESA

Cominciamo dall'inammissibile dubbio che ha colto Capello su chi schierare in porta, visto che Iker Casillas si porta dietro la colpa di non essere alto 1,96 come Diego Lopez. E' parso a un certo punto che un monumento come Iker dovesse essere fatto fuori per colpa del suo modesto 1,85 (anche se obiettivamente mi sembra un po' più basso rispetto ai dati ufficiali) ma per fortuna Capello non si è spinto ancora fino a questo punto, per il momento…
Già ho sottolineato l'incredibile accantonamento di Cicinho: insopportabile pensare che la brillantezza, il talento e la vivacità vengano disprezzate in questo modo per lasciare carta bianca a un giocare completamente "acabado", finito, come Michel Salgado (ma neanche Aragones si è reso conto di questo…). E' vero, difensivamente è un disastro e tatticamente è anarchico, ma potrebbe benissimo essere istruito come lo stesso Capello fece con Roberto Carlos. In un primo momento (durante la tournée americana), era sembrato che Capello lo dovesse schierare sulla fascia destra, ma a centrocampo, in luogo di Beckham. Invece niente, sul mercato !
Capello probabilmente non ha nessun interesse ad avere un terzino forte in fase offensiva, gli serve solo un soldatino che tenga la posizione, ma, che giochi in difesa o a centrocampo, privarsi dell'unico giocatore in grado di sfondare sulla fascia destra presente in organico è una autentica follia.
Anche la cessione di Diogo è stata un errore. Eccessivamente snobbato, l'uruguaiano ha molti chilometri nelle gambe e la fascia è in grado di farla tutta, a differenza di Salgado.
La coppia centrale è indiscutibilmente Cannavaro - Sergio Ramos. Su Cannavaro non c'è nulla da dire, mentre Sergio Ramos, a fianco di un simile totem, e con gli insegnamenti di Capello, avrà l'opportunità di limare le sue debolezze tattiche. Visto che fortunatamente non è andata in porto la richiesta di Capello di un altro centrale per poter spostare Sergio Ramos sulla destra, il Real Madrid può disporre di una delle coppie più esplosive e reattive di tutta la Liga, con tra l'altro una capacità di elevazione davvero micidiale nell'area avversaria sui calci piazzati, una carta che potrebbe risultare vitale per un Madrid prevedibilmente in difficoltà nel crerare gioco limpido dal centrocampo.
Nel reparto centrale, altro erroraccio: la cessione, seppure in prestito di Woodgate al Middlesbrough. Sempre infortunato, è vero, ma comunque un'alternativa, in caso di necessità, di classe internazionale, cosa che non sono certo Pavon e Raul Bravo. Sempre più in discredito Helguera, rimane l'utilitaria Mejia, valida anche come centrocampista di contenimento.
Quello del terzino sinistro rimane un problema scoperto: andava risolto con l'acquisto di un Del Horno o un Ashley Cole. Roberto Carlos non è più in grado di fare la fascia come un tempo e arrivare sul fondo, lanciato come un proiettile, una ventina di volte a partita. Probabilmente avere davanti a Reyes gli risparmierà un bel po' di lavoro atletico, permettendogli di giocare d'esperienza e di classe, ma la fascia sinistra andava sicuramente ristrutturata, almeno con un' alternativa migliore rispetto a Raul Bravo che all'occorrenza potesse rubare il posto al vecchio campione.

CENTROCAMPISTI

Una muraglia: questa è l'idea che ha avuto in mente Capello nel costruire il centrocampo del suo Madrid, spingendosi forse un po' troppo oltre con l'immmaginazione. Diarra era il meglio su piazza, assieme a Mascherano, per blindare la difesa, ma col suo acquisto a posteriori diventa un po' superfluo l'acquisto di Emerson, peraltro un po' in declino e sempre più banale nell' impostazione del gioco. Emerson e Diarra, anche se fisicamente e tecnicamente sono giocatori molto diversi, tatticamente sono due doppioni: stanno davanti alla difesa e fanno filtro. Nessuno dei due ha doti di regia, cosa che potrebbe creare grossi problemi nel forzare i catenacci che molte avversarie opporranno al Santiago Bernabeu. Diarra ha qualche inserimento senza palla, ma anche lì siamo messi male.
Per fortuna di Capello la soluzione è in casa e si chiama Guti, che in una formula più razionale andrebbe affiancato a Diarra. Capello lo vede come trequartista o esterno di fascia sinistra, e in effetti Guti di ruolo è un trequartista, ma per gli equilibri della squadra serve assolutamente da regista. Anche De La Red, restato nelle file del Castilla, potrebbe far comodo per dare visione di gico al centrocampo, tenendo d'occhio eventuali soluzioni future sul mercato, come Gago del Boca Juniors.
L'acquisto di Reyes dota finalmente la rosa del Madrid di un esterno-ala di ruolo (più o meno) sulla fascia sinistra, mentre la staticità e la prevedibilità della fascia destra rimane intatta, grazie al peso sempre più gravoso della palla al piede Beckham. D'accordo che le sue traiettorie possono essere pericolose anche dalla trequarti, indubbi il suo impegno e la sua buona continuità di rendimento, ma senza dribbling e senza velocità sul fondo ci arriva una volta ogni morte di papa. Aggiungete Salgado come compagno di fascia e immaginate l'effetto narcotizzante… Il "bel David" tatticamente non è né carne né pesce: troppo incompleto per fare l'esterno, non convince fino in fondo da centrale.
Anche qui, la cessione di Juanfran, che l'uno contro uno ce l'ha, pare un abbaglio, oltre che l'ennesima conferma che la società con uno dei settori giovanili migliori in Spagna, ultimamente crede molto poco nei propri talenti, così come successo anche con Jurado. Javi Garcia, invece, piace molto a Capello, che ha deciso di aggregarlo alla prima squadra come riserva per Diarra ed Emerson.

ATTACCANTI

Nelle prime uscite Cassano e Raul si sono divisi la fascia sinistra e la trequarti scambiandosela con tagli e diagonali e hanno fatto vedere delle cose interessanti, considerando soprattutto la condizione scintillante in quest' inizio di stagione di Cassano, alleggerito e ricco d'iniziativa (stupendi assist in serie nel Trofeo Bernabeu contro l'Anderlecht).
Con Raul Capello sta tentando un tentativo di recupero che miri ad allontanare l'immagine del giocatore sempre fuori dal gioco, imbrocchito e in ritardo su ogni pallone mostrata negli ultimi due anni. Per farlo, lo ha fatto partire di nuovo, come quando lo allenò nel '96-97, dalla fascia sinistra, dove probabilmente può trovare qualche punto di riferimento più comodo rispetto al centro dell'area, dove attualmente non è più competitivo, e rispetto alla trequarti, dove l'unica cosa che riusciva a fare era toccare palloni inutili all'altezza del cerchio del centrocampo. Qualche piccolo miglioramento per ora c'è stato, il movimento senza palla continuo come al solito non manca, e si è vista maggiore sicurezza col pallone fra i piedi, anche se la strada del recupero resta lunghissima.
L'arrivo di Reyes però dovrebbe bloccare la fascia sinistra e aumentare la competizione per un posto da seconda punta. Titolare adesso è ovviamente il cocco di Capello, Cassano, che peraltro sta ripagando la fiducia, ma un altro misfatto è quello di tenere in panchina Robinho, uno dei più grandi talenti del calcio mondiale.
Lui avrebbe bisogno di giocare titolare con la stessa fiducia che viene data a Cassano, con libertà di sbagliare e da seconda punta (meglio che da ala sinistra fissa, anche se a lui piace attaccare soprattutto da quella fascia), senza venire soltanto rimproverato per le sue esagerazioni palla al piede che ne fanno un giocatore poco maturo e quindi una riserva. Giocatori così per maturare hanno bisogno solo e soltanto di giocare, non di essere sottoposti alla continua pressione di dover dimostrare tutto nei 20 minuti finali di una partita. Se deve ricoprire il ruolo di dodicesimo uomo come Cuevas nel Paraguay o Robbiati qualche anno fa nella Fiorentina, tanto vale che se ne vada da un'altra parte.
Il posto di prima punta se lo giocano Van Nistelrooy e Ronaldo, stante la chiara incompatibilità fra i due. Io propendo nettamente per l'olandese, agli ultimi fuochi della sua carriera (questa è la celeberrima programmazione a lungo termine di mister Capello…), ma ancora in grado di assicurare una buona quantità di gol e sicuramente molto più mobile su tutto il fronte dell'attacco rispetto a Ronaldo. A Ruud devono però arrivare rifornimenti costanti dalle fasce, e su questo ho qualche dubbio, così come sul costringerlo a giocare in contropiede.
Ronaldo è in fase di recupero dopo l'operazione estiva, ma era il momento buono per cederlo. Quando ha la palla giusta e deve fare le cose in pochi metri, la classe non sparisce, ma è palesemente un giocatore statico, senza lo spunto in accelerazione, che limita tantissimo le soluzioni a disposizione dei rifinitori, come ci ha dimostrato al mondiale, dove lui e Adriano, con il loro immobilismo, hanno fatto penare Ronaldinho e Kakà. Detto questo, qualche bel gol da Flash Gordo arriverà comunque.

PROSPETTIVE

Ovviamente sono quelle di lotta per il titolo, ma bisognerà colmare al più presto il gap spaventoso che separa un Madrid in costruzione da un Barça super collaudato. Sono necessari alcuni ritocchi però, per poter affrontare al meglio tutte le situazioni di gioco, non solo quelle difensive. Cicinho sulla fascia destra, Guti al posto di Emerson accanto a Diarra e Robinho, in qualche modo !, titolare.

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4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Più che Woodgate, a mio parere sopravvalutato già dai tempi di Leeds, un errore in sede mercato è stata la cessione di Gravesen. In coppia con Diarra davanti alla difesa non avrebbe certo sfigurato, del resto ricordo i primi mesi del suo arrivo, reggeva il centrocampo delle merengues praticamente da solo. Poi è vero che ha un brutto carattere e non piace alla gente che piace, ma uno che gioca sempre con il coltello tra i denti ci vuole, anche in una grande squadra.
PS Grazie per i complimenti, che contraccambio per il tuo informatissimo blog

2:41 PM  
Blogger valentino tola said...

Certamente non sarò a io a disprezzare Gravesen come molti hanno fatto in Spagna, perchè non mi dimentico delle stupende prestazioni nella Danimarca (soprattutto a EURO 2004) e nell'Everton. Ho sottolineato maggiormente la cessione di Woodgate perchè vedo la difesa più scoperta in assenza di uno dei due centrali titolari, anche perchè personalmente vedrei meglio Guti vicino a Diarra con Emerson riserva.
Gravesen si poteva tenere, però non lo vedo sinceramente all'altezza di una maglia da tiolare: troppe le sue lacune tecniche per il tipo di gioco che servirebbe al Madrid. Inoltre ha dimostrato più volte di lasciare scoperta la sua zona, andando a caccia del pallone come un assatanato(molte di quelle azioni subite l'anno scorso in cui la squadra era divisa in due tronconi e la difesa abbandonata a se stessa erano anche colpa sua). Poi siamo d'accordo che dal punto di vista del carattere valga molto di più di tanti galacticos...

3:19 PM  
Anonymous Anonimo said...

Aspettavo questo post Valentino,complimenti,condivido tutto.

O fanno una stagione super o sarà il flop più grosso di questa gloriosa società,ne sono convinto.

Resta da vedere se questi divi del cinema sapranno tirare fuori il carattere o se,ai primi scoppoloni seri,inizierà a crollare tutto.
Sono comunque molto,molto scettico sulle capacità e sulla tenuta di questo Real,è un gruppo di giocatori e una sfilza di nomi a libro paga,questo non li trasforma di certo in una squadra....

11:40 AM  
Blogger valentino tola said...

Si sono messi in una bella trappola. Per come hanno costruito la squadra, devono assolutamente vincere quest'anno.
Se avessero assemblato una squadra con qualche giovane in più, un eventuale secondo posto verrebbe preso come una base per il futuro. Con questi presupposti, ogni risultato che non sia una (difficilissima) vittoria verrà preso come un fallimento e probabilmente si dovrà rifare la squadra da capo.. Son molto curioso di vedere la tenuta di Valencia e Sevilla in vista di un'eventuale lotta per il secondo posto.
Domenica comunque Capello potrà, penso, respirare con tre punti facili, visto che affronta lo sgangherato Levante.

11:57 AM  

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