mercoledì, agosto 02, 2006

LA NUOVA LIGA: Barcelona / Vincere più di tutto.

Comincia da oggi, una serie di articoli di presentazione sulle 20 squadre della prossima Liga 2006-2007. Gli articoli saranno necessariamente incompleti, poiché il mercato è ancora ben lungi dal concludersi. Per comodità le squadre verranno analizzate reparto per reparto, ben sapendo comunque che non ha senso dividere le squadre in compartimenti stagno, ma sarebbe più corretto parlare di fase difensiva e fase offensiva.

Se l'anno scorso il Barça ha vinto ( praticamente ) tutto, quest' anno, siccome bisogna migliorarsi sempre stagione dopo stagione, sarà costretto ad attenersi al titolo di questo articolo, non mancando comunque nuove sfide come la Copa del Rey, la Supercoppa Europea e il Mondiale per club.
Parte ovviamente favorito in tutte le competizioni ( in Champions in coabitazione col Chelsea ), non solo per obbligo, ma anche perché non manca davvero nulla. Un organico tecnicamente superbo, una squadra che ha mandato giù a memoria un calcio collaudatissimo e spettacolare, dimostrando di saper anche soffrire nei momenti difficili ( e controllare il risultato con una difesa solida nelle gare col Chelsea e col Milan, maturando rispetto a due stagioni fa ), potendo sempre disporre dei colpi di individualità là davanti che nessuno ha. Gli acquisti di Thuram, Gudjohnsen e soprattutto Zambrotta poi colmano il vuoto lasciato da Larsson e offrono più soluzioni in difesa, che era forse l' unico reparto ancora migliorabile.
Sulla carta una squadra perfetta, però non mancano anche in questo caso gli interrogativi classici che accompaganano le squadre "troppo" vincenti: sapranno mantenere la fame di vittorie ? Dopo due anni di equilibri perfetti nello spogliatoio e massima dedizione alla causa da parte di ogni giocatore, verranno fuori gelosie e intrighi vari ?
Infine, il precampionato porta con se un interrogativo inquietante: può una pretemporada in cui nel solo mese di agosto verranno giocate una decina circa di partite e effettuata una tournée per U.S.A. e Messico, dettata solo da motivi economici, lasciare tempo sufficiente ai giocatori per prepararsi al meglio per una stagione che si preannuncia massacrante per i blaugrana ? Nel caso, molto probabile, di risposta negativa, non bisognerà sorprendersi più di tanto per la solita strage di infortunati…

DIFESA

Il reparto maggiormente rinforzato del mercato blaugrana. Ho già avuto modo di affermare come Zambrotta sia stato il miglior acquisto possibile del calciomercato. Con un solo giocatore, data la polivalenza dell' ex juventino, il Barça rinforza tutte e due le fasce, in cui aveva bisogno di forze fresche.
Sulla fascia sinistra si dipenderà meno da un declinante Van Bronckhorst, che probabilmente avrà più il ruolo di jolly fra difesa e centrocampo, e ci si premunisce dall' invecchiamento di Sylvinho. Sulla destra, dove l'eroe di Parigi Belletti ha sofferto un po' l' anno scorso la stentata fiducia concessagli da Rijkaard ( che non si fida per niente della sua fase difensiva ), si potrà finalmente prescindere da Oleguer,davvero a disagio in quella posizione. Una squadra come il Barça non può davvero permettersi un terzino con capacità di spinta cosi ridotte, sia perché gioca spesso contro squadre chiuse, sia perché in attacco giocano uomini dal piede inverso rispetto alla fascia di competenza, cioè Messi e Ronaldinho, tendenti ad accentrarsi e quindi bisognosi della sovrapposizione dei terzini.
Inizialmente l'idea era quella di acquistare per la fascia destra Daniel Alves, ed era una grandissima idea, ma proprio l'exploit finale di Champions di Belletti ha indotto, sbagliando, Rijkaard a frenare in quel senso. Un vero peccato non avere acquistato il fenomenale brasiliano del Sevilla, ma Zambrotta è una discreta consolazione…
Al centro della difesa, davanti al saldo Valdes, le colonne Marquez e Puyol: Puyi dovrà riprendersi dopo una stagione in cui ha disputato un numero assurdo di partite, ovviamente giocate alla Puyol, e quindi con il doppio dell' intensità, cosa che ha presentato il conto al Mondiale, dove è arrivato piuttosto scarico. Già lo era un po' davanti ad Henry a Saint Denis, ma vedere il più grande mastino in circolazione ubriacato da Jaziri ha fatto un certo effetto. Servirà riposo e poi un maggior coinvolgimento nel turnover durante la stagione, per non esaurirne la carica anzitempo.
Tante alternative a disposizione: torna spendibile per il centro della difesa Oleguer, che deve avere nella panchina la sua giusta dimensione, e che potrà approfondire i temi politici che più gli stanno a cuore con un uomo dell' intelligenza e dell' esperienza di Thuram, acquisto saggio, anche se, pare, un po' dispendioso per ciò che riguarda l' ingaggio.
Se si pensa poi che pure Edmilson può tornare a fare, ove servisse, il centrale di difesa ( magari limitando certe svagatezze ), Rijkaard nuota nell' abbondanza, senza dimenticare il possibile apporto dei giovani Olmo e Marc Valiente, anche se il tecnico olandese ci pensa sempre un po' su prima di dare fiducia a qualche giovane.

CENTROCAMPO

Una cosa è certa: deve essere l' anno di Iniesta. Dopo il suo ottimo finale di stagione, è ora che giochi con continuità per acquisire quella padronanza del ruolo che col tempo ha assunto Xavi, potendo contare il giovane manchego su un tasso tecnico forse anche superiore a quello del maestro catalano. Il sogno sarebbe veder giocare assieme Xavi, Deco e Iniesta ( con Xavi o Iniesta davanti alla difesa ), ma è difficile che Rijkaard, a parte alcune circostanze, li possa proporre assieme con continuità. Non vuole certo Frankie privarsi di quell' uomo davanti alla difesa che all' occorrenza può fare il difensore aggiunto, ruolo ricoperto due stagioni fa da Marquez e l' ultimo anno da Edmilson.
La fragilità fisica di Edmilson, e ancor di più del sostituto Motta, fa pensare che se non quest'anno, sarà bene investire prossimamente su un giocatore in quel ruolo, magari Mascherano.
Il reparto mezzeali vede come al solito Xavi e Deco, motori del gioco, in prima fila: il primo, che ormai ha le chiavi del Camp Nou, ha fatto sentire parecchio la sua assenza per infortunio nella scorsa stagione, visto il calo abbastanza netto della qualità di gioco negli ultimi mesi dell' annata; sul secondo, mi dispiace notare come da tempo tiri una brutta aria, venendo periodicamente inserito dalle voci di mercato in ogni trattativa che riguardi scambi, cessioni etc… Davvero non riesco a capacitarmi di come questo avvenga: è vero che la sua ultima stagione è stata poco continua, ma spesso viene sottovalutata l' importanza e la completezza di questo giocatore. Uno che va via in dribbling, ti fa l'apertura di 40 metri millimetrica e poi ruba palloni e picchia come un fabbro non lo trovi così spesso. Davvero non farei lo scambio con Lampard di cui si parla: è più importante per il gioco di possesso del Barça uno con la sua qualità piuttosto che un incursore, per quanto fortissimo, come l'inglese.
L'incursore che doveva offrire nuove soluzioni al gioco del Barça era Van Bommel, partito bene all' inizio della scorsa stagione e poi finito sempre peggio, per concludere con l' ingiustificato scippo della maglia di titolare a Iniesta nella finale di Champions. Giusto comunque dargli un' altra chance. C'è infine la soluzione Gudjohnsen, azzeccatissima per la sua versatilità: oltre che centrocampista, buona mezzala, come l'ha inventato Mourinho.
Reparto come sempre importantissimo,il centrocampo non solo dovrà assicurare la qualità della manovra, ma provare a rubare, in collaborazione con gli attaccanti, più palloni possibile nella metà campo avversaria, così da non soffrire la spiccata attitudine offensiva della squadra di Rijkaard. Questo lavoro è, assieme al possesso palla, fondamentale, perché se non viene svolto, una partita del Barça si riduce a un viavai fra la porta avversaria e la propria porta, con un' occasione a testa: un rischio eccessivo, come si è visto nelle prime, pigrissime partite della scorsa annata.

ATTACCO

Il reparto dove la realtà supera l' immaginazione.
Il vero lusso, si augura Rijkaard, sarà poter disporre di Messi per tutta la stagione, se gli infortuni lo risparmieranno. Al centro dell' attacco, fortunatamente, al di là delle voci di mercato campate in aria, rimane Eto'o, forse la miglior punta in circolazione, che ha l'unica "sfortuna" di essere camerunese.
Ronaldinho dovrà dimenticarsi del Mondiale e ripartire dalla scorsa strepitosa stagione, dove ha dimostrato un inserimento ormai perfetto nel collettivo di Rijkaard, che gli ha concesso una piena libertà di movimento ampiamente compensata dagli scambi di posizione ormai meccanici fra il brasiliano, Eto'o e Messi.
Si capisce quanto talento abbia in attacco il Barça anche dal fatto che rimanga in panchina, uno come Giuly, formidabile apriscatole con i suoi tagli e le sue diagonali dalla destra. Il francese, così come Eto'o, è fondamentale anche per il suo pressing sui difensori avversari.
Partiti Maxi Lopez e Larsson difficilmente Rijkaard ritroverà in Gudjohnsen il fiuto del gol dello svedese, ma guadagnerà in duttilità tattica così come con l'acquisto di Zambrotta in difesa. Più potente e manovriero dello svedese, Gudjohnsen probabilmente giocherà parecchi minuti quest' anno, potendo giocare in quasi tutti i ruoli fra attacco e centrocampo nel 4-3-3 blaugrana. Pochi minuti avrà invece un giocatore umile e di qualità come Ezquerro, che può giocare su tutte e due le fasce nel tridente.
Infine, l' ultima scoperta: il giovane , quasi 18enne, messicano ( di padre brasiliano ) Giovani Dos Santos: trequartista funambolico delle giovanili, Rijkaard potrebbe concedergli qualche gettone in prima squadra. Ha già giocato, segnando un gran gol, nell' amichevole con l' Aarhus, in cui mancavano ancora i nazionali presenti al Mondiale. E' mancino e parte da destra nel tridente come Messi, ha grandi accelerazioni e dribbling, ma sempre come Messi ha problemi di passaporto, essendo ancora extracomunitario. Gli extracomunitari sono già tre: Marquez, Ronaldinho, Eto'o, per cui finchè non si risolverà il problema non potrà giocare in campionato, ma eventualmente solo in Europa.

PROSPETTIVE

Sono ovviamente risapute: vincere tutto quello che si può. Questo Barça può aprire un ciclo, perché dispone di giocatori di grande talento ancora giovani e nel pieno dellle forze, o addirittura con ulteriori margini di miglioramento: Ronaldinho è dell' '80, Eto'o dell' '81, Messi dell' '87, Xavi dell' '80, Iniesta dell' '84, e la cantera pare in grado di sfornare talenti notevoli ( dopo Messi, forse Giovani, dopo Giovani, probabilmente Bojan Krkic, senza dimenticare gli Under 19 Jeffrén e Toni Calvo ).

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