domenica, agosto 28, 2011

PRIMA GIORNATA: Granada-Betis 0-1: Rubén Castro 88'.

Comincia col piede giusto il Betis, ma dovrà comunque proporre qualcosa di più se vorrà dar credito a quelle previsioni più rosee che lo indicano come possibile squadra rivelazione della Liga 2001-2012 (previsioni alle quali Pepe Mel ha risposto senza falsa modestia: “e perché no?”).

Ci si aspettava di più da questo scontro fra neopromosse, onestamente bruttino. Povero di contenuti e personalità il Granada.

Pepe Mel lancia il poppante Vadillo (gli anni sono 16, non 17 come ho scritto in precedenza) sulla fascia destra, e per l’occasione rinuncia al consueto 4-4-2 asimmetrico per passare a una sorta di 4-2-3-1 che tende a diventare 4-3-3 per la propensione di Salva Sevilla, teorico trequartista, ad abbassarsi per dettare i tempi e per la posizione di Iriney e Beñat, che non si muovono mai sulla stessa linea in fase di possesso.

Dopo una fase iniziale in cui soffre l’entusiasmo del Granada e non trova il pallone, il Betis sembra prendere il controllo della gara, ma è un controllo alquanto sterile. Mancano gioco tra le linee e profondità: i due esterni, Jefferson Montero ma soprattutto Vadillo, non offrono quei tagli nel mezzo che, eseguiti puntualmente, assicurerebbero al Betis superiorità sul trio di centrocampisti centrali del Granada.

Manca quel rimescolamento di posizioni del miglior Betis, e così Iriney, Salva Sevilla e Beñat palleggiano orizzontalmente, senza colpo ferire. A questo aggiungiamo che l’unica punta è Rubén Castro, mobilissimo ma portato a svuotare l’area, e abbiamo un quadro completo del gioco un po’ piatto degli ospiti.

Ma se il fraseggio del Betis nelle zone interne è sterile, quello del Granada è inesistente. Davvero scolastica la proposta di Fabri: ripartenze, sovrapposizioni e cross al centro dell’area, generalmente con poche maglie biancorosse pronte alla conclusione. Tutto qui.

Rispetto alla scorsa stagione, il Granada ha perso un signor giocatore come Orellana, che dava quel po’ di elaborazione tra le linee, e lo ha rimpiazzato con Jaime Romero, mancino dal buon lancio che si è limitato a ricevere e cambiare gioco verso la fascia opposta, con Dani ”faccio-tutto-io” Benítez altrettanto improduttivo. L’unico “uuuyyyyyyy” per il pubblico di casa arriva da un calcio d’angolo incornato da Diego Mainz e sventato benissimo da Casto.

Nemmeno i cambi effettuati nell’intervallo (i due nuovi acquisti Carlos Martins e Yebda a fare compagnia a Mikel Rico, con Lucena retrocesso in difesa) hanno elevato il centrocampo dalle sue miserie, e la partita è andata sempre più dalla parte di un Betis pure non brillante. Mel toglie lo spaesato Vadillo per inserire Jorge Molina, e il pennellone qualcosa lo dà sempre, se non altro con quei movimenti fra i centrali, anche spalle alla porta, che regalano maggior spazio ai centrocampisti per le loro rotazioni e i loro inserimenti. Rimane un 4-3-3, con Rubén Castro a destra (perchè non seconda punta libera di svariare? Forse per tenere basso Siqueira?) ma con movimenti sicuramente più aggressivi. Il Betis si avvicina maggiormente al gol, anche se per realizzarlo ci vuole uno svarione di Lucena che apre la via al neo-entrato (al posto di Salva Sevilla) Jonathan Pereira, il quale assiste Rubén Castro per un comodo appoggio a porta vuota.

I MIGLIORI: ha trasmesso sicurezza la coppia di centrali del Betis, Mario-Dorado. Il primo molto deciso e rapido nell’anticipare (oltre che con un’elevazione notevole per la sua statura non eccezionale), il secondo sempre preciso, pulito e persino elegante nelle coperture e nel riavviare l’azione. Non è perfetto nel gioco di squadra, ma sono assolutamente degni di nota gli spunti palla al piede di Jefferson Montero, che in certi momenti, sfruttando soprattutto una maggior agilità nei primi metri, brucia persino quel treno di Nyom!

I PEGGIORI: Ighalo, come già capitato in alcune gare dei playoff, fa rimpiangere l’assenza del bomber Geijo. L’arsenale offensivo del Granada per questa stagione in Primera lascia più di un dubbio. Vadillo non ci capisce molto, si nota tutta l’inesperienza, sia senza palla che nelle scelte palla al piede. Si intravedono numeri interessanti (fisicamente direi che ricorda più il primo Cristiano Ronaldo, magro come un chiodo, che Joaquín), ma insomma dovrebbe essere ancora presto per lanciarlo in pianta stabile e per sacrificare il 4-4-2 asimmetrico, con un solo esterno di ruolo. Quell’unico esterno per ora non può che essere Montero, il ragazzino può comunque tornare utile a partita in corso.

Granada (4-1-4-1): Roberto; Nyom, Pamarot (1’ s.t. Carlos Martins), Diego Mainz, Siqueira; Lucena; Jaime Romero (21’ s.t. Mollo), Abel (1’s.t. Yebda), Mikel Rico, Dani Benítez; Ighalo.

Betis (4-2-3-1): Casto; Chica, Mario, Dorado, Nacho; Iriney, Beñat; Vadillo (6’ s.t. Jorge Molina), Salva Sevilla (41’ s.t. Jonathan Pereira), Montero (47’ s.t. Álex Martínez); Rubén Castro.

Gol: Rubén Castro 43’ s.t..

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3 Comments:

Blogger Flavio said...

Vale quando hai un pò di tempo ci fai anche quest'anno la guida alla Liga con la presentazione squadra per squadra? (Come ben vedi i tuoi seguaci sono molto viziati e pretendono!!! :-)

1:49 PM  
Blogger Flavio said...

Lo so che non c'entra niente ma sto guardando Tottenham-Man City, 0-2 alla fine del primo tempo doppietta di Dzeko su doppio assist di Nasri: il City schiera contemporaneamente Nasri-David Silva-Aguero-Dzeko con Yaya Tourè nel suo ruolo naturale di centrocampista e non trequartista, Tevez in panchina...fanno paura nonostante la presenza di Mancini; attenzione a questi in Champions, in gare secche possono battere chiunque.

3:20 PM  
Blogger valentino tola said...

Vediamo vediamo... ;-) Se ce la faccio...potrei cambiare formula, più che una presentazione un bilancio squadra per squadra della campagna acquisti, e poi l'analisi la faccio più avanti nel corso della stagione come ho fatto già l'altro giorno per il Betis (era un pezzo che dovevo fare già l'anno scorso in Segunda, ma poi era saltato).

Se Mancini esce dalla logica del "De Jong più altri dieci" il Manchester City fa una paura fottuta, è inevitabile.

7:03 PM  

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