giovedì, settembre 29, 2011

Diego Alves, ma non solo.

È evidente che il Valencia non è al livello di Chelsea e simili, e non lo sarà nemmeno a fine stagione. È evidente anche che per la quantità di occasioni prodotta il pareggio sta stretto ai londinesi, ed è pure chiaro che la classifica del girone non è per niente incoraggiante (soprattutto per il pareggio di Genk, risultato pessimo), però la sensazione è che questo Valencia sia molto migliore dell’anno scorso, una squadra ricchissima di alternative e con una crescente capacità di stare in partita contro chiunque e in qualunque contesto tattico gli si presenti.

La partita di ieri è stata di buon livello, non di quelle che salti sulla sedia per quanto ti diverti, ma di quelle che apprezzi per come le squadre cercano di superarsi a vicenda, misurando attentamente ogni singolo passo senza per questo rintanarsi.

Nel primo tempo in particolare si sono annullate: Emery ripropone il doppio terzino Jordi Alba-Mathieu visto col Barça, conferma i pieni poteri a Banega e dà spazio (finalmente!) a Canales sulla trequarti.

Primi 15 minuti difficili, perché il Chelsea chiude le linee di passaggio al Valencia, con Lampard e Ramires attenti e aggressivi nel pressare Banega e Albelda. Passato il quarto d’ora però il Chelsea non riesce più a ripartire, perché il Valencia guadagna metri ad inizio azione coi difensori (Victor Ruiz è un asso in questo), liberando un po’ Banega dalla pressione delle mezzeali del Chelsea. Canales invece conferma tutta la sua intelligenza nel cercarsi gli spazi intermedi (solitamente fra terzino ed esterno avversari, impegnati però già da Miguel/Pablo Hernández da un lato e soprattutto Jordi Alba/Mathieu dall’altra), e da lì tenere palla e dare continuità alla manovra valenciana. Proprio questa maggior continuità nel possesso-palla, che nasce già bene dalla difesa e poi acquista spessore con Banega e Canales, è la chiave del maggior equilibrio del Valencia di quest’anno, che perde palla già più raccolto nella metacampo avversaria, e quindi si risparmia metri di corse all’indietro in transizione difensiva o voragini come quelle viste alla prima giornata col Racing. Inutile poi aggiungere che, al momento di accorciare e anticipare, Rami-Víctor Ruiz al centro della difesa è un’altra cosa rispetto ai vari mix fra Ricardo Costa, Dealbert e David Navarro visti negli anni scorsi.

Il Chelsea perde campo, ma non per questo soffre particolarmente: l’unica occasione del primo tempo è una conclusione sull’esterno della rete di Pablo Hernández, sbucato in area sul solito cross della prolifica fascia sinistra valenciana. Il Chelsea è solidissimo, e si vede tutta la squadra abituata a certi palcoscenici: sempre compatta, concentrata, difende ed esce in blocco della metacampo senza farsi intimorire dal pressing del Valencia.

Nella ripresa si vede anche il volto offensivo degli inglesi, e sarebbero cavoli se non ci fosse un Diego Alves prodigioso fra i pali del Valencia. Già all’Almería il brasiliano dimostrava di esaltarsi nei bombardamenti, e qui ha di che divertirsi, con un Chelsea che in 4-5 minuti crea 3-4 palle gol nettissime. Straordinaria la reattività l’esplosività di Alves, che però non può nulla sul gol strameritato di Lampard. Dopo lo svantaggio il Valencia si disunisce e il passivo rischia di degenerare: il Chelsea tiene di più palla, coinvolgendo maggiormente anche Mata e Malouda tra le linee, e con un Torres mobilissimo che, pur non seguendolo partita dopo partita, mi sembra in chiara ripresa.

Al Valencia in svantaggio non serve più la formazione iniziale, che può dare controllo ma poca profondità. Va bene l’appoggio al centrocampo di Canales (che peraltro si eclissa un po’ nella ripresa), ma serve qualcosa che smuova la difesa del Chelsea, sicura di sé ai limiti dell’arroganza. Allora fuori Pablo H. per Feghouli, ma soprattutto Mathieu (utile ma troppo lineare in questa fase della partita) per Piatti e Jonas per Banega. Jonas è un mio pallino, particolarmente adatto contro difese schierate per la calma, la tecnica e l'intelligenza con e senza palla. Partendo da sinistra si accentra per incrociare con Piatti, che completa la pausa di Jonas col suo gioco frenetico e verticale, tagliando in diagonale o alle spalle della difesa del Chelsea e creando all’avversario qualche incertezza in più nelle marcature, utile anche per accrescere l'effetto-sorpresa delle sovrapposizioni di Jordi Alba. Pure Canales, ora in cabina di regia accanto ad Albelda, riacquista peso nella manovra e ha più opzioni per servire il passaggio filtrante, come quando smarca Piatti sul filo del fuorigioco. Questa, sventata da Cech in angolo, è l’occasione più grossa del Valencia, che, va detto, nonostante la maggior pressione offensiva nel finale, difficilmente avrebbe pareggiato senza il rigore regalato del subentrato/pallavolista Kalou. Il Chelsea meritava di vincere, ma per il Valencia il bicchiere sembra mezzo pieno.

FOTO: marca.es

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24 Comments:

Anonymous saracarbonero said...

Ho visto tutta la partita. Debbo dire che il pareggio è tutto sommato giusto visto che il Chelsea, una volta segnato il goal si è solamente arroccato in difesa, senza neanche più ripartire...
Poi volevo fare due considerazioni:
1 Soldado, che tutti hanno elogiato, secondo me ha giocato malissimo,, infatti si è trovato da solo di fronte a Cech in due occasioni ed in entrambe non è arrivato nemmeno al tiro poichè ha addirittura sbagliato lo stop.
2 Il Chelsea, che tu hai messo al livello delle più forti, non mi sembra un granchè....sono già due anni che vengono messi come possibile vincitrice della Champions, ma nessuno si è reso conto che questa squadra va ancora in giro con cariatidi quali Terry, Lampard, Anelka e lo stesso Torres (ridicolo il goal sbagliato contro lo United, lo hai visto?).
Secondo me nell'attuale Champions ci sono almeno, e dico almeno, 5 squadre più forti : Barcelona, Real Madrid, Bayern e le due di Manchester con lo United che li ha già mazzolati per l'ennesima volta in campionato.... tu cosa ne pensi dei 2 punti da me espressi Valentino.

2:11 PM  
Anonymous Anonimo said...

Condivido ogni singola riga dell'articolo, anche se il Chelsea di ieri mi è parso lontano anni luce dall'essere una GRANDE squadra (anche se, ovviamente, c'era da considerare il fattore campo). Verissimo, il Valencia per il momento appare più forte, più quadrato dell'anno scorso, e soprattutto meno scollato, anche se manca ancora la continuità e all'interno dei 90 minuti e tra una gara e l'altra. Ma la squadra c'è, le individualità pure e mi sembra che Emery stia azzeccando la lettura delle partite e dei cambi: tutto considerato non possono che migliorare. Il girone poi non mi sembra impossibile, almeno agli ottavi è sicuro che ci arrivano.
Tommaso.

2:42 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Bah se il City è più forte del Chelsea a Londra stanno messi male... Si vedano gare dei citizens contro Napoli e Bayern?
Valentino se hai visto la agara vorrei un tuo commento sulla partita di Kakà...
Squadra strana il Madrid buttati via 5 punti contro Racing e Levante e 3-0 all'Ajax (che penso sia meglio delle due appena citate...).

3:41 PM  
Anonymous Anonimo said...

Vedo che Sara mi ha anticipato sul Chelsea; anche se io ci andrei cauto sul City: mi sembra allo stesso livello del Milan (una volta recuperati i titolari, ovvio), non certo alla pari con le altre papabili. Soldado lo avevo criticato già dopo la gara col Barça e in effetti anche ieri ha sbagliato parecchio, ma d'altra parte a uno che ha già segnato 6 gol e che complessivamente il suo dovere lo fa che puoi dirgli? Certo sarebbe interessante vedere questo Valencia con davanti un VERO finalizzatore, come lo era Villa... ma sarà già tanto se la prossima estate riusciranno a trattenere alla base i vari Banega e Jordi Alba...
Tommaso.

4:08 PM  
Blogger valentino tola said...

@ saracarbonero
Per me più che colpa del Chelsea, merito del Valencia che ha ripreso campo...tutta la partita è stata così, più merito di chi riusciva a fare bene le cose che demerito dell'avversario, per questo la partita mi è parsa di buon livello.

1. Soldado si è mosso bene ma stavolta ha finalizzato male. L'occasione che dici, proprio allo scadere, era gigantesca, e in effetti l'errore nello stop è stato grossolano. Però è un giocatore molto difficile da marcare per i difensori avversari, grande attaccante.
2. Hai ragione su alcuni giocatori del Chelsea che sembrano un po' cotti, però stanno rinnovando...pensa a Mata, Lukaku, Sturridge, anche Mc Eachran, un ricambio c'è...poi mi sembra una squadra non divertentissima ma davvero forte: mi sembra molto difficile fargli gol. Anche io vedo Barça, Real Madrid e United un gradino sopra forse anche il Bayern, non sono sicuro), ma loro possono arrivare in fondo.
Comunque volevo dire che il Valencia non è a quel livello, non che sono i più forti in assoluto. Per riassumere: Barça-Real-United primo gradino, Chelsea secondo, Valencia terzo.

@ Tommaso
Occhio, che nel girone c'è una squadra della Bundesliga. In questi tempi sto imparando a farmela sotto ogni volta che una spagnola incontra una tedesca...

Come fai a dire che Soldado non è un vero finalizzatore? E' il prototipo, praticamente. Nella Liga c'è solo Falcao prima di lui.

@ Hincha
L'Ajax è meglio di Levante e Racing, ma si difende peggio. Così si spiega secondo me. Dopo il primo gol passava qualunque cosa nella metacampo olandese. Kakà benino, ci andrei cauto ancora.

Sulle chances del City non commento, perchè li ho visti solo nella Community Shield e contro il Napoli, e in entrambi i casi l'impressione è stata pessima. Troppo poco pergiudicare, visto che son pur sempre primi a pari punti con lo United in Premier.

4:58 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Infatti pure io ci andrei cauto con Kakà: una partita discreta con una squadra dalla difesa mediocre non può far certo gridare al ritorno del campione come si è fatto in questi giorni. Certo fosse vero...
Da fine tattico quale sei, Valentino, credi che se davvero tornasse ad alti livelli Kakà potrebbe giocare con Ozil e CR7 dietro Benzema o sarebbe troppo squilibrata? Certo andrebbe persa la velocità di Di Maria...
Sul City credo che per rendere squadra una specie di fantacalcio team realizzato scegliendo i nomi dall'album ci voglia tempo per cui credo sia normale che le partite vere (Community, Napoli, Bayern) siano ancora difficili per gli uomini di Mancini, senza contare che tra Tevez, Balotelli e c... lo spogliatoio non credo sia tra i più tranquilli...

6:47 PM  
Blogger Flavio said...

Sul City ovviamente pesa l'inadeguatezza dell'allenatore...Dico io, con tutti i soldi che spendono perchè affidare la squadra a Mancini? In giro ci sono allenatori del calibro di Ancelotti, Rafa Benitez... E' come comprare una Ferrari e farla guidare aun neopatentato.

Su Kakà siamo lontani anni luce dal giocatore visto al Milan attorno al 2007...potrebbe tornare quello di prima se solo giocasse con più continuità e lo si farebbe sentire importante quanto Ronaldo; però sappiamo tutti che il titolare è Ozil. Però è chiaro che avere un giocatore così in rosa fa sempre comodo.

Sul Chelsea a mio avviso occore un ricambio generazionale; a mio avviso a questa squadra è sempre mancato un "fantasista" dalla trequarti in sù, anche quando c'era Mourinho. Ora hanno preso Mata che potrebbe colmare questa lacuna, però occorre tempo.

Sul Valencia devo dire che gioca bene e i risultati si stanno vedendo...bisogna vedere se manterrà questo livello fino alla fine, cosa che mi auguro.

Infine due parole sul Villareal: la crisi è evidentissima, forse anche qui occorre un ricambio netto di buona parte della squadra.

11:53 AM  
Blogger Flavio said...

Ma tu Banega lo vedi bene come mezzala in un centrocampo a tre? E lo consideri più regista tipo Xavi, o più trequartista alla Iniesta?

5:19 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Hincha
Niente impedisce di schierare kakà-Ozil-Ronaldo dietro Benzema. Semmai ci si è chiesti dopo il Rayo se si possa giocare con Xabi Alonso davanti alla difesa da solo e Di Maria-Ozil-Kaka-Ronaldo dietro Benzema. Qui Mourinho ha risposto che è difficile (lo penso anche io), anche se in quella partita è stata una mossa corretta, perchè l'ingresso di Ozil per Lass dopo mezzora ha permesso di creare linee di passaggio più avanti e la squadra è risultata meno spezzata fra i reparti rispetto all'inizio da incubo di quella partita.

@ Flavio
Certo che può.
Banega è "un Xavi". Decisamente.
Emery qualche rara volta gli anni scorsi lo aveva schierato trequartista in assenza di Silva, e lì si trovò piuttosto scomodo, spesso spalle alla porta e lontano dall'inizio dell'azione.

8:02 PM  
Blogger valentino tola said...

Non posso pubblicare un articolo, comunque le mie impressioni sommarie dell'ultimo turno sono queste:

-Real Madrid orribile (nonostante il risultato finale.

-Barça ordinaria amministrazione;

-Atlético molto bene davvero, pur non avendo vinto mi ha dato ieri un'impressione di squadra in crescita che per me il 5-0 incassato al Camp Nou scalfisce relativamente (le partite col Barça per me sono un discorso a parte, i colchoneros non devono abbattersi per averla toppata).

-Tre punti d'oro per l'Athletic, nonostante una prestazione francamente brutta. Prestazione brutta che curiosamente ha seguito di pochi giorni la prestazione invece migliore vista finora, l'ottima vittoria col PSG in Coppa Uefa. Questa è un'ulteriore conferma del fatto che si tratta di una squadra ancora in costruzione, e che bisogna avere pazienza (più che per tutte le altre, perchè il cambio rispetto alla scorsa stagione è stato radicale come nessun altro), sia quando vince che quando perde.
Intanto questa pausa delle nazionale cade come il cacio sui maccheroni: 15 giorni tranquilli a Bilbao, un po' di tregua, senza sentire scempiaggini su Bielsa che "non conosce i giocatori" e con la possibilità di preparare tranquillamente la partita con l'Osasuna, che potrebbe segnare davvero un salto di qualità nella stagione dell'Athletic.

8:14 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Credo che Di Maria-Ozil-Kaka-Ronaldo dietro ad una punta sia davvero troppo azzardato visto che di quei signori non so quanti siano disponibili a rientrare. Credo che Xabi abbia bisogno di un aiuto là in mezzo. Non ho visto la gara con l'Espanyol, e dal risultato pensavo ben altro... Ma Ajax a parte non è che il Madrid nell'ultimo mese abbia fatto partite memorabili e oltretutto contro le piccole. Mi chiedo che accadrà contro Atletico, Valencia per non parlare del Barca...

9:22 PM  
Blogger Flavio said...

Di Maria-Ozil-Kaka-Ronaldo dietro Benzema (o Higuain) è una soluzione possibile solo se devi recuperare un risultato, ma dall'inizio è quasi un suicidio perchè solo Di Maria rincorre l'avversario se si perde un pallone oppure è in grado di pressare alto; Kakà e Ronaldo in fase difensiva sono quasi nulli, Ozil da una mano in più ma non basta.

Devo dire che questo Real, a livello di gioco, un pò mi sta deludendo rispetto alle premesse di inizio stagione, e mi riferisco alla Supercoppa dove ho visto una squadra decisamente tonica, forse la migliore in assoluto di Mou: non vorrei che l'eccessivo "caricare" le partite contro il Barça produca l'effetto di "svuotare" a livello di energie mentali e concentrazione la squadra nelle restanti partite: è vero che i risultati arrivano comunque, però la qualità del gioco mi sembra in fase di involuzione.

Sul Barça invece iniziano a fare paura i troppi infortuni, ultimo quello di Cesc: l'impressione che si possa trattare di un'annata storta c'è tutta e può darsi anche che le vittorie blaugrana in questa stagione si fermeranno al Mondiale per club.

Per il resto, da segnalare l'altra sopresa, il Levante, e la conferma del Valencia...a Siviglia la sconfitta ci può stare ma questa squadra può restare davvero in alto fino alla fine.

9:46 AM  
Blogger Flavio said...

Comunque azzardo delle previsioni: Liga al Real e Champions League al Manchester UTD.

9:54 AM  
Anonymous Hincha Madridista said...

@ Flavio: non so se quest'anno arriverà la Liga a Madrid, perchè a mio parere potrebbe pesare la continuità di rendimento. In quest'ottica ritengo più probabile (se qualche altra squadra riesce ad eliminare il Barca) la Champions dove la continuità ha meno valore e dove con tutti i nomi di cui dispone il Madrid la giocata che cambia il risultato si può sempre trovare.

2:52 PM  
Blogger Flavio said...

A parte il fatto che non vedo il Real così irregolare, nella Liga però ti basta superare un solo avversario in 38 partite, massimo due se vogliamo dare credito al Valencia, mentre in CL è quasi impossibile vincere senza incontrare squadre di primissima fascia (Barça, UTD) o di altissimo livello come Chelsea e Bayern: bisogna davvero essere fortunati nei sorteggi e nelle disgrazie altrui. Poi ci sono quelle squadre che pur non avendo un sistema di gioco all'altezza hanno però quei giocatori che in un doppio confronto possono farti male, penso al Milan con Ibra e Pato, oppure al City con Aguero, Dzeko, Tevez.

Non dimentichiamoci poi che le partite con doppio confronto possono essere un vantaggio ma anche uno svantaggio, perchè basta sbagliare la prima, magari in casa, per poi ritrovarsi tranquillamente fuori dalla competizione.

Detto questo il Real può vincere tranquillamente Liga e CL, perchè come squadra è allo stesso livello di Barça e UTD, anzi forse ha anche qualcosa in più dei blaugrana in panchina come ricambi, e degli inglesi nell'11 titolare.

5:48 PM  
Anonymous Edo14 said...

Ciao Vale, per me l'Athletic non ha giocato male, proprio per nulla. Nel primo tempo ha dominato (Real Sociedad zero tiri in porta), pressando bene e muovendosi come un blocco unico, nella ripresa ha sofferto venti minuti poi ha ripreso il controllo delle operazioni e ha vinto d'autorità. Soprattutto mi è piaciuta la gestione del gioco dopo entrambi i vantaggi, la squadra ha esibito una sicurezza mai mostrata in precedenza. Insomma, dopo l'ottima vittoria col PSG direi che c'è stata una conferma, e non è poco. Mi ha fatto spanciare Amorebieta che si violentava per passarla bassa, Bielsa deve avergli fatto un mazzo così per fargli dimenticare i lanci lunghi! Poi ho letto una bella intervista a Llorente nel quale diceva che la squadra crede nel progetto del Loco e vuole che abbia successo: un bel segnale.
Ti lascio con una vera chicca sui retroscena del derby (Bielsa è davvero un pazzo!): http://www.canalplus.es/play/video.html?xref=20111003plucanftb_16.Ves.

1:17 AM  
Blogger valentino tola said...

La camminata da psicopatico a bordocampo, con gli occhi bassi, è uno dei numeri di Bielsa, assieme al modo in cui si siede :D

http://www.youtube.com/watch?v=lBb-
ChnU-GI

Riguardo alla partita, è vero che la squadra è stata corta, però la manovra non mi è piaciuta come col PSG. Palla a terra sì, ma secondo me aprendo poco sulle fasce. Non si sono viste quelle combinazioni sugli esterni a smarcare il terzo uomo, tipo quella del gol di Gabilondo al PSG (che gol!), a mio avviso c'è stata una ricerca un po' troppo insistita del passaggio centrale a smarcare il giocatore del reparto successivo. L'ho vista un po' asfittica la manovra insomma, e mi è parso che l'Athletic abbia controllato il possesso più perchè lo perdeva la Real che per un dominio pienamente convincente. La maggior parte delle (non tante) occasioni poi è arrivate da palle perse dalla Real e contropiedi.
Nel secondo tempo poi l'Athletic l'ho visto proprio in apnea. Non gli durava il pallone due secondi, anche se ha avuto il carattere per andare poi a cercarsi il gol della vittoria.

2:06 PM  
Blogger valentino tola said...

Peraltro nella fase di maggior sofferenza l'Athletic ha difeso con discreto ordine e concentrazione, anche se c'è un aspetto della fase difensiva di Bielsa che non amo particolarmente, quella sorta di pressing "a uomo".
Mi spiego: il difensore dell'Athletic pressa l'avversario che capita nella sua zona e lo segue fino a zone del campo anche molto lontane da quella di partenza, nel tentativo di non farlo mai girare.
Esempio: un azione del primo tempo nella quale Aurtenetxe segue Xabi Prieto fino al cerchio di centrocampo, fino a terminare in una posizione più avanzata di Gabilondo, che è costretto a correre all'indietro per coprire la sovrapposizione di Carlos Martinez (io uno come Carlos Martinez in realtà non lo marcherei nemmeno, ma questo è un altro discorso :P).
Non mi piace molto questa concezione della difesa a zona perchè, spinta da un'aggressività esasperata, alla ricerca immediata del pallone, rischia di creare buchi e risultare vulnerabile alle sovrapposizioni avversarie (che tendono a creare sorpresa perchè correre all'indietro non è la cosa più naturale per un calciatore e marcare chi arriva da lontano è più difficile).
Nella difesa a zona il riferimento principale è ovviamente la zona, la zona della palla. La squadra deve scivolare verso il lato del campo in cui l'avversario è in possesso del pallone. Fatta questa premessa, il difensore che gioca a zona può privilegiare due possibili riferimenti:
1) il compagno più vicino;
2) l'avversario

Ovvio che l'avversario che capita nella tua zona non lo devi lasciare ricevere, però io coem riferimento preferisco sempre il primo: se mantieni una distanza ridotta dal tuo compagno più vicino (quindi, nel caso di Aurtenetxe, da Amorebieta) per l'avversario sarà sempre difficile passare in quello spazio. Se invece segui Xabi Prieto fino al cerchio di centrocampo, la tua distanza da Amorebieta aumenta eccessivamente, e si può creare per l'appunto un buco. Se poi tocca a Gabilondo retrocedere, la tua squadra magari riconquisterà palla, ma si ritroverà un po' più disordinata al momento di riavviare l'azione.
Continuando con l'esempio, Aurtenetxe è meglio che segua Xabi Prieto solo finchè può ricevere alle spalle del centrocampo dell'Athletic, non oltre: perchè Aurtenetxe deve seguirlo fino a centrocampo se Xabi finisce col prendere palla davanti a De Marcos-Muniain-Gurpegi e non alle loro spalle, tra le linee. Lì Xabi Prieto (mediocre in quest'inizio di stagione peraltro) non crea nessun pericolo: resta vicino ad Amorebieta, non riconquisterai subito subito la palla, ma almeno resti ordinato.

E' chiaro comunque che la crescita dell'Athletic, anche difensiva, dell'Athletic passa dall'imporre il proprio gioco nella metacampo, e pressare subito lì.

Fantastico Amorebieta con la catena e la palla di piombo al piede per non fargli lanciare la palla lunga!
(anche se poi sul gol decisivo ha fatto una gran cosa)

2:07 PM  
Anonymous Hellas said...

hahaha...due partite di squalifica a mourinho e una a vilanova...il tutto dopo 50 giorni!... un altro paio di settimane e diventava l'occhio ad aggredire il dito...Che scandalo!!...scusa Vale ma tutto questo è una pagliacciata pazzesca, giustizia spagnola che a momenti mi fa rivalutare quella italiana (sic).

5:52 PM  
Blogger Flavio said...

Vale cosa ne pensi dell'esplosione di Nolito in Portogallo? Sei d'accordo con me che al Barça avrebbe fatto comodo come quinto attaccante?

11:31 AM  
Blogger valentino tola said...

Sì, mi piace Nolito, non mi sorprende la sua esplosione e ci sarebbe anche stato come quinto attaccante, sebbene io non pensi che l'attacco del Barça necessiti particolari integrazioni dal mercato.

11:45 AM  
Anonymous Edo14 said...

Interessante la tua notazione sulle marcature, in effetti è lì che poi si creano molti dei buchi che nelle prime giornate ci sono stati fatali (insieme ai contropiedi). Comunque mi sa che sul derby ha influito parecchio il clima: giocare a mezzogiorno con quasi 40 gradi non è il massimo per lo spettacolo...maledette televisioni!

12:32 PM  
Blogger valentino tola said...

Notazione sacrosanta: vergognosa l'idea della partita di mezzogiorno. Non so se sia peggio quella, per i suoi aspetti squisitamente criminali (nella prima giornata, fortunatamente saltata per lo sciopero, la gara di mezzogiorno si sarebbe dovuto giocare a Palma di Maiorca...), o quella del lunedì sera, che io odio particolarmente perchè non sopporto che si giochi il lunedì.

12:48 PM  
Blogger Flavio said...

Io dico che invece un altro attaccante serviva, eccome, e anche un altro difensore.

Per me, escludendo Pedro, manca un vice-Villa, visto che Sanchez non è propriamente un bomber; Nolito, o che per lui, avrebbe rappresentato una valida alternativa.

1:46 PM  

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