mercoledì, novembre 02, 2011

Un altro Valencia ERA possibile.

La vittoria di ieri tiene in piedi il Valencia, ma a monopolizzare le attenzioni, e soprattutto le preoccupazioni, è l’infortunio di Banega. Si temeva di peggio, 6 mesi come Canales, e invece sarà solo un mese e mezzo. L’importanza di questo mese e mezzo è capitale però. Ci si gioca mezza stagione, in particolare il dentro o fuori dal girone di Champions, con la difficilissima trasferta sul campo del Chelsea come ultimo e decisivo impegno.

La partita con il Bayer Leverkusen, e l’ingannevole 3-1 finale, fotografano alla perfezione la dipendenza da Banega di tutta la squadra. Regalo del primo gol a parte, il Valencia stava controllando serenamente la gara, superando una volta e l’altra il tentativo di pressing alto del Leverkusen. Portando palla coi suoi ottimi centrali Rami e Víctor Ruiz, affidandola poi a Banega che faceva filtrare tutti passaggi che voleva tra le linee, senza contare la facilità nel verticalizzare alle spalle dei difensori centrali tedeschi, oggettivamente imbarazzanti.

Poi, crac!, in senso reale per Banega e in senso metaforico per tutta la squadra. Da lì fino al 90’ il Valencia non ha più costruito una sola situazione di superiorità sin dalle retrovie. Inutile la coppia di centrocampo d’emergenza, Topal più il subentrato Tino Costa: più due sagome di cartone messe lì che due appoggi per i difensori e per i trequartisti. Il Leverkusen ha abbassato il baricentro senza soffrire, vedendo raramente superata la sua prima linea e con la possibilità di ripartire con frequenza, data la discontinuità della manovra valenciana.

Il peso della costruzione del gioco si è spostato tutto sui piedi di Rami e Víctor Ruiz, diventati un po’ prevedibili, perché pur avendo il piede per dare il passaggio verticale o cambiare gioco verso le fasce non avevano il sostegno decisivo di un giocatore che a centrocampo potesse cambiare i tempi e la direzione al gioco. Quello che non può essere Tino Costa: giocatore tecnico, dall’ottimo sinistro, ma senza le qualità del regista. Bravo a dare continuità alla manovra, a muoversi per creare linee di passaggio e a triangolare, ma non a dirigerla. Per dare un’idea, Tino Costa sta a Banega come Busquets e Keita stanno a Xavi.

La parola ad Unai Emery: “Ultimamente, la squadra era monopolizzata da Ever Banega: dettava i tempi per avanzare superando le linee avversarie, e il suo infortunio ha rappresentato un netto arresto. Però esistono altre maniere per vincere, forse non così lucide. La squadra lo ha accusato, però si è rifatta. Dobbiamo renderci indipendenti da Banega. Dobbiamo fare un passo avanti con Tino Costa e Parejo. Ci sono altre vie"

Per usare le parole di un altro tecnico (attualmente disoccupato), Juanma Lillo, Banega è il “toma-tiempos”, quello cioè che sa prendersi tutto il tempo possibile per far maturare l’azione. Temporeggia per attirare su di sé avversari e liberare i compagni lasciati così incustoditi, temporeggia per far salire tutta la sua squadra, che così sarà più compatta anche per recuperare il pallone. Quando è in forma (e quando soprattutto ne ha voglia…), è uno dei giocatori più determinanti di tutto il campionato spagnolo. Sicuramente uno dei 5 migliori di quest’inizio di Liga, il “simil-Xavi” che nessun’altra squadra, nemmeno il Real Madrid, ha.

Il suo rendimento, unito all’inserimento di Canales, faceva presagire un Valencia in grado di controllare sempre meglio i tempi del gioco. Invece, prima l’infortunio di Canales fino al termine della stagione (l’ex madridista comunque non aveva ancora acquisito un peso determinante) e ora questo ci costringeranno nel mese e mezzo decisivo a vedere un Valencia molto più simile agli anni passati.

Un Valencia che avrà difficoltà a uscire ordinatamente dalla sua metacampo ad inizio azione, e che sarà costretto a transizioni (transizione nel senso corretto del termine “passaggio da fase difensiva a offensiva e viceversa”, e non come sinonimo di “contropiede”…) meno fluide, meno controllate e più forzate. Un Valencia che difficilmente potrà risultare corto ed equilibrato a partire dal possesso-palla, ma solo affidandosi a strategie diverse, tipo ripiegare o pressare in blocco e poi ripartire in contropiede. Strategie che logicamente dipendono più dall’atteggiamento dall’avversario (perché se l’avversario decide di rinunciare al possesso-palla sei tu che devi giocarla e magari allungarti, se non hai gli interpreti giusti), mentre i giocatori come Banega ti permettono di dipendere da te stesso, con l’inconveniente che tu arrivi a dipendere eccessivamente da loro, come in questo caso.

Rimane un’incognita in tutta questa faccenda,e cioè Daniel Parejo. Scartato Tino Costa, l’unico giocatore con le caratteristiche per surrogare Banega, eppure ad oggi lontano dal risultare credibile. Utilizzato col contagocce finora da Emery, quasi ostracizzato, ha come grave controindicazione un carisma prossimo allo zero che lo porta a defilarsi dalle partite pur possedendo le qualità per influenzarne gli sviluppi. In Champions finora ha giocato solo una volta, e non a caso nello 0-0 a Genk, dove il Valencia (con un 4-1-4-1, Banega e Parejo mezzeali) propose un possesso-palla decisamente sterile.

FOTO: elpais.com

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37 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Concordo su tutto; perso Banega, c'è il serio rischio di un ritorno al Valencia arruffone e sfilacciato degli scorsi anni. Ma d'altronde questo è il normale destino di qualsiasi squadra che, appunto, punti su un grande giocatore, una volta privatala del quale sta all'allenatore trovare soluzioni congeniali alla situazione. Un problema che al Valencia si è palesato ogni qual volta è mancato l'elemento chiave del gioco: prima Silva, tanto per fare il nome di un altro giocatore che ti cambia letteralmente il volto alla squadra, e ora Banega.
Detto questo, comunque, continuo a pensare che con un po' di fortuna i pipistrelli riusciranno a passare il turno in Europa: se alla prossima il Chelsea vince a Leverkusen basterà battere il Genk per sorpassare i tedeschi. In campionato l'assenza di Banega può rivelarsi più pesante, ma non dimentichiamoci che al momento la Liga non offre alternative valide al Valencia per il terzo posto...
Tommaso.

4:56 PM  
Blogger valentino tola said...

Io non credo ce la farà a passare il turno il Valencia. Gira e rigira, sarà obbligato comunque a vincere a Stamford Bridge, e mi sembra difficile. Quei 10 minuti di follia a Leverkusen peseranno tanto. Ed è un peccato, perchè sono fermamente convinto che il Valencia sia superiore al Bayer, e neanche di pochissimo.

10:20 PM  
Anonymous saracarbonero said...

Anonimo, c'è solo un problema: il Chelsea non mi sembra uno squadrone così invincibile quest'anno, quindi una sua vittoria a Leverkusen resta quantomeno dubbia.... di certo non sicura. A prop. Valentino, credo che dopo il 6-1 dell'Old Trafford tu e tutti gli altri dobbiate necessariamente rivedere le vostre idee sui rapporti di forza in premier.....

11:35 AM  
Blogger Flavio said...

Sono d'accordo; purtoppo Banega è un giocatore che se non gioca si paga; come ha giustamente sottolineato Valentino uno così non lo ha neanche il Real; ma io aggiungo neanche il Manchester UTD, il Chelsea, il Milan o il Bayern. Solo il Barça (più di uno) e qualche altra squadra hanno giocatori di questo calibro. Adesso dovrà essere bravo l'allenatore a costruire un'alternativa perchè ci sono squadre che senza il "classico" regista (vedi proprio il Real anche se comunque ci sono Xabi Alonso e Ozil, costruttori di gioco) riescono a giocare comunque bene al di là delle individualità dei tanti campioni disponibili.
La domanda fondamentale quindi è: riuscirà il mister valenciano a costruire questa alternativa di gioco?

12:41 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Saracarbonero
I miei dubbi non erano certo sul potenziale del City, quanto sul suo allenatore, che a me continua a non piacere. Ti dirò che pure nel derby di Manchester, anche se lo United non stava certo giocando bene, la gara nei primi 45 minuti era persino equilibrata. Sostanzialmente il City ha fatto più possesso-palla senza creare granchè, poi con l'espulsione di Evans, anzi neanche con l'espulsione, dal 70' in poi, è degenerata.
Se si dici che quella del City è stata una dimostrazione di forza, mi arrendo all'evidenza del risultato, se però mi si dice che questa squadra ad oggi è già al livello di Madrid, Barça e anche Bayern, allora decisamente non sono d'accordo.
Poi credo comunque, da non esperto del campionato inglese, che la Premier sia lunga e sia Manchester United che Chelsea si rifaranno sotto.

1:17 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Flavio
"Solo il Barça (più di uno) e qualche altra squadra hanno giocatori di questo calibro."

Occhio, non sto dicendo che il Madrid non abbia giocatori all'altezza di Banega da un punto di vista assoluto (sarei folle!). Intendo dire che più che una questione di "calibro" del giocatore è una questione di "tipologia".
Cioè, il "toma-tiempos" di cui parlo nell'articolo, che sa tenere palla, ordinare la squadra e permetterle di perdere palla "bene", senza farsi trovare lunga o scoperta...questo tipo di giocatore ce l'hanno nella Liga solo Barça (con Xavi, perchè il gioco di Iniesta e Cesc è secondo me un po' diverso) e Valencia.
Il Real Madrid ha un favoloso regista, Xabi Alonso: ma è un tipo di regista diverso, che peraltro in questo periodo sta giocando sicuramente meglio di Xavi ed è uno dei giocatori più determinanti della Liga.
Aggiungo che Banega c'era anche gli anni scorsi ma solo adesso aveva raggiunto il livello di cui parlo: non dimentichiamoci che Ever ha la testa che ha, per cui può capitare di vedere partite in cui se ne strafrega di tenere la posizione giusta, sbaglia dribbling nella sua metacampo o verticalizza a casaccio. E' più geniale ma anche molto più irregolare di Xavi.

"La domanda fondamentale quindi è: riuscirà il mister valenciano a costruire questa alternativa di gioco?"

Per me, a meno di un'esplosione di Parejo, sarà molto difficile.
Se non contiamo Parejo, l'alternativa di gioco sarà necessariamente molto più limitata, il Valencia avrà vedute più ristretto: per restare coeso come blocco dovrà puntare più sulla fase di non possesso e il contropiede.
Gli allenatori non stanno lì per nulla, ma devono necessariamente partire dalle possibilità che offrono loro i giocatori. Mi viene da ridere a volte quando sento o leggo che gli allenatori danno o creano un gioco dal nulla, come se i giocatori fossero libri con le pagine bianche tutte da riempire.
Se tu non hai un "toma-tiempos" (e neanche Canales), certe cose non te le puoi permettere, stop.
Emery farà quello che potrà, senza per questo doversi sentire accusare di non aver saputo dare un gioco alla sua squadra.
Anche Guardiola dipende dai suoi fuoriclasse (solo che sembra di no perchè se ne manca uno può sostituirlo con un altro fortissimo), anche Mourinho penserebbe al suicidio se non potesse contare su Xabi Alonso er tutta la stagione.

1:32 PM  
Blogger Flavio said...

Con lo squadrone che si ritrova Mancini, e approfittando di una giornata storta dell'avversario, il City può battere non solo l'UTD, ma chiunque e anche 6-1.
Restano invece i dubbi sulla qualità del gioco del City; inoltre sono convinto che su dieci incontri, sette li vince lo UTD e tre il City.
Infine, non è da un 1-6 che si giudica il livello medio e globale di un campionato.

Sono invece d'accordo col fatto che il Chelsea non è uno squadrone e se Villa Boas fa battere i rigori a David Luiz, ottimo difensore per carità, deve essere un pò confuso. Ai blues è sempre mancata un pò di fantasia, quel giocatore sulla trequarti in grado di inventare e cambiare passo; potrebbe essere Mata questo tipo di calciatore, però credo che a Villa Boas serva un pò di tempo per costruire il Chelsea dei suoi sogni.
In questo momento per la Champions vedo in prima fila Barça, Real e UTD, in seconda fila il Bayern, e in terza a pari merito Chelsea, City e Milan, ma queste ultime tre solo per le individualità dei loro attacchi.
P.S. Vedo Fernando Torres in netta ripresa.

1:43 PM  
Blogger Flavio said...

Iniesta e Cesc è secondo me un po' diverso)"; o meglio sono d'accordo su Iniesta, ma non su Fabregas che come dicevi giustamente tu un pò di tempo fa rappresenta la versione riveduta e corretta di Xavi, con ancora più qualità; ma, nonostante Cesc possa giocare anche lì dove Xavi non potrebbe, la tipologia di giocatore è quella: dettatore di tempi e pause.

2:01 PM  
Blogger valentino tola said...

Il ruolo e le funzioni sono le stesse, ma la "pausa" di Cesc per me non raggiunge la stessa qualità del miglior Xavi.

2:08 PM  
Anonymous saracarbonero said...

Lo United che per poco non perde col Basilea....bah, neanche io lo do per morto....ma dovessi giocarci contro di certo non tremerei di paura... comunque sia la differenza rispetto a l'anno scorso è che prima il MU riusciva con la coesione di squadra a mettere sotto il City, invece questa volta anche provando a pressare non la prendeva mai.....e cmq se Mancini è un mediocre , almeno quest'anno, Vilas Boas che ne prende 5 in casa dall'Arsenal (altra squadra derelitta) è da esonero immediato.

2:52 PM  
Anonymous Anonimo said...

Non per dire un'eresia, ma ieri il Bayern dalla trequarti in su mi è parso giocare come il Barça 08-09, quello del primo Guardiola, per intenderci, anche se solo a tratti e comunque coadiuvato da una difesa avversaria ridicola. Poi la media-gol di Gomez fa paura: giocatore che in sé e per sé non mi ha mai entusiasmato, ma grandissimo finalizzatore. Ad oggi mi verrebbe da inserire i tedeschi insieme a Real e Barça nel trittico delle favorite, più dello United che era partito bene ma nell'ultimo mese è parecchio sceso di tono.
Tommaso.

3:09 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Da madridista per capire meglio che ruolo a Banega del Valencia a quale giocatore del passato del Madrid si potrebbe paragonare? Redondo?

6:08 PM  
Blogger Flavio said...

Non credo sia corretto declassare lo UTD solo perchè non sta attraversando un ottimo momento di forma; resta sempre uno squadrone.

Per me il Bayern è fortissimo ma ha qualcosa in meno rispetto a Barça-Real-UTD, ma qualcosa in più rispetto a tutte le altre.

Ricordo Redondo, grande giocatore ma più mediano, più "difensivo" e statico rispetto a Banega.

8:09 PM  
Blogger Flavio said...

Non credo sia corretto declassare lo UTD solo perchè non sta attraversando un ottimo momento di forma; resta sempre uno squadrone.

Per me il Bayern è fortissimo ma ha qualcosa in meno rispetto a Barça-Real-UTD, ma qualcosa in più rispetto a tutte le altre.

Ricordo Redondo, grande giocatore ma più mediano, più "difensivo" e statico rispetto a Banega.

8:09 PM  
Anonymous Hellas said...

Vale, un accostamento Banega-Thiago Alcantara come lo vedi? Io Thiago lo preferisco qualche metro più avanti ma a quanto pare lo stanno impostando nel ruolo di Xavi. Da un punto di vista prettamente tecnico chi tra l’argentino ed il figlio di Mazinho ti sembra più dotato?

Il Banega del Real può essere Sahin, se recupera. Ad ogni modo se fossi in Mourinho lo acquisterei subito, è forse l'unico giocatore sul mercato che può accorciare il gap con il centrocampo del Barcellona. Un centrocampo Xabi-Sahin-Banega non sarebbe poi troppo inferiore a quello blaugrana.

Prime impressioni su Isaac Cuenca? A me pare un discreto giocatore, sicuramente non male ma ne sento parlare in termini troppo entusiastici. Senza arrivare a Deulofeu personalmente ritengo il potenziale di Cristian Tello superiore.

11:11 PM  
Anonymous saracarbonero said...

L united ha forse qualcosa in più del bayern in difesa, ma ha molto di meno in attacco. Ricordatevi che in questo inizio di stagione è mancato Robben, e che quando il Bayern lo recupererà potrà disporre di un attacco stratosferico, secondo me il più completo in Europa. Cmq sia Mou gioca con il 4-2-3-1 e l'acquisto di Banega secondo me non sarebbe molto utile. Ed in fondo sono contento così, mi metterei a vomitare se cercassimo di imitare il Barcellona, noi siamo il Real Madrid ed abbiamo vinto molto più di loro nella storia del calcio, sarebbe un umiliazione imitare la squadra che io personalmente, e penso tutti i tifosi madridisti, disprezzano di più al mondo.

2:15 AM  
Blogger Flavio said...

"L united ha forse qualcosa in più del bayern in difesa, ma ha molto di meno in attacco".

Saracarbonero, scherzi? Vuoi dirmi per caso che Robben-Ribery-Gomez sono migliori di Nani-Hernandez-Rooney?

10:08 AM  
Blogger Flavio said...

A me invece fa vomitare il modello Real: acquisti milionari e zero cura per il settore giovanile, allenatori che aggrediscono gli avversari e che tirano in ballo persino l'UNICEF non sapendo accettare le sconfitte, giocatori che sono convinti e dichiarano di essere i più bravi ed i più belli, e compagnia cantando.
Se dobbiamo scadere, nei nostri ragionamenti, al livello della coppia Raiola-Ibra, facciamolo pure.

Tornando invece al calcio giocato, volevo sottolineare gli enormi progressi di Adrian Lopez, partiti dall'Europeo. Volevo da Valentino un'opinione su questo giocatore che molto iniziano a definire un crack; a me ricorda molto Villa, di cui potrebbe essere l'ideale sostituto in nazionale e probabilmente la sua posizione ideale non è quella di prima punta ma di esterno sinistro d'attacco: ieri mi è piaciuto molto per come ha saputo creare profondità e spazi per Falcao, e per come ha saputo favorire gli inserimenti di Diego. In generale, mi sembra un calciatore utilissimo che gioca e sa giocare per la squadra, e che ha indubbie qualità individuali: velocità, buonissima tecnica, dribbling, capacità di saltare l'uomo, propensione al gol, forza fisica, tiro e colpo di testa: non male davvero, un attaccante completo, una via di mezzo tra Fernando Torres e David Villa.

11:18 AM  
Anonymous saracarbonero said...

@flavio: Pensa prima di scrivere, e non rosicare solo perchè ho detto che il modello del Barcelona non mi piace. Se a me sta antipatico qualcuno di certo non mi auguro che il mio beniamino lo imiti. Inoltre a me non piace quel tipo di gioco, sembra più calcetto che calcio. Con questo non volgio certo dubitare del fatto che negli ultimi 4 anni sia stata la squadra più forte del mondo, ma nonostante ciò ho il diritto di potermela far stare sui maroni, e di poter non apprezzare il tipo di gioco che fà pur riconoscendone l'indubbia efficacia. O vuoi forse tentare di impedirmelo aprendo gli idranti come fanno i tuoi sempre civilissimi e sportivissimi idoli calcistici? i quali di solito a ciò fanno seguire un "però abbiamo fatto più possesso di palla" anche quando perdono 4-0 in casa con la Dinamo Kiev oppure 4-1 la semi-finale di Champions col Valencia. Oppure, visto che mi parli presunzione ed antipatia in ambiente madridista, volgiamo parlare del fondatore del vostro modo di giocare, Johan Crujiff
Se poi vuoi dire che Nani è più forte di Robben sei anche tu libero di farlo.
Solo il tempo ed i risultati dirà chi tra di noi ha ragione.

8:40 PM  
Blogger valentino tola said...

Flavio e Sara, per l'occasione mi travesto da mago e predico che questa vostra discussione non porterà da nessuna parte. Poi ditemi se ho indovinato, eh.

9:00 PM  
Anonymous saracarbonero said...

Ma io non ho detto niente di male, ho solo detto che non mi piacerebbe copiare il Barcelona....;-)

9:37 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

"sarebbe un umiliazione imitare la squadra che io personalmente, e penso tutti i tifosi madridisti, disprezzano di più al mondo.": ben detto!!!

12:13 AM  
Anonymous saracarbonero said...

Grazie Hincha, tu si che mi capisci
;-)

1:24 AM  
Blogger Flavio said...

Saracarbonero, io non ti conosco ma sono abituato ad essere civile, educato e rispettoso di tutti, e quindi anche di te, almeno così mi è stato insegnato, e con questo non sto accusando nessuno, e quindi anche te, di non essere tale.

Io penso prima di scrivere e non rosico (anche perchè negli ultimi anni non avrei niente di cui rosicare visti i risultati; piuttosto potresti sembrare tu quello che rosica, o no?): secondo la mia personale opinione il tuo intervento è stato "poco cortese" nei riguardi della squadra per cui io tifo e quindi ti ho semplicemente risposto per le rime. Tu hai detto che ti faceva vomitare l'idea di un Real che imitasse il modello di gioco del Barça e io ti ho risposto che mi fa vomitare tutto il modello Real. Ognuno è libero di pensarla a suo modo, siamo in democrazia.

Detto questo io personalmente non disprezzo i tifosi del Real: possono esserci cose che mi piacciono o meno, ma più in generale non disprezzo nessuno; se voi disprezzate l'ambiente bluagrana siete liberi di farlo.

Aggiungo che, a mio modo di vedere, e per tornare al calcio giocato, il Real quest'anno lo vedo favorito per la vittoria nella Liga e in Champions e che se dovesse vincere tutto o quasi, sarò il primo a complimentarmi con voi e ad accettare il verdetto del campo con serenità e sportività.

Tornando invece al discorso Bayern-UTD, è chiaro che possiamo avere opinioni diverse (e non ho parlato di un confronto diretto tra Nani-Robben, calciatori anche diversi, ma degli attacchi in generale), ma non mi sembra di volere avere ragione a tutti i costi, anzi: quando sbaglio, e Valentino lo sa, sono il primo ad ammettere di avere sbagliato un giudizio e un'opinione.

Per me questa "polemica" può finire qua e ti auguro, così come auguro a Hincha, Valentino e tutti gli altri, un buon fine settimana.

11:47 AM  
Anonymous saracarbonero said...

Se per modello Real ti riferisci a Florentino Perez, allora quello a volte fa vomitare anche me.... non crederti, io certe cose successe l'estate del 2003 non le ho ancora dimenticate, e non lo farò finchè non vinceremo la Decima, e forse anche dopo.....

3:25 PM  
Anonymous saracarbonero said...

Buon week- end anche a te

4:15 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Concordo con Sara, la prima epoca Perez è piena di buchi neri da dimenticare (una su tutte aver fatto fuori Del Bosque, Hierro e Morientes...) però se non altro adesso ha lasciato tutto (o forse è lui che se l'è preso) tutto nelle mani di Mou.
Buona domenica a tutti anche da parte mia! E pronti a Athletic-Barca e Madrid-Osasuna

12:24 AM  
Blogger valentino tola said...

Buon Natale! :D

12:48 AM  
Anonymous Anonimo said...

Bisogna fare i complimenti ad Athletic Club e Barça per la "gara d'altri tempi" a cui abbiamo avuto la fortuna d'assistere. Il palcoscenico naturalmente era privilegiato visto che pochi stadi al mondo vivono i loro momenti di gloria sotto la pioggia battente, con pozzanghere in mezzo al campo e zolle che saltano tra il fango; però i giocatori ci hanno messo del loro non mollando mai. Kubala e Pichichi ne sarebbero orgogliosi.

DVM

12:57 AM  
Blogger Flavio said...

Vero anche se gli ultimi due gol sono degli orrori difensivi. Altri due punti persi per il Barça, ora il Real è 3 punti avanti e la situazione si fa difficile.

Nel Barça quest'anno segnano solo Messi e Fabregas, mancano in particolare i gol di Villa. Situazione contingente oppure problema?

10:16 AM  
Blogger valentino tola said...

Contingente. Contingentissima. Il problema per il Barça semmai è che neanche questo Real Madrid sembra molto contingente...

Il prossimo Valencia-Real Madrid poi, viste le assenze del Valencia, potrebbe rappresentare un ostacolo minore rispetto a quanto invece avvenne per il Barça presentatosi a Mestalla.
Questo senza contare che una sfida fdra questo Real Madrid e un Valencia consolidato attorno a Banega e Canales sarebbe stata uno spettacolo da leccarsi i baffi anche per gli spettatori neutrali...peccato davvero.

11:10 AM  
Anonymous saracarbonero said...

Sinceramente, se voi foste stati il portiere del Bilbao, cosa avreste fatto al difensore che ha rinviato sui piedi di Messi?

8:20 PM  
Blogger Flavio said...

Sobre el liderato del Real Madrid, Guardiola deja fuera las polémicas y asume que, si están arriba es porque lo merecen. "Si el Madrid está tres puntos por delante es porque son muy buenos y han hecho las cosas mejor que nosotros".

2:55 PM  
Anonymous Anonimo said...

Esulo dall'attualità per riportare che Rosell intervenendo ad una conferenza in Zurigo ha tirato fuori un argomento molto interessante per aumentare la competitività della Liga:

"La solución a corto plazo es reducir los clubes de la Liga y pasar, primero, de 20 equipos a 18, y, posteriormente, a 16. Al reducir el número de clubes, aumenta la competitividad y hay mejores jugadores por menos equipos".

Aggiungo poi il riferendosi ai diritti tv nella Liga: "Es el único campeonato en el que los derechos se negocian individualmente; en algún momento de los próximos tres, cuatro o cinco años tendremos que ir juntos y hacer una distribución similar a la de las ligas italiana e inglesa".

DVM

7:39 PM  
Blogger valentino tola said...

Ho letto, e sono d'accordo. Oltretutto questa delle 16 squadre è una cosa che penso da molto tempo. Se poi sui diritti televisivi PERSINO il Barça si dice propenso a una redistribuzione, è evidente che la situazione non è più sostenibile, anche se è una riforma che dovrebbero fare domani, non fra tre, quattro o cinque anni. Altrimenti, nonostante il livello di questa Liga sia finora ottimo (e sottolineo l'aggettivo, anzi lo riscrivo maiuscolo: OTTIMO, anche se la vulgata vorrà sempre che solo due sono buone e le altre 18 invece fanno cagare), il declino e il sorpasso della Bundesliga (e persino del campionato italiano) sarà inevitabile.

7:50 PM  
Anonymous saracarbonero said...

Lo sai Valentino, volevo proprio domandarti circa questo punto. Io penso che tra il '99 ed il 2007 la Liga sia stata il miglior campionato del mondo, e questo anche se era a 20 squadre. Una riduzione non sarebbe male, anche se secondo me 16 squadre sono un pò troppo poche....magari 18, come la nostra serie A fino al 2004.... Penso che la questione sui diritti TV sia molto molto più importante, e sono sicuro che tutti i presidenti delle squadre spagnoloe siano favorevoli ad una ridistribuzione dei diritti televisivi, tutti tranne uno......

3:22 AM  
Blogger Flavio said...

Il Real vince lì dove il Barça perde punti. Inoltre è un pò fortunato, incontra il Valencia (comunque bravo a restare in partita) senza Banega e l'Atletico senza Falcao; complimenti a Benzema, davvero un gran gol e in generale a tutto il Real, che quest'anno non perderà i punti stupidamente regalati lo scorso anno...la sensazione è che gli scontri diretti saranno quest'anno più che mai decisivi.

Vedo il Barça in ripresa, l'aver recuperato gran parte degli infortunati alle porte del Mondiale e del Superclasico è davvero un'ottima notizia.

Continuo a vedere Javi Martinez impiegato da difensore, secondo me uno spreco al di là dei risultati.

11:05 AM  

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