mercoledì, aprile 18, 2012

Levante e Athletic, la bellezza degli opposti.

Sebbene inficiata dall’imbarazzante divario (di punti e di diritti televisivi) fra le due grandi e il resto, la Liga quest’anno è tornata un campionato di alto livello. Impressione sempre soggettiva di chi scrive, ma che trova un sostegno abbastanza oggettivo nella competitività internazionale dei club spagnoli.

E la Liga è bella perché in qualche misura è anche varia, sul piano tattico. Vero che il possesso-palla esercita un dominio tirannico, ma se va già notato come anche questa filosofia possa avere le declinazioni più disparate (il modo di passarsi il pallone del Barça è diversissimo da quello dell’Athletic o del Real Madrid, e diversissime sono le ricadute sulla disposizione della squadra quando perde palla), è concentrandosi sulla fase di non possesso che si trovano dentro lo stesso campionato concezioni agli antipodi.

Levante e Athletic Bilbao sono le due squadre che hanno giocato il miglior calcio dopo le due grandi, anche in virtù della loro concezione difensiva tutt’altro che ortodossa. Il Levante si organizza a partire dalla fase di non possesso, e questa condiziona poi la transizione offensiva, mentre per l’Athletic è l’esatto contrario.
Bielsa ha implementato una “marcatura a uomo nella zona” che rompe con tutti i canoni che vogliono la zona pura come l’organizzazione collettiva più razionale, perché mantenendo inalterata la collocazione dei giocatori permette un minor dispendio atletico e un passaggio più fluido da una fase all’altra. È indubbio che gli sforzi in ripiegamento di Muniain e Susaeta non sono normali, che l’Athletic consuma tanta benzina che non bastano le riserve saudite e che il fatto di prendere l’avversario che capita nella tua zona e seguirlo a tutto campo porta a situazioni bizzarre come il terzino che si trova a rilanciare l’azione a centrocampo, ma è anche vero che questo come altri aspetti è dettato dall’ansia e dalla sovraeccitazione, in senso positivo, che Bielsa con tanto successo trasmette a questa squadra. Ansia di recuperare il pallone, di non far respirare l’avversario e imporgli ritmi insostenibili.

Al contrario il Levante di Juan Ignacio Martínez è l’immagine dell’impassibilità. Non ha nessuna fretta di recuperare il pallone, aspetta che cada come un frutto maturo, senza scomporsi e senza alterare il proprio disegno tattico. Così, appena recupera palla (non importa se a partire da percentuali risibili di possesso) il cervello Barkero e le frecce Valdo e Koné (stagione super) sono già pronte a fare danni in campo aperto.
È una zona dove il riferimento dello spazio è molto più importante del pallone. Se un avversario si avvicina portando palla, nessun giocatore granota gli va incontro a contenderlo. Baderà semplicemente a restare vicino al proprio compagno di reparto, perché se loro restano vicini, e se vicini rimangono difesa e centrocampo, il pallone semplicemente non ha spazio per filtrare.
La peculiarità del Levante, unica nella Liga, è che può passare 90 minuti difendendo nella propria area senza dare l’impressione di soffrire. “Scivola” molto poco verso le fasce laterali, mantiene come priorità difensiva l’intercettazione delle linee di passaggio centrali, perché è lì che giocoforza deve passare l’avversario se vuole segnare. Lo abbiamo visto sabato scorso con il Barça. Nell’impossibilità di trovare l’appoggio fra le linee il Barça si è visto costretto a cercare le ali che, carenti nell’uno contro uno (Alexis bloccato sulla fascia non dribbla, Pedro non dribbla indipendentemente dalle condizioni spazio-temporali, ottimo invece Cuenca nel secondo tempo) e non potendo restituire palla al centro della trequarti intasato hanno buttato cross su cross, facendo il gioco del mitico Ballesteros che nella propria area si trova come un pesce nell'acqua.

Solo quando Cabral, dimenticandosi per un momento il principio tattico fondamentale della propria squadra, ha fatto l’errore di uscire dalla difesa per andare a prendere l’avversario, Messi ha castigato. Ma ciò non toglie che in questo momento il Levante sia la squadra che gioca meglio in tutta la Liga. Quello che superficialmente verrebbe liquidato come “catenaccio” è in realtà un calcio di grande qualità, perché le transizioni da una fase all’altra (e per il controllo delle transizioni passa la differenza fra una squadra che gioca bene e una che gioca male, al di là delle preferenze estetiche soggettive) avvengono con una scioltezza che fa impallidire altre squadre dalle rose ben più attrezzate e costose. Se dopo trentaquattro giornate ti stai ancora giocando i preliminari di Champions con scarti e gente da ospizio evidentemente non è un caso.

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37 Comments:

Blogger valentino tola said...

Non posso scrivere su Bayern-Real Madrid, mi spiace. Mi rendo conto che stiamo entrando nella fase decisiva (e che arrivano partite per le quali un commento è obbligatorio), ma mi viene molto male...più facile che scriva pezzi così, meno strettamente legati all'attualità.

1:07 PM  
Anonymous CristianPulina said...

Sono 100% d'accorddo Vale. Squadre come il Levante quasi non esistono oggi e per me é questa la ragione de che Barcellona e Real Madrid arrivono a 90 o punti o di piu...

1:21 PM  
Blogger valentino tola said...

Sì, Cristian, perchè la maggior parte delle squadre spagnole ora tenta di difendersi CON il pallone prima che senza...ma questo è più complesso, e la maggior parte non riesce a farlo con la qualità del Barça ovviamente, e perciò lascia spazi ogni volta che perde palla.

Comunque i 90 punti di Barça e Madrid dipendono più dalla loro forza intrinseca che dalle debolezze altrui...hanno dimostrato di poter giocare contro difese basse, difese alte, difese aggressive, difese che tendono a coprire più le linee di passaggio...aggiungiamo poi che non è facile applicare un gioco come quello del Levante, adattarlo a tutti i contesti.

2:11 PM  
Anonymous Anonimo said...

Complimenti Valentino, bellissimo questo articolo sul Levante e l'Athletic Bilbao.

Mi piace, come già ti scrissi tempo fa, il tuo modo d'intendere il calcio. Sono d'accordo su tutto.

Cosa ne pensi invece di Chelsea-Barcellona giocata questa sera?

Il Chelsea ha fatto un tiro in porta ed un gol, cinismo pazzesco!

Il Barcellona ha giocato meglio, ha preso 2 pali ed ha creato altre 3 buonissime occasioni eppure non ha segnato.

Non pensi che sia sbagliato puntare troppo su Messi davanti? Non può sempre decidere lui o segnare lui.

Secondo me il punto debole del Barça, che ha il centrocampo più forte del Mondo (soprattutto se avesse Xavi-Iniesta-Fabregas), è in attacco.

Fabregas in "stile-Perrotta" o finto attaccante non mi piace per niente ed Iniesta lo vedo troppo decentrato.

Secondo te si sente l'assenza di David Villa davanti?

Perchè ho come la sensazione che il Barça davanti dovrebbe e potrebbe essere più incisivo.

Anche Cuenca a sinistra al posto di Iniesta sarebbe una soluzione.

Cosa ne pensi? E' difficile criticare il Barça però vedo che c'è qualcosa che non mi convince in pieno.

Un caro saluto,

Dario

11:20 PM  
Blogger Flavio said...

Dario, i problemi del Barça a mio avviso nascono dal momento in cui Guardiola si è fissato con Fabregas falso centravanti; ciò comporta:

1) il "confinamento" di Iniesta sull'ala sinistra (zona dove non rende al meglio: Iniesta è devastante quando partendo come mezzala sinistra poi diventa trequartista, tra le linee, nella terra di nessuno).
2) la mancanza di profondità sulla fascia sinistra, in quanto Iniesta non è un attaccante esterno; da ciò ne consegue anche un minore potenziale in termini di gol, semplicemente perchè hai un attaccante in meno.
3) Il depotenziamento di Messi, perchè Fabregas occupa parte dei suoi spazi, la manovra si ingolfa al centro e non sfoga sulle fasce (in particolare quella sinistra); inoltre Messi spesso è costretto a giocare troppo lontano dalla porta e non riceve mai il pallone frontalmente, ma di spalle, oppure è costretto ad andare a prenderselo nel cerchio di centrocampo (stile Argentina mondiale 2014).

Più in generale, va detto che se Sanchez avesse messo dentro il pallone all'inizio della partita probabilmente parleremmo dell'ennesima impresa del Barça; ma ciò non toglie che le ultime due uscite esterne dei catalani in Champion's non sono state per nulla convincenti; io insisto nel dire che questa squadra non può prescindere dall'avere tre, dico tre attaccanti puri, uno centrale e due di fascia. Del resto, se lo scorso anno abbiamo forse visto la migliore squadra di sempre, allora perchè cambiare, caro Guardiola?
Perchè insistere con Fabregas falso centravanti? E' vero che non hai Pedro e Villa dell'anno scorso, ma a questo punto non è meglio fare giocare uno tra Cuenca e Tello?

A rischio di essere ripetitivo, sottolineo poi la necessità di avere un altro crack lì avanti: solo Messi e Iniesta (soprattutto quello visto a S.Siro e ieri) non possono sempre e solo bastare; Sanchez non sarà mai e poi mai una bocca di fuoco (e ieri ne abbiamo avuto conferma ufficiale) e Pedro non è più lui... quanto mi manchi David Villa!!!

10:35 AM  
Blogger Flavio said...

Ehm, ovviamente intendevo Argentina mondiale 2010 :P

10:59 AM  
Blogger valentino tola said...

Sono troppo superficiale se dico che l'unico problema del Barça ieri è stato non averla buttata dentro in più di un occasione chiarissima che nel 99% dei casi concretizza?

E' che sinceramente non capisco le critiche alla prestazione di ieri. Primo tempo eccellente, ec-cel-len-te, ECCELLENTE. Secondo tempo un po' meno (per me ha giocato anche un po' la frustrazione, perchè ieri la cosa era da mettersi a sbattere la testa contro il muro), però sempre un dominio evidente. Nulla a che vedere con le due gare col Milan.

E' logico che la squadra dipenda da Messi, ma parlando di ieri non si può proprio dire che l'attacco sia stato lui. Il Barça ha creato pericoli con Messi, con Iniesta, con Fabregas, persino con Adriano, da tutti i lati, sfruttando il campo in ampiezza e persino in profondità (che non è poco contro otto che difendono al limite dell'area) in tutto il primo tempo, in maniera più discontinua nel secondo.

Non vedo questa fissazione su Fabregas falso centravanti perchè semplicemente ieri (e più frequentemente in questa seconda parte della stagione) Fàbregas NON ha giocato da falso centravanti, ha giocato mezzala/trequartista sul centro-sinistra, con Messi un po' più sul centro-destra.
Continuo a non vedere questi problemi di compatibilità con Messi. Tutti e due hanno giocato bene, anzi Fàbregas direi benissimo anche se solo nel primo tempo. Eccellente lettura del gioco e dei movimenti da compiere in quella posizione, ora offrendo l'appoggio alle spalle dei mediani del Chelsea ora attaccando lo spazio alle spalle dei difensori per "allungarli" e aprire spazio ai compagni sulla trequarti, ora scambiandosi con Iniesta che viene al centro.

Su Iniesta che sono già più d'accordo, ma in generale, non per la partita di ieri. In generale schierandolo sulla fascia qualcosa lo perdi, però ieri ha potuto influire anche al centro, proprio per il buon lavoro senza palla di Cesc e per l'aiuto di Adriano. Tenendo in conto Alves largo dall'altra (con Alexis che invece tagliava verso il centro), il Barça ha occupato gli spazi in una maniera molto razionale, le fasce davano sufficiente profondità e al tempo stesso, allargando il Chelsea, davano buon margine per agire negli spazi intermedi sulla trequarti a Iniesta, Messi e Cesc.
Devo poi aggiungere che non necessariamente Cesc emargina Iniesta all'ala: col 3-4-3 ci son state molte partite nelle quali Iniesta ha giocato mezzala sinistra. E Iniesta mezzala sinistra nel 3-4-3/3-3-4 può essere ancora più devastante. Il problema nel modulo con la difesa a 3 semmai diventa Xavi, che in generale sta giocando una stagione mediocre.

La sola critica che faccio a Guardiola ieri sono i cambi: perchè fuori Alexis? A me il suo lavoro senza palla stava piacendo parecchio. Perchè Cuenca dentro così tardi?

11:09 AM  
Blogger Flavio said...

Valentino primo tempo eccellente? Sicuramente meglio di quanto visto a S.Siro, ma eccellente mi sembra esagerato. Fai bene a sottolineare che la presenza di Adriano ha dato, ma soprattutto nel secondo tempo, più profondità sulla sinistra, ma io a differenza tua continuo a vedere un Iniesta che non può far male lìddove è collocato, e un Messi in difficoltà a trovare la giusta posizione, (nè troppo avanti, nè troppo dietro) quella dove diventa decisivo...ribadisco il mio concetto: questo insistere su Fabregas falso centravanti, falsa ala, trequartista (chiamalo come vuoi tu) non fa bene sia a Messi che a Iniesta, che tu mi insegni essere i due giocatori in grado di fare la differenza a questi livelli e chiarisco, sono un grande ammiratore di Cesc che però vedo e preferisco mezzala, così come preferisco i classici tre attaccanti, stile Pedro-Messi-Villa visti lo scorso anno.

11:43 AM  
Anonymous Anonimo said...

Valentino,

che ieri al Barcellona sia andato tutto storto sono d'accordo.

Il solo fatto che il Chelsea abbia fatto gol nell'unica occasione avuta dimostra che è mancato un pizzico di fortuna.

Sanchez non ha giocato male ieri e se dovessi indicare un giocatore che non ha giocato una gran partita direi Dani Alves mentre ha giocato molto bene Adriano a sinistra.

Sono d'accordo con Flavio in riferimento ad Iniesta mezzala o trequartista ed all'inserimento di Cuenca o Tello al posto di Pedro (e Villa purtroppo) che, pur rimanendo un buon elemento, non è più ai livelli dell'anno scorso.

Saluti!

Dario

2:37 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Flavio
Eccellente il primo tempo, buona tutta la prestazione nel complesso. Ribadisco :P

"Fabregas falso centravanti, falsa ala, trequartista (chiamalo come vuoi tu)"

Eh, non è solo una questione di nomi, son proprio cose diverse. Il ruolo di Fàbregas di ieri è molto diverso da quello delle partite col Milan.
Se su Iniesta posso (in parte, perchè se giocano come ieri lui e Cesc tanto di guadagnato) darti ragione, ma su Messi. Le uniche occasioni in cui Messi si vede togliere spazio da Cesc è quando Cesc gioca male, semplicemente. Tipo la partita di Vila-Real, quando da falso centravanti non aiutava in rifinitura, non si allargava, non si smarcava fra le linee e non dettava la profondità. Allora sì che Messi era costretto a prendere palla troppo indietro. Ma se gioca bene Cesc, la compatibilità fra i due è fuori discussione, anzi direi che è stato un valore aggiunto in più di una gara quest'anno.

@ Dario
Alexis ha giocato bene anche perchè rispetto al Levante sabato non doveva tenere una posizione rigida larga, come unico riferimento in ampiezza, dalla quale non riesce a dribblare.
Ieri col passaggio dal 3-4-3 al 4-3-3 poteva tagliare dentro. A questo proposito finchè propone movimenti come quello con cui si è smarcato nel secondo tempo (poi con lo stop la palla gli è rimasta leggermente indietro e ha tirato fuori) mi importa assai poco che non gli riesca un dribbling.

Dani Alves molto molto impreciso, sì.

4:02 PM  
Anonymous Anonimo said...

Condivido tutto quello che ha scritto Flavio nell'ultimo suo commento: sicuramente un tridente offensivo Messi-Sanchez-Cuenca (purtroppo Villa non è disponibile quest'anno) sarebbe il meglio.

Il centrocampo composto dal trio Xavi-Iniesta-Fabregas sarebbe il migliore del Mondo!

In difesa il solito duo Puyol-Piqué (oppure Mascherano che sta facendo molto bene) con gli esterni Dani Alves ed Adriano.

Questo secondo me sarebbe il miglior Barcellona e, dato che nessuna squadra è imbattibile, sicuramente sarebbe difficile da battere.

Saluti!

Dario

4:03 PM  
Anonymous saracarbonero said...

Ho visto la partita di ieri, na sorta sinceramente ho pensato che si fosse abbattuta una sorta di "Giustizia divina" per quello che è successo 3 anni fa. Ho letto tutte le critiche al Barcelona sulle partite con il Milan e ieri, e sinceramente le trovo un pò troppo esagerate. Io penso sia normale che in Champions League si fatichi di più, arrivati a questo livello, rispetto alle altre partite, può essere sempre come il ritorno con il Leverkusen.
Ieri il Barcelona ha fatto quello che doveva fae, e cioè ha dominato in largo ed in lungo ed ha creato le occasioni, come dice valentino, l'unica pecca è il non aver segnato. Il Chelsea è come investito di un aura in questo momento, e riesce ad andare oltre le proprie possibilità. Cmq nulla è perduto, ed anzi secondo me ha più possibilità il Barca di rimontare che non il Real Madrid.
Valentino, che ne pensi della Partita con il Bayern?

5:00 PM  
Anonymous Alessandro said...

Ottimo articolo, ma aggiungerei che l'Athletic in un modo nell'altro in fase difensiva seconda me è tra le peggiori di Spagna, non sò quanti punti abbiamo perso per cercare di chiuderci in difesa nel finale, Bielsa a questo problemi a pensato di giocare in modo sempre più offensivo per chiudere sempre prima le partite per far rifiatare nel secondo tempo quei giocatori che sono insostituibili nello scacchiere del Loco, come Llorente che da solo fa la differenza in avanti

8:26 PM  
Blogger Flavio said...

Sara, io invece penso che sarà moooolto più dura per il Barça, e non solo perchè l'1-0 è oggettivamente più difficile da recuperare del 2-1, ma perchè il Chelsea ha molta più forza difensiva rispetto al Bayern che invece è decisamente più temibile dalla metacampo in su. Inoltre, il Bayern non verrà a Madrid a fare le barricate, come farà (giustamente) invece Di Matteo, ma si giocherà la partita perchè è nelle sue corde. Ti ricordo che tra difensori puri e centrocampisti difensivi il Chelsea annovera gente come Terry, Cahill, Ivanovic, l'infortunato David Luiz, Obi Mikel, R.Meireles; addirittura in panca c'è un certo Essien...a me sembra la squadra più simile all'Inter di Mourinho che mi è capitato di vedere negli ultimi anni per intensità, forza e qualità difensiva, nei singoli e come organizzazione, e sono quasi rassegnato al non passaggio del turno.

P.s. chiarisco il concetto sulla partita di ieri: non ho detto che il Barça ha giocato male, ho detto semplicemente che mi piaceva di più come giocava con il "classico" 4-3-3, perchè lo vedevo più veloce e produttivo, di testa e di gamba.

8:50 PM  
Anonymous Anonimo said...

Concordo con Flavio, il Chelsea non gioca un calcio straordinario ma è una squadra molto fisica e compatta in fase difensiva.

Sarà durissima per il Barça anche perché la lettura della partita del Camp Nou sarà praticamente identica a quella di Stamford Bridge.

Dario da Milano

11:15 PM  
Anonymous saracarbonero said...

Io invece penso che se il Barcelona gioca come ieri ma invece di sbagliare segna, si qualifica tranquillo. Partendo dal presupposto che la partita sarà come quella di ieri, al Barcelona semplicemente basterà essere più concreto. Invece noi dovremo giocare una partita diversa, e non è detto che ci riusciremo, oppure che il Bayern ce lo permetterà...poi si, è vero ci lasceranno più spazi, ma cercheranno di segnare anche loro, e magari non solo un goal.....

12:40 AM  
Anonymous Anonimo said...

D'accordo su alcune cose sopratutto di Valentino, su altre meno.

Senza fossilizzarsi sul modulo e sui numeri, ieri definirei la formazione del Barca un 4-2-4-0 !
con Iniesta a sinistra, Sanchez a destra e Fabregas - Messi riferimenti avanzati di un quadrilatero a centrocampo, e sicuramente non punte.

Su questo una domanda:
non credi Vale, che l'idea del falso centravanti o come vogliamo chiamarlo, sia una soluzione per avere la superiorità a centrocampo senza possibilità di contromosse ?
Mi spiego:
Esempio 1, molto semplice:
invece di giocare con il 4-2-3-1 arretro il mio rifinitore per avere 3 centrocampisti centrali, subito contromossa difensiva avversaria col il diretto avversario (centrocampista basso ) che lo segue ed ecco la parità numerica.
Esempio 2: ho un 3 vs 3 a centrocampo, e faccio accentrare Iniesta da sinistra per avere superiorità.
Bene, io avversario, posso far accentrare maggiormente il mio terzino destro (il diretto avversario di Iniesta) e ottengo la parità numerica.

Bene, perfetto facili contromosse difensive per avere la parità numerica a centrocampo.

Tutto questo, però, con l'arretramento del falso centravanti non può avvenire: il suo diretto avversario (il difensore centrale) è l'UNICO giocatore che non posso spostare a centrocampo (per ovvi motivi), ed ottengo così la superiorità numerica.

Addirittura Guardiola estremizza questo concetto (secondo me) giocando con due falsi centravanti per avere un vantaggio di due giocatori a centrocampo non marcabili dai diretti avversari.
Ecco forse spiegata la ricerca continua di nuovi modulo per finire a un 3-3-4 che mi permetterebbe di avere l'ampiezza davanti ( i 2 larghi) 3 a centrocampo + le 2 false prime punte : una schiacciante superiorità con 5 giocatori.

E' solo una teoria, ma non penso si discosti molto dalle intenzioni di Pep.

Detto questo, per me ieri buona partita del Barca, non ottima, con la possibilità di segnare e volendo già di chiudere nel primo tempo la sfida.
Però ho rivisto alcuni difetti fra cui la poca ampiezza:
è vero che c'erano Iniesta e Sanchez + i 2 terzini, ma non si sono visti mai inserimenti esterni.
iniesta ovviamente si accentrava palla al piede, Sanchez tagliava dentro in profondità (e l'ha fatto bene), Alves 0 inserimenti esterni ed Adriano anche.
Questo atteggiamento viene letto, e le difese si stringono sempre di più.

Qui vorrei aggiungere una cosa:
quante volte abbiamo visto le squadre avversarie chiudersi a riccio in area contro il Barca?
tante volte, e alcune di queste l'hanno anche spuntata.
Bene, pur amando la filosofia blaugrana, credo che avere in rosa degli specialisti che ti aiutino a risolvere queste situazioni sia necessario:
parlo di un attaccante forte fisicamente per gli ultimi minuti in area, e di almeno un tiratore da fuori che il Barca invece non ha.


Per chi è interessato qui trovate un paio di dati Opta e grafici interessanti sulla partita in questione:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150693175702106.395402.317478312105&type=1

Ciao
Santeria

9:05 AM  
Anonymous Anonimo said...

D'accordo con Santeria per il tiratore da fuori, purtroppo il Barça gioca tendenzialmente per entrare in porta con la palla mentre si dovrebbe tirare di più dal limite dell'area quando le squadre sono ben chiuse in difesa.

Saluti!

Dario

3:17 PM  
Blogger Flavio said...

Al di là dei discorsi tattici e degli schemi, sono pessimista per la partita di ritorno, semplicemente perchè questa squadra mi da la sensazione di avere troppe difficoltà ad andare in rete in questo tipo di partite. Anche il fatto di non avere saputo sfruttare le nitide occasioni avute a Londra, non depone certo a favore del Barça: non è solo sfortuna, ma anche un limite. Contro il Milan ho avuto la stessa sensazione, e se non ci fosse stato quel secondo rigore, molto ma molto dubbio, non so come sarebbe andata a finire.

Anche guardando i marcatori, ci accorgiamo che dopo Messi c'è il vuoto. Il calcio è fatto di sistemi e organizzazione di gioco, ma quando si arriva al dunque occorre buttarla dentro, proprio come ha fatto Drogba nell'unica occasione avuta dai Blues.
E' soprattutto per questo discorso che non mi convince la nuova disposizione tattica: infatti, vista anche l'assenza di Villa e la latitanza di Pedro, siamo arrivati al punto che se Messi non trova lo spunto o lo spazio giusto il Barça non segna, stop (e l'unico che a mio avviso può metterla dentro dopo Leo attualmente è Tello). Per tali motivi ritengo necessario per il prossimo anno intervenire sul mercato, serve un altro top scorer; è vero che rientrerà Villa ma occorre vedere come si riprenderà dopo un infortunio del genere, senza dimenticare che parliamo di un giocatore che supera ormai i 30 anni.

7:15 PM  
Anonymous Anonimo said...

Flavio,

David Villa ha 31 anni e non è così vecchio, per me potrà tornare ancora utile.

Guarda semplicemente altri bomber europei: Milito ha fatto la sua miglior stagione con l'Inter a 31 anni (l'anno del triplete) o Drogba è ancora decisivo a 34, lo stesso potremmo dire di Raul allo Schalke che a 34 anni ha fatto un'altra brillante stagione.

E' vero comunque che questo Barça, in fase conclusiva d'attacco, stia tendenzialmente diventando troppo Messi dipendente, in particolare nelle sfide di alto livello.

Comunque Guardiola al ritorno potrà rimediare se schierasse Cuenca (o Tello) a sinistra.

Mi aspetto qualcosa di più anche da Dani Alves che a Londra ha giocato abbastanza male.

Dario da Milano

9:26 PM  
Anonymous saracarbonero said...

Ora è davvero finita......

10:46 PM  
Blogger Flavio said...

Sì sì, titolo strameritato...diamo a Mou ciò che è di Mou, e diciamo anche che Pep negli anni pari entra in confusione: è successo nel 2010 quando cambiò Eto'o per Ibra, è successo quest'anno decidendo la rinuncia al tridente per seguire il concetto dell'esasperazione del possesso palla. Ora assistiamo anche ad un nuovo modus operandi di andare a rete: o si segna da tre metri dopo una cinquantina di passaggi al limite dell'area di rigore, o niente...

Comunque, da tifoso blaugrana, complimenti al Real.

12:06 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

@ Flavio: grazie dei complimenti:) certo che manco a calcetto riesci ad entrare in porta col pallone figuriamoci a calcio a 11, poi anche la mania di non tirare mai da fuori. OK i 1000 passaggi ma come ogni altro concetto non bisogna mai estremizzare se no si rischiano gli zeru tituli...
Adesso speriamo mercoledì di andare in finale, la prima in 10 anni... E sicuramente ci andremo visto che il 19 maggio non potrò seguirla in TV...

9:20 PM  
Blogger Flavio said...

Figurati Hincha...

Comunque Sanchez è riuscito addirittura a superare il concetto di andare in gol da meno di tre metri: infatti è andato direttamente in porta insieme al pallone :P

9:59 PM  
Anonymous saracarbonero said...

Grandissmia partita, abbiamo vinto da Real Madrid, battendo il Barca, e non da Chelsea giocando per lo 0-0. Ozil è l'elemento che ci permette di giocarcela alla pari con il Barcelona, lo aveva fatto vedere anche nel ritorno di coppa del Re. Se è lui che porta palla imposta egli altri si muovono allora siamo una squadra davvero forte.... Più palla a lui e meno a Pepe. Benzema è arrivato qui che era un ragazzino pigro e svogliato, ieri ho visto un UOMO determinato che pressava la difesa stile Ravanelli nella finale con Juve-Ajax. Contentissimo di aver visto Ronaldo stravincere, per una volta, il confronto con Messi. Veramente una serata piena di soddisfzioni.
Sul Barcelona, sono sempre più d'accordo con Flavio, secondo me Guardiola sta esagernado, non può far giocare 9 centrocampisti + Messi, inoltre io capisco la cantera e la promozione dei giovani, ma non si possono far fuori gli uomini che in questi 4anni ti hanno fatto vincere tutto. Pique e Pedro capisco che non sono quelli della scorsa stagione, ma si sta un po esagerando, ora.
Può darsi che il suo Barcelona sia in fase calante, ma proprio perchè è così io penso,almeno per Martedì, parafrasando il colonnello che in "Titanic" rifiuta di indossare il salvagente, se la Barça deve affondare è giusto che lo faccia indossando i suoi migliori vestiti.
@Hincha: non montiamoci la testa, nel calcio non esiste nessuna proprietà transitiva, non è perche se adesso abbiamo battuto il Barcelona automaticamente batteremo il Bayern. Mentre Sabato avevamo 2 risultati su 3, Mercoledì ne avremo 1 su 3, e neanche in tutte le sue possibili manifestazioni, inoltre il Bayern sono 15 giorni che pensa solo alla sfida contro di noi e quindi sarà preparatissimo.....sarà un'altra guerra, io l'unica cosa che mi auguro è che Mourinho giochi con coraggio e non nel modo ridicolo in cui ha interpretato l'andata...mentalmente dobbiamo essere come contro il Barcelona....

1:13 AM  
Blogger Flavio said...

Io credo che per il Real la svolta sia arrivata nel ritorno della sfida in Coppa del Re, quando andando finalmente a giocarsela a Barcellona, "costretti" anche dal risultato negativo dell'andata, tecnico e giocatori hanno capito che con la qualità che possiedono costituiva uno spreco enorme affrontare il Barça solo e soltanto in chiave "difesa e contropiede". Il Real ha infatti una qualità enorme nei singoli e nell'organizzazione che gli consente di andare ad imporre il proprio gioco in ogni stadio d'Europa, compreso il Camp Nou.

Ozil e Xabi Alonso sono sicuramente i giocatori di maggior qualità a centrocampo, quindi è logica e vincente l'idea di far passare il gioco dai loro piedi.
C. Ronaldo sta vivendo sicuramente la migliore stagione della sua carriera, è determinato e determinante.
Benzema...cosa dire, io adoro questo giocatore: un attaccante con una tecnica e una visione di gioco degna dei migliori centrocampisti, una fonte di gioco e adesso anche un calciatore disposto a sacrificarsi per il bene della squadra. Io uno così lo blinderei a vita e lo farei sempre giocare; magari sfrutterei di più la sua duttilità, qualche volta vorrei vederlo impiegato DIETRO le due punte, sono convinto che lì farebbe davvero la differenza, magari in un 4-3-1-2 con un rombo di centrocampo con Xabi Alonso vertice basso, Di Maria e Ozil mezzali e Benzema appunto dietro C.Ronaldo-Higuain. Sarebbe una formazione ultraoffensiva ma di una qualità e di un potenziale davvero spaventoso.

10:52 AM  
Blogger valentino tola said...

Ragazzi perdonate la mia assenza...è che sabato la partita l'ho vista in un bar qui a Madrid, quindi come immaginate non posso fare analisi di una cosa di cui ho capito poco o nulla :D

Superficialmente, posso dire che ho avuto anche io l'impressione di una netta mancanza di profondità da parte del Barça, in particolare per l'inclusione di Thiago Alcantara che alla fine ha depotenziato anche Messi. Un Alexis a lavorare fra i due centrali avrebbe forse dato qualche spazio in più all'argentino. Detto questo però non chiedetemi altri commenti tecnici che non sarei minimamente attendibile :D

4:11 PM  
Anonymous Anonimo said...

Condivido in toto, come spesso capita, quanto scritto da Flavio.

Il Real Madrid ha grande qualità e l'errore di Mourinho è stato proprio quello di non sfruttarla a pieno la passata stagione. Con giocatori come Ozil, Di Maria e Benzema in appoggio a Ronaldo direi che è una squadra che può mettere sotto chiunque.

A centrocampo Xabi Alonso ha qualità ed esperienza.

Anche in difesa la coppia Sergio Ramos-Pepe ha retto più che bene, il secondo ha contenuto molto bene Messi sabato.

Quest'anno il Real lo vedo meglio, la Liga ormai è cosa fatta ma in Champions League non saprei perché il Bayern è un osso duro ed ha giocatori in grado di far male in contropiede, soprattutto Robben con la sua velocità.

Il Barcellona invece rimane sempre un'ottima squadra ma si sente pesantemente l'assenza di un attaccante come Villa davanti (perché non insistere su Cuenca?) e poi dovrebbero tirare di più quando arrivano al limite dell'area, negli ultimi 20 metri appena hai spazi devi provare anche il tiro, non puoi sempre entrare in porta con la palla anche perché quando incontri squadre forti e ben disposte in difesa diventa dura passare con gli scambi stretti.

Saluti!

Dario da Milano

8:53 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

@ Sara: non hai colto l'ironia della mia frase: siccome per il 19 maggio ho già un impegno e non potrò seguire la partita in TV sicuramente il Madrid ci sarà...
Intanto a Barcelona, Chelsea attualmente qualificato...

10:19 PM  
Anonymous Anonimo said...

stasera si è verificato tutto quanto temevo.

Il Barcellona ha giocato bene solo il primo tempo mentre nella ripresa è stato troppo lento e prevedibile.

Messi è stanco e si è visto dato che per 50 partite ha avuto sulle spalle quasi interamente il peso dell'attacco blaugrana.

Anche stasera si doveva provare di più il tiro negli ultimi 20 metri ed è stato fatto solo una volta.

Quando giochi contro difese chiuse devi provare a tirare da fuori appena si libera lo spazio, intendo sempre negli ultimi 20 metri.

Ribadisco che quest'anno ha pesato tantissimo l'assenza di David Villa, ormai è un dato evidente se consideriamo che questa squadra fa fatica a concludere contro avversari un po più chiusi e tosti in difesa.

Villa era bravo a saltare l'uomo da sinistra e tirare subito, poi nella finale passata contro il Manchester United fece un gran gol proprio dalla "zona lunetta".

Poi con Villa anche lo stesso Messi aveva più libertà d'azione e meno pressione.

In difesa si sapeva già che la squadra avrebbe rischiato perché doveva recuperare lo svantaggio.

Peccato perché questo Chelsea, che passa comunque con merito dato che la sua strategia difensiva ha funzionato, era battibile secondo me.

Buona serata!

Dario da Milano

11:06 PM  
Anonymous saracarbonero said...

@hincha Lo sò che era ironico, solo che sono talmente teso che controbatto a tutti quelli che dicono che saremo in finale.
Sul Barcelona, le palle goal le ha avute siaall'andata che al ritorno, ha stradominato e Messi si è mangiato anche un rigore...(credo che quest'anno il pallone d'Oro non sarà lui)....
La tattica del Chelsea non ha secondo me funzionato se non nel risultato, anche il Milan ha fatto fare meno tiri al Barça. Semplicemente il Chelsea ha avuto culo, quello che non ha avuto nella finale del 2008 e nella semi-finale del 2009. Certo, è la seconda volta che il Barca non rimonta pur giocando 11 contro 10 (cosa che non depone, decisamente, sul fatto che possa essere considerata la squadra più forte della storia), ma mentre contro l'Inter il Barcelona non aveva fatto nulla, ieri sera ha giocato e creato. Ammetto che nel secondo tempo i blaugrana potevano tirare più spesso da lontano, ma sinceramente quando il vincitore degli ultimi 3 palloni d'oro sbaglia un rigore e dall'altra parte un 35enne per poco non ti segna da centrocampo....capisci che non è giornata

2:14 AM  
Blogger Flavio said...

Ciao Pep, anzi spero arrivederci...grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato; non so se qualcun'altro alla guida del Barça riuscirà a vincere quanto hai vinto tu, ma difficilmente questo qualcuno potrà essere più signore di te.

1:50 PM  
Blogger Francesco said...

Ehh non esageriamo. Bielsa sarebbe mucho Bielsa

3:11 PM  
Blogger Flavio said...

Il fatto è che Bielsa non verrà. Il mister sarà Vilanova, sicuramente una scelta nel segno della continuità ma occorre vedere se Tito avrà la personalità e il carisma per guidare una superpotenza calcistica come il Barça...Ho la sensazione che Mou si stia già sfregando le mani...

7:37 PM  
Anonymous saracarbonero said...

CAMPEONES CAMPEONES OLè OLè OLè, CAMPEONES CAMPEONES OLè OLè OLè!!!!

2:45 AM  
Anonymous Hincha Madridista said...

E ora voglio i 100 punti, dai Mou team!!!

11:18 PM  
Anonymous Anonimo said...

La liga ha sorpassato da temo il livello tecnico della nostra Serie A.
Ha avuto i suoi bassi ma ora è un campionato piacevole.

Gian Mattia Cremonesi

9:53 PM  

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