domenica, settembre 10, 2006

SECONDA GIORNATA: Atlético Madrid - Valencia 0-1 (Villa)

Per ora siamo alle solite: l'Atlético delude. Anche quando nel secondo tempo riesce a mettere sotto pressione l'avversario e a creare qualcosa gioca più sui nervi che su altro. Nervi che tradiscono uno sciocco Torres, che si fa espellere per proteste e mutila la sua squadra in cerca del pareggio. Inutile ripeterlo: manca clamorosamente una manovra fluida e ben organizzata in mezzo al campo. Finchè in mezzo giocheranno Costinha e Luccin il problema resterà, e Maniche non ne è certo la soluzione.
Il Valencia controlla agevolmente nel primo tempo, da squadra spietata (anche se stasera ha perdonato qualcosa nell'area avversaria) e scafata in ogni situazione di gioco qual è. Nel secondo soffre di più, ma regge in difesa e prova a colpire col suo pericolosissimo contropiede. Anche qui, il solito appunto per Quique: la sua squadra dovrebbe provare più a controllare il gioco gestendo il pallone piuttosto che affidarsi esclusivamente alla sua peraltro organizzatissima difesa delle posizioni.

I MIGLIORI: Villa, sempre Villa, fortissimamente Villa. Punisce senza pietà alcuna il primo disguido difensivo dell'Atlético, protegge magnificamente il pallone, insegue l'avversario in copertura ed è una minaccia ogni volta che prende palla fronte alla porta. Che si può chiedere di più ? Non si scopre certo stasera, ma nel confronto a distanza con Torres credo risulti chiaro chi è il vero, unico bomber della nazionale spagnola.
Tremendamente serio Marchena che supplisce alla pesantissima assenza di Albelda a centrocampo, molto intelligenti e pericolosi i movimenti di Angulo alle spalle dei difensori colchoneros. Ayala torna al centro della difesa e si sente (grande salvataggio sulla linea su Aguero). Vicente, assist perfetto per Villa, potrebbe essere sulla strada giusta, infortuni permettendo, per tornare "el imponente".
Luccin non può dare la visione di gioco che servirebbe al centrocampo di Aguirre, ma di quantità ne ha fatta tanta, e da mezzala sembra muoversi meglio. Solo un antipasto di Aguero, ma fa venire l'acquolina in bocca: i pochi palloni che può toccare il Kun li gioca con personalità e brio, mettendo sempre il suo corpicino fra il pallone e l'avversario. Con la squalifica di Torres sarà sicuramente titolare nella prossima partita, ma è chiara con un gioco così modesto dovrà inventarsi la vita. Buone iniziative offensive di Antonio Lopez nel secondo tempo.
I PEGGIORI: Torres si era mosso anche bene, attivissimo come suo solito (anche se costretto, ahilui, a venirsi a prendere i palloni a metacampo), però l'espulsione ha rovinato tutto. Male Costinha, assente anche in copertura. Jurado sulla fascia destra non ha nessun senso: chissà quando Aguirre si convincerà a metterlo in pianta stabile al centro.
Spesso incerti e fuori posizione Pablo e Perea: erroraccio di Pablo sul gol valenciano che scombina la difesa facilitando il compito di Vicente e del Guaje. Lascia l'autostrada sgombra a Vicente anche un Valera inutile in tutte e due la fasi. Anche se gli ho dato 6, come sempre fumosissimo Petrov, che fa tantissimo baccano per non combinare puntualmente nulla sulla sinistra.
Nel Valencia, Edu deve prendere con più decisione in pugno la manovra della squadra.

VOTO PARTITA: 6,5. TECNICA: 6,5. AGONISMO: 7. TATTICA: 6,5.

0 - Atlético (4-4-2): Leo Franco 6; Valera 5(Maxi 5, m.70), Pablo 5,5, Perea 5,5, Antonio López 6; Jurado 5,5(Galletti 6, m.46), Costinha 5,5, Luccin 6,5, Petrov 6; Mista 5,5 (Agüero 6,5, m.46), Fernando Torres 5,5.
1 - Valencia (4-4-1-1): Cañizares 6,5; Miguel 6, Albiol 6,5, Ayala 7, Moretti 5,5; Angulo 6,5, Marchena 6,5, Edu 5,5, Vicente 6,5(Gavilán, m.81); Silva 6(Regueiro 6, m.68); Villa 7(Jorge López, m.89).
Gol: Villa, min. 7.
Arbitro: Medina Cantalejo (Colegio Andaluz): Expulsó al valencianista Moretti (m.66), por una dura entrada a Valera, y a Fernando Torres, por decirle: "no tienes verguenza" (m.76). Amonestó al atlético Costinha (m.60) y al propio Fernando Torres (m.76) por protestar, y a los valencianistas Miguel (m.41), Albiol (m.56) y Cañizares (m.73).
Incidencias: Partido de la segunda jornada de la Liga de Primera División disputado en el estadio Vicente Calderón ante unos 50.000 espectadores. El madrileño Jorge Garbajosa, que el pasado domingo se proclamó campeón del mundo con la selección de baloncesto, hizo el saque de honor, enfundado en la camiseta rojiblanca.

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4 Comments:

Anonymous Manuel said...

Ho visto la partita e cofermo praticamente tutte le tue impressioni,partita forse un pò bloccata anche perchè dopo il gol il Valencia ha tirato i remi in barca (mentre il barca intanto diverte e stravince in giro per l'Hispania) Villa comunque è davvero molto forte,uno dei pochi attaccanti che può fare indifferentemente la prima e la seconda punta (meglio comunque al fianco di un bestione stile Morientes,come nel preliminare di champions),bravo nel dribbling,veloce e dotato anche di un buon tiro su punizione,senz'altro per il futuro la nazionale Spagnola dovrà puntare su di lui,Torres è un giocatore che deve maturare ancora molto.

L'Atletico visto ieri è la solita eterna incompiuta,anche se l'avversario è da top europe non hanno affatto costruito nulla,Aguero tanta buona volontà ma non può certo fare quello che faceva in Argentina.
Perea lo preferirei terzino,date le capacità di velocista,certo che il problema è poi chi mettere al centro...

Poi una mia impressione sul Valencia,più precisamente su quell'uomo che risponde al nome di Quique Sanchez Flores,perchè non si decide a sfruttare seriamente il materiale umano di cui dispone:
Joaquin dov'è?
Morientes?
Hugo Viana non poteva servire per tener palla e fare gioco anzichè farsi incalzare da una squadra platealmente disorganizzata?

Saluti,Manuel,Losernemesis.

1:28 PM  
Blogger valentino tola said...

Il Valencia è così, punta al minimo indispensabile, un po' per la struttura della squadra (centrocampo non più dominante, contropiedisti micidiali), un po' per le esitazioni di Quique.
Comunque da tempo mi preoccupa quest'aspetto del Valencia: se vuole fare strada in Champions e perlomeno accorciare le distanze dal Barça, deve assolutamente fare di più e meglio la partita: far circolare più velocemente il pallone e combinare palla a terra fra le linee avversarie. Purtroppo da quando Baraja ha cominciato il suo declino il Valencia ha un po' perso quest'aspetto. Tra l'altro con Quique è cambiato anche un po' il gioco difensivo rispetto a Benitez: con Rafa si giocava con pressing e ritmi più alti, adesso si tende più a far numero nella propria metacampo.
Villa ha una capacità di fare male in spazi e tempi ridottissimi davvero impressionante: l'importante, anche se sa giocare a pallone ed aiutare la squadra, è non farlo giocare troppo lontano dall'area avversaria, come fa invece Aragones in Nazionale (non tocchiamo questo tasto...). E'un pezzo troppo raro nel modesto panorama delle punte spagnole per sperperarlo in questo modo.
-Joaquin: ancora non è ritenuto pronto, fra poco dovrebbe far il suo debutto (non credo però martedì in Champions).
-Morientes: ieri a riposo (ci può stare passare di tanto in tanto dal 4-4-2 della prima col Betis al 4-2-3-1 di ieri).
Hugo Viana: quello che dici tu tecnicamente non fa una piega, in considerazione anche dell'Edu sottotono di ieri, però credo che il portoghese sia davvero una delle ultime scelte. Un peccato, perchè questo giocatore si sta davvero perdendo. Deve sbloccarsi. Nelle poche partite disputate l'anno scorso, non è parso mai andare oltre prestazioni timide e appoggi banali. Non è ostracismo, è lui che deve dare qualcosa in più.

Finchè l'Atlético non risolvera il problema della regia a centrocampo, resterà al "vorrei ma non posso" e Aguero e Torres dovranno sudarseli i palloni buono.
Aguirre è preoccupato dell'impatto fisico e del pressing che devono evidenziare i suoi centrocampisti centrali, ma, stante l'infortunio di Miguel e la semi-inutilità di Gabi, Jurado pare l'unica soluzione plausibile, visto che Maniche è in tutto e per tutto un incursore.
Non sei l'unico a volere Perea a destra, però io sono del pare che ormai, anche se con qualche imperfezione, sia troppo importante al centro.

2:56 PM  
Anonymous Manuel said...

Per il centrocampo,anzichè Edu punterei su Viana,tecnicamente è superiore per me,poi speriamo torni in fretta Albelda,peggio di questo Baraja di sicuro non può fare.

L'Atletico può fare bene,Maniche è uno dei pochi centrocampisti di qualità e escluderlo così,specie se in favore di un mediocre come Luccin,mi pare veramente un insulto al calcio,Jurado è giovane,si può puntar su di lui.
Voglio sperare che questa partita sia un caso e che il titolare sia Maxi Rodriguez e non Petrov...

La nazionale spagnola è mia debitrice,con tutti i soldi che ho buttato nello scommettere su di loro,va avanti così dai mondiali di Francia98,comunque...che aspettano a cacciare Aragones e chiamare Del Bosque??

Manuel.

7:45 PM  
Blogger valentino tola said...

Sì è vero, Vian tecnicamente è migliore, però Edu è più completo (ma sa anche giocare, non c'è dubbio).
Albelda è cruciale: non la passa a più di tre metri, ma il suo lavoro di spazzino è fondamentale, ed è anche una delle anime della squadra.

Maniche è un'ottimo giocatore, però non è un regista, e l'Atlético avrebbe tremendamente bisogno di un Xavi o di un Oubina, per intenderci.
Oltrettutto se voleva un incursore poteva cercare di prenderne uno più giovane, di grandi prospettive e per il momento più economico, come ad esempio Belluschi, che però adesso che è andato al River Plate alzerà notevolmente il suo prezzo.
Luccin mi piaceva molto al celta, ma da quando è all'Atlético (che ha un effetto tipo Inter sui giocatori) avrà azzeccato il 5% delle partite giocate.
Maxi prenderà il posto di Jurado sulla destra.

Ah, tu ci hai speso pure soldi...
Attenzione con Del Bosque: nulla contro il Baffone, però il suo arrivo implicherebbe probabilmente la conferma in nazionale di palle al piede come Raul e Salgado che andrebbero liquidate al più presto.

11:12 PM  

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