sabato, settembre 01, 2007

Chiusura calciomercato: il punto.

Qui la tabella riassuntiva.

Almeria
Era in ballo solo il possibile acquisto di un terzino sinistro, ma non è arrivato nessuno. Così l’ alternativa al titolare Mané resterà Domingo Cisma, inizialmente scartato.

Athletic Bilbao
Finalmente realizzato il sogno Del Horno: prestito con diritto di riscatto (fissato a soli 3 milioni di euro) dal Valencia. Quique, grazie di cuore: ora l’ Athletic torna a disporre della coppia di lusso che Asier formava con Iraola ai tempi di Valverde, però con il probabile paradosso di un allenatore come Caparros che generalmente impone ai suoi terzini funzioni quasi esclusivamente difensive. Come prevedibile, dato il ristrettissimo bacino di mercato basco, non è arrivata l’ alternativa per l’ attacco: il canterano Ion Vélez resterà la terza punta.

Atlético Madrid
Bene hanno fatto i colchoneros a tentare la scommessa-Motta: si è dimostrato inadeguato come vertice basso del centrocampo a 3 del Barça, ma sul centro-sinistra di un 4-4-2, il ruolo probabilmente più indicato, l’ italo-brasiliano può dare molta più qualità (e anche inserimenti e bordate da fuori) di quella che dava il mai pienamente convincente Luccin, partito verso Saragozza. L’ interrogativo principale su Motta resterà il solito: la testa, intesa non come parte del corpo, ma come quell’ elemento psicologico determinante per far corrispondere ad innegabili qualità un rendimento all’ altezza.
Scartato alla fine il più volte annunciato ingaggio di Riquelme: Aguirre ha avuto comprensibilmente paura di dover completamente rivoluzionare assetti tattici che si stanno ancora consolidando, ma lasciatemi esprimere tutta la mia desolazione per il fatto che un campione come Roman si debba sciroppare da qui a Gennaio tutte le partite del Villarreal dalla tribuna. Qualcosa non funziona in questo calcio, mi pare.

Barcelona
Smaltito, non senza qualche rimpianto nascosto, Thiago Motta, il Barça ha operato solo in uscita in questi ultimi giorni, comprendendo anche la cessione di Belletti al Chelsea. I blaugrana avevano bisogno prima di tutto di denaro dopo le spese folli di inizio estate, ma non vedo la cessione del brasiliano come molto azzeccata. Il gioco sulle fasce, nello specifico la spinta dei terzini, rischia di diventare un punto debole di questo Barça: a destra Zambrotta non ha mai convinto finora nell’ aspetto offensivo, e alle sue spalle ora c’è il solo Oleguer, centrale di ruolo (probabilmente si poteva anticipare il Villarreal per Angel).

Betis
José Mari rinfoltisce un attacco a corto di effettivi, ma il suo tormentato rapporto col gol e il suo rendimento tutto da verificare attenua molto poco la pericolosa dipendenza da Pavone che il Betis rischia di accusare. Somoza, che cerca un rilancio dopo il semi-disastro del Villarreal, è il pilastro rischiesto da Cuper davanti alla difesa.

Deportivo
Ora è ufficiale: con la chiusura del mercato, il Deportivo è chiaramente una squadra da zona-retrocessione. Lotina potrà vederli solo col binocolo i tre acquisti (un terzino sinistro di ruolo, un centrocampista centrale e un centravanti) che aveva urgentemente chiesto alla società. Niente da fare, le difficoltà economiche del Depor sono note da tempo, e così il centrocampo De Guzman-Sergio rimarrà uno dei più deboli del campionato, in attacco tutto dipenderà da un Adrian che dovrebbe avere tutto il diritto di maturare in santa pace, e per il terzino sinistro, stante il poco comprensibile ostracismo di Lotina verso Filipe (unico giocatore di ruolo nella rosa), si dovrà continuare ad adattare il declinante Manuel Pablo. Tira una bruttissima aria dalle parti del Riazor.

Espanyol
Niente punta: si era provato con Kenny Miller (finito poi al Derby County), ma rimarrà Jonathan Soriano il terzo attaccante.

Getafe
Due colpacci magnifici in chiusura: gli arrivi dei canterani madridisti De la Red (cessione definitiva) e Granero (prestito con diritto di riscatto: wow!) distendono i rapporti col Real, complicatisi con la vicenda-Schuster, ma soprattutto arricchiscono quantitativamente e ancora di più qualitativamente la stuzzicante rosa a disposizione di Laudrup.
De la Red, un mio pallino, pone finalmente termine alla dipendenza da Casquero (ma potrà essere utilizzato anche in coppia con Casquero in un più folto 4-5-1 oppure come vertice basso più di costruzione rispetto a Celestini), Granero è un talento ancora in maturazione, dall' ultimo passaggio geniale. Ora Laudrup potrà passare dal 4-4-2 al 4-2-3-1 al 4-5-1 a seconda dell’ avversario e del tipo di partita, senza mai perdere in qualità: vedo il Getafe, sempre che non paghi lo scotto del doppio impegno, sempre più come l’ ottava forza del campionato.
Braulio, dall’ Atlético, aggiunge un’ alternativa interessante (profondità e fiuto del gol) all’ attacco, mentre rimane un po’ scoperta solo la fascia sinistra del centrocampo, che di ruolo ha il solo Nacho (anche se altri vi si possono adattare: Pablo Hernandez, Licht, Albin, lo stesso Granero).

Levante
Concretizzato Riganò (che sarà fondamentale: dato l’ attuale infortunio di Arveladze e la leggerezza di Riga e Geijo), è stato completato il centrocampo: precedentemente era arrivato Javi Fuego dallo Sporting Gijon, centrale dalle doti prevalentemente di costruzione, ieri Miguel Angel, che cerca rivincite dopo la sfortunata esperienza al Betis. Miguel Angel sarà l’ alter-ego di Berson come centrocampista centrale di posizione (forse l’ attuale coppia titolare Tommasi-Viqueira non è compensata al meglio: uno è un cursore, l’ altro preferisce avvicinarsi alla trequarti). Anche con questi ritocchi, il Levante rimane fortemente indiziato per la retrocessione.

Mallorca
Nulla di nulla, stanno bene così.

Murcia
Movilla l’ ultimo ritocco: alla sostanziosa rosa di Alcaraz mancava solo un regista, seppure un po’ decadente quanto a prestazioni.

Osasuna
Rimpolpato il centrocampo dopo gli infortuni di Hugo Viana e Nekounam: Plasil offre un alternativa di movimento come mezzala o sugli esterni, mentre l’ iraniano è stato rimpiazzato probabilmente nel modo più intelligente possibile, col prestito del promettente nazionale Under 20 Javi Garcia dal Real Madrid.

Racing
Fortunatamente gli ultimi giorni di mercato hanno portato forze fresche: salvarsi sarà comunque impresa durissima, ma perlomeno Marcelino potrà gestire una rosa di dimensioni più accettabili. Il corazziere César Navas e Sergio Sanchez completano la difesa, mentre Szetela, efficace centrocampista difensivo degli ultimi U.S.A. Under 20, potrà dare respiro a Duscher. Abbastanza incoraggianti i ritocchi dell’ attacco: dopo Smolarek, l’ interessante Mohamed Tchité dall’ Anderlecht, per un reparto offensivo potenzialmente in grado di assicurare la velocità e la profondità predilette da Marcelino. Acquistato anche il promettente trequartista 17enne argentino Brian Sarmiento, non sono però state colmate le lacune del regista e dell’ esterno di centrocampo di riserva.

Real Madrid
Nessuna follia dell’ ultim’ ora per Alves, solo “smaltimento canterani” (quelli sui quali in Luglio si dichiara di credere tantissimo, e che in Agosto diventano invece degli intrusi): Javi Garcia all’ Osasuna, De la Red e Granero al Getafe, Adrian Gonzalez al Celta in Segunda.

Recreativo Huelva
Accontentato Victor Muñoz a centrocampo: scelta più ampia con l’ ex Barça e Monaco Gerard, alter-ego di Carlos Martins, e Zahinos dall’ Atlético Madrid, centrocampista difensivo dalle qualità tuttavia molto discutibili.
L’ attacco ha un Javi Guerrero in più, ma rimane comunque un po’ troppo leggero.

Sevilla
Sempre più veloci, sempre più forti: questo il significato dell’ operazione che ha portato Arouna Koné del Psv, in prospettiva una gemma del calcio mondiale. Con l’ arrivo dell’ ivoriano Juande Ramos ha un repertorio completissimo di attaccanti: a quelli bravi spalle alla porta (Kanouté e Luis Fabiano) e a quello ficcante in profondità (Kerzhakov), aggiunge l’ elemento in grado di destabilizzare le difese avversarie con l’ uno contro uno, anche se questa abilità nell’ individualista Koné tende un po’ a diventare un vizio. Juande potrà schierarlo seconda punta accanto a Kanouté e Luis Fabiano oppure da esterno largo a sinistra. Con l’ arrivo di Koné Chevanton, extracomunitario in esubero e in rotta con società e allenatore, rimane fuori rosa, visto che nessuno dei suoi prospettati trasferimenti si è concretizzato (si era parlato di Racing e Recre soprattutto). Unico possibile neo della rosa sivigliana rimane la fascia sinistra, rimasta un po’ scoperta anche per le note cause tragicamente extra-calcistiche.

Valencia
E’ arrivato finalmente l’ alter-ego di Baraja, e non si poteva pescare meglio: Manuel Fernandes, nel ruolo potenzialmente il più completo del calcio europeo assieme a De Rossi, un talento purissimo. Trovo un po’ fuorviante il soprannome “Manuelele” che ho letto da più parti: Fernandes non sa solo spezzare il gioco, ma anche e soprattutto partecipa alla sua costruzione, con grande qualità e un potentissimo destro dalla lunga distanza: insomma, non il rimpiazzo per Albelda (quello è Sunny) ma, come detto, per Baraja (per chiarire: nell’ Under 21 portoghese il vertice basso non era lui ma Miguel Veloso, nell’ Everton era più difensivo Carsley e nel Benfica c’era Petit).
Però non poteva andare tutto liscio, ci voleva il capolavoro di Quique: via Del Horno, come per Cicinho non capisco e fatico parecchio ad adeguarmi. Tralasciando che l’ ultra-difensivo Moretti avrà come riserva per tutta la stagione il solo Caneira, destro naturale ed elemento di sola quantità, spiccano le motivazioni di Quique, secondo il quale Del Horno non avrebbe fatto nulla per adeguarsi al livello del Valencia (livello per il quale evidentemente i Caneira, gli Angulo e gli Arizmendi vanno più che bene…) e avrebbe difettato di professionalità. Metto da parte la mia neutralità e dico che aspetto con ansia l’ incrocio fra Athletic e Valencia…

Valladolid
Piccoli ritocchi per completare una rosa già strutturata dall’ anno scorso: l’ esperto difensore centrale Alexis (dal Levante), Cifuentes, terzino bi-fascia dalla Real Sociedad, e prima ancora Jonathan Sesma, esterno sinistro importante protagonista al Cadiz e il veloce attaccante nigeriano Ogbeche dall’ Alaves.

Villarreal
Non è il terzino-ala che forse serviva, ma sicuramente il nazionale spagnolo Angel, prelevato dal Celta (che ha anche ceduto Oubiña al Birmingham City… che spreco) eleva il tono della fascia destra rispetto al modesto Javi Venta e all’ impresentabile Josemi.

Zaragoza
Victor Fernandez ritrova Luccin, allenato con successo ai tempi del Celta: chissà che non ne risollevi l’ immagine rispetto a quello visto all’ Atlético… Manca un esterno di centrocampo.

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4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Io avrei preferito Gomis per il Siviglia, al posto che Konè (che non mi convince appieno).
A proposito, che ne dici della sconfitta di Montecarlo con il Milan?


Michael.

6:21 PM  
Blogger Entius said...

Ma secondo te chi ha lavorato meglio in fase di campagna acquisti?

11:58 PM  
Blogger valentino tola said...

Gomis purtroppo l' ho visto poche volte, ma ne ho sentito parlare benissimo. Era anche lui fra gli obiettivi del Sevilla, però Kone ha tutte le potenzialità, ancora messe poco a frutto a dire il vero, per diventare un grande giocatore.

La partita di ieri: buon primo tempo del Sevilla, difendeva ed attaccava collettivamente come suo costume.
Nel secondo Sevilla in calo, Milan in grande spolvero, che ha fatto probabilmente pesare la combinazione di maggior esperienza, maggior personalità a questi livelli e maggior tasso tecnico (anche se dal punto di vista atletico e tattico reputo il Sevilla più forte), trascinato da un Pirlo decisivo (te l' immagini se ci fosse stato Emerson al suo posto? Quanto ci avrebbe messo la palla ad arrivare sulle fasce?).
Il Milan è stato bravissimo nel colpire l' unico possibile punto debole di un Sevilla che al centro intasa tutti gli spazi, ovvero gli inserimenti in corsa dei terzini, difficilissimi da marcare ancora di più quando il lancio che li serve sulla corsa arriva millimetrico, come quelli di Pirlo (guarda il gol di Jankulovski: Jesus Navas ha fatto bene il movimento in copertura, ma è chiaro che si troverà sempre meglio chi attacca correndo fronte alla porta come Jankulovski, gode sempre dell' effetto-sorpresa, questo il vantaggio di proporre continui inserimenti dalle retrovie, alla lunga sono immarcabili).

Il lato debole del Sevilla è stato la fascia sinistra: con l' assenza di Adriano (e senza Puerta...) Juande ha proposto Duda, giocatore secondo me non all' altezza di queste sfide, e che ha permesso ad Oddo di dedicarsi quasi interamente alla fase offensiva, cosa più difficle se ci fosse stato quel fulmine di Adriano.
Ha sbagliato poi Juande nel cambio Duda-Maresca: non capisco perchè al posto del portoghese non abbia messo Diego Capel, esterno di ruolo in grado di entrare subito in partita e rivoltarla come un guanto, adattando invece un giocatore pesante come Keita, peraltro non in splendida serata (nonostante lo reputi uno degli acquisti più importanti di questa Liga).

12:27 AM  
Blogger valentino tola said...

@ Entius
Direi Atlético, Barça (con qualche riserva), Getafe, Murcia, Villarreal e Zaragoza.
Quelle che si son mosse peggio, Deportivo e Levante.

3:42 PM  

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