domenica, settembre 09, 2007

Il ridicolo non ha fine: Islanda-Spagna 1-1.

E alla Spagna è andata pure bene: solo all' 85' Iniesta evita la sconfitta in una partita in cui le Furie (ormai però suona grottesco tale soprannome) avevano accumulato meriti per una lezione umiliante, almeno stando a sentire le cronache. In 10 già dal 19' per l' espulsione di Xabi Alonso, sotto 1-0 col gol del reggino Hallfredsson, il pareggio del piccolo genio blaugrana situa ora la Spagna a 16 punti, seconda piazza a pari merito con l' Irlanda del Nord (che ha perso 1-0 in Lettonia) e a tre punti di distacco dalla Svezia (pareggio 0-0 nel derby con la Danimarca) prima con 19. Quindi speranze di qualificazione ancora vive, troppa grazia per una Seleccion come questa...

Tabellino della partita

Situazione Girone F

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38 Comments:

Anonymous Anonimo said...

secondo te sarebbe un buon acquisto da parte del real Dani Aquino?

HALA MADRID 10

12:19 AM  
Anonymous Anonimo said...

VALE UNA DOMANDA
ALLORA IO TIFO REAL DA 3 ANNI DA QND ANDAI IN SPAGNA
XO VEDENO CM IL BARCA TRATTA I GIOVANI (QUARDA BOJAN) CM LI FA CRESCERE, NN SO XKè MA LA MIA MENTE SI SPOSTA A TIFARE BARCA
SAREBBE GRAVE SCONDO TE, CAMBIARE VERTICALMENTE COSì??

12:28 AM  
Anonymous Anonimo said...

per tifare barcellona che ideologie bisogna avere???
quali sn i punti..
te ke tifi barcellona
e una cultura??
spiegami..
x tifare barça cs dobbiamo pensare.. capisci che voglio dire'??

12:44 AM  
Anonymous Anonimo said...

politicamente x tifare barcellona cm bisogna pensare dimmi tt, te ke lo segui... rix xkè a me la politica nn mi piace ma nemmeno essere comunisti, la porta voleva entrare nella politica ma in ql partito?

1:04 AM  
Blogger valentino tola said...

@ HALA MADRID 10
Sì, perchè no... il problema è che il Real Madrid già aveva Mata e ha lasciato che andasse al Valencia. Il Real ha probabilmente la miglior cantera di Spagna assieme al Sevilla (anche se i talenti più luccicanti li sta proponendo il Barça: prima con Messi, poi ora con Giovani e Bojan), ma dimostra di crederci poco.

@ Anonimo 1 e 2
Chi sei? hai già scritto qui?
Guarda, parli con uno che fino a qualche anno fa era tifoso milanista sfegatato e che ora il Milan fa una certa fatica a digerirlo...
Comunque, mi considero molto più appassionato che tifoso... Son del Barça, ma non mi accaloro eccessivamente.
Non so che intendi per ideologie, l' unica cosa che devi pensare è gioire quando la palla entra nella rete avversaria e intristirti quando invece entra in quella di Valdés...
Poi devi imparare il mitico inno a memoria, questo è fondamentale.
A parte le battute, ricordo che anche quando ero milanista ho sempre provato una certa curiosità/simpatia per il Barça: mi hanno sempre affascinato il maestoso palcoscenico del Camp Nou e la predilezione ormai storica del club per uno stile di gioco offensivo e per i più grandi fuoriclasse del calcio mondiale (pensa, questo club ha avuto sia Maradona che Cruijff... e anche in seguito ha quasi sempre avuto tra le sue fila il giocatore che in quel dato momento catturava maggiormente la fantasia degli appassionati, vedi Romario, Ronaldo, Rivaldo e ora Ronaldinho e Messi)

1:18 AM  
Anonymous Anonimo said...

e il termine catalano ke significa?

1:23 AM  
Blogger valentino tola said...

Credimi, la politica non c'entra niente... non credo esistano squadre "comuniste", "socialdemocratiche", "liberali" o "democristiane". Le squadre di calcio avevano connotazioni socio-politiche agli albori di questo sport, ma col professionismo e il giro di soldi attuale, queste vanno necessariamente perse. L' unica che è qualcosa di più di una squadra di calcio è l' Athletic, ma anche qui darle una connotazione "politica", nel senso stretto del termine, sarebbe a mio avviso errata.

Il Barça si auto-definisce "Mes que un club", più di un semplice club di calcio, perchè sente di rappresentare non a torto un elemento dell' identità catalana (e la repressione franchista ha contribuito a rafforzare questa convinzione), ma grazie a Dio i suoi tifosi, come quelli di tutte le altre squadre, credo abbiano le più svariate opinioni politiche, solo e soltanto la passione per la loro squadra li deve unire.

Ciò non toglie comunque che il calcio, come tutti i fenomeni sociali di una certa rilevanza, sia attraversato e influenzato dagli avvenimenti storici. Non si può nascondere che i Berlusconi o gli Shinawatra utilizzino il calcio come veicolo di consenso, fenomeno che ha tutta la mia riprovazione.
Comunque la regola generale deve restare questa: tieni separate le due cose, tifa per chi ti pare e vota per chi ti pare, possibilmente informandoti al meglio nel secondo caso: la politica può ripugnare ma non può in ogni caso essere evitata, è cosa ben più rilevante del calcio.

1:39 AM  
Blogger valentino tola said...

Catalano è un aggettivo significa "della Catalogna". La Catalogna è una delle Comunità Autonome della Spagna, e non pochi dei suoi abitanti (compreso un giocatore del Barça, Oleguer) la vorrebbero ancora più autonoma... diciamo pure indipendente.

P.S.: Non mi chiedere però "Cosa dobbiamo pensare?": non suona granchè bene.

1:44 AM  
Anonymous Anonimo said...

vale qst daniel aguino mi ispira molto, ma secondo te al tipo di gioco che sviluppa a chi assomiglia???

HALA MADRID 10

9:47 AM  
Anonymous Anonimo said...

una domanda ma a te valentino, io dico 1 giocatore del real ke ti interessi cm giocatore ce???
xkè mi sembra ke se e oro lo vuole il real x te e m***a... ma...

HALA MADRID 10
RIX ALA DOMANDA DI AGUINO

10:04 AM  
Blogger valentino tola said...

Non so, prima di trovare somiglianze voglio vederlo meglio.
Non credo di avere parlato di Aquino come "merda", ho solo detto che ci sono altri giocatori della sua età che per me hanno ancora più prospettive.... è così grave? Non leggere ogni cosa come un' offesa al Real, che tra l' altro ho detto che ha assieme al Sevilla la miglior cantera di Spagna.
Granero, Bueno, Javi Garcia, son tutti giocatori interessantissimi (tralasciando quelli che ha lasciato andare via come Mata, De la Red... poi c'è Jurado per il quale stravedo ma che all' Atlético non ha spazio, e anche Negredo).
In prima squadra non mi dispiacciono Casillas, Sergio Ramos, Pepe, Diarra, Gago, Sneijder, Drenthe, Robinho, Higuain, Robben, Van Nistelrooy... ti basta?

11:16 AM  
Anonymous Anonimo said...

no nn mi basta...

HALA MADRID 10

2:25 PM  
Anonymous Anonimo said...

beh, rigurado al Barca non si può negare che sia stato uno dei baluardi dell' antifranchismo, dalla barbara uccisione di josep sanyol in poi. chiaro antifascista è un termine che ricomprende quasi tutte le culture politiche...
il real inve è sempre stata la squadra del regime (vedi affaire di stefano per esempio)
poi è chiaro che ci sono tifosi di diversa ideologia politica per ogni squadra ma non si può negare che alcuni club abbiano per storia una connotazione politica. esempio la lazio era la squadra per cui simpatizzava mussolini e la sua identità è sempre rimasta quella. poi oviamente ci sono tifosi di sinistra della lazio ma credo che quasi tutti soffrano di questa loro contraddizione(la squadra del cuore generalmente si sceglie da piccoli, le idee politiche si formano più tardi)
kubala

3:29 PM  
Anonymous Edo14 said...

Ciao Valentino, volevo sapere se hai visto un po' di Mondilae under 17 e, se sì, se Isma ti è piaciuto più che all'europeo under 19.
Per il resto non entro in polemiche stucchevoli sul tifo...io sono radicale!

6:37 PM  
Anonymous Anonimo said...

vero Kubala, ma c'è un "ma"

chi dice che Mussolini simpatizzasse per la Lazio, chi dice che abbia favorito la Roma nello scudetto del 1943 (sotto le bombe); insomma, di "palle" ne girano tante, qui nella capitale.

in ogni caso, il problema di "immagine" della Lazio è che i tifosi di estrema destra (ovvero il 5%, tutti ovviamente in Curva Nord) fanno molto più rumore e sono mille volte più esibizionisti del restante 95%, che allo stadio è (fortunatamente) apolitico al massimo;
nell cronache dei giornali e sui Tg vanno però sempre i soliti imbecilli appartenenti a quel 5% casinaro, e quindi l'immagine complessiva della tifoseria laziale è quella che è (purtroppo).

sono abbonato in Curva nord dal 1991 e quindi credo di conoscere bene l'ambiente
(con questo non voglio dire che tu Kubala hai detto fesserie, anzi!)

Marco

7:18 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Edo
Ho visto semifinale e finale (accipicchia, che glieli insegnino a tirare questi rigori!). Sentenze definitive su 17enni non ne dò manco per sogno, pero le potenzialità di Isma mi sembrano abbastanza nella norma. Vedremo cosa ne uscirà fuori.

7:47 PM  
Anonymous Anonimo said...

credo di aver detto più o meno la stessa cosa. per tradizione e fama la lazio è accostata alla destra. poi c'è tanti laziali che di destra non sono e ovviamente hanno più di un prurito per questa storia.
KUBALA

p.s. Marco tu per caso vivi in Spagna?

9:28 PM  
Blogger carlo said...

Se dici a Javier Marias che il Madrid è squadra di destra non ti fa terminare la frase... Aggiungo: a parte Oleguer e gli ultraconvinti borghesucci dell'ERC, in Catalogna di indipendentisti ne trovi pochi. Preferiscono contare i soldi, dammi retta

1:40 AM  
Blogger valentino tola said...

Io per principio sono per lo sviluppo delle autonomie, ma non per gli indipendentismi. Anche perchè dietro questi indipendentismi in alcuni casi si nasconde, sotto una certa retorica fintamente progressista, la volontà delle parti più ricche di un paese di starsene molto prosaicamente per i fatti loro e mandare in malora tutto il resto. Questa non è solidarietà, non è uguaglianza, non è progresso, ancora di più in un periodo in cui si dovrebbe ragionare in un' ottica globale.

2:30 AM  
Anonymous Anonimo said...

ciao , ora parlando di tt ste cs politike , mi viene una domanda .....visto cio ke è succ in questi gg in spagna . ke cs'è ETA ? xke continuano a fare tt sti casini ? cosa vogliono ?


ciaoCRIIII

10:38 AM  
Anonymous Edo14 said...

scusami, Carlo, ma ribaltando la tua domanda, se dici a uno di Orgullo Vikingo che il Madrid non è di destra sei sicuro che ti faccia finire la frase? E' logico che ogni squadra abbia tifosi di dx e di sx, perchè esistono in ogni campo della vita destrorsi e sinistrorsi, ma è altrettanto indubbio che ogni squadra abbia una tifoseria con una connotazione politica più o meno netta. Quella dell'Athletic è abertzale, quella del Mandril è fascista (c'hanno pure un fascio come simbolo).

Cri, per spiegarti cos'è ETA non basterebbe una settimana...in sintesi: è un'organizzazione terroristica che lotta per l'indipendenza del Paese Basco. E' nata durante il periodo buio del franchismo e si è resa protagonista di atti clamorosi, come l'uccisione dell'erede esignato di Franco, l'ammiraglio Carrero Blanco; ha ucciso però moltissimi innocenti civili, come nella strage dell'Ipercor di Barcellona, nella quale persero la vita circa 20 persone, se non ricordo male. Ha appena annunciato che la tregua col governo di Zapatero è finita.

12:40 PM  
Blogger valentino tola said...

Sì, Edo, ma perchè quelli di Orgullo Vikingo dovrebbero rappresentare il Real più di Javier Marias o, per fare un altro nome, Jorge Valdano (e qui torniamo anche all' ultimo intervento di Marco)?
Insomma, il punto fondamentale è che per me è fuori luogo la domanda : "per tifare questa squadra come devo pensarla politicamente?"

P.S.: Mi correggo: nel mio intervento precedente credo sia molto più corretto il termine "separatismi" rispetto a "indipendentismi", che è generico ed improprio.

12:48 PM  
Anonymous Anonimo said...

@ Kubala:
abito a Roma, non in Spagna (da un certo punto di vista, purtroppo);

aggiungo che la connotazione "fascista" della tifoseria laziale nasce nel 1987, anno di fondazione degli 'Irriducibili', gruppo apertamente di destra (nel 1993 il 50% dei cori allo stadio era per "Fini sindaco di Roma", TRISTEZZA) che guida tutt'ora la Curva Nord

ma confido nella loro sparizione...

Marco

1:11 PM  
Anonymous Edo14 said...

Perchè, Valentino, la curva rappresenta (che piaccia o no) l'anima del tifo più di quelli che stanno in tribuna o in maratona o dove vuoi tu. Non dico che questo sia giusto, ma è la realtà. I gruppi organizzati fanno le coreografie, i cori, vanno in trasferta e quindi sono loro che danno l'immagine della tifoseria in toto, anche se tutti sanno che ci sono persone di sx che tifano Madrid e persone di dx che tifano Athletic. Quando si parla di tifoserie orientate politicamente è logico che ci si riferisca solo alle curve, agli ultras insomma, e non si parli di singoli come Marias o Valdano. Ripeto, è una cosa che può non piacere però così è. Se a Madrid hanno il Frente Atletico al Calderon, gli Ultras Sur e Orgullo Vikingo al Bernabeu, significherà pure che l'humus culturale di queste tifoserie fa capo alla destra franchista, non credi? Così come la presenza a Bilbao di Herri Norte e Abertzale Sur, o a Pamplona degli Indar Gorri, segnala un retroterra culturale di queste tifoserie da identificare con la sinistra indipendentista. Spero di essermi spiegato.

3:11 PM  
Blogger valentino tola said...

Io assolutamente non nego che il tifo organizzato di Real Madrid e Atlético Madrid si segnali per questa sua risaputa connotazione politica, ma ciò, almeno io la penso così, non fa per fortuna del Real Madrid o dell' Atlético dei club "di destra", definizioni che per me non hanno senso per gli attuali club calcistici. Tutto qui.

4:25 PM  
Anonymous Iriney1986 said...

Calcio e politica brutto binomio, lasciamo che ognuno faccia il suo corso, e lasciamoli divisi. Lasciamo che il calcio resti quel "bellisimo" sport che amiamo senza mescolarlo con altre cose... appunto personale: il Celta ha una curva di ideologia dichiaratamente di sinistra con bandiere di Che Guevara che sventolano insieme allo stemma del Celta, ma personalmente(aldilà che io condivida o no queste idee) non mi tocca minimamente e tifo per questa squadra per molti altri motivi calcistici e non politici!!

4:47 PM  
Anonymous Anonimo said...

ciao , io tifo real madrid ..........ovviamente !


volevo sapere i principli nomi dei gruppi di tifosi del real madrid ( la curva ) , se c'è qualke cosa imp da sapere su di loro , e se c'è un sito cn tt ste cose , di gruppi d tifosi del real . poi un altra cosa ke mi piacerebbe , è sapere alkuni dei canti ke fanno in curva , laltra volta ho sentito su guti , poi quello asi asi gana el madrid ! ciao

STE

9:12 PM  
Blogger carlo said...

E' quello che volevo dire: non ha senso qualificare politicamente una tifoseria o, peggio, una squadra. Mi pare elementare.
Capitolo curve. Mi divertono le coreografie, meno molto meno le rivendicazioni politiche (mi infastidisce solo accennarne). Non sono mai stato allo stadio di Bilbao, ma nei principali stadi spagnoli non ho mai sentito cori particolarmente originali o coreografie da sogno. Insomma, la Doce alla Bombonera mi pare di un'altra galassia, se proprio vogliamo parlare di ultras

11:53 PM  
Blogger valentino tola said...

La Doce... quasi mi vengono i brividi ogni volta che vedo una partita casalinga del Boca, non oso nemmeno immaginare cosa sarà dal vivo!
Hai ragione, non c'è confronto, e tra l' altro credo che alcuni dei cori classici delle tifoserie spagnole siano presi pari pari da quelle argentine.

Comunque, in Spagna offrono un bello spettacolo di coreografie e di cori i Biris del Sevilla. Poi ho molta simpatia per il pubblico del Cadiz, uno dei più calorosi, appassionati ma al tempo stesso corretti di Spagna (tra l' altro con notevole senso dell' umorismo: l' attaccante serbo Mirosavljevic che diventa comunemente "Mortadelo" è da Oscar...).
Infine non so se vi ricordate la tifoseria della Corea del Sud agli ultimi Mondiali: eccezionale!

12:57 PM  
Anonymous Edo14 said...

Mi sembra che stiamo dicendo la stessa cosa ma da prosepttive diverse. Ripeto, non si può qualificare una tifoseria intera, composta da migliaia di persone, ma i gruppi organnizati scelgono una loro linea politica e non trovo nulla di scandaloso nel dire che Mandril e Patetico hanno una curva di destra, anche perchè è vero. Chiedetelo ai genitori di Aitor Zabaleta...
Carlo, ti sei perso uno spettacolo vero e proprio se non sei mai stato al San Mamés, e ti consiglio di andarci prima che lo buttino giù per fare il Berria. Certo, negli anni '80 era un'altra cosa, con la recinzione e quelli dell'Herri Norte che si arrampicavano su ad ogni gol...un po' come fanno in Argentina. Ora è molto più tranquillo, ma la sua connotazione politica è ancora molto evidente.

1:45 PM  
Blogger carlo said...

Ai cori della curva dell'Atletico, che si fa fatica pure a sentire, preferisco le liriche di Joaquin Sabina, grandissimo tifoso colchonero, nonché genio assoluto.

5:18 PM  
Blogger valentino tola said...

Tra l' altro ha scritto l' inno del Centenario dell' Atlético.

6:02 PM  
Blogger carlo said...

solo il testo, la marcetta che gli fa da contorno è desolante. Ha scritto di meglio, ma va bene uguale.
Purtroppo anche di Boca...

8:51 PM  
Anonymous Anonimo said...

Se dici a Javier Marias che il Madrid è squadra di destra non ti fa terminare la frase... Aggiungo: a parte Oleguer e gli ultraconvinti borghesucci dell'ERC, in Catalogna di indipendentisti ne trovi pochi. Preferiscono contare i soldi, dammi retta

carlo certi commenti razzisti e preconcetti puoi tenerteli per te. quando sono stato in catalogna ho trovato solo gente straordinariamente gentile e generosa. non posso dire lo stesso della mia esperienza castillana. marias appunto è uno di quelli che ha disagio... ma la realtà è quella che è.
KUBALA

10:34 PM  
Anonymous Anonimo said...

riguardo al separatismo. non si tratta di "scappare con la refurtiva". nel caso dell' eta per esempio c'è un progetto politico socialista. la realtà è che catalani , baschi etc... non hanno gli stessi diritti degli altri.
parlando con un amico , castigliano (del real madrid), di burgos, mi chiedeva per quale motivo loro per andare a lavorare in catalogna dovevano imparare il catalano. io gli ho risposto perchè i catalani, anche volendo restare a casa loro sono costretti a imparare il castillano. si è stato zitto. purtroppo però questa è la mentalità dei castigliani. si sentono i padroni, è cosa normale per loro. anche se parli con quelli più di sinistra e progressisti poi scavando scavando ti accorgi che hanno delle tarle mentali su certi argomenti. è che hanno subito un lavaggio del cervello per generazioni. comunque non possiamo fare troppo riferimento ai club italiani, in spagna le connotazioni politiche dei club non si limita solo alle curve . è storica. negarlo è un insulto a quelli come josep sunyol e ai martiri della repubblica. francamente posso anche condividere non confondere calcio con politica ma quando storicamente lo sono, far finta che non lo siano non aiuta a descrivere la realtà.

marco ti avevo chiesto se vivevi in spagna perchè ho un amico romano, laziale, appassionato di calcio spagnolo che ha lavora a valladolid. rientravi nel "profilo"

KUBALA

11:03 PM  
Blogger carlo said...

Certa parole le tieni per te, farfallino. Razzista? Ho studiato alla Pompeu Fabra, ho parecchie conoscenze catalane, non so quante volte sono stato Barcellona, vivessi lì non avrei avuto problemi a votare per Pujol, ho studiato grazie alla Generalitat il movimento catalinista: certamente non mi metto a differenziare tra cattivi "castigliani" ( e chi sarebbero, poi?) e santi catalani (in realtà, ce n'è solo uno che dovrebbe esserlo: adoro Antoni Gaudì). Non lo farebbero nemmeno le persone intelligenti di Barna, e ce ne sono molte. Io continuo a preferire immigrati murciani e andalusi, ma è una mia tara.

Non so come sono finita in questa discussione ma ne esco con molto piacere visti certi interlocutori. Mi aspetto delle scuse

12:40 PM  
Blogger valentino tola said...

Io non entro nel merito perchè non mi riguarda e francamente non mi interessa, perchè si è scesi su un piano che non mi piace.
Io non censuro, ma desidero soltanto maggior moderazione, rispetto ed equilibrio negli interventi. E' una richiesta che non mi sembrava necessario rivolgere, ma d' ora in poi purtroppo mi vedo costretto a farvela presente.

Grazie

4:14 PM  
Anonymous Anonimo said...

io non ho detto che SEI razzista ma che il tuo commento è razzista. è una cosa un po' diversa. certo che se pretendi pure le scuse quando sei tu a doverle dare mi viene da dubitare sulla tua intelligenza. immigrati murciani o andalusi... io quando stavo a Barcellona di certo non andavo a chiedere di quale città fossero i loro nonni... A Barcellona, nei paesi baschi, in Andalusia c'è un atmosfera che in castiglia non c'è, sono nazioni diverse, punto. poi io racconto la mia esperienza. sei tu che hai iniziato a insultare tutto e tutti (ad iniziare da Oleguer, pulisciti la bocca quando parli di lui, uno dei pochi esempi di calciatori con cervello.) ripeto sei tu che devi chiedere scusa. qui fino al tuo arrivo si è discusso animatamente, avendo visioni anche totalmente opposte ma non si è mai arrivati a commenti offensivi come il tuo. se tu dici di preferire andalusi o murciani sei tu che dividi tra buoni e cattivi, sei tu che assumi un atteggiamento razzista."certi interlocutori", "farfallino", ma come ti permetti? ma chi ti credi di essere? ma vai insultare in un altro posto, va....
KUBALA

5:44 PM  

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