lunedì, settembre 03, 2007

SECONDA GIORNATA: Villarreal-Real Madrid 0-5: Raul; Sneijder; Van Nistelrooy; Sneijder; Guti.

Partita-choc, di quelle che anche volando lontano con la fantasia fai fatica a concepire. In settimana, dopo la vittoria nel derby con l’ Atlético, “As” aveva glorificato l’ “estilo Schuster”: in maniera come al solito fuorviante, perché in attesa che il cambio di stile preannunciato dalla società e dal tecnico tedesco prenda piede, questo Real Madrid ha ancora tanto di quello che l’ anno scorso Capello condusse alla vittoria: va a fasi alterne, non ha un controllo stabile del gioco, subisce le iniziative avversarie e in attacco va soprattutto a fiammate. Fatto sta però che la potenza di fuoco di queste fiammate sia attualmente ineguagliabile: il Villarreal baldanzoso e piacevole del primo tempo si è trovato nel giro di dieci minuti, fra la fine del primo e l’ inizio del secondo tempo, polverizzato quasi senza sapere il perché, venendo poi costretto a un umiliante torello e ad una grandinata di gol davvero ingenerosa.
Più ancora delle indicazioni tecnico-tattiche (non tutte in linea col risultato finale scandalosamente eclatante) emerse da questo confronto avranno importanza le ricadute psicologiche dello stesso: il Villarreal autoritario del Mestalla si vede ora forzatamente ridimensionato (al di là di un livello che in realtà è buonissimo e di prospettive che rimangono assolutamente incoraggianti), mentre dall’ altra parte Schuster ha il vento in poppa: già primo incontrastato in classifica, ha maturato un credito preziosissimo per poter lavorare in tutta tranquillità su una continuità di gioco ancora labile e su equilibri che ancora devono essere consolidati. L’ entusiasmo dell’ ambiente dopo un risultato del genere poi, se gestito e indirizzato opportunamente, diventa il migliore dei catalizzatori.

E pensare che era cominciata con un Villarreal aggressivo e deciso a mettere radici nella metacampo madridista… Il 4-4-2 di Pellegrini gira bene, il pallone ancora meglio: Senna e Josico, efficienti come al solito, hanno la meglio su Diarra e Guti, Cazorla è incisivo sulla destra contro un Drenthe molto a disagio in fase difensiva (lo stesso Schuster ha definito il suo utilizzo da terzino un ripiego in attesa del pieno inserimento di Heinze), Pires sempre intelligente a tagliare verso il centro lasciando la fascia alle rare ma appropriate avanzate di Capdevila, Rossi col suo gioco fresco e preciso fra le linee… Tutto bene fino al limite dell’ area avversaria, ma poi o manca l’ ultimo passaggio oppure la conclusione è immancabilmente debole.
Il Real Madrid in mezzo a questo tendenziale predominio locale ha 5-10 minuti molto brillanti, con un controllo-capolavoro di Raul in area di rigore e un diagonale che si stampa sul palo di Robinho… avvisaglie dell’ uragano che travolgerà il Madrigal, ma che non vengono tenute eccessivamente in conto dai padroni di casa, che proseguono il loro paziente lavoro di avvicinamento alla porta di Casillas, in un primo tempo molto piacevole sul paino del ritmo e della qualità del palleggio.
Ma al 38’ comincia l’ altra partita: Sneijder rientra dalla sinistra e mette un magnifico pallone nel corridoio centrale, sul quale Raul si avventa col guizzo dei tempi antichi: gran gol e Madrigal modestamente scosso. Il Villarreal, fiducioso per le buone sensazioni regalategli da un primo comunque tutt’ altro che da buttare, rientra in campo col sangue agli occhi: preme, Tomasson impegna Iker da fuori, ma… ecco una punizione dal limite, sul centro-sinistra, per Sneijder. Ve lo ricordate all’ Ajax? Uguale uguale, palla sul palo, toc!, e poi in rete: MAGISTRALE. Ed è solo l’ inizio, perché appena due minuti dopo, al 49’, Van Nistelrooy, imbeccato da una discesa di Sergio Ramos firma lo 0-3 che uccide la partita.
La uccide perché il Villarreal non ci crede più, perde concentrazione e lascia inevitabilmente le praterie (entra anche Matias Fernandez, troppo tardi: non sarà il caso di provarlo dall’ inizio, caro il mio Ingeniero?) a disposizione di un Real Madrid che si può ora dedicare al palleggio in bellissimo stile, e anche Guti con più spazi e un clima più rilassato ha l’ opportunità di mettersi in mostra. Sneijder, tanto per ribadirci che pochi a livello europeo calciano come lui, mette dentro lo 0-4 con un elegante esterno destro, e infine è proprio Guti, sinistro piazzato dal limite dell’ area col Villarreal sempre più spezzato in due, a chiudere il conto.

I MIGLIORI: Sneijder illuminante, stilisticamente impeccabile, determinante con due gol e un assist uno più bello dell’ altro. Questo ruolo partendo da sinistra nel 4-4-2 non è il suo ideale, ma ha comunque sufficiente libertà per accentrarsi, e gli effetti si vedono. Il problema di ricollocarlo verrà solo quando Robben tornerà dal suo infortunio e Heinze si consoliderà nel ruolo di terzino sinistro (a quel punto potrebbero nascere problemi, perchè una cosa è accentrarsi sapendo che comunque hai Drenthe che attacca costantemente, un’ altra è farlo con Heinze, che dà molta meno profondità in fase offensiva).
Raul: pensare che io lo avevo dato per morto… Ha sbugiardato non solo me con una grande prestazione nel derby e stasera con un gol che ha il copyright stampato, in anticipo da rapace sull’ uscita del portiere. Due indizi non sono male, ma aspetterei ancora un po’ prima di gridare definitivamente alla resurrezione.
Stasera una delle prime volte in cui una coppia di difensori centrali madridisti mi convince pienamente, davvero: Metzelder imponente, puntuale e pure determinante in un paio di occasioni; Cannavaro sveglio, reattivo e senza sbavature, senza dubbio una delle sue prestazioni migliori nella finora non esaltante esperienza merengue.
Cazorla e Giuseppe Rossi sono i più vivaci nell’ illusorio primo tempo amarillo.
I PEGGIORI: La coppia di centrali del Villarreal cede alla distanza: Cygan si fa sorprendere nell’ occasione del primo gol, Fuentes tiene in gioco Van Nistelrooy sullo 0-3. Poi dopo il terzo il gol il Villarreal si sfalda e non possono che assistere impotenti alle percussioni a valanga del Madrid.


Villarreal (4-4-2): Viera 6; Javi Venta 5,5, Fuentes 5,5, Cygan 5,5, Capdevila 6; Cazorla 6,5, Senna 5, Josico 5,5 (dal 55’ Matias Fernandez 6), Pires 6 (dal 65’ Cani s.v.); Rossi 6 (dal 55’ Guille Franco 5,5), Tomasson 5,5.
Real Madrid (4-4-1-1): Iker 6,5; Sergio Ramos 6,5, Cannavaro 6,5, Metzelder 7, Drenthe 6; Robinho 6, Diarra 6 (dal 78’ Gago s.v.), Guti 6,5, Sneijder 8 (dal 78’ Baptista s.v.); Raul 7 (dal 61’ Heinze s.v.); Van Nistelrooy 6,5.

Gol: 0-1, m.38 Raúl. 0-2, m.48 Sneijder. 0-3, m.50 Van Nistelrooy. 0-4, m.73 Sneijder. 0-5, m.80 Guti.

Arbitro: Medina Cantalejo (C.Andaluz). Amonestó por el Villarreal a Rossi y Javi Venta.
Incidencias: partido correspondiente a la segunda jornada de Liga disputado en el estadio de El Madrigal ante 21.000 espectadores. Los dos equipos saltaron al terreno de juego con una camiseta blanca con el dorsal 16 y una foto del jugador del Sevilla fallecido esta semana Antonio Puerta. Portaron una larga pancarta con una fotografía del malogrado futbolista y una leyenda que rezaba: «Siempre con nosotros». Se guardó un minuto de silencio

P.S.: Vi rimando a questa eccellente analisi di "Futbolitis" sulla partita di ieri e sul passaggio da Capello a Schuster.

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28 Comments:

Anonymous Anonimo said...

OLEEEEEEEE , OLEEEEEEEEEEEEE



ASI ASI ASI GANA EL MADRID !!!


nel primo tempo sono stato un po deluso , nn c'era gioco , drenthe che nn sapeva cosa fare .
pero poi si sono svegliati !!!

ora lunica perplessita è : quando torna robben , chi uscira ? raul se continua cosi è difficile , sneijder idem , van gool non credo proprio , guti nn sò ...... uno tra i piu probabili , robinho ? anke se secondo me nn ha brillato ieri sera , si è limitato al suo compito , nn credo che lo togliera , anzi penso che robben sta su una fascia e robiho su quella opposta .


secondo voi chi uscira per far posto a robben ? poi drenthe lo metteranno in panchina con larrivo di heinze ?


HELP ME !

cri

9:14 AM  
Blogger valentino tola said...

Il Real Madrid ha ribadito di essere una squadra devastante dal punto di vista offensivo, capace di mettere k.o. in un colpo solo l' avversario.
Il Barça ha uno stile di gioco consolidato da tempo, controlla di più il possesso-palla e forse crea anche qualche occasione in più, ma capita pure che si compiaccia e sprechi, mentre il Real Madrid non perdona. Altro punto a vantaggio del Madrid è che mentre il Barça deve ogni voilta entrare in porta col pallone, i merengues hanno anche l' opportunità di sfondare con azioni dirette, con l' opportunismo di Van Nistelrooy, le bordate di Sneijder o gli inserimenti sui calci piazzati di Sergio Ramos (anche il Barça però ha aggiunto una soluzione importante con quel dinamitardo di Yaya Touré).
Schuster però deve ancora dare una solidità, un gioco e una continuità ai suoi, che devono imparare ad essere padroni del campo dal primo all'ultimo minuto (sia contro l' Atlético che contro il Villarreal il Real non ha avuto mai il netto predominio del possesso-palla, se si eccettua ovviamente ieri sera dopo lo 0-3: ha attaccato soprattutto a folate, per questo dico che ha ancora molto di quello di Capello).
Lo stesso Schuster ha detto che ci sarà ancora da lavorare, perchè non tutto è stato perfetto ieri sera: il primo tempo decisamente non è stato buono.

Capitolo formazione: Raul già era semi-intoccabile, se poi gioca bene come in quest' inizio di Liga toglierlo diventa impensabile... peccato perchè nel Real Madrid gioca sempre e soltanto fuori ruolo una delle migliori seconde punte del calcio mondiale, ovvero Robinho (io finchè gioca in queste posizioni non mi aspetto nulla di più da lui, purtroppo la rosa non ha esterni destri di ruolo oltre a Balboa e così dovrà berlo "Robi" l' amaro calice). Penso che alla fine quando tornerà Robben la cosa più logica sarà togliere Guti e riportare Sneijder in zona centrale (adesso parte defilato ma ha più libertà, non vorrei che andando centrale in un 4-4-2 rimanesse troppo schiacciato vicino a Diarra).
Dreenthe, l' ha detto anche Schuster, ha fatto il terzino perchè ancora mancava Heinze (e non c'era nemmeno Torres), ma il suo ruolo migliore è chiaramente quello di esterno, dove può esprimersi con più libertà.
Guarda il primo tempo di ieri: col Real che subiva il gioco del Villarreal, lui non aveva quasi mai l' opportunità di avanzare, e ha giocato contro-natura, soffrendo tantissimo l' uno contro uno di Cazorla. Anche contro l' Atlético aveva evidenziato molti limiti sul piano difensivo.
Con Heinze credo finirà in panchina, ma solo formalmente, in realtà giocherà tantissimo perchè Robben è fragile e perchè comunque ci sarà sempre spazio per il turn-over (anche uno come Baptista, lo vogliamo lasciar marcire?).

11:49 AM  
Anonymous Anonimo said...

sicuramente il real madrid ha fatto un grande mercato e ha una grande rosa. raul non è mai morto, semplicemente dopo la prematura esplosione è andato via via ridimensionandosi facendosi vedere per quello che è. un ottimo attaccante ma nulla più inutile darlo per morto quando gioca male o rivalutarlo quando brilla. lui è così, da anni. io non lo vedo molto titolare, vedremo...
KUBALA

3:25 PM  
Blogger valentino tola said...

Il Real ha preso grandi giocatori indiscutibilmente, il problema è che ne ha troppi in alcuni ruoli e pochi in altri, e che di questi grandi giocatori va ancora verificato l' inserimento in un undici titolare possibilmente equilibrato.

Raul sono 3 anni, gli ultimi, che ha fatto veramente male, non è questione di darlo per morto quando gioca male o gridare al miracolo quando gioca bene. Se uno come lui in 3 anni arriva quasi sempre in ritardo sul pallone, sbaglia controlli facili o tira delle mozzarelle io mi preoccupo di brutto, non era certo questo il suo reale livello di Raul. Neanche io in assoluto lo vedo titolare (preferisco Robinho ma anche Higuain nel ruolo), aspetto conferme.

Per me Raul è stato un grandissimo attaccante: non è mai stato fra i migliori del mondo sia sul piano tecnico che atletico, ma le doti intuitive, la freddezza e la capacità di sapersi muovere in campo (questo è l' aspetto che, oltre alla dedizione, mi ha sempre impressionato di più in lui: la capacità di scegliere sempre lo spazio e il momento giusto) ne facevano un attaccante unico nel panorama mondiale, almeno prima della crisi cominciata nella seconda parte della stagione 2003-2004.
Recentemente ho visto un filmato con tutti i gol della sua carriera, e col passare degli anni si notava proprio la differenza non solo di quantità ma anche di qualità dei suoi gol: negli anni d'oro metteva dentro dei capolavori di classe pura (pallonetti, dribbling stretti dentro l' area, anticipi fulminanti nell' area piccola, rasoiate all' angolino... eccezionale), poi i gol hanno cominciato a calare e a diventare anche più sporchi e più casuali. Non so cosa gli sia successo (credo abbia avuto anche problemi extra-calcistici), ma la metamorfosi è stata veramente preoccupante. Spero possa tornare quello di un tempo, anche se a dire il vero sono pessimista.

4:06 PM  
Anonymous Iriney1986 said...

Bella vittoria del Madrid... ma vuoi vedere che vince la Liga anche quest'anno... Spostandoci invece in Segunda come vedi la squadra del Celta quest'anno? A me non sembra malissimo visto anche la retrocessione e le dovute cessioni? E sulle altre squadre??

5:40 PM  
Anonymous Anonimo said...

cm siete bravi, addirittura dite che raul alla fine nn e mai stato così devastante 1 attacante cm gli altri, ma vi rendete conto di cs sparate????? andate a vedere quanti goal a fatto,, e venite a eidirmelo, poi ieri pura casualità delle sviste albitrali.. e già... che fenomeni che siete...

madridista 87 ed HALA MADRID 10

6:12 PM  
Blogger Hellas said...

ciao, per prima cosa complimenti per il sito, veramente ben fatto.

sono contento che Sneijder abbia cominciato bene, mi è sempre piaciuto.

Una domanda, tra lui e Van der Vaart (i due tra l'altro sono stati in ballottaggio) chi preferisci?

8:24 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Iriney
Non è la mia favorita principale, ma se Schuster gli dà il gioco può ben vincerla questa Liga.

Mi piacerebbe tantissimo dedicare un po' di spazio anche alla Segunda, purtroppo il tempo e le opportunità di seguirla scarseggiano.
Le mie impressioni son quindi necessariamente sommarie, tratte dalla lettura della campagna acquisti.
Il Celta sulla carta non mi sembra male: il centrocampo Roberto-Vitolo è addirittura un lusso per la categoria (anche se nessuno dei due è un organizzatore di gioco, a quello dovrebbe pensarci Mario Suarez), Manchev un attaccante di eseprienza, Okkas uno che ha fatto addirittura la Champions, Diego Costa (in prestito) un grande talento sul quale l' Atlético conta parecchio. Poi leggo Rubén Fernandez (buon partner di Garay l' anno scorso al Racing), il veterano boliviano Pena, addirittura Quincy Owusu Abeiye (uno che se avesse avuto la testa a posto probabilmente sarebbe già ai vertici del calcio europeo). Insomma, pensando anche alla conferma di Canobbio e a giovani interessanti come Jonathan Vila e Dani Abalo, la rosa ci dovrebbe essere tutta, il dubbio è l' allenatore: Stoichkov come tecnico è ancora un' incognita, e la Segunda è una categoria molto dura (penso anche alla Real Sociedad che per la panchina ha ingaggiato l' ex tecnico del Fulham Chris Coleman: ma non sarebbe meglio puntare sicuro su uno che conosce la categoria?).

Per quanto riguarda le altre squadre, il Cadiz dovrebbbe essere una delle favorite (un insulto vedere Lucas Lobos in Segunda), poi c'è l' Hercules che è molto ambizioso, il Nàstic ha buona chances.
Molto interessante l' accoppiata Merino-Trashorras nel Las Palmas, di gran qualità per la categoria, c'è il Sevilla Atlético (la formazione B del Sevilla, unica filiale presente in Segunda dopo la retrocessione, grande cantera e acquisti interessanti come Trecarichi, Julian ed Armenteros, c'è il Tenerife che è interessante (molto atteso Longas, che al Zaragoza era chiuso e qui può finalmente esplodere) e lo Xerez che ha perso Camuñas ma ha trovato, in prestito dal Valencia, un talento straordinario ed attesissimo come Aaron Niguez. Infine, curiosità nel Racing Ferrol: in prestito dal Villarreal c'è Jonathan Pereira, minuscola e talentuosissima seconda punta, un pallino personale.

@madridista 87 ed HALA MADRID 10
Ma l' avete letto bene il mio commento?

@ Hellas
Grazie per i complimenti.
I ruoli sono un po' diversi: Sneijder mezzala, Van Der Vaart trequartista. Van Der Vaart l' aveo visto spesso all' Ajax e in nazionale, raramente all' Amburgo dove pare faccia il bello e il cattivo tempo: qualità innegabili, ma ti confesso che l' ho trovato sempre leggermente sopravvalutato (ovviamente non sto dicendo che sia scarso). Personalmente, scelgo Sneijder, già dai tempi dell' Ajax.

10:36 PM  
Blogger valentino tola said...

Volevo dire: Sevilla Atlético unica filiale presente in Segunda dopo la retrocessione in Segunda B del Real Madrid Castilla l' anno scorso.

10:38 PM  
Anonymous Manuel said...

Dunque,che dire...beh,un 5-0 esterno fa sempre scalpore,però mi sono riguardato la partita in streaming e devo dire che il Villareal già dopo il secondo gol mi è sembrato quasi arrendersi,non c'è stata più partita ma i demeriti locali pesano parecchio...
In ogni caso real tremendamente efficace sotto porta,con molteplici soluzioni,tutta un altra storia rispetto a quando con capello si attaccava in tre e per arrivare al tiro era una sofferenza.

Comunque credo di aver capito le preoccupazioni di valentino riguardo Raul,aldilà delle qualità tecniche la sua "inamovibilità" danneggia talenti futuri come Robinho e Higuain che avrebbero bisogno di più spazio.
Magari poi nel corso della stagione Schuster ci smentirà con un ottimo turnover,ma qualcosa mi dice che anche quest'anno a madrid ci saranno parecchi dispersi.
Peccato.

Ciao,

Manuel.

9:13 AM  
Anonymous Iriney1986 said...

Hai ragione la Segunda non spicca certo per visibilità qua in Italia, se hai tempo e voglia però andando sul sito di Telemadrid e cliccando sul canale La Otra si vede una partita del sabato alle 18.30, su rojadirecta invece ne fanno sempre una alle 17,30. Non è tantissimo ma si riesce a vedere lo stesso qualcosa... quanto al Celta posso dirti che sono stati comprati tanti prospetti di grandi giocatori, che comunque restano prospetti e che sono da verificare nelle partite " a calci" della Segunda. Magari qualche vecchietto in piu' non sarebbe guastato, sicuramente la sfida così è piu' affascinante(vedi Fiorentina). Visto le tue perplessità su Stoichkov, posso dirti anche che l'allenatore in seconda quest'anno è Antonio Lopez già ex di Valencia con Benitez e poi da solo. Il vero allenatore in campo è lui, Stoichkov il manager all'inglese. Comunque aspettiamo un pò per vedere se comincia ad ingranare e poi sono curioso di vedere Quincy che dai video di YouTube regala piu' di una speranza...

10:40 AM  
Blogger valentino tola said...

@ Manuel
Ovviamente 5-0 è sempre 5-0, e al Villarreal per giunta, va sempre omaggiato chi fa una roba simile. Però la partita va anche analizzata con serenità e il risultato va preso con le molle. Il Villarreal è stato travolto in 10 minuti, tre giocate fulminanti, e, una volta sotto di tre gol e presi probabilmente dallo scoramento, gli equilibri dei padroni di casa sono andati a farsi benedire. I collegamenti fra difesa e centrocampo son saltati completamente, e il Real Madrid ha trovato tutti gli spazi che voleva per palleggiare. Lo si è visto anche nei gol di Sneijder e Guti, che sono arrivati al limite dell' area completamente indisturbati perchè gli avversari erano divisi in due-5 che difendevano, 5 che attaccavano.
Però se questo risultato va preso con le molle, va detto anche che i tre gol in 10 minuti del Real Madrid per quanto eclatanti, non sono per nulla casuali. Già tante altre volte il Real Madrid si è dimostrato capace di colpire in questa maniera, indipendentemente dagli sviluppi del gioco e con una potenza quasi sempre insostenibile per l' avversario. E' questa la vera arma in più del Real rispetto alle concorrenti, se Schuster riesce poi a farne una squadra equilibrata e in grado di controllare il gioco per tutti i 90 minuti, allora sarrano cavoli amari per tutti...
Le differenze fra Capello e Schuster non sono ancora ben definite: Bernd, istigato anche dalla società (che ha cacciato Capello proprio per questo) ha promesso un Real Madrid offensivo e con dominio costante del possesso-palla, triangolazioni, spinta sulle fasce e spettacolo. Un Madrid che ancora non si è visto in questi termini: anche nel derby con l' Atlético nessuna delle due squadre ha avuto mai il controllo stabile del centrocampo e del possesso-palla, erano più transizioni rapide da una porta all' altra (una partita infatti molto diveretente), e anche al Madrigal prima dello 0-3 che ha ammazzato la partita, il Real Madrid si è attenuto a questo copione, attaccando a fiammate come faceva con Capello.
La differenza però è che con Schuster a centrocampo ci sono un Emerson ("l' abbacchio") in meno e un Guti e uno Sneijder in più, e poi c'è anche Drenthe terzino: di conseguenza un Real più imprevedibile, veloce e fantasioso quando ribalta l' azione in contropiede (occhio però: contro l' Almeria Diarra potrebbe soffrire la solitudine in copertura, potrebbero aprirsi spazi per gli inserimenti a sorpresa di Soriano).

@ Iriney
Grazie dei suggerimenti, qualche volta l' ho vista anche qualche partita su "La Otra" via Rojadirecta, ma si vedevano piuttosto male (col pallone e i giocatori sdoppiati).
Mi solleva il fatto che ci sia Antonio Lopez, è uno che ha esperienza e che quando venne promosso sulla panchina del Valencia anche se non riuscì a qualificarsi per la Champions limitò un po' i danni causati dal ritorno di Ranieri.
Quincy io lo vidi al Mondiale Under 20 del 2005, quello vinto da Messi: ne rimasi folgorato, è un giocatore con potenzialità allucinanti, da vertici assoluti del calcio mondiale, una specie di Cristiano Ronaldo se possibile ancora più agile e veloce, un giocatore in grado di decidere da solo una partita.
Però è una testa calda, fu cacciato giovanissimo dal vivaio dell' Ajax e pure Wenger che di solito crede tantissimo nei giovani non ha puntato su di lui (lo stesso De Haan, tecnico vincente dell' Under 21 olandese, non l' ha voluto in mezzo alle scatole). In campo poi è molto anarchico, cerca il dribbling in zone di campo inutili e si lascia adare a giocate fini a se stesse.
Che dire... ormai non mi illudo più, ma spero di tanto di vedermelo l' anno prossimo in Primera col Celta (che ha il diritto di riscatto).

1:34 PM  
Anonymous Anonimo said...

il vero Raul, oggi, è quello degli ultimi 4-5 anni, non è ppiù un caso e non è semplicemente un calo perchè la parabola discendente è iniziata già sui 26 anni. capita. è capitato pure a Cruyff e Best. e raul non è cruyff o best.
per carità ottimo finalizzatore è stato ma anche nei suoi anni migliori nulla di più. però ovviamente la propaganda madridista lo ha spacciato per fenomeno, che mai è stato. o ancor meno come uomo squadra. non mi risulta che abbia problemi personali, anzi la sua vita da professionista serio gli ha permesso di resistere dove per esempio butragueno non ha resistito....
KUBALA

2:59 PM  
Blogger valentino tola said...

Sì, può capitare che giocatori che esordiscono e sfondano molto presto inizino il declino prima dei 30 anni, ancora di più coi ritmi del calcio di oggi (speriamo non succeda a Messi).
Per problemi personali non intendo una vita dissoluta fuori dal campo, ma problemi familiari (non mi ricordo bene: una separazione o qualcosa del genere) che possono avere influito a livello psicologico. Come professionista è veramente esemplare: ancora mi stupisco di come avesse fatto ad inventarsi quella porcheria del gol di mano al Leeds, lui che in genere è assolutamente alieno a simulazioni e altre cose di questo tipo (esemplare raro nel calcio spagnolo).
Il miglior Raul per me è un giocatore fantastico, certo fantastico in maniera molto diversa da Zidane o Figo (Cruijff lo lascio stare, è un altro pianeta), ma sempre un giocatore speciale.

4:50 PM  
Anonymous giuliano said...

Non entro nella diatriba-Real, se non per dire che la campagna acquisti delle merengues è francamente invidiabile. Lo dico dal punto di vista di un tifoso del Goteborg simpatizzante juventino: se penso che la mia squadra del cuore ha fatto giocare un 15enne (!!!) in un incontro decisivo per il titolo dopo aver venduto a metà campionato il capocannoniere del torneo (Marcus Berg) al Groningen (mannaggia a loro, il buon Marcus ha subito fatto vedere le sue qualità con una doppietta all'Ajax, e va be'...).

Ecco, se penso a queste cose e alla campagna della Juve (Tiago, Almiron, Andrade...bah) gli acquisti del Madrid mi fanno un'invidia incredibile: il trio olandese Sneijder-Robben-Drenthe è da urlo, Pepe (pagato troppo) è comunque un ottimo centrale, così come Metzelder e Heintze. Saviola non l'avrei preso, ma gratis è un buon affare. Via Cicinho, Emerson, Cassano e Reyes che, per motivi diversi, non hanno convinto, il bilancio del mercato madridista mi sembra in clamoroso attivo.

Ora, è chiaro che Goteborg e Juve (attualmente) non reggono il confronto, e il mercato del Real vada rapportato al suo blasone e alle sue potenzialità economiche, ma credo che non ci si possa lamentare. L'unica lacuna (cmq relativa, ipotizzando l'impiego a dx di Robben e la duttilità di Higuain e Robinho) è rappresentata dalla fascia destra, ma il resto della squadra è devastante.

Non so se basterà per strappare il titolo al Barça (grande mercato anche quello blaugrana, Tourè, Abidal ed Henry sono innesti intelligenti e di altissima qualità), ma non ho dubbi sulla competitività dei blancos, anche in campo eurpeo.

Ecco, come al solito mi sono dilungato, in realtà volevo eseprimere la mia tristezza riguardo alla Real Sociedad, già mestissima l'anno scorso con una retrocessione che grida vendetta (per la scientifica opera di smantellamento della squadra di qualche anno fa). In Segunda subito una brutta sconfitta col Castellon parzialmente mitigata dal successo di misura sui cugini dell'Eibar.

La scelta di Coleman è apparentemente cervellotica, il mercato lasciamo perdere (il disperso Delibasic, lo sconosciuto Vaughan e un po' di givincelli qua e là): è già tanto se non ce ne andiamo in Segunda B...

5:05 PM  
Anonymous Anonimo said...

francamente più che eccellenti le analisi di futbolis mi sembrano più cervellotiche (esempio : "Si le dan a elegir a un entrenador entre un 5-1 ó un 3-0 siempre elegirá este último. Lo ideal es marcar la diferencia en ataque con solvencia y dejar la portería a cero. ") oltre che evidentemente logorroiche. l'intenzione è buona ma non mi piace molto come sito...
KUBALA

10:22 AM  
Anonymous Anonimo said...

p.s. per non parlare dellì articolo assolutamente demenziale e incompetente su Ronaldinho... mamma mia...(parlo sempre di futbolis)
KUBALA

10:51 AM  
Blogger valentino tola said...

Questione di gusti: per me è eccezionale, il miglior blog sul calcio che mi è capitato di leggere.
A volte si esprimono in maniera un po' contorta, inutilmente paradossale o fastidiosamente autoreferenziale, altre volte vengono smentiti dai fatti (ma questo mi sembra una cosa perfettemente naturale, oracoli non ne esistono) però devo dire che leggendoli ho imparato cose alle quali prima non facevo caso o che non conoscevo proprio. Certe analisi poi sono incredibilmente dettagliate e approfondite, dimostrano una conoscenza del gioco non comune in semplici dilettanti/appassionati (Marquinos, il tipo che scrive la gran parte dei post, va in giro a seguire allenamenti, anticipa indiscrezioni dall' interno delle società e sembrerebbe avere contatti con gente dell' ambiente. Anche l' intervista con Irureta mi insospettisce)

L' articolo su Ronaldinho mi sembra che calchi un po' troppo i toni, ma demenziale e incompetente neanche per sogno (quelli semmai lo sono certi articoli dei quotidiani sportivi spagnoli). In alcuni punti l' ho trovato poco comprensibile (un po' la lingua, un po' il loro modo di esprimersi), però se la sostanza è che il gioco di Ronaldinho negli ultimi tempi ha perso, rispetto ai suoi inizi blaugrana, in intensità, ritmo e spirito di sacrificio, allora mi trovo perfettamente d' accordo.

11:36 AM  
Anonymous Anonimo said...

è uno dei rari blog che si occupa di tattica e questo va dato atto. ma affrontare un argomento non sempre significa affrontarlo bene. su Ronaldinho per esempio non si capisce se si riferisce a questa stagione (parla di pretemporada) o anche a quella passata dove forse Ronaldinho nonostante non abbia brillato per continuità si è segnalato tra i migliori direi dietro solo a Messi e Iniesta. leggendo l'articolo sembra che sia lui il problema del Barca e non per esempio xavi. perchè ripeto il gioco del Barca sono soprattutto le mezz'ali a determinarlo non gli attaccanti. gli attaccanti DEVONO stare davanti (non tornano neanche per i calci d'angolo), ma se la palla non arriva o arriva troppo lentamente possono fare poco. poi come al solito gli spagnoli non capiscono che uno che gioca centralmente in attacco non necessariamente è un "9". poi come si fa a dire di Heinze "Sin posibilidad de ser titular en el Manchester, el argentino demostró en la Copa América una incapacidad manifiesta para jugar de lateral izquierdo. A nivel ofensivo, no tiene recorrido ni velocidad para causar sorpresa". questi sono proprio fuori. per non parlare delle chiacchere sull' acquisto di pepe. oppure "Sneijder no es creador " ammesso pure che siano informati di gossip è cosa diversa che capirne di calcio. e poi tanto bene informati non sembrano "Todo indica que Van der Vaart será valencianista"....
per non parlare del fastidioso vezzo di mettere pure i portieri nello schema come se potessero esserci anche per esempio moduli con due portieri (2-3-3-3) pietoso. come è pietoso sentir parlare di "central kaiser". per non parlare di quando definiscono gerrard e gattuso mediocentro... mentre toure no, già bocciato a priori. guarda lasciamo stare... più lo leggo e più lo trovo di una presunzione (sempre giudizi netti e definitivi) e incompetenza scandalosa. mi sorprende davvero che ti piaccia. su Ronaldinho. a me sembra che si sia sempre sacrificato e continui a sacrificarsi giocando spesso e volentieri come ala sinistra che se proprio vogliamo dirla tutta non è proprio il suo ruolo(per colpa all' epoca della mancanza di filtro da parte dei centrocampisti del Barca). ha mai detto mezza parola di protesta? ma basta dargli addosso come se fossero tutte colpe sue. è un professionista e-s-e-m-p-l-a-r-e.
non si migliora così tanto nelle punizioni (ma anche per esempio nel colpo di testa) senza allenarsi, non si fanno certi numeri senza provarli, non si costruisce una muscolatura (asciuttissima, gudjonsen per esempio è muscoloso ma non asciutto) così senza fare un duro, durissimo lavoro fisico...
l'intensità e il ritmo... se xavi e deco portassero qualche volta la palla in avanti, magari! poi per carità nella seconda parte della stagione ha accusato un calo, è umano anche lui... ma ci sono molti suoi compagni che sembrano dei cadaveri da mesi e mesi se non anni. la soluzione di metterlo in panchina, non so per quale motivo (un ronaldinho al 70% è sempre meglio di uno xavi al 200%) . mettere altra pressione a un giocatore che di pressione ne ha sempre tanta comunque non ha molto senso. soprattutto se vogliamo vedere come dice futbolis un Ronaldinho più istintivo e meno ragionatore e timoroso.

KUBALA

1:32 PM  
Blogger valentino tola said...

Per me Ronaldinho non ha giocato ben l' anno scorso. Partire dalla fascia sinistra non è un sacrificio, soprattutto se hai ampia libertà di movimento come ce l' ha sempre avuta lui (solo nella stagione 2004-2005 si sentiva un po' irrigidito). Fargli fare panchina se gioca male (si riferiva a quello visto a Santander, anche se sbagliano a parlare così per una partita d' inizio stagione, può essere semplicemente questione di condizione) non è un delitto, nessuno è titolare per diritto divino, anche Deco è rientrato fra i titolari più stimolato.
Non sono Deco e Xavi che gliela fanno arrivare lentamente, sono loro che non si muovono neanche a spararli: Eto'o (e anche Henry) è l' unico che va senza palla in profondità, se l' azione viene rallentata è perchè Ronaldinho la vuiole sul piede e perchè Messi non concepisce un' azione in cui non sia lui a portare palla e scartarne due-tre alla volta. Non sto rimproverando Ronaldinho e Messi, sono le loro caratteristiche, però sta a vedere come la servono Deco e Xavi se hanno uno davanti che gli detta il passaggio come Eto'o o Giuly. Mi sembra che il problema potenziale del Barça sia lo squilibrio fra i troppi che la vogliono sui piedi e i sempre meno che la vogliono nello spazio, non certo le mezzeali che la fanno arrivare troppo lentamente...
E' insufficiente dire che il gioco del Barça lo determinano le mezzeali: le mezzeali lo determinano soltanto se ci sono attaccanti che dettano loro il passaggio, così come gli attaccanti per rendersi pericolosi in profondità devono avere qualcuno che li serva appropriatamente, e sfido a dire che Deco o Xavi non la sappiano servire nello spazio.
Quanto alla professionalità esemplare di Ronaldinho, nutro qualche dubbio quando come l' anno scorso salta tantissimi allenamenti per cause più o meno attendibili (e questo è un fatto risaputo). Eto'o fa molto più casino, ma secondo me è uno die giocatori più attaccati alla squadra che ci siano.
Secondo me poi è perfettamente logico che tenda a rilassarsi di più adesso rispetto a quando doveva ancora dimostrare tutto il suo straordinario talento. Sono i cicli del calcio.

FUTBOLITIS: Ti posso dare ragione sulla presunzione e sul difetto che hanno di dare giudizi trancianti (tipo Alves che non può giocare nè al Barça è al Madrid o Higuain non adatto al Real dopo un mese che ha giocato...), ma le cose sulle quali ti impunti non mi sembrano così scandalose.

-Parla di "9" per convenzione: perchè' è quella la posizione da cui parte nel tridente. Fidati che lo sanno che esistono vari tipi di attaccanti centrali...

-quello di Heinze va letto nel contesto dell' articolo: ovviamente non è incapace da terzino, ma se mi vieni a dire che ha la velocità e le doti offensive per coprire da solo la fascia... poi l' ho smepre reputato migliore come centrale.

-"Sneijder no es creador": non mi ricordo bene l' articolo, ma credo volesse dire che non è un centrocampista di regia tipo Xabi Alonso (quello che il Madrid ha cercato per tanto tempo), voleva dire che le sue caratteristiche sono prevalentemente quelle dell' incursore.

-Le notizie di mercato sono la cosa più fallibile che ci sia.

-Gerrard e Gattuso sono nella categoria dei "mediocentros", che se leggi l' articolo è una categoria vastissima. Nell' articolo fanno tutta una seria di specificazioni (medio defensivo, medio creador, medio llegador etc...) che non hanno nulla a che vedere con la grossolanità di un accostamento fra Gattuso e Gerrard da te erroneamente citata. Quello era un articolo magistrale.
Per quanto riguarda Touré, ti sbagli di grosso, non l' hanno mai bocciato a priori: hanno anzi detto che il successo di un suo adattamento davanti alla difesa potrebbe essere un altro colpaccio di Txiki e Rijkaard, dopo essere riusciti a trasformare una mezzapunta come Deco nella mezzala forse più completa del mondo, sostituto a 5 stelle di Davids.
Dicevano che il successo di Touré in quel ruolo (che correttamente presentavano come mezzala nella maggior parte delle sue esperienze precedenti) andrà verificato con calma, soprattutto nelle sfide più delicate di Champions. Descrivevano pacatamente gli aspetti sui quali Touré deve lavorare per diventare un big dle ruolo. Mi smebra molto meno superficiale e tranciante dei titoloni di un Mundo Deportivo a due giorni dal suo arrivo...

-Central Kaiser etc..., ma davvero ti sembrano cose così inaccettabili ?!

2:21 PM  
Anonymous Anonimo said...

beh di certo non è esattamente un ala di punta Ronaldinho, immagino che preferisca giocare centralmente dietro una o due punte. e non è solo che preferisce lui, ampia libertà di movimento fino a un certo punto mi sembra.
se qualcuno gioca meglio di lui è giusto che possa fare anche panchina in linea teorica, nella pratica non è mai successo che qualcuno giochi meglio di lui anche al 70 o al 50%.

Ronaldinho si muove eccome, non va molto in profondità? non è nelle sue caratteristiche , lui preferisce venire incontro ma non è vero che non si muove. se il contropiede è veloce comunque (vedi madrid-barca 0-3) lo fa anche. ma se lo spazio non c'è non ha molto senso andare in profondità. persino eto'o arretra a volte... una squadra che ha solo giocatori che vanno in profondità è buona solo al contropiede. è vero che il 433 è modulo ottimo per il contropiede ma se gli avversari non te lo concedono è dura...
non è neanche questione di come la servono, è questione che l'anno scorso la palla sulla trequarti manco ci arrivava (con una certa frequenza), se la palla non arriva un attaccante come fa a essere dentro al gioco?
troppi che vogliono la palla sul piede? iniziamo a togliere quelli meno utili... per esempio xavi per mettere dentro un 'altra punta e lasciamo che messi e ronaldinho possano giocare con la palla sul piede senza giocare sulla linea dei difensori avversari...
le mezz'ali devono "riempire" lo spazio tra la difesa e l'attacco muovendosi molto in verticale con e senza palla. non è solo questione di passaggi ma proprio di transizione. deco quando sta bene è straordinario nel farlo. iniesta pure. xavi copre meno campo, il problema è quello e senza giuly appunto la sua presenza ha ancora meno senso.
e non è solo un problema di raccordo tra reparti ma anche tra gli stessi attaccanti. se messi rispetto a ronaldinho è dall' altra parte del campo è difficile che possano passarsela, quindi l'unica opzione è passare all' eto'o di turno, cosa che è prevedibile ed è facile da chiuedere la linea di passaggio soprattutto se i giocatori sono orizzontali uno rispetto all' altro e relativamente lontani. e per questo che serve un altro appoggio e che la mezzala deve andare a dar manforte alle punte. non è un caso che a sinistra il barca abbia un gioco più fluido rispetto a destra , giochi giuly o messi o qualsiasi altro...
non c'è dubbio che deco con questo sistema di gioco è fondamentale, ma ripeto appunto, CON QUESTO SISTEMA DI GIOCO.

sulle voci sulla professionalità di Ronaldinho non voglio neanche entrare. mi sembra che i fatti dicano che il giocatore si alleni eccome per i motivi che ho spiegato prima.

sulla questione del 9. proprio futbolis dice che ronaldinho non gioca abbastanza vicino ai difensori quando gioca centrale. non è forse che gioca da 10 e non da 9?

nel real madrid heinze avrebbe robben o drenthe (o entrambi in un 433) davanti quindi non deve fare la fascia da solo. futbolis non dice che non può fare il "carrillero" dice proprio che può giocare solo da centrale ed è una sonora vaccata.

poi snejder non è un creatore di gioco? non fa assist? dai!!! non fare l'avvocato del diavolo!

si fanno tutta una disqusizione su i vari tipi di mediocentro(intendendo pivote difensivo). il punto è questo se dicono che toure non è un mediocentro (intendendo pivote) tantomeno lo sono gerrard e gattuso che hanno sempre giocato spostati sulla destra e al massimo in un doble-pivote e mai come unico pivote.

su deco, francamente tutta sta trasformazione non la vedo, giocava più o meno così, a tutto campo, anche al porto anche se il porto giocava con un centrocampista in più, cioè più difensivo. deco sempre e sempre è stato un vero centrocampista, mai un attaccante arretrato, mai una mezzapunta. come dire che sneijder è una mezzapunta. o iniesta. è una vaccata. su toure, sarà ma per ora mi sembra che abbiano ragione i titoloni di elmundodeportivo.
lo sai lo indico da tempo come giocatore ideale per il Barca, è l'unico acquisto di quest' anno che avallo a occhi chiusi. e i fatti per ora...
sulle sfide di champions come banco di prova. se fossero banchi di prova c.ronaldo andrebbe giudicato come un giocatore evanescente... dai siamo seri. i giudizi, soprattutto i giudizi negativi, vanno dati con calma. invece futbolis per ogni minima mancanza va giù di brutto e spesso senza alcun motivo.

non ho detto che "central kaiser" è inaccettabile, ho detto che mi sembra pietoso, ridicolo(mi fa pensare a mazinkaiser) già ho fatto fatica ad abituarmi a certa terminologia spagnola come pivote (termine che ha origine dal basket che andrebbe bene per un kanoute ma non certo per makelele per esempio...) o interior per dire di un giocatore che invece gioca sulla fascia, addirittura futbolis parla di robben come di un "interior". per non parlare del tiro di "vaselina". ma non è solo una questione di parole più o meno ridicole. è la loro fissazione che un centrale deve per forza saper essere "regista" quando magari la prima cosa che devono fare e rubar palla, magari in maniera corretta. per carità meglio che sia anche bravo a fare lanci di 50 metri o a fare un dribbling ma credo che sia molto più importante saper intercettare palloni o non farsi andare via in velocità da un attaccante rapido, no? e poi francamente puyol già mi sembrava abbastanza "kaiser"...
KUBALA

3:40 PM  
Blogger valentino tola said...

Dai, vabbè, abbiamo idee diverse, inutile stare qui a dilungarci, la cosa diventerebbe estenuante.

4:13 PM  
Anonymous Anonimo said...

capisco che la mia risposta immediata e la carne al fuoco è tanta ma mi piacerebbe sapere in cosa non sei daccordo. in tutto? addirittura...
KUBALA

4:50 PM  
Anonymous Anonimo said...

p.s. se ti interessa stasera con rojadirecta puoi vederti la partita del barca senza la necessità di nessun programma. ho già controllato uno dei tre link (l'ultimo e funziona). spero che dopo non s'intasi.
KUBALA

5:19 PM  
Blogger valentino tola said...

l' hai detto, tanta carne al fuoco. Comunque sono d' accordo con te sul discorso Heinze+Robben+Drenthe e su Sneijder (mai passato nenache per l' anticamera del cervello che non sappia dare assist).
Non sono d' accordo con ogni riga che scrive Futbolitis (anche su Pepe storsi un po' il naso), ma la qualità è il livello diapprofondimento per me restano nettamente al disopra delle norma.

Credo tantissimo anch'io in Yaya Touré (quello che ho detto delle sfide-Champions non va preso alla lettera, intendo avversari di pari grado contro i quali dimostrare quell' equilibrio che con Edmilson ci aveva portati alla Coppa dei Campioni, credo Touré possa farcela, ma attendo la conferma).

Io mi ricordo questa formazione del Porto (4-3-1-2): Vitor Baia; Paulo Ferreira, Ricardo Carvalho, Pedro Emanuel, Nuno Valente; Pedro Mendes, Costinha, Maniche (Alenitchev); DECO; Mc Carthy (Carlos Alberto), Derlei. Il trequartista può essere o un attaccante arretrato (Messi) o un centrocampista avanzato (Riquelme), dipende.
Deco ce l' aveva già questa predisposizione a spezzare il gioco(sempre al Porto mi ricordo curiose statiistiche dove risultava il giocatore con più falli sia all' attivo che al passivo), ma andando al Barça ha ricoperto un ruolo con maggiori responsabilità difensive.

Futbolitis credo dica così in quella zona vuole proprio uno con i movimenti dell' attaccante, che Ronaldinho non ha (e hanno ragionissima quando dicono che con Dinho al centro un sacco di volte capita che sia Messi quello più avanzato, dopo la solita serpentina). Ronaldinho viene incontro, ma viene troppo incontro, non serve che venga a tocchettare a metacampo.
Poi non è mica obhbligatorio che per giocare nello spazio debba esserci un contropiede. Basta anche uno scatto breve e al momento giusto alle spalle del terzino o fra terzino e centrale avversario per smarcarsi. In ogni caso, giocatori che fanno movimento senza palla, che giocano sui centrali avversari, fanno il movimento verso la fascia e aprono spazio agli inserimenti centrali, lavoro che fa benissimo Eto'o, che sa fare Henry e che può fare anche Bojan. Ronaldinho non lo sa fare, è un trequartista, mica lo rimprovero per questo, però anche io giocando con un 4-3-3 preferisco un attaccante centrale in grado di mettere questa pressione sulle difese. E dico 4-3-3 perchè lo preferisco come modulo, ritengo importante che due attaccanti partano dalle fasce per tenere un po' allargata la difesa avversaria, poi è chiaro che possono (anzi devono, sennò diventa troppo prevedibile, tipo Ajax) convergere al centro, in quel caso però il terzino deve sovrapporsi.
Io non dico che voglio solo giocatori che vanno nello spazio, lì hai ragione che si potrebbe giocare solo in contropiede, ma voglio un giusto equilibrio, e ho qualche timore che quest' anno tale equilibrio possa andare compromesso. Il mio ideale da questo punto di vista è il Barça 2004-2005, perfettamente bilanciato fra giocatori che la vogliono sul piede (Ronaldinho e le due mezzeali) e altri che vanno nello spazio (Eto'o, Giuly, i due terzini), in grado di attaccare come nessuno sia in velocità che contro difese schierate (accidenti Stamford Brige quell' anno... meritavamo di più).
Per questo ora insisto su Zambrotta: Messi sarebbe ancora più produttivo se lui spingesse di più e soprattutto meglio. Il rendimento dei terzini assieme a Yaya sarà determinante per il Barça di quest' anno.

P.S.: Molte grazie per la segnalazione. Temo però che quel canale si veda da cani.

7:38 PM  
Anonymous Anonimo said...

al resto ti rispondo dopo. su tvc 180 k a me si vede fluidissimo e abbastanza definito da vedere il cronometro e distinguere i giocatori. se scegli una risoluzione maggiore forse scatta un po' (ma ho fatto l'errore prima di non chiudere un altro programma che succhia parecchia banda (che ora sto usando)...uhh ora segnava jeffren... se hai una connessione decente si vede
KUB

10:02 PM  
Anonymous Anonimo said...

l'equilibrio di edmilson... riconosco che sia un eccellente giocatore ma se non fosse stato adeguatamente protetto dalle due mezz'ali avrebbe dovuto coprire molto più campo e più rapidamente e si sarebbe trovato in difficoltà come è poi avvenuto dopo. toure da questo punto di vista è nettamente superiore.

su deco, si nel porto giocava un pò diversamente (anche se giocava molto schiacciato sul centrocampo e i suoi movimenti erano più orizzontali) daltronde il modulo era diverso. ma parlare di scommessa o di riconversione del giocatore mi sembra fuori luogo perchè era ovvio che era tagliato per quel ruolo, essendo alla fine molto molto simile a davids(aggressività, rapidità,tecnica, controllo in corsa).esattamente il contrario di quello che dicono a futbolis. l'unico dubbio semmai era che con davids ronaldinho aveva maggior libertà di accentrarsi incrociandosi con un mancino senza che arrivasse il laterale sul fondo, con deco non era altrettanto facile e automatico ma sono inezie alla fine.

su ronaldinho. se rijkaard volesse un attaccante che attacchi lo spazio centralmente lascerebbe eto'o. se cambia le carte in tavola è per avere un gioco diverso (capita spesso quando le mezz'ali appunto non riescono a raccordare con l'attacco e serve un altro giocatore centrale che giochi più arretrato). ed è quindi assolutamente naturale e tatticamente corretto che i più avanzati siano gli attaccanti esterni in quel modulo , ripeto 4312. sugli scatti brevi (e qui mi riaggancio a quella vecchia discussione su palacio e giuly) mi sembra che messi, ronaldinho, giovani non siano assai deficenti (esempio gol di messi contro werder). ovviamente se parliamo di scattisti parliamo di scatti lunghi. poi non è neanche vero che ronaldinho non sappia attaccare la profondità , nel psg giocava alla Henry perchè il psg non aveva centravanti ma ora ci sono altri che sanno fare questo gioco meglio di lui, lasciamolo fare allora...
arretrato e centralmente ronaldinho può oltre aiutare le mezzali(evitando che facciano troppo su e giù e permettendo per esempio che si allarghino un pochino a coprire meglio le avanzate dei terzini), può fare con più frequenza assist dei suoi o soprattutto tirare (è di gran lunga il miglior tiratore del barca non solo da fermo ma anche in acrobazia , in spazi stretti e soprattutto con entrambi i piedi vedi gol con milan e chelsea), e può anche inserirsi da dietro, problema atavico di un barca ricco di palleggiatori ma povero di incursori. giocando più avanti invece non toccherebbe palla. ecco perchè futbolis si sbaglia di grosso.
ripeto se rijkaard vuole un attaccante che pressi le difese lascerebbe sempre eto'o e non lo scambierebbe con ronaldinho, non trovi?

sulla prevedibilità : si può essere prevedibili pure puntanto sempre verso il centro. per questo messi dovrebbe a volte fare più movimento verso l'esterno, anche perchè il destro anche se non è potente lo tiene eccome. già giovani da questo punto di vista si muove meglio.
proprio perchè vorrei più giocatori che attacchino lo spazio e si smarchino giocando senza palla sono del partito del fuori xavi e dentro los 4 fantasticos, permettendo a ronaldinho e messi finalmente di stare più nel vivo del gioco e giocare più liberi dalle marcature avversarie.
oltretutto francamente riguardando qualche partita del brasile del mondiale 2006 (solo 2 gol subiti in 4 partite, semmai il problema era la staticità di adriano e ronaldo) vedo un ottimo lavoro di interdizione di ronaldinho, sacrificato troppo, ma per colpa dell' indisciplinato ze roberto). quindi davvero problemi non ne vedo da quel punto di vista. certo ora con l' infortunio di eto'o il discorso è un rinviato, forse.

alla fine la partita l'ahi vista?
ci sono stati parecchi spunti interessanti...
KUBALA
KUBALA

5:06 PM  
Blogger valentino tola said...

No, alla fine non l' ho vista, magari in queste due settimane ne approfitto per disintossicarmi un po'... comunque grazie.

5:32 PM  

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