giovedì, settembre 06, 2007

Protagonisti: Borja (Valladolid).

Uno dei tanti “Pavones” mandati allo sbaraglio ai tempi dell’ utopia galactica di Florentino Pérez, ora colonna inamovibile del rognoso Valladolid di Mendillibar.

Nome: Borja Fernández Fernández
Data di nascita: 14 Gennaio 1981.
Altezza e peso: 1,88 m x 83 kg. secondo il sito ufficiale del Valladolid; 1,85 x 83 (o per 77 o per 73 kg) secondo altre versioni.
Ruolo: Centrocampista difensivo.
Carriera: Real Madrid B (2001-2003); Real Madrid (2003-2005); Mallorca (in prestito dal Real Madrid, 2005-2006); Valladolid (2006- ).


Con molta generosità lo si potrebbe definire un Albelda più geometrico. Ha senso tattico, personalità, continuità e dinamismo in mezzo al campo. Un aspira-palloni, specialista del pressing (che è la prerogativa principale di questo Valladolid), abile nell’ intercettare traiettorie e nello sradicare palloni dai piedi altrui.
Non è un fine palleggiatore, ma ha sempre chiara in mente la giocata e ha la buona abitudine di utilizzare pochi tocchi. Dotato di un destro teso e molto potente, vede discretamente il gioco e apre bene il campo, e non di rado prova la conclusione dalla lunga o addirittura lunghissima distanza (anche su punizione, calcia sempre di potenza e prendendo la rincorsa lunga), ma troppo spesso la precisione lascia a desiderare.
La resistenza atletica e il dinamismo lo portano a coprire un’ ampia fetta di campo, e capita anche che si sposti fino ai limiti dell’ area avversaria, per arginare subito l’ azione avversaria (o meglio per stroncare sul nascere i contropiedi con falli tattici, che sa spendere con astuzia) o addirittura per inserirsi a sorpresa: ha tempismo e buona potenza, lavorandoci su potrebbe ricavarci anche qualche gol, pur restando la fase difensiva il suo pane. Non è più giovanissimo, ma chissà che continuando sui livelli di quest’ inizio di campionato non possa proporsi anche in chiave-nazionale, come alternativa a sorpresa per Albelda (anche se per la successione del valenciano c’è già la fila: c’è un talento super-maturo come Zapater, poi ci sarà anche Sunny…).

Non era stata male la prima parte del Florentinato… Un campionissimo ad estate (prima Figo, poi Zidane, infine Ronaldo nel 2002) e successi che arrivavano copiosi (Liga 2000-2001, Champions League 2001-2002, Supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale 2002, Liga 2002-2003), almeno fino a quando i tanto acclamati galacticos riuscivano ad inserirsi in un undici dagli equilibri delicati ma perlomeno sostenibili.
I problemi vennero con la fase-2 della presidenza di Florentino Pérez, quella più utopica e rovinosa: “Zidanes y Pavones” divenne ufficialmente lo slogan, una specie di parodia calcistica di quei paesi dove una parte sono ricchissimi e il resto poveri in canna. Via il baffone Del Bosque, via in malo (vergognoso) modo un mostro sacro come Hierro, via Flavio Conceiçao e soprattutto Makelele, classe media e collanti della squadra, dentro Beckham, galactico più in omaggio a considerazioni di marketing che tecnico-tattiche. Da una parte rimangono fuoriclasse assoluti come Figo, Zidane, Roberto Carlos, Raul e Ronaldo, dall’ altra a reggere la baracca e proteggere la difesa dagli spifferi, canterani alle prime armi e di livello tutto da verificare: tra gli altri Pavon e Raul Bravo al centro della difesa (brr…), Mejia e per l’ appunto il nostro Borja, che in realtà è uno di quelli che trova meno spazio.
Considerato da Florentino Pérez migliore di Makelele perché “in grado di dare un passaggio a più di tre metri” (sic), Borja viene sporadicamente impiegato come rincalzo per il centrocampo, in quello che diventerà il suo ruolo ufficiale, lui che in origine era difensore centrale: 15 presenze, solo 6 da titolare e in gare poco influenti, almeno non viene mandato al macello come il famoso Rubén Gonzalez (ora al Celta) tolto da Queiroz dopo 25 minuti, a mo’ di capro espiatorio, nella disastrosa trasferta di Sevilla e finito in lacrime in panchina. Nella seconda stagione in prima squadra, lo spazio è ancora meno (8 presenze, 2 sole da titolare), meglio quindi cercare minuti al Mallorca, dove in realtà passa come una meteora con sole 16 presenze (6 da titolare).
Per rilanciare la sua carriera Borja deve così scendere di categoria: il Valladolid non è indicato tra le favorite per la promozione in Primera, ma Mendillibar lo fa funzionare come una macchina e di quella macchina, che alla fine segnerà il record assoluto nella storia della Segunda con 88 punti, Borja (37 presenze, 2 reti) diventa il motore, segnalandosi come l’ elemento di maggior rendimento anche di questo positivo avvio di Liga del Valladolid.

FOTO: http://www.realvalladolid.es/

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19 Comments:

Anonymous Anonimo said...

dopo Milosevic
(e sempre in tema "dov'è finito..")
sai per caso dove si è accasato Oubina dopo la bella stagione al Celta?
avevo letto di un interessamento del Birmingham..

marco

2:48 PM  
Blogger valentino tola said...

Guarda, Marco, non ne parliamo...
Oubina ci è finito proprio al Birmingham, e la cosa mi sconcerta: è un giocatore perlomeno da Tottenham, e in Spagna mi indigna che nessuno si sia seriamente interessato al suo acquisto. Ci poteva stare benissimo all' Atlético, al Valencia, al Sevilla o al Zaragoza, e credo che ora al Birmingham perderà anche il treno per la nazionale. Peccato, uno dei centrocampisti più completi dell' intero panorama spagnolo...

3:08 PM  
Anonymous Anonimo said...

Valentino, cosa ne pensi di soldado???
potrebbe essere un nuovo morientes???
ma hierro e nell dirigenza del mio real?, sapevo che faceva da trama tra spogliatoio e dirigenza..

HALA MADRID 10

6:40 PM  
Blogger valentino tola said...

Nuovo Morientes probabilmente no: Nando secondo me gli è superiore sul piano tecnico, più completo e più a suo agio nel collaborare all' azione della squadra anche in zone più distanti dall' area di rigore (nel Monaco capitava pure che si trovasse a fare quasi il raccordo fra centrocampo e attacco, subito dietro la prima punta).
Soldado è il classico finalizzatore, uno che va sempre supportato dalla squadra, sennò diventa "ingiudicabile". Non sono un fan di questo tipo di attaccanti(alla Trezeguet per interderci), però è chiaramente solo una preferenza personale. Servito nel modo giusto, Soldado ci sa sicuramente fare: vede bene la porta, e dentro l' area la sa girare a rete in tutti i modi: di prima intenzione, di testa o anche in acrobazia (molto forte in quest' aspetto).
Non è veloce nè particolarmente dotato sul piano del palleggio, però conosce tutte quelle furbizie tipiche dell' attaccante consumato per conservare il possesso del pallone spalle alla porta o provocare un fallo.

La mia impressione francamente è che il Real ci creda ben poco: è l' unica altra prima punta in organico, e come caratteristiche dovrebbe essere lui il primo rincalzo di Van Nistelrooy. Lo avrei visto meglio in un Betis a fare concorrenza a Pavone.

7:36 PM  
Blogger valentino tola said...

Ah, dimenticavo Hierro. Non so, non mi ricordo un suo ruolo nell' organigramma societario, ma i cambi al Real son stati tantissimi negli ultimi tempi, e qualcosa potrebbe essermi tranquillamente sfuggito.
Comunque sul grandissimo Fernando (probabilmente il miglior giocatore spagnolo degli ultimi 15 anni), ti consiglio un post che avevo scritto su di lui mi sembra nel novembre-dicembre scorso (se ti interessa, puoi controllare nell' archivio).

7:40 PM  
Anonymous Anonimo said...

ok grazie mille vale, cmq si su soldado sn d'accordo, ascolta nn sai mica se si trova pro evolution soccer 2008 prima di novembre???

10:43 PM  
Blogger valentino tola said...

Ah, già, fra poco c'è la scadenza annuale... ormai è l' unico gioco che compro da anni, anche se negli ultimi tempi ho avuto molto meno tempo per giocarci (qualche stagione fa mi ero modificato tutte le squadre della Liga, ora mi accontento inevitabilmente di quelle del computer).
Comunque non so, non mi sono ancora informato sulla data. Ma esce anche per Playstation 2, vero?

11:17 PM  
Anonymous Manuel said...

Che mi hai fatto venire in mente,ricordo che amavo quel Real,o meglio,quello appena prima,quello di del Bosque,spregiudicato,spettacolare e vincente.
Ho sempre creduto che le sfortune del Real siano giunte con la perdita di uno dei migliori allenatori spagnoli.
Il prediligere il marketing al campo e la assurda politica "Zidanes y Pavones" da te citata sono state conseguenze di questo.
Del Bosque non avrebbe mai permesso la cessione di Makelele,la perdita a zero euro di Cambiasso,ne l'acquisto di un pupazzetto come Beckham.
Di questo ne sono certo.
Ovviamente senza un vero esperto tecnico-tattico (queiroz e tutti i sostituti erano decisamente incompetenti a dir il vero,e non credo avessero neanche voce in capitolo,visto che non godevano di alcuna reputazione per stare su quella panchina..) il real si è poi trasformato prima in un circo,e più recentemente in una noiosa accozzaglia,sembra che con schuster stia cambiando il vento,ma sento comunque nostalgia...

Come per Portillo,o Soldado,o De la Red,o Cicinho,Robinho,Gago...ecc..ecc,al Real per i giovani non c'è spazio e specialmente non c'è tempo.
E spesso,in caso di figuracce,sono i primi che vengono mandati in pasto ai coccodrilli,a volte dalla stessa società.


Su Pes:
Si che dovrebbe uscire Valentino,girano già alcuni screenshot,però ti consiglio di prenderlo sul pc,oltre a migliorare la grafica ha anche update interessanti come gli acquisti di gennaio o le terze maglie.

Ciao,

Manuel.

6:18 AM  
Blogger valentino tola said...

Sugli errori di Florentino esiste ormai un' ampia letteratura e credo che un po' tutti, anche al Real Madrid, si siano resi conto di dove abbia sbagliato.
Non credo che Queiroz, Luxemburgo o Lopez Caro fossero incompetenti (Luxemburgo ha fatto anche più punti di Capello l' anno scorso), il problema era o che difettavano di personalità (Queiroz e Lopez Caro) oppure che non godevano dell' appoggio necessario all' interno della società e dello spogliatoio (probabilmente è il caso di Luxemburgo). L' unico importantissimo e decisivo merito di Capello l' anno scorso è stato proprio quello di compattare lo spogliatoio in vista dell' obiettivo.

Queiroz è molto stimato da Ferguson, che non a caso in due riprese lo ha voluto come suo vice, ma appena arrivato a Madrid si è trovato un po' costretto a subire le scelte disastrose della società (probabilmente Makelele e Gabi Milito non gli avrebbero fatto schifo); Luxemburgo è un tecnico indiscutibilmente vincente, non sono un suo adoratore ma ha grande personalità, ma il problema resta il solito: se non ha una società con le idee chiare a sostenerlo, anche Mandrake fallisce come tecnico. Quindi, aspettiamo su Schuster, non mi sbilancio, per ora giudico partita per partita, e finora ci son state note positive ma anche non pochi aspetti da correggere.

Il mio giudizio su Del Bosque lo tengo un po' in sospeso: al Madrid è stato un ottimo gestore più che un grande stratega (credo che in quel periodo gli fossero però nettamente superiori sia Benitez che Irureta), poi fuori da Madrid ha avuto solo un' infelice esperienza al Besiktas. Vediamo magari se qualcuno gli darà un' altra chance in futuro.

11:22 AM  
Blogger Antonio Giusto said...

Ritornando a PES (davvero non mi aspettavo che anche tu ne fossi un appassionato) qui trovi un video.

1:20 PM  
Blogger valentino tola said...

Scherzi? Sono anche abbastanza bravo, almeno credo.

1:42 PM  
Anonymous Anonimo said...

tutto si può dire di del bosque ma non che facesse un calcio "spregiudicato", dai...
KUBALA

4:28 PM  
Blogger Antonio Giusto said...

Io, invece, sono un bidone. Finché gioco assieme ai miei amici vinco senza problemi, una volta però ebbi la malaugurata idea di partecipare ad un torneo. Avevo sì un girone di ferro, però uscire al primo turno con un misero pareggio e due sconfitte non fu il massimo. E il fatto che altri due miei amici (con cui avevo praticamente sempre vinto) fossero passati al turno successivo non giovò di certo.

4:33 PM  
Anonymous Anonimo said...

comunque a we, pes vi batto tutti. ;) purtroppo vedo aria di smobilitazione tra i patcher, l'epoca d'oro è passata. daltronde di anno in anno la konami è sempre più deludente. io spero tantissimo nel progetto openfootball( o open soccer non ricordo), questo si capace di miglirare di anno in anno grazie all' aiuto di tutti. però per ora è in fase di sviluppo, dovrebbe uscire una demo prima di natale. speriamo bene.
comunque per saperne di più su pes andate qui
https://www.blogger.com/comment.g?blogID=30837886&postID=7737071261179807813
KUBALA

KUBALA

4:42 PM  
Blogger valentino tola said...

Anch'io gioco con gli amici, probabilmente in un torneo serio mi distruggerebbero in men che non si dica.
Son d' accordo con Kubala che i programmatori del gioco si sono un po' seduti negli ultimi anni.
Poi non mi va giù l' immunità dei portieri: se io voglio fargli del male volontariamente quando stanno per rinviare ne avrò pure il diritto, che cos'è tutto questo paternalismo da parte del computer? Anche con Zidane, puoi fare la ruleta ma non puoi dare testate...

P.S: Del Bosque nè kamikaze nè catenacciaro: a metà fra le due cose, come la maggior parte degli allenatori, a seconda del materiale a disposizione e dell' avversario di turno.

5:08 PM  
Blogger Antonio Giusto said...

Una volta riuscii a falciare il portiere con Martins, peccato che non sia riuscito a ripetermi.

Sulla testata di Zidane se non sbaglio vidi un video su YouTube tempo fa. Devo vedere se riesco a trovarlo.

6:13 PM  
Anonymous Anonimo said...

per chi volesse avere informazioni su openfootball
http://open-football.sourceforge.net/

come vedete la grafica non è neanche così male rispetto agli altri giochi opensource. è addirittura meglio di quella dei pes per ps1. ma francamente se voglio la grafica c'è fifa. poi mentre giochi normalmente usi una vista lontana. conta la giocabilità. speriamo bene. intanto diffondete la notizia.
KUBALA

6:31 PM  
Anonymous Manuel said...

Beh,forse Kubala hai ragione,però dai,non si può dire che con Del Bosque il Real non divertisse.
Poi si,aveva uno squadrone zeppo di campioni che magari affidato a Benitez sarebbe nella storia del calcio,però ripenso a quel real e il confronto con quello disastrato visto negli ultimi 3/4 è impietoso.

6:40 PM  
Anonymous Anonimo said...

francamente a parte le ottime combinazioni zidane-roberto carlos, grandi giocate di squadra non me ne ricordo.
KUBALA

4:01 PM  

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