domenica, novembre 21, 2010

Goleada sottotono.

Real Madrid-Athletic Bilbao 5-1 ha due letture: la prima è che si tratta di un risultato decisamente esagerato per una partita per un’ora combattuta e di ottimo spessore, con l’Athletic nei panni della miglior avversaria vista finora al Bernabeu. La seconda lettura, quella più negativa, è che se un Real Madrid senza il dominio del gioco alla fine riesce comunque a goleare una buona squadra come l’Athletic, il divario interno alla Liga rimane più che mai allarmante.

Va detto che il Madrid delle ultimissime partite non è quello che ha devastato Deportivo, Málaga, Milan e Racing: più discontinuo e con un controllo minore del gioco. La forza di questa squadra è la verticalità che gli permette di spingere dietro la difesa avversaria, disordinarla (grazie ai costanti incroci fra Cristiano Ronaldo, Özil, Di María e Higuaín) e guadagnare posizioni di vantaggio per riconquistare subito palla nella metacampo offensiva, accorciando con Khedira e Xabi Alonso o alzando la linea difensiva. Quando il Real Madrid riesce a incatenare più azioni consecutive di questo genere, imprime un’intensità che rende impossibile ogni resistenza. Quando però non si innesca questo circolo virtuoso, il Real Madrid non si dimostra una squadra perfetta. Se l’avversario spezzetta la manovra merengue e al tempo stesso riesce a ripartire in palleggio, il Real Madrid soffre una volta costretto a ripiegare nella propria metacampo. È una squadra molto diversa nello stile dal Barça, ma anch’essa dall’anima profondamente offensiva, che pur non puntando a percentuali abnormi di possesso-palla deve vivere costantemente nella metacampo avversaria, attaccare e difendersi lì.

L’Athletic per un’ora è riuscito ad evitare che si sentisse comodo. Caparrós ha proposto alcuni correttivi alla formazione consueta (Orbaiz al posto dello squalificato Gurpegi, Amorebieta terzino sinistro e Muniain trequartista, per conservarne la lucidità risparmiandogli i ripiegamenti su Sergio Ramos, affidati a un tornante classico come Gabilondo), ma la sostanza non è cambiata: nonostante il risultato finale, personalità in crescita e un gioco più ricco di soluzioni.
L’Athletic colpisce in particolare il punto più scoperto del Madrid, già notato nelle partite precedenti: la fascia sinistra. Quando non riesce a recuperare palla subito nella metacampo avversaria, Mourinho esenta Cristiano Ronaldo dai ripiegamenti in aiuto a Marcelo. In quella zona perciò scala Xabi Alonso. Aggiungendo che nemmeno Özil fornisce un grande aiuto in copertura, il Real Madrid si trova un po’ preso in mezzo. Il triangolo Iraola-Susaeta-Muniain (Guardiola avrà preso appunti in vista del Clásico, pensando a una funzione analoga per Alves-Xavi-Pedro) cerca costantemente la superiorità numerica, alternando appoggi corti a tagli alle spalle di Marcelo: col sistema difensivo madridista così squilibrato verso quel lato, si aprono anche degli spazi interessanti per gli inserimenti in seconda battuta, centralmente o cambiando lato all’azione. Così nascerà il gol di Llorente dell’1-2 (peraltro in fuorigioco).
Llorente quasi allarmante per come dispone a piacere di due difensori del calibro di Carvalho e Pepe (oddio, se Carvalho finora è stato perfetto, Pepe in realtà ha lasciato dubbi già prima di ieri): in apertura il suo classico giochino destro-sinistro (immaginate Iniesta, ma di un metro e ottantanove…) per passare in mezzo a due difensori e vedere poi la sua conclusione salvata sulla linea da Pepe, poi uno sbalorditivo movimento spalle alla porta e tiro a botta sicura salvato dal solito Casillas.

Ma in mezzo a questo buon Athletic il Real Madrid fa due gol, praticamente alle prime due azioni pericolose. Perché se perdi palla quando ti stai distendendo, o se non vigili la possibile ripartenza, sei fritto. Questo Madrid è forse la squadra più veloce al mondo nel ribaltare l’azione, ed è uno spettacolo vedere come passi dal brivido del citato movimento spalle alla porta di Llorente al vertiginoso contropiede che scaturisce dal calcio d’angolo e lancia Ronaldo per il 2-0. Cristiano Ronaldo che nonostante la tripletta non è stato l’uomo-partita del Madrid, riconoscimento che spetta invece al magnifico Di María, che in più di un’occasione offre uno sbocco con le sue percussioni che sottolineano l’inadeguatezza di Amorebieta sulla fascia sinistra (Caparrós rimedia a fine primo tempo inserendo il terzino sinistro di ruolo Aurtenetxe al posto di Ustaritz). L’argentino nella ripresa procura anche (con una simulazione) il rigore che di fatto chiude la partita. A seppellirla ci pensa poi Caparrós togliendo Muniain (senza particolari spunti individuali, ma intelligente nel giocare tra le linee) per inserire Iñigo Pérez. Sarò sempliciotto, ma continuo a pensare che in linea di massima i giocatori migliori debbano restare in campo.

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20 Comments:

Blogger Francesco said...

Quindi, praticamente, se gli lasci l'iniziativa verticalizzano, pressano alto e prendi goal nel giro di dieci minuti; se li attacchi, il real va in difficoltà se soprattutto alla sua sinistra, ma se per caso recupera palla e parte il contropiede sei morto. Ma allora non capisco... come dovrebbero giocare le avversarie? Attaccando o difendendosi?

Ps: pronostico per il Clasico? :)

1:02 AM  
Blogger valentino tola said...

Dipende. Se hai i mezzi per farlo, cerchi di contestare il dominio al Real Madrid, per cui vai a giocare nella loro metacampo, cerchi tu di disordinarli dietro e rovinargli la transizione offensiva sul nascere (allontanando Cristiano Ronaldo).
Questo lo stavo facendo bene l'Athletic per un'ora, e lo ha fatto benissimo la Real Sociedad all'Anoeta, perdendo per sfortuna.

Se invece non hai mezzi sufficienti per rilanciare il gioco e fare la partita nella metacampo del Madrid, allora è meglio se difendi basso nella tua metacampo, lasci solo un paio di giocatori per il contropiede, così mantiene sempre un blocco difensivo nutrito nel caso perda palla. Questo lo ha fatto il Levante nello 0-0 (anche se va detto che sia Levante che Real Sociedad il Madrid li ha affrontati quando ancora non aveva fatto un salto di qualità nel gioco). Il Racing invece scelse di fare la partita senza averne i mezzi, facendo inoltre il fuorigioco con la difesa molto alta. E ne prese sei.

Se non capisci è proprio perchè è comunque difficilissimo giocare contro il Real Madrid. Ognuna delle due strategie ha delle controindicazioni: nella prima, se non assicuri tutti i passaggi quando sali nella loro metacampo, se la perdi quando sta avanzando il terzino o cose del genere, il Madrid riparte e fa gol senza che nemmeno te ne accorga.
Se invece difendi troppo basso,il rischio è di farti schiacciare alla lunga.
Sono grandi squadre per questo: anche il Barça... se lo pressi alto lo puoi mettere in difficoltà, ma alzando la linea difensiva aumenti anche la profondità a disposizione di uno come Villa... se difendi basso invece rischi di sprofondare nella tua area.
E' chiaro che ci vuole un po' di complicità da parte del barça o del Madrid: cioè oltre che fare la grande prestazione anche loro devono giocare non al meglio per sperare di batterli.

PS: fino a una settimana fa ero per un Madrid 51% Barça 49%, ora il contrario.

12:54 PM  
Blogger Flavio said...

La Liga non è un campionato, è un duopolio; e, al di là dei due scontri diretti tra Barça e Real che decideranno il titolo, il resto è noia pura ed assoluta. Anche quest'anno le due capoliste supereranno quota cento punti; di conseguenza sarà difficile che gente come Llorente possa restare nell'Atheltic...insomma ogni anno che passa sarà sempre peggio.
Io penso che un bel pezzo di presentazione sul Clasico ce lo devi fare, caro Valentino!!! Questo incontro sarà uno evento epico, la prima battaglia di una lunga guerra...uno scontro tra due superpotenze che stanno agli antipodi per come concepiscono il calcio e soprattutto a livello comportamentale ("mediatico"), a cominciare dai due mister.
Ho poi notato che non hai commentato lo 0-8 del Barça.
Ma soprattutto, nei tuoi ultimi post, ci raccontavi le evoluzioni tattiche di Guardiola alla ricerca dell'assetto ideale per la sua squadra (difesa a 3, posizione dei giocatori, ecc.): ed allora ti chiedo se secondo te quest'assetto è stato trovato, e se sì, come è stato trovato.
Anch'io fino ad un mese fa pensavo che il Real fosse favorito, ma adesso ho qualche dubbio in più.
Saluti, Flavio.

2:08 PM  
Anonymous Anonimo said...

Per me il Real resta favorito dal momento che Mou si è spesso dimostrato camaleontico nei match clou e quindi è difficile predire in che modo approccerà alla gara il Madrid (fermo restando che il fattore-campo conterà tantissimo in questo senso). Per dire, Inter-Barça a Milano finì 3-1 nonostante i blaugrana avessero dominato sul piano del gioco e delle occasioni, neanche si fosse giocato al Camp Nou. Il Madrid non è ancora cinico e collaudato come quell'Inter, ma ha dalla sua un maggiore spessore atletico e una capacità di attaccare con gli avanti a grandissima velocità, come sottolineato da Valentino. Il punto è che le squadre di Mourinho per vincere riescono all'occorrenza a scremare decine di fattori che per un grande club di solito sono fondamentali per la vittoria. Conoscendo Mou avrà preparato un tipo di gioco di reazione, più che di azione, mentre il Barça non può assolutamente partire da questo presupposto, perché per Guardiola la vittoria passa quasi sempre attraverso la supremazia del gioco. Peraltro, sfida con l'Almeria a parte, finora neanche i blaugrana mi sono sembrati perfetti difensivamente. Anche loro concederanno necessariamente qualcosa in più del solito, secondo me.
Tommaso.

7:13 PM  
Anonymous Edo14 said...

Incredibile come l'Athletic abbia finalmente cominciato a proporre un calcio offensivamente migliore perdendo però moltissimi colpi in difesa. A pensarci bene solo nel primo anno caparrossiano i gol subiti sono stati relativamente pochi, perché nelle seguenti stagioni il numero di reti incassate si è alzato in modo costante.
In ogni caso, pur apprezzando la mezza svolta di Jokin (analizzata benissimo nel tuo post precedente), c'è qualcosa che non torna se l'Athletic quest'anno non è ancora riuscito a fare un punto contro le migliori della Liga...

12:36 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Flavio
Liga noiosissima per quanto riguarda la competitività interna. Però un pochino meglio il livello di gioco, ci sono alcune squadre fuori dal duopolio che vale la pena di vedere. A parte il solito Villarreal, che ritengo una delle squadre più belle d'Europa, anche Espanyol e Real Sociedad, oltre all'Athletic, sono squadre che giocano bene e possono divertire. Insomma, le basche mi stanno piacendo quest'anno.
Quelle da mettere dietro la lavagna purtroppo sono le solite: Sevilla, Valencia e Atlético Madrid. Se giocassero meglio (e hanno i mezzi per farlo, credo) la Liga probabilmente non sarebbe più combattuta, ma di sicuro ci sarebbero più gare belle da vedere, a partire dagli scontri diretti con le due grandi storiche.

Flavio, hai ragione... un Clasico come questo meriterebbe una presentazione, però non so se ce la faccio onestamente, per ragioni di tempo (dovrei rivedermi un po' di partite...) e di competenza: analizzare una partita prima, con tutte le variabili possibili, è molto più difficile che analizzarla dopo, ed è un livello al quale non arrivo sinceramente.

1:50 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Flavio/2
E' vero, ho saltato un po' di puntate sul Barça.
L'assetto Guardiola lo ha trovato, ed è quello che mi ha fatto pensare che il Barça potrebbe arrivare al Clasico con più chances di quante non ne avesse qualche settimana fa.
L'assetto è nient'altro che il 4-3-3, quello classico di sempre. Alla fine è dovuto tornare alle origini per trovare una soluzione che contemperasse buone opzioni in fase di possesso e una solida transizione difensiva. Lasciando da parte l'allenamento con l'Almeria, il Barça col Villarreal mi è piaciuto molto (e la partita in generale è stata bellissima, con supremazia blaugrana ma combattuta).

4-3-3 nel quale Alves non parte più così alto e non fa più la fascia da solo. Sia Pedro che Villa hanno allargato di nuovo la loro posizione di partenza (mentre a inizio stagione tendevano a chiuderla di più, quasi un attacco 1-2 con Messi trequartista). Pedro a destra apre alle sovrapposizioni di Alves, e al tempo stesso anche Xavi è più vicino ad Alves. Questo perchè in fase di possesso non c'è più la difesa a tre stabile ad inizio azione.
Spiego il meccanismo. Con la difesa a tre Busquets/Mascherano arretravano stabilmente fra i due centrali. Questo faceva sì che Xavi e l'altra mezzala accentrassero la loro posizione (contemporaneamente, Maxwell e Alves partivano molto alti... un 3-4-1-2 praticamente). Ora invece può capitare che Busquets retroceda fra i due centrali, ma solo temporaneamente, per aiutare i due difensori in caso di pressing dei due attaccanti avversari. Poi Busquets torna fra i centrocampisti, e credo sia meglio così, perchè è un'opzione di passaggio in più quando la palla è già passata avanti, e perchè copre quello spazio fra difesa e centrocampo fondamentale per non rimanere sguarniti in transizione difensiva.
Il ritorno di Busquets al centro del centrocampo ha "ricacciato" un po' verso destra Xavi, e la cosa sta avendo effetti positivi, perchè con Xavi e Pedro più vicini ad Alves su quel lato, le attenzioni della difesa avversaria si moltiplicano, e maggiori sono le possibilità per Alves di arrivare a sorpresa in sovrapposizione. Se invece i compagni sono più distanti, e non ha l'appoggio facile, Alves si trova costretto a portare palla, e così è più difficile schierarsi per la difesa avversaria.
Ultima annotazione, il ruolo di Messi, sempre falso centravanti anche se ora gli altri due attaccanti partono più larghi. Questo permettedi avere tre-quattro opzioni di passaggio centralmente in fase di elaborazione, per avere sempre superiorità numerica rispetto alla mediana avversaria. E l'obiettivo è permettere a Messi di prendere palla fronte alla porta, fra le linee.
Diciamo che prima Guardiola cercava più linee di passaggio centrali accentrando le ali, ora lo fa avanzando Busquets, che gli serve qualche metro più avanti anche in transizione difensiva

Vabbe', sono contorsioni che fanno diventare matti, lo so :D

2:15 PM  
Blogger valentino tola said...

Correzione

"Se invece i compagni sono più distanti, e non ha l'appoggio facile, Alves si trova costretto a portare palla, e così è più FACILE schierarsi per la difesa avversaria."

2:46 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Tommaso
Ci sono due cose da considerare: la prima è che il Madrid preferisce fare la partita sempre nella metacampo avversaria, è più solido così; la seconda è che però, difficilmente il Barça per quella che è la sua filosofia e per quanto è collaudato non prenderà l'iniziativa restando più tempo nella metacampo avversaria di quanto l'avversario non lo faccio (e questa è una considerazione puramente quantitativa, perchè puoi fare 60% di possesso sterile così come il tuo avversario può creare 5-6 occasioni con solo il 40%).
Stando così le cose il Madrid, nella sua formazione-tipo attuale, tende a soffrire di più, e quindi bisognerà vedere se Mourinho introdurrà per l'occasione una variante più difensiva nella formazione, o se invece cercherà di aggredire prima lui costringendo il Barça a difendersi più spesso del solito nella propria metacampo (e attenzione, non è che il Barça abbia difficoltà nella propria metacampo come il madrid: è che rifiuta in partenza questo tipo di strategia difensiva, semplicemente).

2:55 PM  
Blogger Flavio said...

Complimenti Vale, ottima analisi e anch'io avevo notato la posizione di Sergio leggermente più avanzata, così come il ritorno di Xavi alla mezzala destra pura. Sicuramente il Barça degli ultimi tempi mi sembra più in palla ed il fatto di avere maggiori opzioni tattiche anche se nella stessa filosofia di gioco (attaccare col possesso palla) può alla lunga risultare un vantaggio per Guardiola rispetto a Mou che gioca sempre allo stesso modo, almeno per il momento.
Tornando al Clasico, volevo linkare(http://www.elmundodeportivo.es/gen/20101123/54073582271/noticia/barsa-real-madrid-once-contra-once.-quien-es-mejor.html) un giochino divertente che sta facendo "el mundo deportivo" che mette a confronto gli undici titolari delle due squadre, uno contro uno: Valdés-Casillas, Dani Alves-Sergio Ramos, Puyol-Pepe, Piqué-Carvalho, Abidal-Marcelo, Busquets-Khedira, Xavi-Xabi Alonso, Iniesta-Di María, Pedro-Ozil, Cristiano-Messi, Villa-Higuaín.
Tralasciando le ovvie differenze "morfologiche" (alcuni non paragonabili come Abidal-Marcelo) tra questi accoppiati, io vedo una supremazia del Barça a livello di qualita, mentre dal punto di vista fisico una netta superiorità del Real.

2:55 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Edo
Ti rispondo nel post sull'Athletic ;-)

2:57 PM  
Blogger Flavio said...

E allora, per gioco, dico la mia su chi vince questi uno contro uno.
Valdés-Casillas: Casillas
Dani Alves-Sergio Ramos: Dani Alves
Puyol-Pepe: Puyol
Piqué-Carvalho: Piqué
Abidal-Marcelo: Marcelo
Busquets-Khedira: Busquets
Xavi-Xabi Alonso: Xavi
Iniesta-Di María: Iniesta
Pedro-Ozil: parità
Cristiano-Messi: Messi
Villa-Higuaín: Villa
Mia squadra ideale (4-3-3): Casillas; Ramos Piquè Puyol Alves; Xavi Busquets Iniesta; Pedro Messi Ronaldo.

3:12 PM  
Blogger Francesco said...

Vale, non credo che Mourinho giocherà con una formazione differente dal top 11 attuale... è troppo rischioso. Secondo me giocherà con gli stessi soliti giocatori, puntando a far alzare la difesa del Barca, lasciandogli il possesso, per poi colpirla con la profondità di ozil, cr7 e higuaìn. Vero, Il Real potrebbe soffire giocando di attesa. E' anche vero però che con difensori veloci come Pepe e Ramos si può permettere di accorciare moltissimo con la linea difensiva e rendere difficili al barca i passaggi tra le linee, annullando Messi, rendendo ai blaugrana il gioco meno fluido, aumentando la probabilità di recuperare il pallone e poi ripartendo con la solita, fulminante transizione offensiva. Mourinho impedirà al Barca di fare il suo gioco, perchè se no sa benissimo che avrebbe la partita persa ancor prima di iniziare. E la cosa bella è che questo Guardiola lo sa benissimo...

4:24 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Beh dopo l'altra goleada di ieri (poi la storia delle espulsioni telecomandate poteva solo arrivare da Mou, ammessa che sia vera...), la speranza di riuscire almeno a fare un punto al Camp Nou c'è tutta, anche se la squadra non è ovviamente perfetta tuttavia dimostra di aver fatto passi da gigante in così poco tempo con il nuovo tecnico. Dispiace vedere la Liga (tranne qualche partita a spot tipo Barca-Hercules o Levante-Madrid) diventare una sorta di Premier League scozzese con un maggior numero di partecipanti. In fondo 10 anni fa era equilibrata e inprevedibile come l'attuale Bundesliga (vedi l'alternanza di vincitore del piatto dei campioni in Germania negli ultimi anni).
Non sono d'accordo con i confronti di Flavio: direi sostanziale parità tra Messi e CR9 (anche se restano giocatori molto diversi), come non penso che Villa sia superiore ad Higuain (almeno il Villa attuale) o Busuqests a Khedira. Attualmente Ozil è di molto superiore a Pedro.
Comunque lunedì ci sarà da divertirsi...

2:12 PM  
Blogger Flavio said...

Hincha, in realtà era un giochino, Ozil e Pedro sono giocatori non paragonabili: come ben sai il primo è un trequartista, l'altro è un ala. In realtà Ozil andrebbe paragonato ad Iniesta, come caratteristiche sono simili. Io penso che Messi è superiore a qualsiasi altro giocatore al mondo, ma ripeto sono giochi e gusti personali.
Io credo anche che le possibilità di vincere per le due squadre sono 50% e 50%. Secondo me i punti di forza del Real rispetto al Barça sono: 1) la possibilità di giocare anche solo per un pareggio, in quanto resterebbe comunque al primo posto; 2) la maggiore forza atletica; 3) una panchina decisamente più "pesante" rispetto a quella del Barça che offre a Mou più soluzioni per cambiare le partite (basti guardare all'incisività di Benzema quando entra rispetto a quella di Bojan).
Invece il Barça prevale perchè: 1) gioca in casa; 2) ha un gioco più collaudato; 3) ha la possibilità di apportare più varianti tattiche nel corso del match rispetto al dogmatico (fin'ora) 4-2-3-1 di Mou.
La mia sensazione è che vista la sostanziale parità di forze tra le due squadre, la differenza possano farla o le due grandi stelle Messi-Ronaldo a livello di giocate individuali, o i due mister nel senso di chi sarà più bravo a leggere la partita individuando ed insistendo sui pochi punti deboli dell'avversario e lì vincendo la partita.
Spero anch'io in un grande match, ma soprattutto che resti una partita di calcio, seppure la più importante del campionato almeno fino al ritorno e...che vinca il migliore!!!

10:12 AM  
Anonymous Hincha Madridista said...

@ Flavio: sono d'accordo con quanto scrivi, anche se dimentichi come punto di forza una velocità supersonica nel ribaltare l'azione che fin'ora è uno dei punti di forza dei blancos di questo periodo. Benzema sta sicuramente migliorando, guadagnando punti come bomber di scorta, ad Amsterdam mi è piaciuto pur non essendo mai stato (ancor prima dell'acquisto) un fan del francese.

3:15 PM  
Anonymous Anonimo said...

Peraltro Benzema contro l'Ajax ha giocato da ala, con CR7 punta centrale. Forse Mou ha voluto sgravarlo dal peso del "gol a tutti i costi", che poi è comunque arrivato.
Tommaso.

6:54 PM  
Blogger Flavio said...

Benzema è un grandissimo giocatore e può essere l’arma in più di questo già fortissimo Real; quando entra cambia la partita, ed è a mio avviso l’attaccante del Real con più visione di gioco, superiore in questo ad Higuain (più finalizzatore), e anche a Ronaldo (superiore in tutto il resto).
E’ in questo momento il migliore dodicesimo uomo al mondo (considerando anche che Pedro nel Barça è ormai titolare), e da tale posizione può essere davvero decisivo. Ricordo che giustamente Valentino l’anno scorso sosteneva che il Barça avrebbe dovuto comprare lui, e non Ibra. In più Benzema ha grande tecnica, cresce in personalità e si sta finalmente ambientando; forse il fatto di non avere tante aspettative attorno, tante pressioni come lo scorso anno lo sta aiutando, ma la cosa importante è che Mou non gli chieda i sacrifici che chiedeva lo scorso anno ad Eto’o. Benzema deve fare l’attaccante, centrale o largo a sinistra, punto. Considerando il prossimo rientro di Kakà che può giocare sia nello stesso ruolo di Ozil che di Ronaldo, il Real a mio avviso non ha bisogno di intervenire sul mercato degli attaccanti perché come prima punta avrà tre opzioni: Ronaldo, Higuain e Benzema; piuttosto prenderei un vice Marcelo, visto che non c’è un giocatore dell’attuale rosa che abbia le stesse caratteristiche del terzino brasiliano ed un suo eventuale stop potrebbe creare molti problemi a Mou.
Hincha, quando parlavo della superiorità del Real dal punto di vista di forza atletica, intendevo più che altro la supremazia nei contrasti e sul gioco aereo, perché il Barça come capacità di ribaltare l’azione in velocità non è da meno, visto che gente come Piquè, Alves, Busquets, Xavi ed Iniesta possono con pochi tocchi smarcare gli attaccanti davanti al portiere avversario senza che neanche te ne accorgi, perché è gente che sa giocare il pallone, individualmente e collettivamente, e a tutte le velocità. Inoltre a livello di singoli il Barça vanta velocisti di tutto rispetto, basti pensare ad Alves, Pedro, Villa e Messi.

10:24 AM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Concordo: visto che l'unica alternativa è mettere Arbeloa (destro naturale) a sinistra un terzino che possa far rifiatare Marcelo che spende tantissimo in ogni gara sarebbe l'ideale ma non ne vedo molti in giro. Sono sempre stato un fan di Drenthe ma se Mou ha deciso "di farlo fuori" vuol dire che non lo riteneva recuperabile alla causa blanca e lui di queste cose se ne intende (cfr. Balotelli). Semmai a gennaio si può anche pensare di vendere uno o due centrocampisti centrali tipo Gago o M. Diarra, contando che con Xabi, Khedira, Granero e Lass il ruolo mi sembra ben coperto. Senza contare De La Red, ammesso che mai torni, Valentino hai news sul suo recupero?

10:32 AM  
Blogger valentino tola said...

Hincha, non lo contare proprio De la Red... purtroppo ha dato l'addio al calcio.

http://www.youtube.com
/watch?v=9H8FqhJ_FW0&feature=fvst

1:28 PM  

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