martedì, agosto 08, 2006

LA NUOVA LIGA / 5: Athletic Bilbao / In cerca di pace.

L' Athletic di quest' anno non si pone particolari obiettivi di classifica, ma spera innanzinatutto di non ripetere neanche lontanamente la drammatica scorsa stagione, nella quale fino alla penultima giornata ha rischiato l' onta, assolutamente inedita nella sua ultracentenaria storia, della retrocessione in Segunda Division. La classica stagione partita male in cui dopo le prime sconfitte ci si dice: "si, ma tanto poi recuperiamo" e nel mentre le altre squadre ti passano davanti…
Arrivato in corsa al posto di Mendillibar, Javier Clemente ha messo abilmente, e tra mille sofferenze, le cose a posto, ma questo non è bastato a riportare serenità in un ambiente raramente così instabile. Come vi ho spiegato circa un mesetto fa, Clemente è stato cacciato via appena stava cominciando il precampionato, per dissensi con il presidente Lamikiz e la giunta direttiva, apparentemente per divergenze sulla campagna acquisti, ma in realtà per un più generale conflitto di potere.
Sempre discutibile cacciare un tecnico a campionato neanche iniziato, ma sempre meglio non portare avanti troppo tempo certe tensioni. Al posto dell' odierno C.T. della Serbia, Felix Sarriugarte, tecnico delle giovanili senza alcuna esperienza in prima divisione, ma pare già molto apprezzato dai giocatori ( si vede che è ancora pretemporada… ) per la chiarezza di idee.
Dal 4-2-3-1 prima piacevole di Valverde e poi ultra-difensivo di Clemente, Sarriugarte sembra decisissimo a passare a un 4-3-3 in stile Barça ( scusate la blasfemia… ), con scambi continui di posizione fra gli attaccanti, proprio come avviene fra i tre davanti di Rijkaard.
Ancora più importante quest' anno l' entusiasmo dei giocatori anche solo per un' idea di gioco, vista una campagna acquisti che si innesta su una rosa comunque discreta ( eccezionalmente impelagata nella lotta per non retrocedere, bisogna chiarirlo ), ma che non è stata certo appagante per le esigenze dell' organico, lasciando ancora scoperte le partenze due estati fa di Ezquerro e soprattutto Del Horno ( quest' ultima sarà difficile da sostituire per un po' ).
I nuovi arrivi si chiamano Sarriegi dall' Alavés, Alex Garcia dal Racing B, Gabilondo dalla Real Sociedad e il 18enne Javi Martinez, centrocampista offensivo strappato alla cantera dell' Osasuna pagando per intero la clausola di rescissione di 6 miloni di Euro, suscitando clamore e curiosità in pari misura.
C'è poi da risolvere la situazione dei giocatori da scartare in una rosa troppo affollata ( problema irritante delle squadre spagnole ), fra giocatori che si dovranno cercare una nuova squadra , come Javi Gonzalez, e altri, provenienti dalle giovanili e appena tornati da prestiti, per i quali si dovrà scegliere fra tre possibilità: tenerli in prima squadra, darli di nuovo in prestito, oppure farli tornare alla squadra B, tenendoli comunque d'occhio nel caso possano servire alla prima squadra. E' il caso di Benat, Garmendia, Iturriaga e Solabarrieta.
A portare un po' di quiete poi ( bisognava comunque aspettarselo ), la conclusione finalmente dell' incredibile vicenda Gurpegui, una vicenda imbarazzante per la credibilità del calcio spagnolo.
Riscontrato positivo al nandrolone nel settembre 2002, il mediano basco è stato squalificato, ma fra una serie di sentenze, successive ricorsi ( fra i quali, da parte della difesa dell' Athletic, quello secondo cui il giocatore produrrebbe, da sé, nel suo organismo, la sostanza incriminata ), sospensioni cautelari, ha comunque continuato a giocare tranquillamente fino alla fine della Liga appena conclusa, che faccio notare è quella 2005-2006 !
Ora finalmente è arrivata la sentenza definitiva: squalifica di 2 anni. Il presidente dell' Athletic ha subito come da copione parlato di complotto, ma la vicenda,che fa meditare sui tempi della giustizia sportiva spagnola, dovrebbe essere chiusa una volta per tutte. Dal punto di vista strettamente tecnico, è certamente una brutta perdita per l' Athletic.

DIFESA

Reparto massacrato l' anno scorso, che ha subito tantissimo e combinato spesso pasticci, rattoppato in corso d' opera da Clemente con il lancio del giovane Ustaritz e un rimedio antico comeil mondo ( che in Italia conosciamo bene ): centrali spostati sulle fasce in difesa ( Amorebieta ), terzini avanzati a centrocampo ( Iraola e Javi Casas ) e uno stopper davanti alla difesa con l' avanzamento di Murillo. Il fatto che fra i possibili accorgimenti per la prossima stagione di Sarriugarte vi sia Gabilondo terzino sinistro potrebbe indicare un cambio di rotta.
In porta anche quest' anno si riproporra il ballottaggio fra Inaki Lafuente e Dani Aranzubia: sulla carta non ci dovrebbe essere storia, visto il valore nettamente superiore del secondo, ma le papere nello scorso girone d' andata hanno fatto perdere la titolarità ad Aranzubia, che dovrà quindi riconquistarsi il posto.
Terzino destro si spera sia Iraola, nettamente migliore quando può sovrapporsi partendo da dietro rispetto a quando gioca avanzato a centrocampo, dove sfoggia buona qualità tecnica ma diventa anche uno dei tanti. Sua alternativa il modesto Unai Exposito.
Per il centro della difesa la squalifica di Gurpegui toglie una soluzione davvero interessantissima, per cui la coppia titolare dovrebbe essere composta da Ustaritz, molto convicente nel finale della scorsa stagione, e uno fra Luis Prieto e il nuovo acquisto Josu Sarriegi. Luis Prieto, solitamente uno dei più affidabili, l' anno scorso ha giocato male, risultando comunque decisivo con alcuni raids nell' area di rigore avversaria; Sarriegi non è Aitor Ocio, quello che voleva Clemente, ma ha gran fisico ed è forte nel gioco aereo, potendo quindi colmare una delle lacune dell' anno scorso in difesa. Possono entrare in gioco al centro anche Murillo, che comunque sembra ormai considerato più come "pivote" davanti alla difesa, e Amorebieta, centrale di ruolo che però per esigenze d'organico dovrebbe essere impiegato soprattutto come terzino sinistro.
Terzino sinistro che potrebbe rivelarsi anche quest' anno un bel problema, non tanto per problemi di quantità quanto di qualità. Amorebieta è fuori ruolo ed è improponibile quando appoggia il gioco d' attacco, Javi Casas è ordinato ma vagamente mediocre. Forse l' arretramento di Gabilondo potrebbe essere la soluzione per dare più dinamismo e spinta.

CENTROCAMPO

Un vertice basso davanti alla difesa e due mezzeali: questa l' idea di Sarriugarte, che rompe con la recente tradizione del "doble pivote" a metacampo, monopolizzato dall' eccellente accoppiata composta da Gurpegui e Orbaiz, un duo che ricorda, in scala minore, quello valenciano Albelda-Baraja.
Ora, con la squalifica di Gurpegui e il cambio di modulo, Pablo Orbaiz, uno dei centrocampisti più razionali della Liga, dovrà forse adattarsi a un ruolo più da mezzala, sul centro-destra o sul centro-sinistra ( forse meglio quest' ultima ipotesi, perché avrebbe più angolo a disposizione per il suo destro da fuori ). Questo perché per l' unico posto davanti alla difesa, che può occupare ( anzi, alla fine lo dovrebbe occupare ) anche Orbaiz, sembra ben avviato Murillo.
Goffo da difensore centrale e ancora peggio come terzino destro, è piaciuto invece nel nuovo ruolo ritagliatogli da Clemente, dove non evidenzia più di tanto la sua lentezza e fa cose semplici e utili. Oltre a Orbaiz, alternative per il ruolo, qualora restassero in prima squadra potrebbero essere Solabarrieta e il mancino Iturriaga, che Sarriugarte ha provato nel ruolo nel corso delle prime amichevoli.
Per quanto riguarda le mezzeali le scelte a disposizione del tecnico sono tante. I titolari dovrebbero essere l' insostituibile Orbaiz e il giovane talento Javi Martinez, che dovrebbero occuparsi rispettivamente dei collegamenti fra i reparti e della creazione sulla trequarti. Tiko, anche se non è da tempo quello dei "tikotazos" da 30 metri, può tornare utile come alternativa di buona qualità.
C'è poi il condivisibile esperimento di Gabilondo come interno sinistro: mentre da esterno di fascia nella Real Sociedad non ha mai colpito particolarmente per le iniziative brillanti, in una posizione più accentrata può far valere la sua predisposizione al sacrificio e il suo mancino potente. Nelle prime amichevoli hanno già convinto abbastanza i suoi scambi di posizione con Yeste.
Qualche briciola potrebbero spartirsela i giovani: Benat e gli interni Martins e Garmendia, quest' ultimo con caratteristiche più da trequartista.

ATTACCO

Fran Yeste, uno dei mancini più tecnici ma al tempo stesso più pigri del panorama spagnolo, avrà anche quest' anno le sue belle responsabilità, che dovrebbe imparare ad affrontare più convintamente. Indecente per una buona parte della scorsa stagione, ottimo nel finale, deve assolutamente acquisire maggiore continuità, perché le sue invenzioni sulla trequarti son vitali. Nel 4-3-3 che ha in mente Sarriugarte è in programma per lui una posizione più avanzata, a partire dalla fascia ( sinistra o destra ) ma sarà molto importante per lui non sentirsi ingabbiato. Anche per questo son previsti frequenti scambi di posizione in attacco: quando Yeste vorrà accentrarsi, Gabilondo o uno degli altri attaccanti dovrà allargarsi sulla fascia.
Sarà importantissimo, se non fondamentale, anche il rendimento di Fernando Llorente: con Urzaiz agli sgoccioli, non si può permettere un' altra stagione deludentissima come quella passata, dove, in seguito al suo ottimo mondiale Under 20, era atteso come una delle nuove realtà del calcio spagnolo, ma, a conti fatti, ha segnato la miseria di 2 soli gol e fatto molta panchina, scalzato dall' usato sicuro, ma non certo eterno, di Isma Urzaiz. Quest' anno, niente scuse, visto che se n'è andato pure Clemente con cui pare avesse un rapporto poco idilliaco.
Fortunatamente per i tifosi dell' Athletic, a gennaio scorso è arrivato dal Valladolid il concreto e versatile Aduriz, determinante per la salvezza con i suoi 6 gol. Nel nuovo modulo Aritz potrà giocare da punta centrale oppure partire da una delle due fasce, pronto in questo caso a tagliare e ad incrociarsi con il centravanti-boa, Llorente o Urzaiz.
Alternative per le fasce il solito Etxeberria ( preferibilmente a destra ) e il giovane Danobeitia, che può giocare sia a destra che a sinistra e che ha mostrato una vivacità interessante ai suoi esordi nella scorsa stagione. Possibile ala sinistra anche il nuovo arrivo Alex Garcia.

PROSPETTIVE

Un campionato normale, tranquillo, con possibiltà magari di inserimento nella zona UEFA o Intertoto. Si tenterà poi di abbordare la Copa Del Rey.

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