lunedì, ottobre 01, 2007

SESTA GIORNATA: ALTRE PARTITE.

I giudizi su queste partite sono una rielaborazione delle sintesi dei giornali, con l' aggiunta in alcuni punti di considerazioni strettamente personali. Va da sè che vedendole in prima persona potrei anche avere un' opinione diversa.

Getafe-Real Madrid 0-1: Sergio Ramos 65’.

Recreativo-Valencia 0-1: Villa 5’.

Espanyol-Deportivo 1-0: Tamudo 45’.

Betis-Mallorca 3-0: Xisco 59’; Sobis 78’; Edu 89’.

Valladolid-Murcia 1-4: De Lucas 28’ (M); Llorente 52’ (V); Baiano 76’ (M); Ivan Alonso 81’ (M); Abel 87’ (M).

Almeria-Racing 0-1: Garay 6’.

Atlético Madrid-Osasuna 2-0: Raul Garcia 37’; Agüero 81’.

Non avendo potuto vedere per i noti odiosi motivi Getafe-Real Madrid, mi aggrappo ai titoli dei giornali e alle dichiarazioni dei protagonisti. "Feroz ataque de suerte" (As); "Lider de milagro" (Marca); "El Geta fue superior, pero no ganò" (Casillas); "A veces el futbol es muy cruel" (Laudrup).
Anche senza averla vista (però qui trovate le azioni salienti), viene sin troppo facile immaginare che tipo di partita sia stata, uguale a tante, troppe del Real Madrid viste fra questa e la scorsa stagione: merengues che giocano da cani ma si portano via i tre punti fra lo sconcerto e l' irritazione generale. Il Getafe non sa più dove sbattere la testa: a detta di tutti una squadra che gioca bene, ma che non riesce a buttarla mai dentro. Ieri dominio totale, Madrid pressato alto e devastato a centrocampo (la medicina che per le sue caratteristiche peggio digerisce), possesso-palla, percussioni sulle fasce con Pablo Hernandez e Nacho, più di una decina di occasioni, due pali (però questi li ha presi anche il Madrid), salvataggi sulla linea, gol fatti che escono all' ultimo violando le leggi fisiche...
Ma a sorridere (fino a un certo punto, Schuster pare abbia commentato la vittoria con aria alquanto consapevole dei problemi della squadra) è il Real Madrid, in un contropiede iniziato da Raul, proseguito da Robben (unica iniziativa buona in una prestazione deludente) in posizione di fuorigioco e concluso dall' animalesco Sergio Ramos, che rischia l' esistenza per andare a spingere quel pallone in fondo alla rete.
Madrid ancora una volta spezzato in due, sopraffatto a centrocampo, ha risposto in maniera insoddisfacente al turnover di Schuster. Si dimostrano difficilmente rimpiazzabili Guti e Diarra. Schuster improvvisa una coppia Gago-Drenthe: l' argentino si vede travolto dalla confusione generale, mentre l' olandese è la confusione stessa, tatticamente disordinato all' estremo, giocatore che non ha chiaramente i tempi di gioco per stare in mezzo al campo (altra cosa è fare la mezzala in un centrocampo a tre, ma in cabina di regia no, per carità). Anche Sneijder, avanzato trequartista nel 4-2-3-1, dietro all' unica punta Raul: Saviola bocciato) stavolta delude, così come le ali Robinho e Robben.

Dalla monumentale contestazione col Valladolid, il Valencia (qui la sintesi) non sbaglia più un colpo. Alla sua maniera, da formichina paziente e attenta a non attirare eccessive attenzioni ed elogi. Controlla il primo tempo, soffre un pochino nel secondo ma porta a casa anche questa.
Terza vittoria consecutiva dell' Atlético, che segna tanto e comincia a subire meno: in attesa di verificarne di prima mano (e cioè: trasmettetele 'ste benedette partite!) i progressi, continua a stupire Aguero, altro gol da fenomeno che spadroneggia. Pericolosissimo l' Atlético perchè può trovare il gol in tanti modi, infatti Raul Garcia dopo il Racing due giornate fa si ripete con un' altra delle sue bordate da fuori. Elemento in crescita e potenzialmente cruciale nell' economia di questo Atlético il navarro.
Convince finalmente il Betis: ottima prestazione (grandi Sobis, Juande e Caffa) contro un Mallorca condizionato dall' espulsione di Ballesteros nel primo tempo. Chi dalle espulsioni viene travolto è il Valladolid, in 9 (espulsi Cifu e il portiere Butelle) già nel primo tempo contro i volponi del Murcia: nonostante un tentativo di reazione eroica col pareggio di Llorente ad inizio ripresa (se c'è una cosa che non manca a questa squadra è la generosità e l' ardore agonistico), crolla inevitabilmente col passare dei minuti (curioso il terzo gol di Ivan Alonso: la rete è bucata e inizialmente l' arbitro non si accorge del gol! Stupendo invece il pallonetto di Abel per il 4-1). Tanti applausi nelle prime uscite ma pochi punti per questa squadra, ma Mendillibar e i suoi sanno meglio di tutti che la loro caratura tecnica gli impedisce di pensare ad altro che non sia un' affannosa lotta per la salvezza.
L' Almeria continua a digiunare fra le mura amiche: Garay li inguaia in apertura e poi diventa molto difficile rimontarte contro un Racing strepitoso nel fare di necessità virtù, squadra che impedisce di giocare come poche. Vittoria immeritata per un Espanyol (buon Depor nel primo tempo, buoni De Guzman, il fratello scarso, e al solito buono Guardado) che ancora fatica a costruire gioco, ma Tamudo c'è sempre.


CLASSIFICA
1 R. Madrid 16
2 Villarreal 15
3 Valencia 15
4 Barcelona 14
5 Atlético 11
6 Espanyol 10
7 Mallorca 8
8 Murcia 8
9 Zaragoza 8
10 Recreativo 8
11 Racing 8
12 Almería 7
13 Sevilla* 6
14 Osasuna* 5
15 Betis 5
16 Athletic 5
17 Valladolid 5
18 Deportivo 5
19 Getafe 2
20 Levante 1

(*) Equipos con un partido menos

CLASSIFICA MARCATORI
Messi 5 (1 rigore)
Agüero 5
Kanouté 4
Rossi 4 (1 rig.)
Sneijder 4

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5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

mercoledì Lazio-Real, sarò all'Olimpico
(da tifoso dico: speriamo bene!).

ho letto che non ci saranno Pepe e Robinho; il primo ha giocato poco, ma sono felice che non ci sarà il brasiliano: Higuain è bravo, si applica in un ruolo non suo ma ha meno colpi.

la Lazio in campo sarà la solita; quattro dietro, con i terzini bloccati (Kolarov in panca), due mediani (Mutarelli e Mudingayi) di rottura assoluta accanto a Ledesma regista, poi Mauri dietro a Pandev-Rocchi.

discreto pressing, soprattutto su Snejider, poi confido in Rocchi e Pandev contro la difesa del Real che non è sempre perfetta;

e chissà... il calcio è strano

marco

10:57 PM  
Blogger valentino tola said...

Robinho ha più magia, ma Higuain anche se pure lui è clamorosamente fuori ruolo, ha più gioco di squadra (magari giocasse anche lui stabilmente seconda punta: velocizza il gioco sempre con grande finezza tecnica, a me piace tantissimo).
La Lazio deve pressare alto, è il modo per mettere in difficoltà il Madrid. Tieni lontani Raul e soprattutto Van Nistelrooy dall' area, che non hanno grande velocità in profondità per cui puoi anche difendere più alto, e tieni anche lontano Sneijder col suo cannone. Pressa alto e isola Guti e Sneijder, perchè così obblighi i difensori (non sanno impostare) e Diarra a sbagliare e puoi recuperare subito il pallone, con la loro difesa scoperta e presa: palla a Pandev nello spazio che il Madrid lascia scoperto fra le linee oppure verticalizzazione immediata per Rocchi, che deve essere assolutamente della partita se la Lazio vuole avere qualche chances. La Lazio la vedo un pochino inferiore tecnicamente al Getafe (il Real Madrid devi combatterlo con le sue armi, farlo correre dietro al pallone, fanno una fatica tremenda a recuperarlo una volta che lo perdono: rispetto alla squadra di Laudrup ha poi le fasce bloccate, non può mettere in inferiorità numerica i terzini, altro problema in fase di non possesso del Real), ma con una partita perfetta potrebbe anche farcela.
Ti faccio i miei auguri come tifoso e come spettatore (beato... io aspetto che il Cagliari vada in Champions...), però io nelle coppe europee tifo per le spagnole. Buona partita comunque, se ti va poi ci farebbe molto piacere leggere le tue impressioni dal vivo.

11:49 PM  
Blogger valentino tola said...

"correggo: la loro difesa scoperta e presa in controtempo"

11:51 PM  
Anonymous Anonimo said...

ho saputo ,da parte di un amico osservatore (giovanili) che collabora con il Palermo, che il Palermo era andato a visionare ettien la stagione scorsa.
Puo essere un giocatore all'altezza di una squadra che punta ad alti livelli?

2:53 AM  
Blogger valentino tola said...

No. Tre stagioni fa, al suo esordio in Primera, lasciava moltissimo a desiderare: il classico esterno tutto forza devastante in campo aperto ma limitatissimo non appena il campo si restringe, con errori banali nel controllo e giocate prive di senso. Tecnicamente è un po' migliorato (ha avuto sempre come giocata preferita il dribbling con l' elastico), fisicamente è un portento, ha una velocità e una potenza tali che in alcune occasioni l' avversario gli si deve aggrappare, ma resta un giocatore tatticamente grezzo e con qualche limite tecnico importante, oltre che costituzionalmente discontinuo. Infatti in questo inizio di campionato Resino gli ha preferito Juanma, uno dei meno impresentabili in questo Levante.

11:02 AM  

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