lunedì, febbraio 25, 2008

VENTICINQUESIMA GIORNATA: ALTRE PARTITE.

Athletic Bilbao-Villarreal 1-2: F. Llorente 3' (A); Guille Franco 64' (V); Capdevila 81' (V).

Osasuna-Atlético Madrid 3-1: Sola 1' (O); Vela 4' (O); Forlán 25' (A); Héctor Font 74' (O).

Deportivo-Espanyol 2-0: Coloccini 17'; Lafita 23'.

Murcia-Valladolid 0-1: J. Llorente 42'.

Racing-Almeria 1-0: Tchité 61'.

Mallorca-Betis 1-1: Varela 55' (M); Edu 69' (B).

L' Atlético ci ricasca: squadra in pieno disfacimento, si fa travolgere dall' Osasuna (devastanti Vela, Plasil e Sola, quest' ultimo va tenuto d' occhio, è un "jugon" di quelli buoni). Non bastano più per tenersi a galla le prodezze di Forlan, il giocatore migliore della stagione colchonera (almeno col Barça tornerà dalla squalifica Aguero). A questo punto scommettere su una qualificazione ai prossimi preliminari di Champions a scapito del Sevilla sarebbe da folli...
Il Racing la spunta nella sfida fra squadre rivelazione, l' Espanyol prosegue la sua crisi nera (cominciata proprio dopo avergli dedicato un articolone celebrativo...), crisi coincidente forse non a caso con l' assenza dell' infortunato Tamudo. Vittoria importantissima per il Depor che resta attaccato con le unghie e con i denti alle sue speranze, fiducioso nella recente inversione di tendenza innescata dal cambio di modulo di Lotina, la cui difesa a 5 ha reso più sicura ed efficace la squadra (modulo particolarmente adatto ai tre difensori centrali deportivisti, Coloccini-Pablo Amo-Lopo, gente prestante e dal passo abbastanza lento). In grande spolvero Lafita, talento fino a ieri nel più totale anonimato.
Ancora un crollo verticale nel secondo tempo per l' Athletic, tendenza che ha già fruttato una perdita consistente di punti in questa stagione: dopo un' ottima prima parte, tonica e autorevole, i Leoni si consegnano al possesso-palla del Villarreal, che blindando il suo terzo posto si consola della grande delusione dell' eliminazione in Uefa.
Il Murcia cola a picco: il progetto, che era basato sull' esperienza e sul pragmatismo, sta affondando nel gioco pessimo e nel progressivo scoramento. Alcaraz, ultra-contestato dalla Nueva Condomina, è a fortissimo rischio.
Due elementi tengono a galla il Betis di Paco "Mick Jagger" Chaparro: il cuore, un cuore enorme (vedere per credere la vittoria della scorsa giornata col Madrid), e la coppia Pavone-Edu: sesto gol di testa per il brasiliano, tutti in fotocopia, taglio dalla destra e incornata perentoria a rete, generalmente con l' assistenza del generosissimo "Tanque" argentino. Il Mallorca non riesce a uscire dalle sabbie mobili, pareggia troppo e deve fare i conti con la crisi realizzativa di Guiza, che era l' uomo incaricato del salto di qualità rispetto alla squadra buona ma spuntata dell' anno scorso.
Lotta-salvezza da brividi, da sette a nove squadre coinvolte (e occhio al Zaragoza, chi non ha la predisposizione psicologica alla bassa classifica può finire col soccombere).

CLASSIFICA
1 R. Madrid 56
2 Barcelona 54
3 Villarreal 46
4 Atlético 41
5 Sevilla 39
6 Espanyol 39
7 Racing 38
8 Almería 36
9 Valencia 35
10 Getafe 32
11 Valladolid 31
12 Mallorca 30
13 Osasuna 29
14 Athletic 29
15 Zaragoza 29
16 Betis 29
17 Recreativo 29
18 Deportivo 27
19 Murcia 23
20 Levante 16


CLASSIFICA MARCATORI
Luis Fabiano (Sevilla) 19 (2 rig.)
Diego Milito (Zaragoza) 14 (4 rig.)
Llorente (Valladolid) 13
V. Nistelrooy (R.Madrid) 12 (2 rig.)
Raúl (Real Madrid) 11 (2 rig.)

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26 Comments:

Blogger Marco Perciabosco said...

non vorrei che come l'anno scorso il barca buttò via la liga permettendo la rimonta delle merengues, quest'anno si ripetesse il contrario.. certo che se i fantastici 4 mettono la marcia alta sono cavoli amari x schuster!

8:12 PM  
Anonymous Edo14 said...

Ciao Vale, bentornato! Che bello il calcio...da +9 a +2 e con una paura fottuta di venire scavalcati nello scontro diretto al Bernabeu. E che brutto il calcio: dal 2-1 del Calderon col tacco di Llorente all'1-2 di Bilbao con autorete sul tiro di Capdevila... Evvabbè!

8:57 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Marco
Io lo vorrei...eheheheh...
Comunque uno dei punti a favore del Barça è proprio rappresentato dal ritorno dei suoi assi. Al di là del gioco deludente, bisogna riconoscere infatti che nella prima parte della stagione Rijkaard non ha potuto schierare con continuità il suo undici ideale, vuoi per gli infortuni vuoi per la Coppa d' Africa.
Dall' altro lato è invece Schuster ad avere problemi serissimi d' infermeria, vedi il numero di difensori contato (e quella del Real Madrid è anche una rosa più squilibrata di quella del Barça, certe assenze possono essere ancora più complicate da rimpiazzare)

@ Edo
Ciao, bentornato a te.
Eh, ma quel tacco di Llorente aveva anche una bella componente di casualità... ho preferito il coast to coast di Javi Martinez, impressionante.
Ho letto che anche stavolta l' Athletic ha smesso di giocare nel secondo tempo, confermi?
Poi un' altra cosa: perchè Aitor Ramos sì e Aduriz no? Il primo l' ho visto ancora poco, ha grinta e si muove molto, ma non vorrei fosse una riedizione di Ion Vélez. In ogni caso, se decidi di giocare con due punte, lasciare fuori Aduriz mi sembra un po' cervellotico, non trovi?

9:12 PM  
Anonymous Edo14 said...

Sì, Javi ha fatto un'azione "maradoniana", poi ho molto apprezzato l'altruismo nel servire Susaeta, messo meglio, invece di proseguire verso la porta.

Confermo. Primo tempo ottimo, grandi ritmi, buona circolazione di palla e pressing alto, e ripresa assolutamente opposta e contraria, con la squadra che è rientrata in campo timida e ha finito per perdere la bussola dopo il pareggio di Guille Franco (che ha fatto un gol bellissimo, peraltro, lui che ha due piedi da paracarro).

Aduriz non stava bene, aveva preso una botta in settimana e non doveva giocare, poi però Ramos si è mostrato assai nervoso (ammonito per simulazione, ha rischiato in 2-3 occasioni il secondo giallo) e Jokin ha pensato bene di toglierlo. Per quel che ho visto il ragazzo non è disprezzabile, mi sembra più forte di Velez, anche se ci vuol poco; è una seconda punta agile, molto mobile, è generoso e secondo me corre anche troppo, tanto da perdere lucidità negli ultimi metri. Se Caparros lo sgrezza un po' potrebbe venir fuori un discreto giocatore, ora come ora è troppo immaturo.

9:28 PM  
Anonymous Andrea said...

ciao valentino, sono andrea...ti faccio davvero i complimenti per la tua preparazione calcistica....se molto, ma molto competente... Vorrei sapere un tuo giudizio su Joaquin e Vicente, secondo me due grandissime ali, soprattutto il secondo, di cui mi ricordo un gran inizio di Champions League qualche anno fa. Torneranno a giocare a grandi livelli o resteranno eterni incompiuti?

9:45 PM  
Blogger valentino tola said...

Ciao Andrea, grazie per i complimenti.

Son due casi differenti: Joaquin è uno dei giocatori spagnoli più spettacolari, estroso e con un cambio di passo devastante. Purtroppo è anche un giocatore tremendamente discontinuo, umorale, mai veramente un trascinatore. Per questo non è diventato un fuoriclasse, ormai bisogna accettarlo così com'è: uno che ha le sue pause ma che nella serata giusta ti può anche cambiare volto a una partita, che secondo me non si potrà non inserire fra i 23 per l' Europeo.

Vicente è stato piegato dagli infortuni, continui e incessanti a partire proprio dall' inizio di quella stagione 2004-2005 in cui lo avevi visto in gran spolvero nelle prime partite di Champions.
Quest' anno è riuscito a tornare senza infortunarsi di nuovo dopo due-tre partite, però difficilmente trova continuità nell' undici titolare. Per tornare il miglior Vicente avrebbe bisogno di un periodo di rodaggio piuttosto lungo, senza troppe pressioni, ma questo non può essere ovviamente il caso del Valencia attuale, che ha bisogno di risultati con urgenza e che ha altri come Silva e Mata che stanno davanti a lui. La soluzione mi sembra chiara: se le prospettive non sono quelle adeguate al suo valore, credo che Vicente farebbe bene a cercare un' altra squadra per l' anno prossimo.
Sarebbe un peccato vedere ammuffire un talento del genere, che in piena efficienza fisica è a mio avviso la miglior ala sinistra europea con Robben: verticale, profondo, nove volte su dieci arrivava sul fondo nella memorabile stagione 2003-2004. Un perfetto esterno da 4-4-2, in grado pure di aiutare in ripiegamento e con un buon feeling col gol per il ruolo.

12:57 AM  
Anonymous CristianPulina said...

Siamo ancora pronti per lottare "la liga", e molto di piu se tutte le squadre giocanno contro il real in modo como lo ha fatto il getafe. Questo modo difensivo e non tanto ofensivo che comincia a dare fastidio a un real madrid habituato a giocare meglio in controcolpo.

Importantissimi saranno questi 8-11 prossimi giorni che possono darci molta piu fiducia ai "barcelonistas" o forse tutto si gira e "los madridistas" tornano a volare.

VALENCIA
ATLETICO
CELTIC

HUELVA
ROMA

Se possiamo fare 9 di 9,(molto dificile)e il real cade in huelva o contro la roma, allora noi cominciamo a volare e loro saranno quasi finiti.

Força Barça

11:00 AM  
Blogger Antonio Giusto said...

Il Real ha iniziato davvero male il nuovo anno - 6 vittorie e 6 sconfitte in 12 partite non sono propriamente un bilancio da prima della classe -, ma dubito che possa ripetere ciò che ha fatto il Barça l'anno scorso. Anche se Schuster potrebbe dimostrare di non avere il giusto allenamento per tenere unito un gruppo come quello del Real...

1:54 PM  
Anonymous cespo said...

mah più che dare la colpa a schuster io lo darei ad una rosa che ha molti difetti e anche perchè certi acquisti non si sono rivelati all'altezza (marcelo, gago, huguain, lo stesso snejider non ha dimostrato di essere capace di gestire la trequarti madrilena). Se poi i soldi vengono gettati via senza criterio, quando ci son squadre con budget ridottissimi sfornano fior fior di campioni -e qui non si può non citare il sivilla, o juande ramos, che ha creato dal nulla il miglior terzino destro del mondo, ha ridato vita a Fabiano e kanoutè, ha scoperto Keita, dalla cantera ogni anno sforna campioni veri (reyes che si è perso, ramos, jesus navas, ora capel).
secondo me la politica dei galacticos ha rovinato un club dalla forte connotazione spagnola, ora come ora hanno investito in spagna solo per il sergio ramos e i prodotti del vivaio vengono prima mandati a farsi le ossa, poi dimenticati (soldado, pur non essendo un fenomeno, docet.)

2:34 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Cristian
Certo, tu sei stato il più convinto teorico di questa strategia attendista.
Il Recreativo può essere un avversario difficile per il Madrid. Già con Victor Munoz lavorava bene con le due linee da quattro in fase di non possesso, solo che è parecchio spuntato in attacco.

Questa serie di partite sarà la prova del fuoco per il Barça, che dovrà dimostrarci se davvero stia recuperando il suo livello di gioco migliore e se davvero stia consolidando una mentalità da "remontada".

@ Antonio
Ma il Real Madrid ha già dilapidato quasi tutto il vantaggio, ora è come se ripartissero alla pari, è un' altra fase della stagione, anche se poi nulla esclude che il Barça possa non ottenere il punteggio pieno contro Atlético e Villarreal (a quel punto si ritornerebbe al punto di partenza).
L' anno scorso il vero merito di Capello, al di là degli inesistenti meriti tattici che qualche buontempone qua in Italia ha cercato di attribuirgli, è stato quello di compattare lo spogliatoio in vista dell' incredibile vittori finale. Anche nei primi mesi di questa Liga il Madrid direi che ha vissuto dello spirito di quelle ultime giornate, per la cattiveria, la personalità e la determinazione che ci ha messo, qualità che gli hanno permesso in molte occasioni di passare anche sopra ai suoi squilibri tattici (paradossalmente, proprio adesso che incassa in media meno tiri in porta rispetto a fine 2007 e che qualcosa pare averla migliorata in fase di non possesso, il Real Madrid perde).
Ora però per forza di cose questo spirito non ci sarà più, Schuster dovrà dimostrare di saper amministrare una situazione radicalmente diversa: in questo senso è un' incognita, è la sua prima esperienza su una grande panchina.
Altro fattore da tenere in conto è la condizione atletica: le squadre di Schuster hanno la fama di squadre che partono a razzo e poi crollano negli ultimi (tipo il Levante 2004-2005), e anche il preparatore atletico Walter di Salvo ha un precedente in questo senso, cioè il Madrid 2003-2004 di Queiroz. Io ho notato un certo calo di ritmo nei secondi tempi con Betis e Getafe, ma insomma vediamo un po' come evolve la situazione prima di dare giudizi perentori.

@ cespo
Non mi piace l' ultima politica di mercato del Madrid, lo sapete. Non discuto il valore dei singoli in giocatori, in molti casi buonissimo, quanto l' opportunità concreta dei vari investimenti e il loro assemblaggio in una rosa completa e ben equilibrata. A volte la società ha dato la sensazione di spendere tanto per spendere, anche se i risultati recenti gli hanno dato ragione.
L' acquisto e la gestione dei giovani sudamericani andava poi valutato con maggiore attenzione, si sta rischiando seriamente di bruciarli, perchè prima vengono sovraccaricati di attenzioni mediatiche e chiamati ad essere i salvatori della patria (analogo discorso per Drenthe, ora in ripresa), poi quando ci si accorge della più logica della realtà, e cioè che hanno ancora il sacrosanto bisogno di maturare, li si accantona, li si deprime e nel peggiore dei casi li si bolla come "bidoni" (sorte che ha rischiato perfino Robinho... Dio mio!).
Gago si fa il mazzo, ogni tanto gioca benino ma non ha ancora incontrato la tranquillità necessaria per diventare un punto di riferimento, perde ancora qualche pallone di troppo e in alcuni momenti dà quasi la sensazione di correre più del necessario.
Higuain è un attaccante che a me piace parecchio (al di là del fatto che davanti al portiere è una cosa tragica), lo vedrei bene nel Barça per i suoi movimenti, credo sia stato ancora valorizzato pochissimo. Purtroppo, ha possibilità ridottissime di trovare spazio, gli converrebbe davvero cambiare aria l' anno prossimo.
Marcelo è il caso più emblematico rispetto a ciò che vado dicendo: lui è vicinissimo ad essere bruciato. Contro il Betis il Real ha perso al 99% per colpa sua, e tutti giù a dire "che brocco, che brocco".
E' indubbiamente una catastrofe in fase difensiva, si fa superare ingenuamente nell' uno contro uno, 9 volte su 10 è fuori posizione, non esegue la diagonale o manda all' aria la linea difensiva, e nel gioco aereo è inesistente. Anche in fase offensiva il suo apporto è quasi irrilevante: ha eccellente tecnica e un buon mancino, però porta troppo palla e non sorprende quasi mai l' avversario con sovrapposizioni alla velocità della luce come faceva il miglior Roberto Carlos.
Però il punto fondamentale, ragazzi miei, è che ha 19 anni... il fatto di essere in molte occasioni l' unico terzino sinistro disponibile (per gli infortuni che hanno avuto Torres e Heinze) lo ha caricato di eccessive responsabilità, e in una squadra come il Real Madrid, con le esigenze e la pressione dell' ambiente, i limiti d' inesperienza sono i primi a saltare fuori.
Insomma, se c'ero io alla guida del Madrid lo mandavo uno-due anni come minimo in prestito al Getafe o Recreativo di turno, e vedi che il giocatore cresce con calma e viene fuori per quelle che sono le sue qualità.

Quello dei giocatori spagnoli della cantera madridista è un tema che mi manda in bestia: questi hanno un settore giovanile fra i migliori del paese (Javi Garcia, De la Red, Granero, Jurado, Juanfran, Negredo, solo per fare alcuni nomi), ma serve soltanto per fornire giocatori alle altre squadre, vedi Mata. Essere spagnolo sembra quasi una colpa.
Almeno sembra che l' anno prossimo Granero tornerà alla base, anche se il timore di un altro caso-Soldado è più che mai vivo.

4:24 PM  
Anonymous Anonimo said...

vale qualche blog del bayern monaco??? che ne pensi di toni kross???

5:35 PM  
Blogger Antonio Giusto said...

Su Schuster: quello che hai scritto, Vale, è esattamente ciò che penso io: Schuster a questi livelli non c'era mai stato prima d'ora, e lo spogliatoio forgiato da Capello sta man mano ritornando nella situazione vissuta dal post scudetto 2003 alla metà della scorsa stagione, quando il Real andava letteralmente allo sbaraglio. Se così fosse, punterei volentieri qualche soldino su una vittoria finale di un Barça che appare anch'esso con uno spogliatoio non esattamente solido (e ci credo, visto il disamore, per usare un eufemismo, tra Ronaldinho ed Eto'o), ma che ha dalla sua la rabbia per lo sgarbo subìto nella scorsa [i]temporada[/i].

per Anonimo:
Su Toni Kroos mi esprimo io in atessa della risposta di Vale: il diciassettenne ex giocatore dell'Hansa Rostock nonché miglior giocatore dei recenti mondiali under 17 in cui ha condotto la Germania alla medaglia di bronzo, ha talento, questo è certo, ma il paragone fatto da molti con Michael balack non regge. Innanzitutto il giocatore del Chelsea ha un fisico ed un colpo di testa imparagonabile con quello di Kroos, che però tecnicamente "se lo mangia". Aggiungiamoci il fatto che Kroos, oltre a saper segnare - l'ha già fatto coi grandi in Coppa Uefa, contro la Stella Rossa di Belgrado, anche se con la complicità del portiere avversario - sa anche distribuire un'enorme quantità di assist ai compagni. Personalmente lo colloco sul podio dei nati nel 1990 assieme a Bojan Krkic e Mario Balotelli.
Per quanto riguarda i blog sul Bayern, ecco a te: http://blog.libero.it/PerSempreBAYERN/, http://angolo-del-bayern.myblog.it/ e l'ottimo Calcio Tedesco, il cui gestore è un tifoso dei Rossi di Baviera.

6:56 PM  
Blogger valentino tola said...

Kroos non l' ho visto tantissimo, giusto l' Europeo Under 17 e un paio di partite col Bayern, la classe mi sembra evidente... in ogni caso Antonio la mia intenzione era proprio quello di rimandare l' anonimo a un tuo commento.

8:20 PM  
Blogger cespo said...

parlando di balotelli, vale che mi dici? bah sarò milanista, quindi un po' di parte, ma adesso già metterlo tra i primi 3 novanta... Ha esordito in campionato???..... secondo me è il classico binomio inter-gazzetta, tutti sono fenomeni subito, poi succede come ad adriano che poi si sentono al di sopra di tutto.. (scusa la divagazione sul calcio italiano, ma volevo sentire la tua opinione)

5:00 PM  
Blogger cespo said...

parlando di balotelli, vale che mi dici? bah sarò milanista, quindi un po' di parte, ma adesso già metterlo tra i primi 3 novanta... Ha esordito in campionato???..... secondo me è il classico binomio inter-gazzetta, tutti sono fenomeni subito, poi succede come ad adriano che poi si sentono al di sopra di tutto.. (scusa la divagazione sul calcio italiano, ma volevo sentire la tua opinione)

5:00 PM  
Blogger valentino tola said...

Non l' ho ancora visto in una partita intera (la sera di quel Juve-Inter c'era Atlético-Valencia di Coppa del Re), come molti ho visto solo quei due gol e le altre immagini che hanno messo in circolazioni, indubbiamente impressionanti. Ho letto che tende un po' a staccare i piedi da terra, inutile dire che sarà quello il fattore decisivo per differenziare i suoi destini da quelli di Adriano.
Tra l' altro pare che prima di andare all' Inter fosse stato vicinissimo al Barça.

5:11 PM  
Blogger Kerzhakov 91 said...

Balotelli è indubbiamente molto promettente ma, almeno secondo me, il paragone con i Bojan o i Kroos (ma anche con il milanista Pato...) non regge.

7:38 PM  
Anonymous Anonimo said...

Comunque credo che sia solo un bene che Kroos non assomigli molto a Ballack(a mio parere uno dei più sopravalutati giocatori degli ultimi anni).
Di Balotelli però non si può ignorare il talento,sia fisico che tecnico(tra l'altro al viareggio ha segnato un paio di punizioni stupende),anche se è vero che non ha ancora esordito in campionato,magari lo fa stasera,però si sa che in italia si è "un pò" restii a lanciare i giovani.
Vale di Dani Pacheco che mi dici?ho letto un'articolo dove si vociferava che nella cantera del Barca era considerato superiore a Bojan e Giovani ed inferiore al solo Messi.

Ciao Prox

7:53 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Prox
Molto d' accordo col tuo giudizio su Ballack.
Dani Pacheco non l' ho visto giocare, ho visto però che è un' altro di questi giocatori scippati dai club inglesi (in questo caso dal Liverpool al Barça), pratica cui la RFEF dovrebbe a mio avviso trovare un modo di porre rimedio
Comunque Pacheco è stato convocato per il torneo di qualificazione al prossimo Europeo Under 17, nel quale tra l' altro la Spagna affronterà l' Italia.

8:32 PM  
Blogger Antonio Giusto said...

Ho notato - con piacere - che è venuto fuori l’argomento Balotelli. Per quanto riguarda il mio averlo messo sul podio dei classe 1990, assicuro a chi ha dei dubbi che io, che ho seguito il mondiale under 17 in settembre, non ne ho visti molti al suo livello. Qualcuno obietterà che lui a quel mondiale non c’era, ma questo dipende dal fatto che attualmente risulta ancora cittadino ghanese (cosa che ne impedì il trasferimento al Barça, che non poteva tesserare extracomunitari), e risulterà tale fino al 12 agosto di quest’anno, giorno del compimento del suo diciottesimo anno d’età, quando diventerà italiano a tutti gli effetti. Per la cronaca, ha già rifiutato più volte la nazionale (quella maggiore, non quella under 20) ghanese in modo da poter vestire la maglia dell’Italia in futuro.
Tecnicamente il ragazzo non si discute: i piedi sono ottimi, come del resto la testa, almeno in campo. A fare la differenza è però il suo fisico: 1,90 cm per 85 kg, qualcosa di nettamente superiore alla norma che nel calcio di oggi, se coadiuvato da una tecnica anch’essa superiore a quella dei coetanei fa la differenza. Qualche problema lo sta dando la testa: dopo l’esordio col Lumezzane, avvenuto nel 2005, quando “SuperMario” aveva appena 15 anni, ebbe qualche problema con la scuola, che convinse l’allora tecnico del Lumezzane Valter Salvioni (ex allenatore, tra l’altro, di Buffon, a cui l’ha accostato per via della “bambinezza” comune ad entrambi) a tenerlo fuori rosa per un po’. Qualche problema con la scuola anche quest’anno, ma si è risulto tutto per il meglio.
Chi gli pronostica un futuro alla Adriano sbaglia: il brasiliano in Italia era da solo, senza nessuno che lo guidasse, e sbagliò compagnie, Balotelli, invece, può contare su due fratelli che, oltre a volergli bene, gli fanno da agenti.

2:04 PM  
Blogger Kerzhakov 91 said...

Vale, negli due ultimi due giorni ho letto diversi articoli che parlano di un interessamento del Madrid per Pavlyuchenko: non so quanto siano veritiere (anche se AS è un quotidiano mooolto vicino alla "Casablanca") e credo che in quel ruolo il russo sarebbe eventualmente l'alternativa a Benzema, però credo che sia uno dei centravanti migliori per il dopo Van Nistelrooy (o anche semplicemente per sostituirlo). Centravanti molto completo, secondo me è attualmente il giocatore russo più adatto come caratteristiche per giocare in una big del calcio mondiale.

2:33 PM  
Blogger Jean Lafitte said...

vorrei un vostro commento su questo
http://www.youtube.com/watch?v=-Ja5xFcGEUs&eurl=http://nuovalibertalia.blogspot.com/

:)

KUBALA

2:46 PM  
Blogger valentino tola said...

Sì, ho letto, non so, aspetterei ancora un po' prima di vedere se l' ipotesi è concreta, perchè "As" spesso butta lì dei nomi che non hanno seguito (mi ricordo ad esempio a Settebre-Ottobre insistette sul centravanti americano Altidore). Comunque, Pavlyuchenko dovrei vederlo certamente meglio, finora non mi ha entusiasmato particolarmente.
Benzema è fantastico, credo sia la prima scelta obbligata per chi cerca un grande attaccante l' anno prossimo.

3:31 PM  
Anonymous Andrea said...

Hai ragione sia su Joaquin che Vicente soprattutto sul secondo che secondo me era davvero forte, qualche anno fa. Il gioco del Valencia di quest'anno è pessimo, ma secondo te perchè hanno preso proprio Koeman e perchè hanno fatto una campagna acquisti dispendiosa non valorizzando quello che avevano. C'è il rischio che giocatori come Banega e Maduro si brucino. E non penso mancassero allenatori in Spagna.
Scrivevi qualche tempo fa che Irureta era uno dei migliori allenatori sulla piazza europea ma ora a Saragozza fatica... forse perchè e' arrivato a stagione iniziata o il suo calcio inizia ad essere superato?. La metamorfosi di Ricardo Oliveira è sorprendente ma per certi versi prevedibile, non era proprio un brocco ma neanche l'erede di shevchenko al milan? E'in prestito al Saragozza pensi tornerà a Milano ora che Ronaldo è gravemente infortunato o punteranno su nomi italiani o internazionali più altisonanti (Toni, Drogba) Scusa per le tante domande...

5:55 PM  
Blogger cespo said...

per tornare al discorso politica real, c'è un getafe che ringrazia sta sera...

11:38 PM  
Anonymous cespo said...

ah senza pubblicarlo, che non so se puoi.. ho scoperto rojadirecta.com. smetterò di vivere, mi sa, per almeno una settimana

1:41 AM  

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