domenica, giugno 29, 2008

NO, NON È PIÙ TABÙ! SPAGNA CAMPIONE D' EUROPA!




Arriva il momento del trionfo. In queste righe eccezionalmente vesto i panni del tifoso, che generalmente riservo allo spazio più appartato dei commenti.
Da quando nell' ormai lontano 2000 mi appassionai al calcio spagnolo aspetto questo momento, la gioia più grande che posso dire di aver vissuto da quando sono appassionato di calcio.

Al di là del gioco non entusiasmante (ma sicuramente migliore di quello dell' avversario) offerto in questa finale, la Spagna è l' unica squadra possibile ed immaginabile ad aver potuto meritare questo Europeo.
La squadra che statisticamente ha fatto più tiri, in porta e fuori dallo specchio, quella che ha costretto il proprio portiere ad intervenire meno, quella che ha fatto più gol e quella che ne ha subito meno dopo la Croazia), quella che ha occupato la metacampo avversaria con più costanza.
Una squadra serena, di personalità e di classe, che ha reso omaggio al pallone trattandolo sempre con cura e grazia, che ha fatto capire che la tecnica non è una cosa per nostalgici, ma che resta un ingrediente fondamentale anche in questo calcio ultra-fisico che attorno a questa prerogativa ha costruito la propria identità ma che per vincere doveva e ha infine saputo aggiungere concretezza, attenzione ai dettagli, concentrazione ed equilibrio crescenti, fino ad arrivare a gestire e adattarsi alle diverse fasi del gioco quasi impeccabilmente, tanto nella linea difensiva (sempre più sicura anche sui palloni alti che dovevano essere il punto debole) quanto nell' azione di rimessa, che molti non accreditavano a una squadra fino a poco fa nota più per palleggiarsi addosso che per altro.

Un grazie a Luis Aragonés, il più vincitore di tutti i vincitori: da queste (si fa per dire) pagine non gli sono state risparmiate critiche, mi aveva indispettito, per una semplice questione etica, il fatto che fosse rimasto dopo aver promesso di andarsene ove non avesse raggiunto le semifinali al Mondiale, ma le critiche rivoltegli ho sempre cercato di focalizzarle su aspetti tecnici puntuali, evitando (almeno spero) la presunzione e cercando di argomentare per quanto potevo.
Questa è la maniera in cui credo debba essere giudicato ogni professionista, non costruendogli contro campagne denigratorie ad hoc per questioni campanilistiche, come fecero insopportabilmente i giornali di Madrid per la questione-Raúl. Il loro interesse non era la nazionale, era vendere copie e salvaguardare la propria parrocchietta.
Dopo questa campagna spesso scaduta nel cattivo gusto Aragonés ha guadagnato il mio sostegno convinto (nonostante convocazioni che in parte mi avevano fatto storcere il naso), e soprattutto, cosa ben più importante, il sostegno della squadra. Luis ha saputo creare un gruppo unito come non mai, la squadra di tutta la Spagna, gestendo ogni decisione con la massima... decisione, spesso vedendoci giusto nei cambi e non guardando in faccia nessuno, da Torres a Fabregas, da Xavi a Iniesta.
Ora se ne va con la testa altissima e l' orgoglio alle stelle, troppo tardivi i tentativi per trattenerlo di una Federazione che ha fatto poco per proteggerlo. Onore al Sabio.

P.S.: Oltre al da poco defunto medico storico della nazionale Genaro Borrás, credo che questa vittoria vada dedicata anche alla memoria di Antonio Puerta: era entrato da poco nel giro della nazionale, se quel maledetto giorno non ce lo avessero portato via, probabilmente anche lui sarebbe diventato Campione d' Europa in questa magnifica notte.

A DOMANI PER L' ANALISI DELLA PARTITA

FOTO: elpais.com

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16 Comments:

Anonymous Anonimo said...

non vedo l'ora di leggere l'analisi della partita!!! ho l'acquolina in bocca!!!

12:04 AM  
Blogger valentino tola said...

Ehi, il tempo di tornare a connettere! :)

12:13 AM  
Blogger GaSan said...

meritatissima vittoria..chi i migliori spagnoli secondo te? x me Xavi al rimo posto poi senna e fabregas...e villa per la fase conclusiva...sarà una spagna protagonista per molto tempo...un saluto..

9:16 AM  
Blogger valentino tola said...

Ciao, è difficile fare una graduatoria in un gruppo che ha finito col funzionare così bene.
Comunque Xavi ieri è stato spettacolare, il migliore in campo, ha dato lezioni di calcio.
Diciamo che volendo a tutti i costi fare una graduatoria al primo posto metterei Casillas, per il semplice fatto che è stato il più decisivo di tutti (nonostante sia stato il portiere globalmente meno impegnato dell' Europeo, e anche in maniera piuttosto netta) in quella partita con l' Italia.
Poi in second' ordine metterei Senna, il giocatore cruciale per gli equilibri, Puyol e Silva, i più continui, Xavi e Fabregas, le geometrie di maggior qualità, e Villa, i gol e anche un lavoro piuttosto dispendioso in fase di non possesso.
Beh, alla fine li sto nominando un po' tutti, perchè quest' Europeo in generale non è stato tanto l' Europeo delle individualità.

Facciamo così:
1) Casillas
2) Senna
3) Puyol-Silva-Xavi-Fabregas-Villa

11:13 AM  
Anonymous Manuel said...

Olè valentino...sono contentissimo.
Ha vinto il calcio,e ripensando alla partita di ieri ne sono ancora più convinto.
Aldilà delle provocazioni tedesche che non hanno fatto danni e della tensione,che bloccava più gli spagnoli che i tedeschi...

Felice per torres,lo meritava,alla fine,e beh,pure per aragones.
Come te l'ho criticato dopo i mondiali e durante le qualificazioni,la non convocazione di raul mi aveva lasciato un pò stranito,ma il gioco (che in spagna,al contrario dell'italia,conta eccome) il gruppo e il risultato gli danno ragione,esce da vincitore,non c'è dubbio.
Chi dopo di lui?
Del bosque?

Ciao,
Manuel.

11:49 AM  
Blogger Edoardo Tinghi said...

Ha vinto il calcio, ha vinto la cultura calcistica positiva del voler imporre il proprio gioco, ha vinto un movimento calcistico che scommette su giocatori che sanno trattare il pallone...ha vinto LA SPAGNA. Saluti Vale la mia gioia è la tua. Edoardo.

11:50 AM  
Anonymous Anonimo said...

stento a capire , caro Valentino, come possa essere questa la tua più grande gioia sportiva.

parlando di calcio, o di futbol come preferisci, credo che molte squadre avrebbero meritato di più di questa spagna: portogallo, olanda, russia, germania.

stavolta però la fortuna,sempre decisiva in questo tipo di competizioni è stata dalla parte delle "furie rosse".

sul gioco, o meglio sul non gioco della Spagna, spacciato per gioco offensivo due parole : melina e contropiede.

niente di più niente di meno. fatti a regola d'arte ma questo era. in questo senso e solo in questo senso si può dire che la spagna gioca "bene", nè più nè meno di come giocava "bene" la grecia.

in questo sono d'accordo con quanto scritto da Carlo nel suo blog dopo la partita con l' Italia.

nelle ultime due partite poi, con Torres solo, solissimo peggio di un Toni, con lanci che partivano da 20, 30 o anche 40 metri tanto era "avanzato" il baricentro della selezione spagnola, proprio non si può parlare di futbol offensivo.

ha vinto la squadra più fortunata , non certo la migliore. ma potremmo dire lo stesso dell' Italia due anni fa. ecco quando tu hai fatto l'analisi pre-europeo della spagna , mi ricordai molto dell' Italia di lippi: praticamente stesso pregi e stessi difetti. sei stato troppo disfattista in quell' occasione, alla fine l'europeo lo può vincere anche la grecia. è così è stato: ha vinto un' altra outsider.

ora guardando al futuro, conoscendo gli spagnoli, tronfi di gloria, festeggeranno come minimo 2 anni proclamandosi i migliori di quà e di là e avranno una difficoltà cane a qualificarsi in un girone facilissimo e non mi sorprenderebbe affatto non vederli in Sudafrica. l' autocompiacimento è il loro punto debole, oggi più che mai.

i migliori: casillas, villa, iniesta, senna e torres. il tanto osannato filippino (Silva) mi è sembrato penoso, non capisco come possa essere così considerato.

speriamo proprio che non venga al Barca. su Xavi già lo sai. va bene ha fatto il gol in semifinale e il gol in finale però ha avuto pause paurose, come sempre. meglio, molto meglio Ronaldinho con la pancia!

KUBALA

3:41 PM  
Anonymous Anonimo said...

ah dimenticavo.
il peggiore in campo?
Rosetti. andava espulso Silva per la testata e c'era anche un rigoricchio per la Germania. le situazioni dubbie sempre a favore della spagna.

KUBALA

3:49 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Manuel
Olé! :)
L' importante a mio modo di vedere è che le critiche non siano mai preconcette e astiose.
Ora dovrebbe esserci Del Bosque, sì.

@ Edoardo
Anche se il gioco veramente spettacolare si è visto solo nel secondo tempo con la Russia in semifinale, credo che questa Spagna abbia avuto una sua identità da far valere, e il possesso-palla è stato un pilastro attorno al quale la squadra ha saputo organizzarsi e aggiungere quei dettagli decisivi (la solidità difensiva, il contropiede)che la hanno resa finalmente competitiva al massimo.
Seguendo la Spagna in tutte le ultime edizioni dei tornei giovanili, posso dire che questa maniera di intendere il possesso-palla, come arma strategica in entrambi le fasi, è proprio una costante delle nazionali spagnole, una cultura che viene inculcata nei giocatori assieme alla predilezione per la tecnica. Molti di questi giocatori che hanno vinto quest' Europeo vengono da quelle nazionali giovanili che nell' ultimo decennio hanno cominciato a vincere o quasi immancabilmente a piazzarsi nel podio dei tornei giovanili. Un lavoro che finalmente ha dato i suoi frutti, e che penso continuerà a darne anche in futuro.

@ Kubala
La fortuna ci vuole sempre, la Spagna l' ha avuta ai rigori e nella prima con la Russia, ma complessivamente e rispetto ad altre occasioni mi sembra un carico assai ridotto, i meriti sono decisamente più consistenti a mio modo di vedere.

Di calcio-spettacolo ho parlato solo per il secondo tempo con la Russia, e non ho mai parlato di questa Spagna come di una squadra particolarmente offensiva. Da qui al catenaccio però c'è un' enormità di vie di mezzo.
Per me la Spagna è stata una squadra completa ed equilibrata: a seconda dei casi ha saputo manovrare nella metacampo avversaria (anche se è un' aspetto nel quale aveva dei limiti strutturali per via delle caratteristiche dei suoi giocatori), fare melina o ripartire in contropiede, a seconda delle fasi della partita.
Non ci trovo nulla di male, ancora di più quando queste ricette vengono applicate con la sicurezza delle ultime due partite.
E in ogni caso, è una mia fisima, trovo decisamente più evoluto difendersi tenendo il pallone nella metacampo avversaria piuttosto che aggrappandosi ai pali e alle traverse.

6:13 PM  
Anonymous Anonimo said...

Melina e contropiede era la cosa da fare più facile e concreta per vincere.
I tedeschi non sono stati aggressivi nel pressing, Hitzlsperger e Ballack per attitudine e Frings per la scarsa condizione, i centrocampisti spagnoli hanno avuto vita facile nel mandare Torres in profondità, non sono mai stati lanci al buio. e poi in campo aperto il confronto tra el Nino e i difensori tedeschi era scontato.
la Spagna ha in parte modificato il suo stile di gioco classico cercando di più la verticalizzazione con passaggi lunghi a Torres, come auspicavo in un mio precedente intervento, e cio è risultato sufficiente ad andare in gol.

Bravi anche nella fase difensiva: sia contro l'Italia e la Germania non hanno permesso traversoni puliti da fondo campo, e ridotto al minimo i pericolo sulle palle alte (fonte di gol in teoria primaria delle due corazzate).

Che poi avrebbe potuto perdere ai rigori contro l'Italia o per un gol casuale è vero, la fortuna è una componente importante, ma la Spagna ha meritato l'europeo. solo la Russia ha offerto un picco di gioco del Calcio superiore ma con meno costanza.

Anche io sono d'accordo che è stato un europeo che ha premiato di più il gioco collettivo rispetto alle individualità, non saprei dire il migliore della Seleccion.

Contento per come è andata a finire, ha vinto la squadra con la filosofia di gioco migliore, se avessero vinto i tedeschi con un gol da azione da palla ferma mi avrebbe lasciato un po di amarezza.

Daniele

6:16 PM  
Blogger valentino tola said...

Tra l' altro Daniele credo che la maniera in cui la Spagna ha applicato questo melina e contropiede sia da leccarsi i baffi.
Ma quando è servito sono andati anche a crearsi gli spazi con l' azione manovrata, vedi il gol del vantaggio in semifinale, la cui preparazione ha coinvolto 5-6 giocatori, un' azione nella quale probabilmente i giocatori della Grecia sarebbero inciampati al secondo passaggio.
Anch' io mi sono esaltato per la Russia, la squadra che ha raggiunto i picchi più alti di spettacolo, ma poi lo scontro diretto ha parlato chiaro, e tra l' altro in quell' occasione nella ripresa la Spagna ha offerto un' altro degli spettacoli da ricordare di quest' Europeo.

6:44 PM  
Anonymous Anonimo said...

chiariamo non voglio sputare contro la melina e il contropiede. pero se mi vengono a dire come in altri forum che il calcio della spagna è stato offensivo e spettacolare, bhe, avrò visto un altro europeo.

KUBALA

10:20 PM  
Blogger madrid7 said...

Per una volta sono pienamente d'accordo con te Valentino, la classifica dei migliori è azzeccatissima.La verità è che questa squadra ha sempre segnato per prima, anche ieri sera, e la Germania ha sbagliato a giocarsela così.
Paradossalmente quelli che l'hanno messa più in difficolta sono stati gli azzurri, che si sono ritratti indietro non lasciando spazi.La tanto decantata Russia ha preso 7 goals in 2 partite.....Comunque sia restano i miei dubbi,sul fatto che se fosse andata in svantaggio non so....eppoi su Aragones e certe sue scelte, che continuo a non condividere, però tanto di cappello ai vincitori, anche al tecnico ed ovviamente al grande Iker, che seguo da quando fece una parata impossibile nel settembre del '99 contro l'Olympiakos in Champions League, che ho visto decidere la finale 2002 contro il Leverkusen e che spero nel prossimo maggio alzi un'altra coppa (anche se in quel caso per secondo), vai Iker, ora sei incontestabilmente tu il N.1 al mondo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

11:48 PM  
Anonymous Manuel said...

@Kubala
Su silva ovviamente non condivido nulla tranne la tua speranza di non vederlo al barca. ;)
Non si può dire che abbia fatto un brutto europeo,comunque,anzi,se proprio vuoi cercare il pelo nell'uovo capirei iniesta (ha giocato davvero solo le ultime due partite) o torres...ma silva?
Mi è sembrato uno dei più positivi e se consideriamo che era fuori ruolo (sarebbe un trequartista centrale,sebbene dopo la gestione koeman potrebbe essersene dimenticato)il giudizio non può certo essere negativo.
Ieri stava per cascare nel tranello della tensione,vero,non è certo stata la sua partita migliore,ma,per me almeno,è il più grande talento del calcio spagnolo...staremo a vedere...

Poi vabbè,il paragone con la grecia non ha senso,a cominciare dai valori tecnici,ma anche dal fatto che la spagna ha dominato nettamente tutte le partite (tranne,forse,quella con la svezia...) che ha giocato,tenendo costantemente l'iniziativa e giocando un buon calcio,solo la russia ha giocato meglio...
E rimandare tutto alla fortuna mi sembra ingiusto.
Però si,la fortuna è stata quella di poter schierare in mezzo xavi iniesta silva senna e fabregas mentre altre schieravano engelaar o ambrosini...



Manuel.

9:25 AM  
Blogger valentino tola said...

@ Madrid7
Almeno una volta siamo d' accordo :)

Anch' io penso avrebbero avuto le loro difficoltà passando in svantaggio, per quelle carenze strutturali delle quali abbiamo più volte parlato, soprattutto riguardanti il gioco sulle fasce e la mancanza di arieti in attacco (ecco, io penso che se questa squadra avesse avuto un terzino sinistro tipo Zhirkov e un attaccante con le caratteristiche di Van Nistelrooy al posto di Torres, allora sarebbe stata davvero completa e avrebbe potuto scardinare qualsiasi difesa in qualsiasi situazione).
Però d' altro canto va detto che ritengo un preciso merito di questa nazionale proprio quello di non essere mai passata in svantaggio: non è un fatto casuale, basta vedere quante volte è dovuto intervenire Casillas rispetto agli altri portieri di quest' Europeo (pochissimi interventi ma di una qualità e di un' importanza determinanti, il che accresce i meriti di Iker).
Senza fare catenacci la Spagna è riuscita il più delle volte a tenere lontano dalla propria porta l' avversario e a controllare la partita, dando anche respiro alla propria difesa.

Io penso che l' atteggiamento e le distanze giuste per affrontare la Spagna fossero quelle della Germania nel primo quarto d'ora, ovvero pressing sull' inizio dell' azione accompagnando però in blocco, stando attenti a non lasciare lo spazio fra centrocampo e difesa. Dopo si sono aperti gli spazi fra i reparti nella Germania, e la Spagna ne ha approfittato subito per trovare le sue combinazioni, questo è un altro merito della Spagna, appena l' avversario cedeva qualche metro (perchè non è neanche facile mantenere per tutta la partita le distanze sempre perfette), subito innescava una circolazione di palla difficile da controllare.
L' Italia delle avversarie della Spagna è stata forse assieme alla Svezia quella che ha lasciato meno spazio fra difesa e centrocampo, però la squadra di Donadoni aveva per me un baricentro troppo basso per poter contrattaccare con continuità e pericolosità.

Su Iker: io continuo a ritenere Buffon il migliore assoluto (anche se in quest' Europeo l' ha vinto chiaramente Iker), però il madridista mi pare in maniera abbastanza netta il miglior giocatore spagnolo, l' unico fuoriclasse forse di una rosa che per il resto ha tanti grandi giocatori.
A parte la considerazione che questo ragazzo ha ancora 3-4 grandi tornei davanti a sè per accrescere ulteriormente la sua figura, mi preme sottolineare come Casillas abbia in un certo senso dimostrato la sua grandezza in un contesto diverso da quello del Real Madrid: l' immagine che si aveva di lui prima di quest' Europeo era quella del portiere che si esaltava un po' nei bombardamenti, sempre propenso al rimbrotto nei confronti dei compagni per via dei frequenti squilibri fra i reparti accusati dal Madrid negli ultimi anni (con conseguente fioccare di occasioni per gli avversari).
In questo Europeo invece come si è detto è dovuto intervenire poco, ma oltre alla qualità dei pochi interventi io ho notato una grandissima sicurezza trasmessa ai compagni della difesa.
Forse sarà passato un po' in secondo piano rispetto alle prestazioni di Xavi, Senna e Torres, ma per me nella finale è stato a dir poco eccellente nella gestione dell' area piccola e delle uscite alte, quelle che sarebbero il suo Tallone d' Achille: ha contribuito tantissimo a disinnescare il pericolo delle palle alte, che era una delle poche carte che si poteva giocare la Germania.

@ Manuel
Faccio un mio profilo della Spagna.
Col 4-4-2 o 4-1-4-1, ha giocato tendenzialmente con 5 giocatori deputati alla fase offensiva, che potevano diventare 6 a seconda dell' atteggiamento di Sergio Ramos (bloccato con Russia e Svezia nel girone, bloccatissimo con l' Italia, più propulsivo in finale e ancora di più in semifinale).
L' altezza media del baricentro la definirei... "media" (come si vede nella maggior parte dei casi, son poche sia le squadre che fanno pressing ultraoffensivo sia quelle che difendono attaccate al culo del proprio portiere), nel senso che non c'era pressing alto, i due attaccanti in fase di non possesso giocavano su due linee diverse, Villa poco oltre il cerchio di centrocampo in raccordo con la mediana, Torres un po' più avanti vicino ai due centrali avversari; non c'era pressing alto ma la linea difensiva accompagnava sempre un po' di metri fuori dall' area di rigore (aspetto nel quale la Spagna è migliorata a partire dai quarti, nelle prime partite del girone si notavano distanze non corrette fra difesa e centrocampo e all' interno del centrocampo stesso; poi hanno imparato a difendere in blocco benissimo nele ultime gare), applicando con moderazione il fuorigioco.
Ha giocato sicuramente più arretrata e accorta rispetto alla Spagna dell' ultimo Mondiale, che situava la linea di difesa quasi all' altezza del cerchio di centrocampo e cercava insistentemente il fuorigioco, strategia folle perchè in quella Spagna mancava quasi del tutto la pressione del centrocampo e dell' attacco sull' inizio dell' azione avversaria, il che innescava situazioni "a palla scoperta" (cioè col portatore di palla avversario che può facilmente eludere ed aggirare il fuorigioco avendo il tempo di scegliere la migliore opzione di passaggio, generalmente un giocatore che arriva da dietro o dalle fasce e aggira il fuorigioco) micidiali: se non fossi stato chiaro, cito il gol di Ribery in quell' ottavo di finale come esempio.

Come atteggiamento, ritengo che la Spagna abbia più o meno sempre cercato di assumere l' iniziativa e fare la partita quando il risultato era sullo 0-0 (poi la qualità della manovra è un altro discorso: ci son stati alti-la semifinale con la Russia- e bassi-la partita con la Svezia-, e in anticipo avevo sottolineato le difficoltà strutturali nell' attaccare una difesa schierata di questa squadra).
Dopo essere passata in vantaggio, ha intelligentemente e in maniera spesso spettacolare sfruttato il contropiede (come il 90% delle squadre che passano in vantaggio, solo il Barça rifiuta dogmaticamente il contropiede) e l' utilizzo in chiave difensiva del possesso-palla (o melina, come la vogliamo chiamare), e tenere palla lontano dalla propria porta, lo ripeto, mi sembra un concetto ben più evoluto della mera barricata, che francamente non ho mai visto nenache lontanamente attuare a questa Spagna.
Insomma, la realtà è come al solito molto sfumata: non credo sia azzeccata l' etichetta di squadra nettamente offensiva (ma allora nemmeno la Russia lo era se andiamo a vedere i novanta minuti regolamentari con l' Olanda), principalmente perchè le etichette nella maggior parte dei casi non riescono a racchiudere efficacemente la realtà, ma la Grecia credo c'entri come i cavoli a merenda.

1:00 PM  
Anonymous Anonimo said...

Manuel Iniesta ha perso 4 kg per i problemi che ha avuto eppure secondo me nel centrocampo della spagna è stato il migliore dopo Senna.

Silva invece fumoso e sprecone. poi non è un trequartista centrale o almeno non solo. il Barca voleva comprarlo come ala sinistra d'attacco, neanche come di centrocampo.

non capisco invece le critiche a Torres, semplicemente fantastico.

io credo che Silva come Vicente, Joaquin e tanti altri molto presto sarà ridimensionato. vediamo se ho torto o ragione.

credi che la Spagna contro l'italia abbia "dominato" e per di più "nettamente"?

non mi sembra proprio. e neanche contro la Russia, almeno fino al gol. poi appunto giocando in contropiede...

non rimando tutto alla fortuna e non mi sembra togliere merito alle vittorie di grecia, italia o spagna sottoliare che nel calcio, specialmente in queste competizioni la differenza la fa un episodio.

e francamente se devo scegliere tra xavi e ambrosini scelgo tutta la vita il secondo, pur non standomi troppo simpatico.

valentino. con Van Nistelrooy al posto di Torres la spagna avrebbe perso tantissimo in profondita. l'olandese è più di manovra ma non sa giocare da solo come ha giocato da solo Torres.

poi ripeto, non sono d'accordo. per me il gioco della spagna è stato molto più melina e contropiede, catenacciaro di quello per esempio dell' italia di lippi o di donadoni. non conta quanto possesso palla fai ma dove lo fai e la spagna lo faceva dietro. magari non era difensiva come la grecia, ma il jogo bonito è senza dubbio altra cosa.

su casillas mi trovi abbastanza d'accordo.

KUBALA

2:43 PM  

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