lunedì, giugno 02, 2008

Spagna-Perù, poca roba.

A parte alcune entrate assassine dei giocatori peruviani, l’ amichevole di ieri la si può tranquillamente archiviare come una sgambata che ha detto poco o nulla sulle prospettive della Spagna in vista dell’ Europeo. Una vittoria ottenuta quasi per dovere, col gol di Capdevila (ormai il bomber nascosto di questa nazionale coi suoi inserimenti a fari spenti sui calci piazzati) allo scadere che ha chiuso 90 minuti nettamente distinguibili in due parti: un primo tempo sufficiente (con buoni momenti nel primo quarto d’ ora e negli ultimi 10 minuti), e una ripresa praticamente ingiudicabile per i tanti cambi effettuati da Aragonés, che hanno tolto continuità all’ azione della squadra favorendo un certo rilassamento, nel quale ha trovato addirittura spazio il momentaneo pareggio del Perù, causato da un censurabile malinteso fra Marchena e Casillas (bisogna verificare se Iker ha chiamato palla, in quel caso la colpa sarebbe tutta del difensore valenciano).
In ogni caso un test poco attendibile: un Perù con assenze importanti, dal livello modesto e che come ogni buona squadra sudamericana ha cercato di giocare(al piccolo trotto) lasciando al tempo stesso giocare, ovviamente con una condotta prevalentemente difensiva dato il divario con l’ avversario, ma senza mai intasare la sua trequarti e lasciando una certa libertà di manovra fra le linee ai palleggiatori spagnoli.
Proprio quello che non ci voleva, perchè nel girone prevedibilmente la Spagna troverà ben altro, squadre ben chiuse e pronte a ripartire con una velocità sicuramente maggiore del Perù, con ritmi, intensità di gioco e occupazione degli spazi più “europee”: un raffinato stratega come Hiddink starà già preparando la sua bella gabbia, mentre per la Grecia non c’è neanche bisogno di ricordare con che tipo di gioco abbia vinto quattro anni fa (e quest’ anno avrà anche più talento offensivo). La Spagna di ieri ha potuto triangolare sulla trequarti e portare i suoi esterni (più falsi di Giuda) ad accentrarsi creando buone occasioni, non è mai stata costretta a cercare spazio sugli esterni, dove sarebbe facilmente cascato l’ asino di un fraseggio insistito che penso ci metterebbe molto poco a diventare sterile di fronte a un avversario che intasasse la zona centrale.

Un dato interessante comunque lo si può trarre dalla sfida di ieri: Aragonés ha alternato fra primo e secondo tempo il 4-4-2 e il 4-1-4-1, e la prima soluzione ha funzionato sicuramente meglio, sicchè si può ragionevolmente attendere un suo utilizzo nell’ esordio europeo con la Russia. Una notizia sicuramente incoraggiante per chi come me pensa che la credibilità non proprio esagerata di questa Seleccion possa aumentare con l’ utilizzo di due punte. È una questione elementare, ai limiti del banale: con due punte questa squadra ha molte più possibilità di andare in gol, con cinque centrocampisti come quelli a disposizione di Aragonés, che si palleggiano addosso, si arriva al tiro molto meno e ci sono tendenzialmente (e statisticamente) meno giocatori in grado di trovare la via della rete.
È poi parso evidente ciò di cui parlavo due settimane fa, e cioè che la presenza di due punte snellisce la manovra. È piaciuto Villa nel suo lavoro a ridosso di Torres: venendo incontro e tagliando verso le fasce il valenciano ha aperto molti più spazi per i tagli e gli inserimenti a turno di Silva, Iniesta e Xavi, offrendo al tempo stesso una possibilità in più di verticalizzazione immediata ai centrocampisti. Questo si è visto soprattutto nel primo quarto d’ ora del primo tempo (solo in questa fase, dopo si è tornati al possesso-palla fine a se stesso), dove la Spagna è riuscita a proporre transizioni più rapide e verticali rispetto a ciò che ci si aspetta e a ciò che è solita offrire.
Quattro/quattro/due significa anche fare una scelta fra Xavi e Cesc, uno degli aspetti secondo me decisivi di questa Seleccion. A parte alcune partite o fasi di partita dove servirà addormentare il gioco a centrocampo, i due come ho già spiegato non mi sembrano granchè compatibili, visto che entrambi nei rispettivi club son soliti fungere da fulcro della manovra e assorbire gran parte del gioco. Se il peso della manovra si sposta su uno, l’ altro rimane emarginato, e la similitudine delle rispettive caratteristiche rende soltanto ridondante il 4-1-4-1 che Aragonés aveva proposto in tutte le scorse partite. Siccome la fiducia di Aragonés va al momento tutta a Xavi, e il blaugrana può vantare già una consistente esperienza con la maglia della nazionale, chi paga è Cesc, finora percepito come un pesce fuor d’ acqua praticamente in ogni partita giocata con la nazionale.
Per valore assoluto e per prospettive, personalmente accanto all’ Alonso o Senna di turno (meglio il basco) schiererei Cesc nel cuore del 4-4-2, ma è evidente che è anche il ragazzo dell’ Arsenal a dover cominciarsi a dare una mossa per far acquistare peso alla sua candidatura.
Anche ieri, a parte il cross per il 2-1 di Capdevila, una prova timida, scialba, sonnolenta: non lo ha aiutato comunque l’ impostazione tattica scelta da Aragonés, che invece che mantenere il 4-4-2 (sarebbe servito proprio per fare un confronto il più possibile diretto con la prestazione di Xavi: stessa posizione, stesse mansioni), con l’ ingresso di Cesc è passato al 4-1-4-1, condannando così Cesc (data la contemporanea presenza di De la Red e Senna, che giostravano più arretrati) a ristagnare in quella posizione sulla trequarti nella quale ha già più volte dimostrato notevole spaesamento. Se non inizia l’ azione, se non guida la squadra dalla sua metacampo a quella avversaria, se si trova a ricevere palla soltanto in una posizione statica sulla trequarti, allora non è più Cesc. E le azioni del “Gunner” scendono ulteriormente in coincidenza con la prova positiva offerta nel primo tempo da Xavi, autore del bell’ assist (VERTICALIZZAZIONE) per l’ 1-0 di Villa.
Segnalata l’ eccellente prestazione di Iniesta, forse il migliore in campo assieme a Villa (ma schierare Andres a destra è un’ altra forzatura che presto verrà a galla), vengo a Torres, un altro che fatica a convincere appieno: è importantissimo che abbia un partner là davanti, che gli eviti un lavoro spalle alla porta che non sa svolgere e che gli permette di fare il movimento che ama, però continuo a vedere un giocatore potenzialmente a disagio negli spazi stretti in cui presumibilmente sarà costretto a giocare (gliele vedo solo io le carenze nel controllo di palla o qualcuno mi sostiene?), una situazione ben diversa dal gioco verticale e di rimessa del Liverpool oltre che dal ritmo e gli spazi estesi della Premier.

Per quanto riguarda il secondo tempo, caratterizzato dal pasticcio che ha causato del gol del Perù e da qualche smagliatura di troppo in fase di non possesso (altra crepa potenzialmente grave di questa nazionale), il discorso va fatto soprattutto in termini di individualità, poiché il tourbillon di cambi ha completamente compromesso la continuità di gioco e la coesione collettiva.
Luis ne ha approfittato per proporre oltre al passaggio dal 4-4-2 al 4-1-4-1 (col contestuale cambio fra Xavi/Xabi Alonso e De la Red/Senna/Cesc) quelle che sono le novità della sua lista (tranne il povero Fernando Navarro, rimasto in panca senza ancora la possibilità di esordire): su tutti un brillante e voglioso Santi Cazorla, in piena linea con la grande stagione disputata al Villarreal e con quello che è il suo acclarato talento.
L’ asturiano ha proposto senza alcun timore il suo gioco fatto di rapidi spunti sul breve e grande mobilità; solo in un paio di occasioni ha cercato di scappare via sull’ esterno avvicinandosi al fondo, per il resto lo si è visto molto spesso cercare tagli fra le linee fino in alcuni casi a svariare sulla fascia opposta: questo per sottolineare come al di là della brillantezza, non è Cazorla a poter fornire la profondità necessaria sugli esterni, non sono le sue caratteristiche. Comunque i segnali dati da Cazorla, se confermati nell’ amichevole di mercoledì con gli U.S.A., potrebbero anche configurare una sorpresa nell’ undici titolare per la Russia, portando magari all’ esclusione di Silva (comunque buono col Perù) e allo spostamento di Iniesta sulla sinistra, posizione nella quale il blaugrana si troverebbe sicuramente più comodo per rientrare sul suo piede preferito e rifinire.
Anche Dani Güiza ha avuto la sua occasione, non sfruttata al meglio a dire il vero: buoni i suoi classici movimenti fra i centrali avversari, è mancata invece la freddezza che lo ha storicamento contraddistinto al momento di finalizzare. Comunque, non ripongo grandi speranze nel maiorchino, tutto da verificare a questi livelli e incapace di costituire una realta alternativa tattica a Villa e Torres. Non ho granchè condiviso la sua convocazione.
Dopo Cazorla, l’ altro esordiente assoluto della serata era Rubén De la Red, inseritosi con la solita spigliatezza, idee chiare e buoni tempi di gioco partendo davanti alla difesa: un’ altra mia sensazione è che l’ ormai ex getafense con la sua completezza e versatilità possa scavalcare Senna nelle gerarchie e contendere a Xabi Alonso il posto accanto a Xavi/Cesc. Troppi pochi minuti invece per Sergio Garcia, che io sperimenterei dall’ inizio nell’ amichevole con gli U.S.A. (altre proposte che faccio ad Aragonés per questa prossima amichevole: 4-4-2, Cesc/De la Red al centro, Iniesta a sinistra, Cazorla a destra, Güiza in attacco con Sergio Garcia, Albiol e Fernando Navarro in difesa al posto di Capdevila e Marchena).

Etichette: ,

24 Comments:

Blogger madrid7 said...

Tanto finisce come le altre innumerevoli volote.Quest'anno poi i presupposti per una figura oscena ci sono tutti.Magari vince il girone, ma se becca l'Italia e se l'Italia difende forte, le Furie Rosse saranno destinate ad una figura barbina, con tanto di arance ed ortaggi tirate addosso al vecchio imbecille Aragones il giorno del mesto ritorno.Di certo con quel gioco e quel modulo la Spagna non può puntare a fare un goal + dell'avversario perchè troppo prevedibile.Per andare avanti servirebbe sempre segnare per primi e difendere forte, e che Casillas magari faccia a volte reparto da solo (cosa che rientra fa l'altro, nelle sue immense dotidi portiere-leader difensivo-capitano).Non credo che però ci si riesca.

3:37 PM  
Anonymous Anonimo said...

Io non credo troppo in questa spagna, purtroppo. Più che altro non in grado di battere francia e italia. Sono contento che abbia provato anche un po' la doppia punta, io son d'accordo con te che il modulo con silva e iniesta finti esterni possa rivelarsi il più produttivo. Al centro fabregas e non xavi, ma qui siamo al fantaragones.. Più che altro mi stupisco leggendo un po' in giro la sfiducia che hanno verso casillas, san iker, criticando la sua incapacità nel riproporre il gioco (un po' vero) e nelle uscite alte. Va beh, anche maradona non usava il destro eh!

4:16 PM  
Blogger valentino tola said...

Sono un po' meno drastico, ma anch' io non vedo grandi possibilità onestamente, vedo una squadra dalle soluzioni troppo limitate, facilmente neutralizzabile in determinate condizioni tattiche (però l' utilizzo di due punte mi rincuora maggiormente).
La speranza, oltre a passare il girone (molto meno facile di quello che potrebbe sembrare) è quella di trovare magari l' Olanda ai quarti, che sarebbe l' avversario meno solido, quello con cui la Spagna avrebbe più possibilità di giocare. Peggio se capitasse la Francia (senza dimenticare la Romania), mentre se l' avversaria fosse l' Italia io comincerei a fare tutte le preghiere (a San Iker) del caso.

La difesa convince pochissimo: Puyol non è più il miglior Puyol, gioca sempre al limite, Marchena invece non è più proponibile come difensore (l' unica cosa buona è che sa impostare, per cui con un passaggio può subito stabilire la connessione con la trequarti). Ci aggiungo poi che questo non è proprio l' undici ideale per aggredire alto e riconquistare subito palla, per cui la transizione difensiva potrebbe risultare assai problematica. E' vulnerabile questa squadra, il prolungato possesso-palla almeno può aiutare a camuffare un po' la debolezza difensiva e dar respiro al reparto arretrato.
Non mi hanno convinto le convocazioni di Aragonés, nè gli ho risparmiato critiche in tutte le occasioni, però lo sosterrò perchè mi ha dato molto fastidio tutto il fango che gli hanno tirato addosso.

La cosa curiosa è che questa volta attorno alla Spagna sembra esserci più fiducia all' estero che in patria: io mi accontenterei di uscire onorevolmente se l' avversario nei quarti fosse l' Italia, oppure in caso contrario di arrivare in semifinale.

4:19 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Cespo
Il 4-4-2 deve essere il modulo di base. Oltrettutto credo che togliendo un centrocampista si creino più spazi al centro della trquarti per i tagli dei due finti esterni. Il movimento di Villa aiuta poi a creare questi spazi e a fornire uno sfogo in più profondità (il ritmo e la verticalità della manovra non dipende tanto dal Xavi o Cesc di turno, ma dal movimento senza palla di tutta la squadra). questo ha funzionato bene nel primo quarto d'ora col Perù.
Occhio però, Iniesta finto esterno molto meglio a sinistra che a destra.

Su Fabregas siamo tutti d' accordo, dovrebbe partire lui titolare per una questione di valori assoluti. Però anche Ceschino dovrebbe svegliarsi: finora non ha combinato nulla in nazionale (a parte con la Tunisia ai Mondiali), mentre Xavi bene o male nella Seleccion si esprime sempre su livelli affidabili.
Sempre riguardo a Cesc faccio una notazione: per vederlo in quella posizione sulla trequarti nella quale spesso si trova a muoversi, allora tanto valeva portarsi Guti, no?

Chi è che ha sfiducia in Iker? Comunque non mi sembra abbia nemmeno un sinistro tanto pessimo... le uscite alte, vabbè lo sappiamo, comunque anni fa era molto peggio in quest' aspetto.

4:32 PM  
Blogger madrid7 said...

mmmm......io invece sarei contento se eliminassero la spagna al primo turno, secondo me sarebbe un'eliminazione istruttiva per il calcio spagnolo, non si vince con il solo centrocampo, servono al contempo una valida difesa oppure un attacco vario ed efficace.Mi dispiacerebbe solo per Iker, che adoro sin dalla partita Manchester-Real Madrid del 2000 nella quale parò tutto.Il calcio spagnolo è calato da quando ci si è concentrati troppo sul centrocampo e poco sull'attacco.Quando c'erano punte pesanti o prolifiche (Morientes su tutti, ma anche Carew,Makaay,Kluivert,Pandiani tristan ecc.)si dominava incontrastati, e le azioni si concludevano sempre con tiri in porta.Poi sono andati di moda sti attaccanti veloci inutili contro difese schierate, si è perso il culto del centravanti e le azioni sono diventate sempre di + col "ricircolo".Se sei una squadra offensiva, devi saperla buttare dentro contro qualunque difesa, e le squadre spagnole ultimamente questa peculiarità l'anno persa.E chi non l'ha persa (Madrid e Valencia) ha iniziato a giocar male a calcio.Serve una sconfitta traumatica per far rinsavire tutti......oltretutto gli allenatori egocentrici come aragones, che non sanno guardare oltre il loro naso e che pur di restare dietro le loro convinzioni si fanno eliminare, non mi sono mai piaciuti, sinceramenteli trovo bigotti e ridicoli......infatti ho lodato capello quando si è ricreduto sul conto di David Beckham, un grande calciatore e professionista.

6:16 PM  
Anonymous Anonimo said...

a questo punto dico che la Spagna può essere la sorpresa della competizione. anche l'italia di Lippi aveva poche opzioni tattiche, non era molto diversa alla fine (a parte le caratteristiche dei tanti centrocampisti centrali). in una competizione breve può succedere di tutto.

off-topic. Valentino... ma sto Caceres, cosa ne pensi? io lo conosco poco ma mi sembra il solito uruguayano rissoso e falloso. 15 o addirittuta 20 milioni mi sembrano pura follia.
chiamate la neuro per Txiki!

KUBALA

6:17 PM  
Blogger valentino tola said...

@ madrid7
Beh, vabbè, io tifo per questi qui, quindi spero che vadano più in fondo possibile... lo so che potevo scegliermi degli eroi migliori... però ormai la scelta è fatta, con le eliminazioni traumatiche e le batoste istruttive poi avrei già dato :)

Ah, la mitica partita dell' Old Trafford del 2000... mi hai ricordato quando Sacchi esclamò all' ennesima parata: "questo ragasso è un gatto!".

In realtà di quelli che citi Kluivert e Tristan erano centravanti molto manovrieri, lo stesso Carew era molto mobile. Io non sono molto legato al culto del centravanti statico, però è certo che una squadra che vuole fare molti gol deve avere più giocatori possibile in grado di arrivare pericolosamente alla conclusione, non solo dall' attacco ma anche dal centrocampo, e non mi sembra il caso di questa Spagna.
L' aspetto più grave comunque più che questo mi sembra la quasi totale mancanza di profondità sugli esterni (a parte Sergio Ramos), agli avversari basterà ripiegare e fare densità nel mezzo per creare problemi quasi insormontabili, e la colpa più grave di Aragonés è non aver predisposto ampie e adeguate alternative a questo gioco per vie centrali... Sergio Garcia rischia di avere l' importanza di Garrincha.
Tu giustamente sottolinei come la Spagna rischi di morire di "centrocampismo", a parziale discolpa aggiungo comunque che le scelte in difesa erano limitatissime, mentre in attacco la tipologia di giocatori dominante è questa qui, c'è poco da fare... a me preoccupa Torres contro difese schierate: Villa sa cavarsela in spazi stretti, lui temo soffrirà molto di più.

Beh, Capello mi sembra un po' più egocentrico di Aragones, che dici?
Comunque, il Sabio (?) non è una cima, è brusco, superstizioso e maschilista... ma non mi sembra uno di quelli fissati o che si danno arie.
Mi piace il Marcatoons dove gli fanno prendere le sembianze di Shrek e dice "TENGO EL CULO PELAO Y TAL" :)

@ Kubala
Caceres ha grande personalità e grinta, e potenzialità atletiche fuori del comune, è un tipo di giocatore a metà strada fra Sergio Ramos e Puyol, però è ancora un po' acerbo, tende a perdere la posizione e a intervenire in maniera delle volte scellerata.
Un grande talento, 15-20 milioni ora mi sembrano troppi, diciamo che potrebbe valerli fra qualche anno. Comunque mi sembra abbia già tanti centrali il Barça, e lui ha delle caratteristiche che lo farebbero entrare in concorrenza con Puyol e Milito più che con Piqué e Marquez (sempre che resti), senza contare che l' anno prossimo vorrei vedere Abidal "crossare" meno possibile.
Se proprio bisogna prenderlo, una soluzione potrebbe essere lasciarlo in prestito un paio d' anni al Villarreal (che ne avrebbe molto bisogno, gli manca un altro centrale con queste caratteristiche).

8:16 PM  
Anonymous Anonimo said...

sicuramente Caceres è più simile a Puyol o Milito. ma se già stiamo prendendo Alves e Puyol giocherà da centrale ma che cavolo lo prendiamo questo qui? aggiungi che secondo me Milito e Puyol non possono giocare insieme(un anno fa ho previsto Puyol dirottato a destra..) che Abidal non è un fluidificante (cioè magari fluidifica pure però che cavolo di piedi ha per crossare?) che ci sarebbero pure Marc Valiente e soprattutto Olegario con caratteristiche simili a quelle di sto Caceres che possono tranquillamente fare la riserva della riserva. perchè non credo che parta titolare a meno che non abbiano deciso di vendere Puyol!
se proprio si voleva investire 20 milioni per un centrale dio mio, non bisogna essere dei geni per puntare su Kompany, che tra l'altro lo puoi mettere un po' dappertutto a mo' di Gullit senza intasare la rosa di centrali. piuttosto prevedendo questa incompatibilità Alves-Puyol-Milito io andrei a rinforzarmi sulle fasce (per una probabilissima virata alla difesa a 3)con gente che copre tutta la fascia. ci dovrebbe essere Alves. a sinistra Syvinho, forse a destra Victor Sanchez. l'altro a sinistra chi? Jeffren?... mah!!! in compenso ci sono 30 centrali ...ma che ca... di campagna acquisti di m....

eppoi hai letto di Silva? cioè a che mente malata può venire in mente avendo Messi, Bojan e Iniesta come giocatori intorno a cui costruire il futuro, di puntare su Silva! bravo, eh, ma non un ala e un ulteriore nano... :(
benzema, ibrahimovic? ma non lo sa che non sono dei centravanti? ma dio mio rimpiangeremo queste due stagioni, almeno siamo arrivati tra le prime 4!
poi l'idea di svendere Ronaldinho mi fa impallidire... si cambia tutto(quello che funzionava!) e si tiene Xavi a fare le piroette insieme agli altri nani che neanche si smarcano... mmm sarà una delizia la prossima stagione!

KUBALA

p.s. ma non è che si può fare una visitina a casa Beguiristain?

8:38 PM  
Blogger madrid7 said...

In effetti non si poteva convocare Morientes dopo una stagione del genere nella quale ha oltretutto giocato pochissimo, però se ne facciamo una questione di età sarebbe potuto andare ancora bene.....Il problema è che secondo me in spagna vi è stata proprio una involuzione del gioco rappresentata proprio dal "tuo" barcelona e solo parzialmente contrapposta al siviglia.Raijkaard non ha saputo sostituire in 2 anni Henrik Larrson cioè un uomo d'area ed ha preso Henry che nell'arsenal giocava con concetti completamente differenti.Così questa Spagna, l'idea di Aragones è chiaramente quella "se noi abbiamo sempre la palla prima o poi segneremo" ma in realtà non sa COME segnare.E in questo che io lo ritengo + rigido di capello, ovvero nell'impostazione tattica della squadra, che è monocorde.Frà l'altro hai ragione, non vi sono esterni in questa squadra, quindi la vedo costruita malissimoal contrario invece dell'Italia per esempio (non far caso al fatto che io sono italiano, da Euro 2000 tifo Spagna e l'italia non la tifavo così tanto da Euro '96 mondiali compresi), che invece ha una buona difesa, Toni e tante varianti avanti, certo, a centrocampo difetta un pò di qualità, però secondo me nelle competizioni di un mese sono più i singoli a farti vincere le partite rispetto agli schemi.

9:02 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Kubala
I primi due passi, Keita e Piqué, mi avevano soddisfatto, quello che sto leggendo adesso invece mi preoccupa.

@ Madrid7
"l'idea di Aragones è chiaramente quella "se noi abbiamo sempre la palla prima o poi segneremo" ma in realtà non sa COME segnare"
hai perfettamente ragione, ho poco da aggiungere.

La potenziale similitudine con l' ultimo Barça è sotto gli occhi di tutti.
Il problema non è l' idea di gioco del possesso-palla, che anzi mi affascina ed è il motivo per cui mi sono affezionato al calcio spagnolo, il punto è che quest' idea bisogna articolarla e bisogna saperla finalizzare a qualcosa, non può essere un' idea fine a se stessa come invece purtroppo suggeriscono la retorica giornalistica del "tikitaka" e le convocazioni di Aragonés.

Per me l' Italia è favoritissima, non vedo nessun problema di qualità a centrocampo, anzi averceli Pirlo, De Rossi ed Aquilani... dove invece l' Italia mi sembra un po' meno coperta è in difesa, reparto che potrebbe alla fine rivelarsi più debole rispetto a quanto affermano i pronostici.

9:52 PM  
Blogger madrid7 said...

Su Pirlo poco da dire, ma De Rossi ed Aquilani hanno qualita di incursori e tiratori, ma a livello di fondamentali (dribbling,controllo di palla, capacità di destreggiarsi nello stretto) non sono paragonabii al centrocampo della Spagna.Però l'Italia ha quella verticalità che è l'arma in più, eppoi con Toni può segnare anche a difese schierate.E per questo che secondo me può vincere.

10:01 PM  
Blogger valentino tola said...

Sul piano strettamente del palleggio quelli spagnoli sono i migliori, si sa. Comunque nemmeno Cesc, Xavi, Xabi Alonso e De la Red sanno dribblare (non che sia necessario nelle zone dove giocano, stesso discorso per De Rossi e Aquilani del resto: quelli che devono saltare l' uomo sono Iniesta, Silva, Villa, Di Natale, Camoranesi e Del Piero.
Per capacità di andare "al sodo", l' Italia non la batte nessuno.

10:08 PM  
Anonymous Anonimo said...

volevo chiedere a kerzhakov se si fa vivo che ne pensa della russia

io vedo molto bene francia e olanda

KUBALA

10:56 PM  
Anonymous Anonimo said...

Bentornato valentino.
Con gli usa sarà un test già più attendibile,però ho i tuoi stessi dubbi riguardo torres e xavi/cesc.
Rinunciare a villa mi sembra un suicidio,torres anche con l'italia non m'ha convinto granchè,e se si deve giocare a punta unica (ossia,se proprio aragones vuole farsi del male...) villa è più adatto al ruolo,ma continuo a non capire perchè rinunciare per forza a una punta e penalizzare così le proprie capacità offensive,davvero,non lo capisco.
L'11 tipo,a cominciare dai terzini,senna con rinuncia ad alonso,la composizione del centrocampo,gli esterni atipici,la punta unica e la preferenza a torres rispetto a villa...non mi convince affatto.

Si ricrederà prima di un altra figuraccia?

In ogni caso vedo che anche l'ambiente è diverso rispetto ai proclami trionfali di due anni fa,dove la partita con l'ucraina aveva illuso anche me,vuoi la conferma di aragones senza troppa fiducia,vuoi le convocazioni che hanno scontentato parecchi,le difficoltà durante le qualificazioni mi sembra tutto più tranquillo e meno esagerato dell'ultimo mondiale...

Tu confermi?

Comunque il girone è d'obbligo passarlo,nonostante i problemi i valori tecnici ci sono e sono indiscutibili,e una ennesima figuraccia sarebbe troppo...

Poi personalmente non vedo l'italia come questa corazzata,tralaltro si è fatto male pure capitan fabio e saranno dolori dietro,con materazzi e barzagli,come se la spagna giocasse con marchena e pablo,immagini l'orrore...
La francia rimane l'avversario da battere,però anche loro hanno cambiato molto e inizia a sentirsi il peso degli anni su molti giocatori chiave...se dovessi fare una gerarchia direi:
Francia
Italia
Spagna/Germania
Altro

@Madrid7
Beckham?
A parte i cross e i calci piazzati è una montatura,almeno a mio parere...
Sarà che io ho un concetto di ala ben definita,overmars,il vicente dei tempi migliori,figo del barca o giggs...e beckham a questi neanche ci si avvicina...

Comunque concordo che un uomo d'area,come potevano essere morientes o tamudo (se avessero fatto una stagione migliore intendo) poteva offrire soluzioni alternative,il problema poi era servirli,certi giocatori hanno bisogno di esterni capaci di mettere parecchi cross e la spagna,attualmente,non ha questi giocatori,li aveva,o li avrebbe...insomma,un altra nazionale.

Ps.
La voce di silva al barca mi ha spaventato,per lui,per il valencia e per il barca...
Continuo a sperare che si riescano a trattenere i migliori (villa,silva,albiol e anche vicente e joaquin,che se stanno bene e sono in giornata hanno pochi rivali...),però tutte ste voci mi stanno demoralizzando,il materiale per ripartire alla grande ci sarebbe eccome...cos'è che non va?

Ciao,

Manuel.

4:41 AM  
Blogger Kytros said...

No so quanto si producente giocare con Iniesta esterno destro. Nella partita con il Peru', sovente si accentrava, lasciando delle voragini sulla fascia destra, con il povero Sergio Ramos che se la doveva fare tutta. In questo caso sarebbe stato meglio se Villa agiva su quella fascia. Il piu' delle volte el guaje arretrava a centrocampo dalla parti di Silva, mentre sarebbe stato meglio attaccare il settore di destra, cosi' da creare maggiori pericoli. Se veramente la Spagna giochera' con quel modulo e con quei giocatori, che abbiamo visto nella prima frazione, bisognera' occupare bene tutte le zone del campo, e non lasciare spazi, per questo per me sarebbe meglio che Villa, se propio vuole partite da dietro, lo facesse dalla destra, cosi' non si lasciano troppi spazi

11:51 AM  
Blogger valentino tola said...

@ Manuel
Son molto curioso per la partita con gli USA, spero di vedere novità dall' inizio (Cazorla dovrebbe giocare quasi sicuramente visto che Iniesta ha la febbre, poi vorrei vedere anche Cesc e De la Red dall' inizio, ma il primo sembra che farà ancora panchina) e poi voglio verificare cosa proporrà la Spagna contro una nazionale solitamente ben organizzata sul piano difensivo come gli USA.

Io sono per il 4-4-2, e Villa mi sembra irrinunciabile. Le due punte snelliscono il gioco, favoriscono la creazione di spazi. Temo che Torres possa rivelarsi una delusione in queste condizioni tattiche, Villa mi sembra più a suo agio e poi mi sembra una carta importantissima per la sua abilità sui calci piazzati, che potrebbe servire per sbloccare gare che temo saranno molto rognose.

Il problema Manuel è che anche se si ricrede Aragonés ha portato giocatori praticamente tutti uguali, per cui difficilmente potrà cambiare piano in corsa.

Confermo, l' ambiente sembra un po' diverso, ma basterà una gara convincente per scatenare le peggiori fanfaronate.

Il girone io lo vedo più ostico di quello che sembra, perchè saranno tutte gare bloccate che potrebbero mettere a nudo le potenziali strozzature della manovra spagnola. La Russia è una squadra tendenzialmente anche molto offensiva, però credo che Hiddink imposterà giustamente una gara difensiva ad hoc per contrastare la Spagna, mentre arrivare ancora in bilico all' ultima con la Grecia farebbe venire i sudori freddi per il tipo di partita che è capace di proporre Rehhagel.

L' infortunio di Cannavaro aumenta i dubbi sulla difesa, però l' Italia la vedo ancora in prima fila.
Della Francia non mi ha convinto la mancata convocazione di Mexes (più che la non convocazione di Trezeguet), vedo Domenech a volte un po' troppo difensivista, anche se è un buon tecnico.
Se l' Europeo poi fosse un campionato di 38 partite, il titolo per me lo vincerebbe il Portogallo, però in 6 partite devi saper definire gli episodi oltre che controllare il gioco, e chi non ha un attacco ha più difficoltà, anche se il tabellone è potenzialmente in discesa per i portoghesi.

Condivido il tuo pensiero su Beckham, buono anche ottimo giocatore ma mai un fuoriclasse vero, se lo confrontiamo coi Zidane, Roberto Carlos, Figo, Raul, Hierro che lo hanno circondato.

Il problema più importante non è tanto quello di avere un uomo di peso in area di rigore (il miglior Barça ha vinto con Eto'o punta centrale, mentre il Madrid dei tempi belli ha spesso giocato col solo Raul di punta), la questione cruciale è sempre la creazione degli spazi, e a me sembra che le caratteristiche dei giocatori di questa Spagna non aiutino a sfruttare il campo nella sua completezza.

Silva credo che alla fine rimarrà al Valencia, per il bene suo, del Valencia e del Barça, come dici giustamente tu. Credo invece sarà Villa a partire.
Ho letto un' intervista ad Emery, ha detto che la sua idea è quella di provarci più o meno con la rosa di quest' anno, vuole meno partenze possibile.
Quello che non è andato al Valencia è stata la società: per lavorare bene ci vogliono punti di riferimento saldi, e il Valencia è un casino. Spero che lascino lavorare Emery, che non lo brucino perchè è un patrimonio del calcio spagnolo, un tecnico brillantissimo.
Spero potremo vedere un Valencia meno passivo e più aggressivo. Emery in quest' intervista, in maniera forse un po' paracula, ha detto che lui preferisce vincere 5-4 che 1-0. Occhio che non è uno di quei tecnici che trascurano la difesa, anzi l' Almeria dopo il Racing aveva la miglior fase di non possesso. Però ama difendere attaccando, pressando nella metacampo avversaria e non rinculando, con la difesa alta e terzini assai propositivi.
Potrebbe essere un po' una rivoluzione rispetto a quanto visto negli ultimi tempi al Mestalla.

@ Varkes
La penso diversamente. La zona preferità di Villa è proprio il centro-sinistra, da lì ha creato spazi e proposto con Silva le manovre forse più interessanti della partita. Sergio Ramos poi è uno dei pochi privilegiati in grado di coprire da soli tutta una fascia, come fa del resto anche al Real Madrid. Però son d' accordo su Iniesta esterno destro: non mi convince, perchè se proprio deve partire da una fascia meglio che lo faccia dalla sinistra, lui che è un rifintore e ha bisogno di poter rientrare sul destro.

11:50 PM  
Blogger madrid7 said...

@ manuel
Beckham è stato un signor giocatore, un grande campione incompleto fortissimo in alcune cose ma con molte lacune.Overmars è stato un grande giocatore molto leggerino e con poca personalità.
Figo al Madrid i primi 2 anni ha giocato benissimo e vinto di più di quando stava al Barça.
@valentino
Giocando senza centraventi il Madrid fù eliminato dal Bayern nella stagione 2000-01 (Morientes pubalgia) mentre vinse quando Morientes era in campo nela stagione prima ed in quella dopo.
Paradossalmente il Barça ha vinto la champions 23 anni fà in difesa, prendendo solo 3 goal (2 dal Chelsea e 1 dall'Arsenal) in 7 partite di eliminazione diretta (ricordati la partita contro il Milan anzi tutta l'eliminatoria) e segnandone appena 8 in 7 partite oltretutto pensa alla partita di andata col Chelsea nel 2005 quando perdeva 0-1 e la partita girò quando Raijkaard fece entrare Maxì Lopez ed anche in finale quando fece entrare Henrik Larsson non giocatore di stazza ma pur sempre uomo d'area.Come ho già detto sarà un caso ma il declino dei da me odiati rivali di sempre è avvenuto con la perdita di uomini d'area.
Ti ringrazio di non aver messo "sciagura Ronaldo" assieme ai fuoriclasse di quel Madrid

1:03 AM  
Blogger valentino tola said...

La cosa importante è che tanti giocatori possano arrivare alla conclusione e che vengano creati gli spazi. Può essere utile come alternativa (ed è meglio avere un ventaglio di alternative più ampio possibile), ma non è imprescindibile per vincere un centravanti statico o forte di testa. Il declino del Barça non è avvenuto perchè ha perso l' uomo d'area, è avvenuto perchè ha perso le caratteristiche forti del suo gioco sia in fase di possesso che in fase di non possesso.
Quando il Barça stravinceva la Liga aveva Eto'o al centro dell' attacco, solo che funzionava meglio tutta la squadra, creava più spazi e aveva una circolazione di palla molto più fluida. è un discorso molto più globale, non è una questione di soli uomini d' area. Detto questo, mi farebbe comodo come alternativa per l' attacco del Barça l' anno prossimo un attaccante forte di testa, come no.

Il Real Madrid ha vinto campionati giocando con un flipper palla a terra dalla trequarti in su. Aveva i migliori palleggiatori, giocatori in grado di andare via sempre e comunque all' avversario e sfruttava il campo in tutta la sua ampiezza con Roberto Carlos, Figo e Salgado. Anche senza un ariete, credo sia molto difficile per una difesa schierata resistere 90 minuti contro una squadra che fa girare palla a quella velocità, che crea continuamente i presupposti per l' uno contro uno e arriva sul fondo con facilità. Quel Real Madrid ne ha vinto tante di partite giocando col solo Raul o anche con Guti e Raul (penso al 2000-2001), e anche quando c'era Morientes (che coi piedi ci sa fare) preferiva sempre la triangolazione o il pase de la muerte dalla linea di fondo rispetto al traversone. Le grandi squadre spagnole, a parte il Sevilla, non hanno mai avuto la cultura dei cross a getto continuo, hanno sempre cercato di allargare le difese per creare spazi per le triangolazioni centrali o per arrivare sul fondo e da lì mettere indietro e rasoterra il pallone.

Come ha detto Mourinho, la Champions è la competizione dei dettagli: da quando c'è l' eliminazione diretta fin dagli ottavi, quest' aspetto si è accentuato. Non viene premiato chi osa di più, ma chi commette meno errori, ecco spiegato il successo del Liverpool ed ecco spiegato perchè squadre solitamente molto offensive come il Barça e il Manchester United hanno dovuto adattarsi a condotte più prudenti (nel caso dello United, addirittura catenacciare in alcuni casi).

Quella di Ronaldo è stata una dimenticanza, certamente non si è potuto vedere il miglior Ronaldo al Madrid (quello della prima metà del 2003-2004 andava forte però), però come spessore generale restiamo su un altro pianeta rispetto a Beckham. Continuo veramente a dispiacermi per la sfortuna che ha avuto questo ragazzo, gli infortuni ci hanno portato via un giocatore che sarebbe stato altrimenti epocale.

Forse individualmente ha espresso il meglio col Barça, però a me Figo è piaciuto molto anche al Real Madrid (a parte forse il 2001-2002 dove per me era un po' appannato), anzi direi che nelle ultime stagioni di crepuscolo dei vari galcticos lui rimaneva forse quello più regolare (a me nel 2004-2005 era piaciuto, a parte quando veniva fatto giocare treuartista centrale).

3:01 PM  
Blogger madrid7 said...

Era meglio che la tua dimenticanza non fosse tale.Il declino del Madrid è iniziato col suo arrivo.Un professionista ridicolo, un uomo di m..... uno scandalo, gli ultras sur del madrid (i veri tifosi, che non vanno dietro alle magliette ecc.) lo hanno sempre detestato e gliene hanno dette di tutti i colori al punto dal farlo lamentare in tv, fatto tra l'altro avvenuto prima della partita dell'Arsenal in Champinos ,tanto per far capire la professionalità di quell'essere.Se devo essere sincero quando lo abbiamo venduto al Milan per me è stata come una liberazione, nel periodo in cui è stato a madrid il mio madridismo si è affievolito, al punto che dopo la partita del 2005 contro la Juve in cui il Madrid ha giocato come l'Inter di Simoni dando sempre la palla a lui in verticale non ho + visto partite del Madrid fino al settembre (esclusa quella col Barça)e quando gli è saltato l'altro ginocchio quest'inverno, non dico di aver esultato ma di certo non mi è dispiaciuto nemmeno un pò.Non c'entrava nulla con quel Real Madrid, e Raùl ha dovuto giocare + indietro in quel periodo perchè con la cacciata Di Del Bosque Queiroz coprì non con gli uomini, ma bensì per atteggiamento, di + la squadra tanto in avanti si presumeva avessero il "Fenomeno".Si ma da baraccone.Il pallone d'oro datogli nel 2002 è stato la cosa + scandalosa che io abbia mai visto nel calcio,così come quel modniale vinto rubacchiando (vedi goal del Belgio).La cosa + bella fù però quando gli consegnarono il pallone d'oro e tutti i tifosi madridisti cantarono "Raùl, Raùl, Raùl!!!!!"
Tutt'ora spero di affrontarlo magari in Champions magari al Bernabeù cosicchè Sergio Ramos lo massacri di falli.Vedere la maglia che fù di Di Stefano indossata da lui mi ha allontanato dal calcio.
Questo post può risultare magari un pò offensivo, ma sinceramente riflette quello che è il mio pensiero,cioè che è stato LUI un giocatore molto sopravvalutato e non Beckham.La squadra ha sempre dovuto giocre per lui e non viceversa e la gente che fà così non ti fà vincere, quasi mai.....

3:42 PM  
Blogger valentino tola said...

Son d' accordissimo che è stata sacrosanta la cessione al Milan, direi pure che ha avuto un effetto positivo sul Real Madrid di quella seconda metà di stagione. Nè tantomeno mi sono piaciuti certi suoi atteggiamenti da primadonna (ad esempio credo che in buona parte fu lui a rovinare quell' ottavo di finale con l' Arsenal). Non posso poi che essere d' accordo sul Pallone d' Oro 2002, lo sapevano anche gli asini che doveva vincerlo Roberto Carlos (Raul lo doveva vincere nel 2001).
Però sul giudizio sulle qualità del giocatore non possiamo essere più distanti.

3:54 PM  
Anonymous Anonimo said...

tecnicamente, e ripeto tecnicamente, Ronaldo è stato il centravanti più forte degli ultimi 10 anni (per essere precisi, del decennio 1996-2006). Mai visto uno più forte. Gli infortuni lo hanno rovinatò, anche perchè professionalmente non è stato un giocatore esemplare, su questo sono d'accordo.
Ma certi gol, a certa velocità, lui e nessun altro.

markovic

5:14 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ma è uno scherzo?Ronaldo sopravvalutato e Beckham no?siamo veramente alla frutta allora,di solito cerco di rispettare tutte le opinioni altrui,ma qui...
Beckham fortissimo in alcune cose(quali a parte il cross?),per me senza dubbio il più grande bluff della storia!
Un discreto giocatore fatto passare per un fenomeno solo perché era bello e figo!Non ho mai visto un'ala così lenta ed incapace di saltare l'uomo.
Su Ronaldo,niente da dire sulla poca professionalità e d'accordo sul pallone d'oro regalato nel 2002,ma sinceramente dire che è stato sopravvalutato è una bestemmia calcistica,secondo me senza gli infortuni staremmo a parlare di uno dei più grandi giocatori di sempre e più rivedo le partite dei tempi del barcelona e dell'inter e più sono convinto di questo.

p.s. il declino del Real iniziò proprio con l'arrivo di Beckham(ovviamente non solo per demeriti suoi)

Prox

12:33 AM  
Blogger valentino tola said...

Beh, dal punto di vista tecnico non posso che essere d' accordo con Markovic e Prox.

Per me il declino del Real Madrid ebbe tre cause:
1) l' impazzimento di Florentino, con l' abolizione della classe media, il cambio Makelele/Beckham e la costruzione di organici da luna park;
2) il declino dei fuoriclasse agli ultimi anni di carriera come Roberto Carlos, Zidane e in parte Figo.
3) l' appagamento e l' imborghesimento (vedi anche il Barça questi ultimi due anni)

12:53 AM  
Blogger madrid7 said...

Il fatto che 10-12 anni fà fosse bravo non vuol dire che quando sia tornato lo fosse ancora.....e parafrasando una frase sullo sport americano "la tecnica e i giochetti fanno vendee i biglietti, la professionalità e gli attributi ti fanno vincere le partite, i campionati e le coppe"
E Ronaldo professionista non lo è mai stato e gli attributi non li ha mai avuti (infatti visto con chi lo hanno beccato il mese scorso???qui ovviamente scherzo!)
Infati in carriera ha vinto solo 1 campionato col Madrid all'epoca la squadra migliore al mondoe poi una sfilza di secondi posti (tra il '96 ed il '98 tre consecutivi in tre paesi diversi PSV-Barça-Inter).
Come si dice 3 indizi fanno una prova.......altro che sono alla frutta......

11:25 AM  

Posta un commento

<< Home