sabato, novembre 08, 2008

AVVISO

Per tutta la prossima settimana, causa impegni di studio, non potrò aggiornare il blog.

Grazie
Valentino

Etichette:

36 Comments:

Blogger Basand said...

ciao valentino, trovo il tuo blog interessante, se vuoi possiamo fare uno scambio di link.
Rispondimi sul mio blog ciao!

2:14 PM  
Blogger Basand said...

l' ho aggiunto anche io :)

3:50 PM  
Blogger Vojvoda said...

Mi siedo comodo e leggo testualmente:
V.Nistelrooy,stagione finita.Il Real punta Crespo.
Quasi mi viene un colpo...
Dopo una tragedia,se ne aggiunge un'altra.
Sono dei fenomeni Mijatovic e soci...
Ciao;-)

7:36 PM  
Blogger Brian Spilner said...

Ciao Vale, ci sarei anche io per uno scambio di link, se ti va.

http://calciovario.blogspot.com/

p.s. Complimenti per la competenza.

8:24 PM  
Blogger LeccionesdelaPelota said...

Bueno Valentino, pues que tengas mucha suerte en los examenes, y qu estaremos esperando para leerte a la vuelta.

Un abrazo

6:32 PM  
Blogger valentino tola said...

@ basand
Grazie.

@ Vojvoda
Crespo per me è un giocatore ancora abbastanza valido, ma ovviamente non al punto da poter costituire attualmente un rimedio di piena garanzia alla catastrofica assenza di Van Nistelrooy. Come non possono esserlo nè Raul prima punta, nè tantomeno Saviola.
L'unica speranza è che Higuain conservi la salute fino alla fine: l'argentino, nonostante per me sia idealmente una seconda punta, ha dimostrato un'evidente affidabilità nel ruolo di prima punta contro il Malaga, quel ruolo che del resto ricopriva spesso al River (con le sue caratteristiche, che non sono quelle di un riferimento statico ma quelle di un attaccante che attacca lo spazio o cerca la percussione palla al piede).
Qualunque sia il rattoppo del mercato invernale, è chiaro comunque che la prossima estate una delle priorità sarà un investimento pesante, anzi pesantissimo, in questo ruolo (tradotto: Benzema).
Intanto, nella tragicomica eliminazione dalla Copa con la Real Union, si è messo almeno in evidenza Alberto Bueno con un gran gol: un altro di quei canterani che già da un paio di anni meriterebbero almeno un prestito in una squadra di Segunda o di bassa-Primera invece che marcire in Segunda B. Bueno l'ho seguito nell' Under 19 2006 e nell' Under 20 2007, è un attaccante molto tecnico e con fiuto, ha l'handicap di un fisichino esile, comunque visto il panorama attuale è una carta che Schuster deve giocarsi, per me anche prima di Saviola nella gerarchia. Spero possa fare una buona carriera Bueno.

A quanto pare Schuster rischia grossissimo ora. Per me sarebbe sbagliato esonerarlo, la rosa è questa non per colpa sua e attualmente non mi sembra che ci siano tanti in grado di guidarla meglio di lui.
Certo, avere contro tutta la stampa (che Schuster non perde occasione per "sfidare" ad ogni conferenza stampa, rispondendo a monosillabi e sfottendo con gusto soprattutto davanti alle domande più banali) e pare anche Raul non è proprio la migliore delle premesse...

@ brian spilner
Ciao. Grazie. Mi va.

6:44 PM  
Blogger valentino tola said...

Aggiungo che mandare via Schuster per mettere Portugal o Michel saprebbe lontano un miglio di ridimensionamento o annata di transizione, una probabile riedizione di Garcia Remon e Lopez Caro.

6:45 PM  
Blogger Brian Spilner said...

Ti ho aggiunto!

8:23 PM  
Anonymous gandhi said...

Il miglior candidato al ruolo di prima punta il Real l'ha già in casa:è Raul.

11:40 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Lecciones de la pelota
Gracias Alejandro. Un poquito de suerte no vendria mal efectivamente... jeje.

@ brian spilner
Ricambio subito, il tuo blog mi sembra davvero interessante.

@ Gandhi
Ha saputo adattarsi spesso nella sua carriera a quella posizione, però non è a mio avviso il suo ruolo ideale.
Partendo sulla stessa linea dei centrali avversari Raul perde molto: non ha mai avuto gran fisico per il corpo a corpo, non ha grande velocità per cui parte svantaggiato giocando sul filo del fuorigioco, non ha insomma le capacità ideali nè per allungare la difesa nè tantomeno per giocare da principale riferimento offensivo anche spalle alla porta.
Raul è una seconda punta che ha avuto sempre il suo punto di forza in una straordinaria capacità di lettura degli sviluppi del gioco più che in particolari doti naturali atletiche o tecniche (però su quest'ultimo punto voglio chiarire che il miglior Raul era comunque un giocatore di buonissima tecnica).
Nello specifico, venendo al nocciolo della questione, Raul è sempre stato un maestro nell'occupare e sfruttare IN SECONDA BATTUTA gli spazi creati dal lavoro del centravanti (non a caso con Morientes faceva una coppia splendida). Quindi il suo forte è arrivare a sorpresa in area di rigore partendo qualche metro (non troppi) fuori da questa: così limita o cancella del tutto gli svantaggi del fisico e al tempo stesso valorizza al massimo la propria intelligenza tattica. Questa intelligenza, unita alla volontà e a una buona tecnica, è stata il successo del miglior Raul.
Chiaro che se deve fare da riferimento più avanzato per permettere alla squadra di distendersi Raul non potrà sfruttare appieno quelle qualità citate. Come toppa per qualche partita può andare, ma come prima punta per tutta una stagione assolutamente no.

E comunque, visti i quattro gol col Malaga, direi che si può anche continuare a dare fiducia ad Higuain prima punta, no?:)

3:33 PM  
Anonymous gandhi said...

Questo discorso è del tutto simile a quello che ci trovammo ad affrontare riguardo Bojan...
Ti dirò,a me Raul ispira ancora la sensazione di potersi mantenere sui livelli più alti,ancorchè sia possibile intravedere il logorio di una lunga carriera.
Ricordo un periodo di alcuni anni fa in cui,giocando da centravanti a causa dell'assenza di Morientes,fece coppia con Guti,e rimasi impressionato dalla qualità dei suoi movimenti,oltre che da una cospicua partecipazione alla manovra.Ripeto,per me può ricoprire benissimo il ruolo di prima punta,per le qualità di cui è in possesso e per il fatto che verrebbe a liberarsi degli sfiancanti compiti di lavoro richiesti dal suo allenatore.
Per quanto concerne Higuain,ormai sai quanto stimi questo calciatore.Vedrai che farà ancora meglio di quanto non stia già facendo adesso.

7:25 PM  
Anonymous cespo said...

intanto lo sporting comincia a fare vittime illustre.. ah incredibile, sei sul 2 a 0 a valencia, rigore contro, e siccome batte villa esulti al gol che riapre la partita. in italia è impensabile.

Domenica me ne vado al molinon, puxa esporting!

cespo

1:34 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Gandhi
In realtà lo vedo un po'differente la situazione di Bojan: il blaugrana è un giocatore che deve ancora completare la propria maturazione, e finchè non la completà, non è una soluzione di piena garanzia per reggere l'attacco come prima puunta. Però non v'è dubbio che Bojan abbia nelle corde dei movimenti in profondità da prima punta che Raul non ha. In prospettiva Bojan è più vicino a Villa, cioè un attaccante che può giocare indifferentemente prima o seconda punta (magari con una preferenza per la seconda opzione).
Non v'è alcun dubbio che Raul abbia giocato numerose e buone partite da prima punta durante la sua carriera (tu ricordi la coppia con Guti, io ricordo anche delle partite di Champions in cui il Madrid giocava con un 4-2-3-1 con Figo, Zidane e Solari dietro Raul), però siccome parli di "anni fa" devo per forza tornare al punto focale di tutta la questione-Raul, e cioè che il Raul di cinque anni fa e quello di adesso sono due giocatori ben distinti quanto a spessore. Quello poteva adattarsi a prima punta perchè era un fenomeno, questo ahimè non lo è neanche lontanamente.

@ Cespo
Beato! :) Tra l'altro dovresti anche cascare benino, perchè pure il Betis quest'anno sta giocando decentemente (il duo Mehmet Aurelio-Emana poi è una mano santa).

Purtroppo non posso scrivere sulle partite di questa giornata, però sommariamente posso dire che lo Sporting ieri è stato formidabile (un altro pianeta rispetto al pur ordinato ed efficace Racing ugualmente vincitore al Mestalla).
Occupazione perfetta della propria metacampo, chiusura di tutte le linee di passaggio e contropiede spettacolare.
Lo avevamo detto già io e te che se questa squadra avesse sistemato le distanze in fase di non possesso, la velocità e l'imprevedibilità dei suoi elementi offensivi avrebbero pesato. Ieri non mi andava giù soltanto il fatto che il mio affezionatissimo Diego Castro si stesse un po' nascondendo, poi è venuto fuori con la perla della serata...

Valencia troppo disordinato e approssimativo, tanta buona volontà ma pochissima fluidità e gioco corale oltre che una vistosa fragilità denotata ad ogni contropiede avversario. Una squadra che deve ancora crescere tantissimo, ancora eccessivamente legata al gioco di rimessa.

4:45 PM  
Anonymous gandhi said...

No ma infatti nel paragonare le situazioni di Bojan e Raul facevo riferimento esclusivamente al ruolo,o meglio,alla possibilità di giocare come prima o seconda punta.
Su Raul ho compreso la tua posizione.Permettimi però un appunto:ho notato che parli specificamente di "adattamento" al ruolo di prima punta.Quello che vorrei evidenziare è che a mio avviso non si tratterebbe di un adattamento o,tutt'al più,di una situazione di ripiego;ritengo infatti Raul un giocatore in grado di giocare INDIFFERENTEMENTE prima o seconda punta.

1:05 AM  
Blogger Antonio Giusto said...

Ciao Vale,
ho notato che hai linkato il blog di Generazione di Talenti, provvedo a linkarti immediatamente.

7:26 PM  
Blogger Kerzhakov 91 said...

Che bella la vittoria dello Sporting Gijon sul Valencia! L'ho presa in simpatia fin da subito questa squadra (forse perchè il mio sangue è al 25% asturiano, anche se della rivale Oviedo...) e devo ammettere che il nostro buon Valentino ci vide giusto fin da subito, perchè questa è tutt'altro che una brutta squadra, come ho scritto più volte, credo che riuscirà a salvarsi. Di pregevole fattura i gol segnati da Barral (interessante) e Diego Castro.
Settimana scorsa volevo scriverti della 'rinascita' di Vicente con quel bel gol segnato nel finale ed invece purtroppo sabato sera il numero 14 non ha sfruttato la chanche concessagli da Emery.

Riguardo al Real Madrid, credo che cacciare Schuster sia un errore, in fondo nessun obiettivo stagionale è ancora pregiudicato. Il tedesco non sarà un maestro di tattica, ma come hai più volte ripetuto nella rosa del Real di lacune ve ne sono parecchie.
Non sarò il massimo della sportività ma mi auguro che il Real arrivi sempre in crisi alla sfida del Bernabeu (si spera decisiva...) contro lo Zenit...d'altronde contro avrà una squadra cotta dopo una stagione logorante.


PS: qualche giorno fa ho visto su una tv russa due grandi vittorie dello Spartak Mosca nell'edizione 2000/01 della Champions League, un 4-1 contro il super Arsenal dei vari Bergkamp, Henry, Pires, Ljunberg, Vieira, etc ed un 1-0 contro il Real dei Galacticos. Bella squadra davvero quella moscovita di allora, trascinata da un Titov veramente fantastico! Hai qualche ricordo di quelle sfide oppure no? :D

7:42 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Gandhi
Questione di sfumature ;-)

@ Antonio
Grazie, mi aveva scritto la settimana scorsa Massimo Tanzilli per uno scambio di link. Dovevo dargli una conferma via mail, però la mail non mi funzionava proprio in questi giorni. Effettivamente potevo pensare di avvisare direttamente sul blog, ma evidentemente la mia mente geniale non è capace di arrivare a tanto... :)

@ Kerzhakov
Accipicchia se le ricordo! Soprattutto il 4-1 all'Arsenal. Ero un fan di Titov all'epoca, mi piaceva un sacco perchè calciava benissimo con entrambi i piedi e si muoveva senza palla da maestro su tutta la trequarti (spesso assieme all'esterno faceva due contro uno col terzino avversario, ce l'ho impressa questa azione). Ti dirò anche che ero arrivato al Mondiale 2002 con una mezza simpatia per la Russia perchè mi incuriosiva il suo centrocampo potenzialmente fortissimo, con tanti giocatori che mi piacevano come lo stesso Titov, il mitico Khokhlov, Mostovoi, Alenichev e Karpin. Però alla prova dei fatti quella nazionale non ebbe nè capo nè coda, e all' interno di quel mondiale già di inquietante bruttezza, il girone con Russia, Belgio, Tunisia e Giappone riuscì ad essere il più noioso.

Sul Real Madrid dico che avrebbe davvero pochissimo senso cacciare Schuster.

8:25 PM  
Blogger valentino tola said...

E la mail continua a non funzionarmi, lo dico per chiunque pensasse di contattarmi. Nei prossimi giorni cercherò di risolvere il problema.

8:31 PM  
Blogger Kerzhakov 91 said...

Eh sì, purtroppo la Russia indipendente, pur avendo sempre avuto nazionali sulla carta molto competitive, fino al 2008 ha regalato soltanto delusioni ai propri tifosi. Se nel '94 e nel '96 la Sbornaya aveva come parziale scusante quella di essere stata inserita in un girone di ferro (Brasile futuro Campione del Mondo, la Svezia rivelazione ed il temibile Camerun d'allora, seppur distrutto inutilmente per 6-0 con l'indimenticabile cinquina di Salenko, nei Mondiali statunitensi e le future finaliste Germania e Repubblica Ceca più l'Italia vice-campione del mondo due anni dopo in Inghilterra) nel 2002 sono stati evidenziati tutti i limiti, soprattutto caratteriali, della nazionale russa. Uno di questi per me era proprio il centrocampo (ai giocatori da te citati aggiungerei Semak e Semshov, gli unici sopravvissuti; senza dimenticare Gusev e Karyaka, in quel periodo entrambi due ottimi giocatori, colpevolmente lasciati a casa, così come un giovane Arshavin), con troppi doppioni (Mostovoi per esempio non giocò neanche un minuto, proprio per il dualismo con Titov) e praticamente nessun esterno di centrocampo (ricordo che Romantsev, prima di dare fiducia ad Izmailov, partì con Smertin, un mediano puro, sulla destra e Semshov largo sulla sinistra). Nonostante la tragica (nel vero senso del termine, considerando ciò che successe a Mosca il giorno della decisiva sconfitta per 3-2 con il Belgio...) eliminazione, fu proprio grazie ai quei Mondiali che mi innamorai calcisticamente parlando della Russia, che perlomeno mise in mostra tre ragazzini che allora sembravano promettere benissimo (Izmailov, Kerzhakov e soprattutto Sychev).

PS: Khokhlov, a 33 anni suonati, i gol dai 30 metri li segna ancora! E l'anno prossimo lo rivedremo in Champions...


Ah, dimenticavo...Pamplona è una città basca secondo il più noto telecronista italiano...

9:09 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Nonostante quello che vogliono farci credere qui in Italia sulla crisi del Madrid, è illuminante un sondaggio dei lettori di Marca: solo l'11% dà la colpa della crisi al tecnico, mentre il 70% alla dirigenza. Del resto non puoi vincere un anno una Liga con miglior difesa e attacco, oltre che il record di punti nel girone di andata e poi diventare un brocco totale.
Attenzione ad arrivare in crisi all'ultima giornata di Champions, se lo Zenith avrà ancora chance di passare avremmo tutto da perdere e la pressione sui blancos sarà enorme...

9:23 AM  
Blogger Kerzhakov 91 said...

Per quanto riguarda lo Zenit, direi che è al Real è andata bene...è una squadra che vedo ormai completamente cotta, dubito che sia in grado di vincere al Bernabeu, un campo sul quale vincere è difficile a prescindere. Vedremo.

12:17 PM  
Blogger Antonio Giusto said...

Per una volta mi sento di difendere Caressa: può tranquillamente capitare di confondersi, capitò anche a Pietro "Petar" Nicolodi di dire che Kaiserslautern si trovasse in Saarland anziché in Renania Palatinato, ma si corresse in una telecronaca successiva. Ora bisogna vedere cosa dirà Caressa la prossima settimana a Mondo Gol.

2:05 PM  
Anonymous Anonimo said...

Complimenti Valentino! Bellissimo il blog lo visito spesso, sn un amico di Antonio(penso si kiami così)... Ritorna presto ;)

2:07 PM  
Blogger Carlo Pizzigoni said...

Beh, Vale. Visto ch enon ti va la mail, ti ringrazio qui della mail con l'url dell'analisi su Romaric, seria e intelligente (in Italia si sarebbe già corsi a giudizi definitivi dopo tre partite...).

@Kerzakhov

Pamplona? Iruña vorrai dire...

5:40 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Kerzhakov
Effettivamente all'epoca mi chiesi proprio dove potevano metterli tutti quei centrocampisti offensivi... comunque se non fosse per Arshavin e Zhirkov direi che la Russia 2002 come qualità sulla carta dei singoli era forse superiore a quella dell'ultimo Europeo. Sbaglio?

La cosa che può aver tratto in inganno Caressa è che si parla il basco anche in Navarra. Ma anche nelle Baleari si parla il catalano, e pure ad Alghero...

@ hincha madridista
Per me Schuster non ha dato il gioco spettacolare che gli chiedevano al momento dell'ingaggio, però ha costruito un undici sicuramente più equilibrato di quanto non fosse il Real Madrid secondo me improponibile di Capello.
Ora le cose vanno male, Schuster ci ha messo qualche formazione sbagliata e qualche decisione uun po' bizzarra (tipo Sneijder in panchina nell'ultimo match), un atteggiamento forse controproducente nei confronti dei giocatori (ma queste sono chiacchiere di spogliatoio che noi non potremo mai verificare), ma pensare che il problema sia lui...
Gli hanno consegnato una squadra più debole, Robinho non lo ha fatto andare via lui di certo, e va detto che sebbene il momento attuale del Madrid sia nero il bilancio globale è di 23 punti, cioè solo 2 in meno rispetto all'undicesima giornata della scorsa stagione. Quello che è cambiato oltre all'indebolimento della rosa è il livello del Barça.

@ Antonio
Nicolodi è veramente bravo.

@ anonimo
Ti ringrazio molto ma... chi sei?:) A quale Antonio che pensi si chiami così e a quale ritorno ti riferisci?

@ Carlo
Di niente, Miguel Canales è uno dei miei blogger spagnoli preferiti. Purtroppo adesso aggiorna poco perchè ha anche altre collaborazioni, però quando pubblica ne vale sempre la pena.
Va detto comunque che non tutti i tifosi del Sanchez Pizjuan hanno il suo stesso equilibrio... qualche fischio antipaticamente insistito verso Romaric si è sentito nell'ultima in casa col Recreativo... l'assist magnifico a Luis Fabiano nell'ultima a Getafe comunque dovrebbe aver fatto riguadagnare qualche punto prezioso all'ivoriano.

7:42 PM  
Blogger Antonio Giusto said...

Vale, l'anonimo che si complimenta con te è un utente del forum di Generazione di Talenti, e l'Antonio a cui si riferisce sono io (il nome gli dev'essere sfuggito dato che sul blog uso un nickname).

8:05 PM  
Blogger Kerzhakov 91 said...

Sì, concordo assolutamente.

8:09 PM  
Anonymous cespo said...

@ kerzhakov: ti faccio un regalo, se si apre il link:
http://fotos.subefotos.com/4347b7fe220a2ac57c1b4f09918015fbo.jpg

per spiegarti cosa è la rivalità sporting real oviedo.. mi hanno spiegato che ai derby la gente lanciava dalle finestre oggetti contro i tifosi dello sporting e il coro più usato tutt'ora è "puto oviedo y puta capital".

Capitolo real... godo semplicemente perchè ora i vari Negredo, Granero farebbero super comodo, o Mata (che ironia della sorte, viene dal Real Oviedo prima del Real madrid) e invece sprecano milionate. Spero che Pep insegni qualcosa, non solo alla liga...

11:44 PM  
Blogger valentino tola said...

Effettivamente la maniera in cui il Real Madrid disprezza la propria cantera, una delle migliori di Spagna (non ha tirato fuori un Messi, però ha prodotto una serie di buoni o ottimi giocatori in misura maggiore anche di quella del Barça), fa rabbia. Mata è il caso più illuminante, mentre per lo stesso De la Red il fatto di essere canterano sembrava costituire un'aggravante quando cercava di conquistarsi un posto ad inizio stagione.

11:33 AM  
Anonymous Manuel said...

Ciao valentino,come va con gli esami?tutto bene spero.

Il real beh,la penso come cespo...per non sparare sulla croce rossa...
Un insieme di errori colossali(dalla cacciata di del bosque ne hanno combinate di tutti i colori...),talenti bruciati,scelte sbagliate e fortuna sfacciata.
Mata sta crescendo benissimo,prevedo un gran futuro per lui,perchè a madrid hanno bisogno tutti gli anni del colpo ad effetto,del fenomeno galactico da presentare al bernabeu (tanto poi metterli in campo è problema del mister) quando hai un vivaio capace di sfornare tanti giocatori validi negli ultimi anni non sarebbe male crederci un po' di più?
Ad esempio,che ti serviva van der vaart? (al valencia invece serviva eccome..sigh...)

Per finire,visto spagna-cile?
Cosa mi dici?
Mi sono visto una sintesi e il gol di torres m'è piaciuto parecchio,xavi in grande spolvero (rigore procurato e assist e a torres),la solita spagna,il cile lascia giocare (forse per lo svantaggio iniziale o sono proprio così?non li conosco a parte fernandez del villareal)e la spagna gioca la sua partita abituale,azioni di prima in velocità e ottimo fraseggio.

Il chile non è una brutta squadra,hanno creato diverse occasioni,dietro forse sono un pò modesti,non sono peggio della grecia comunque.

Ciao

Manuel.

11:18 AM  
Anonymous Hincha Madridista said...

In effetti non capisco perchè da quando il Madrid è diventato una macchina da soldi, snobbi la cantera. A metà degli anni '90 e fino ai primi anni '00 l'ossatura della squadra era composta da canterani (Sanchis, Hierro, Raul, Guti, Victor, Casillas...) oppure su giocatori spagnoli presi molto giovani (Morientes, Salgado, Amavaisca, Luis Enrique, Alkorta...) poi improvissiamente il nulla con tanti ottimi giocatori (Granero, Negredo, Soldado -a cui preferirono un inguardabile Cassano-, Garcia Calvo) svenduti o poco considerati. Anche adesso i vari Javi Garcia, Bueno e De La Red (prima dell'infortunio) fanno fatica a trovare posto. La forza del Madrid è sempre stata la cantera, spero che la dirigenza arrivi a capirlo. O forse a Madrid ci vorrebbe un tecnico alla Wenger o alla Prandelli che sappia lavorare bene con i giovani.
Sabato partita da tutto per tutto contro il Huelva, solo una vittoria e magari una partita convingente possono salvare Berni, salvate il soldato Shcuster.

11:47 AM  
Anonymous Anonimo said...

2 gol a chiudere, grande Savo

HVALA SAVO MILOSEVIC

markovic

2:36 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Manuel
Ciao, sì tutto bene, questo fine settimana torno a scrivere sul turno di campionato.

Ho visto Spagna-Cile, e sono molto contento. Solitamente queste amichevoli fra nazionali sono delle non-partite, invece stavolta non ho speso inutilmente due ore. Bisogna ringraziare il Cile, un avversario serissimo che ha interpretato la gara con lo spirito di un torneo ufficiale (Bielsa ha fatto un solo cambio, Valdivia, e soltanto all'87').
Attenzione a questa nazionale, emergente nel panorama sudamericano e possibile sorpresa del prossimo Mondiale ove si qualificasse. Stanno venendo fuori i talenti da quelle parti: oltre a Matias, peraltro mai del tutto convincente, ci sono i vari Suazo, Orellana, Alexis Sanchez, Villanueva, poi Vidal e Medel che ieri erano assenti, così come Estrada che mi era piaciuto molto contro l'Argentina davanti alla difesa... l'ultima Under 20 poi era da stropicciarsi gli occhi.

Un calcio in crescita che non può che trarre beneficio da uno come Bielsa, che forse non ha proprio tutte le rotelle a posto ma per me è un grande. Il Cile ha la sua impronta, nettissima: il 3-3-1-3 ultra-offensivo, dai ritmi elevatissimi e dai movimenti automatizzati. Son rimasto sbalordito dalla visione della partita con l'Argentina, una lezione di calcio che è costata le dimissioni a Basile: avendola vista registrata, in certi momenti mi son divertito a usare il fermo-immagine per vedere come in fase di possesso il Cile aveva sempree quattro o addirittura cinque uomini oltre la linea della palla, e minimo tre pronti alla conclusione nel cuore dell'area di rigore! Ovvio che si tratta di un calcio dispendiosissimo, perchè a palla persa occorre accorciare alla velocità della luce per evitare il contropiede avversario, e questo può costare gravosi sacrifici in termini di falli tattici e cartellini. Un calcio dispendioso non solo dal punto di vista atletico ma anche mentale, perchè si tratta di una continua azione-reazione nella quale il minimo errore di misura può costare carissimo (ovvio: se un centrocampista sbaglia i tempi della copertuura in una squadra che gioca col baricentro tutto nella metacampo avversaria, l'avversario trova una prateria in contropiede; se invece lo stesso centrocampista sbaglia la copertura in una squadra che gioca tutta arroccata nella propria metacampo il costo è molto più ridotto).

Mi è piaciuto che l'avversario di ieri fosse questo Cile perchè ha messo alla prova la Spagna, che ha risposto al meglio in una situazione di gioco non prevista e non desiderata. Nessuno aveva mai pressato così alto la Spagna all'inizio dell' azione (forse solo i primi minuti della Germania nella finale dell'Europeo): i cileni parevano una manica di assatanati, con una fase di non possesso da applausi per coordinazione ed intensità nel primo tempo (e con qualche accorgimento speciale per l'occasione, come la marcatura praticamente a uomo di Carmona su Xavi).
La Spagna ha faticato ad entrare in partita perchè non le era possibile imbastire lunghe ed elaborate fasi di possesso. Però ha saputo adattarsi, grazie alle proprie doti di palleggio e alla mentalità altamente competitiva ormai acquisita con l'Europeo.
Il Cile ha avuto la sfortuna di trovare un avversario, forse l'unico nel panorama europeo attuale, con capacità di palleggio tali da far filtrare il pallone anche in mezzo a questo pressing e, seppure senza la possibilità di un dominio costante del gioco, trovare comunque sbocchi offensivi pericolosi.
Già contro il Belgio la Spagna non aveva potuto palleggiare con la continuità desiderata per via del sovraffollamento a centrocampo, quindi ripiegò su verticalizzazioni più dirette verso Villa. Ieri la presenza di Xabi Alonso accanto a Senna (una sorta di 4-2-3-1 con Cesc nella posizione di falso esterno destro e Xavi trequartista) ha aumentato le fonti di gioco e le possibilità di far correre il pallone e cambiare rapidamente il fronte aggirando il pur intensissimo pressing cileno (cercando subito la profondità su Villa negli spazi che la difesa del Cile era costretta a rischiare per accompagnare alta il pressing del resto della squadra, oppure cercando il lancio per gli inserimenti a sorpresa di Ramos, che sfruttava i movimenti molto intelligenti di Cesc, bravo a stringere verso il centro per liberargli tutta la corsia).
La Spagna è stata brava a far pesare, in un contesto tattico non ideale, tutta la propria qualità nelle occasioni che gli si sono presentate: si nota la convinzione della grande squadra in questo. Ciò va anche a merito del Cile e di Bielsa, che se non fosse stato per questa differenza di tasso tecnico avrebbero controllato costantemente il gioco.
Il primo gol è arrivato da una bellissima combinazione fra Riera (buona partita, però almeno qualche minuto Mata lo avrei voluto vedere) e Villa che ha fruttato un rigore non troppo evidente trasformato dal Guaje.

Nel secondo tempo l'inevitbile calo di ritmo del Cile ha aperto maggiori spazi e favorito lo spettacolo della Spagna. Spettacolo esemplificato dal secondo gol, un'azione di scandalosa bellezza, per il controllo di tacco a seguire di Xavi che manda a vuoto Carmona e per la calma e la classe con cui Torres (che ha fatto staffetta con Villa) finalizza.
Poi c'è Santi Cazorla che segna il primo gol in nazionale proprio a casa sua, al Madrigal, e c'è anche qualche minuto per l'esordiente Fernando Llorente, che sfiora il gol sottomisura.

Un test utile, con ottime indicazioni.

@ hincha madridista
Uno dei nei di Schuster, è innegabile, è proprio la scarsa considerazione nei confronti della cantera.

Con tutto il rispetto per Drenthe, che ha buonisissimi margini di miglioramento, ma ci pensi se invece che spendere tutti quei soldi per lui avessero semplicemente tenuto Mata? Un chiaro vantaggio economico e tecnico.
Lo stesso penso si potrebbe dire per Gago/De la Red (nel senso che se avessero lanciato prima De la Red forse non ci sarebbe stato bisogno dei 20 milioni per Gago, che rispetto a quello del Boca è stato per me una grossa delusione finora).

3:26 PM  
Blogger Carlo Pizzigoni said...

Grazie ancora per la mail-commento Vale, ma non riesco ad arrivare a nessuna pagina col link che mi segnali. Mi puoi suggerire un'altra via?

Vedrò stasera il Cile, in registrata. A proposito, ieri ho beccato il Messico: quanto talento sprecato...

3:53 PM  
Blogger valentino tola said...

http://futbolitis.blogs.terra.es
Dovrebbe andare, spero...

Va male Eriksson? è che sto seguendo talmente poco quest'anno del calcio "non spagnolo"...

4:07 PM  
Blogger Carlo Pizzigoni said...

Grazie Vale molto interessante.

Per il Messico, in sintesi: http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/Primo_Piano/2008/11/20/messico.shtml

4:27 PM  

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