lunedì, marzo 07, 2011

Presentazione Barcelona-Arsenal (Podcast ECOS DEL BALÓN)

Quelli di Ecos del Balón mi avevano invitato per registrare un nuovo Podcast, incentrato tutto sulla partita di ritorno fra Barcelona e Arsenal, ma sfortunatamente problemi tecnici hanno impedito la pubblicazione. Così, è rimasta solo la conservazione fra me, Abel Rojas e David León, basata su un copione che vi vado a esporre punto per punto, in modo da comporre una sorta di analisi pre-partita che possa risultare interessante anche per voi che leggete questo blog.

La trasmissione partiva da un’analisi del primo tempo della partita d’andata (non decisivo per il risultato finale, ma dove si concentrano comunque i motivi tecnico-tattici più interessanti), e a partire dai punti deboli e punti forti evidenziati dalle due squadre arrivava a considerare le possibili soluzioni per il ritorno di domani.

Ecco il copione, e di seguito in corsivo approfondisco i vari punti. Alcuni prendono spunto da situazioni precise verificatesi nella gara d’andata, segnalate con il minuto dell’azione.


1. Presentazione. Conseguenze psicologiche del 2-1 e della finale di Carling Cup.

È importante considerare non solo l’aspetto puramente tecnico, ma come la partita d’andata e le settimane successive possano avere influito sulla psicologia delle due squadre.

La partita d’andata ha incrinato alcune certezze: quello che molti pensavano prima dell’Emirates era che trovandosi di fronte due squadre portate più o meno a giocare nella stessa maniera, dovesse per forza spuntarla semplicemente la più forte. Invece no: proprio per il fatto di possedere uno stile di gioco simile, l’Arsenal si è dimostrato capace di ripagare i blaugrana con la loro stessa moneta, evidenziando le difficoltà del Barça a difendere schierato nella sua metacampo quando di fronte ha un’altra squadra capace di palleggiare sin dalle retrovie e avanzare in blocco (cosa che non capita spesso).

In questo senso l’Arsenal ha visto il suo discorso rafforzarsi, ma le settimane successive hanno proposto nuovi dubbi sulla competitività dei Gunners, che al momento del dunque (finale di Carling Cup e possibile avvicinamento alla testa della Premier dopo la sconfitta del Manchester United a Stamford Bridge) ha ancora una volta balbettato. Perciò andrà verificata la saldezza mentale dei Gunners domani.

D’altro canto, il Barça all’Emirates ha perso quella aura di invincibilità (ma ancora di più di “ingiocabilità”) degli ultimi mesi, anche se in questi anni ha dimostrato una maggiore solidità in queste partite decisive rispetto alla squadra di Wenger.


2. Analisi dei primi 15´ dell’andata. Arsenal superiore:

- Due fatti collegati spezzano la continuità di gioco azulgrana:

· Aggressività dell’Arsenal nella propria metacampo. Palloni persi dal Barça prima della trequarti. Terzini.

L’Arsenal non pressa altissimo generalmente, aspetta che il Barça raggiunga il cerchio di centrocampo, e da lì sì si fa aggressivo, con l’obiettivo di non lasciar girare Xavi, pressato costantemente da Wilshere. Il Barça non trova la fluidità che desidera, e innesca pure un contropiede pericoloso con una palla persa da Maxwell.

· La qualità della fase di rilancio dell’Arsenal castiga un pressing alto disordinato del Barça, uomo contro uomo e a partire da un posizionamento collettivo svantaggioso.

Il fatto che non trovi la fluidità desiderata fa sì che il Barça fatichi anche a guadagnare le posizioni giuste nella metacampo avversaria per pressare non appena perde palla. Ciò rende inutili i successivi tentativi di pressing, caratterizzati da un certo disordine: il pressing alto del Barça in genere punta a disturbare direttamente l’avversario in possesso del pallone più che a intercettare le linee di passaggio. È uomo contro uomo.

Questo ha spesso un impatto sugli avversari, costretti a spazzare subito per non rischiare di perdere palla sulla propria trequarti. Una delle due mezzeali (soprattutto Xavi) accompagna altissimo Messi nel pressing sui due difensori centrali, e anche Pedro si lancia nel pressing con grande foga, talvolta abbandonando la zona di sua competenza. Il lato positivo è che aumenta sensibilmente la pressione sul portatore di palla avversario, fino a livelli talvolta insostenibili, quello negativo è che una volta superato questo primissimo pressing, se si sbagliano i tempi, l’avversario ha un’uscita facile.

L’Arsenal in questa fase si segnala per la qualità dei suoi disimpegni, che passano essenzialmente da tre giocatori: Koscielny (bravissimo nel superare la linea avversaria con un passaggio verticale), Song e Wilshere (giocatore meraviglioso per la visione di gioco e la capacità di uscire palla al piede in spazi stretti anche se pressato: in quest’ultimo aspetto è pure superiore a Fabregas), i quali eludono i tentativi di pressing del Barça e innescano Fabregas in quegli spazi intermedi lasciati sguarniti dalle uscite a vuoto dei centrocampisti del Barça.

In questo modo l’Arsenal riesce a prolungare la sua fase di possesso nella metacampo avversaria, dove il Barça soffre particolarmente se costretto a ripiegare.

Conseguenze/cause individuali durante questi primi 15’:

· Xavi sempre costretto a ricevere nella sua metacampo senza potersi girare e vedere subito il passaggio. Unica eccezione l’azione del minuto 1:50, quando Wilshere stringe troppo vicino a Song, Nasri scala e Xavi riesce a liberarsi per il passaggio sulla trequarti.

· Busquets, in grande difficoltà quando il Barça difende schierato nella sua metacampo. Riferimento: azione del minuto 5. In transizione difensiva, commette l’errore di non aspettare mai.

Busquets si segnala particolarmente in negativo: interpreta male dal punto di vista tattico la fase in cui l’Arsenal attacca la difesa schierata blaugrana (grande occasione per Van Persie smarcato da Fabregas, al termine di una lunghissima azione manovrata da un lato all’altro). Non aiuta a sufficienza terzino ed esterno di quella fascia, e poi quando l’azione si sposta in zona centrale si piazza alla stessa altezza di Xavi e Iniesta. Così, con un solo passaggio l’Arsenal supera una linea avversaria, e Van Persie può venire incontro e ricevere sulla trequarti.

· Wilshere & Koscielny, il punto debole dei gunners che permette al Barça di respirare. Azioni di riferimento: Wilshere, minuto 1:50 y 12; Koscielny, minuto 18. Koscielny concepisce soltanto l’anticipo sull’avversario che viene incontro al pallone.

Premesso che Wilshere e Koscielny sono stati due dei migliori in campo, fondamentali perchè l’Arsenal potesse giocare da pari a pari, hanno evidenziato anche alcune debolezze su cui il Barça ha fatto leva per creare ripetute occasioni anche nelle fasi in cui non aveva un completo controllo del gioco.

Di Wilshere parleremo più avanti, mentre per quanto riguarda Koscielny va sottolineato un aspetto molto curioso, addirittura bizzarro se ci si ferma all’azione del diciottesimo minuto. In questo momento Iniesta può dare il passaggio filtrante, Villa sta già scattando in profondità fra Djourou e Koscielny, ma nonostante ciò Koscielny accenna un movimento verso Xavi, che è l’uomo che potrebbe ricevere fra le linee. E questo avviene fino all’ultimo! Solo dopo che il passaggio di Iniesta è già partito Koscielny cerca di rimediare con la velocità, ma di fatto Djourou, il suo compagno al centro della difesa, non aveva alcuna copertura, e solo il cattivo controllo di Villa evita il peggio.

Questo per sottolineare come Koscielny sia ossessionato dall’idea di anticipare sulla trequarti, con i pro (ad esempio l’azione del minuto 12, davvero impressionante: capisce e intercetta un passaggio, ed esce palla al piede per rilanciare) e i contro che tutto ciò comporta (rischia tantissimo alle proprie spalle).

3. Analisi dal 15´ al 45´. Il Barcelona non impone completamente il suo gioco, ma trova comunque il modo di giocare meglio rispetto all’Arsenal:

- Due fatti collegati spezzano la continuità di gioco dell’Arsenal:

· Cambio di gioco di Xavi verso Alves, pressione del centrocampo dell’Arsenal aggirata. In campo rivale, rischio zero del Barça, passaggi sicuri, appoggi corti e un possesso prolungato per “sedare” l’Arsenal (Minuti di riferimento: 29´-35´).

· Villa e Messi fanno male ricevendo palla nello spazio fra le linee e alle spalle della difesa dell’Arsenal. Botta all’autostima della squadra di casa.

Conseguenze/cause individuali:

· Triangolo di centrocampo dell’Arsenal messo fuori gioco, senza palla soffre. Wilshere, punto debole. Azione di riferimento: Minuto 31.

Ecco il punto Wilshere. In questa fase succede che Xavi cambia un po’ la sua posizione, si abbassa per ricevere dai difensori, ma lo fa più sul centro-sinistra, allontanandosi da Wilshere. Da qui serve Alves, almeno 6-7 volte, con un cambio di gioco, libero di avanzare perchè Nasri stringe più centralmente per coprire. In questa fase, il Barça trova il modo di superare il pressing a centrocampo e stabilirsi nella metacampo avversaria. Wilshere va nel pallone. Perchè?

Perchè Wilshere si dimostra più portato per il pressing sulla mezzala avversaria. Finchè ha il riferimento per farlo, e cioè Xavi, si trova comodo in fase difensiva (parliamo dei primi 15’ analizzati prima). Quando però Xavi sparisce dal suo radar, è come se Wilshere si scollegasse dalla fase difensiva, non sapendo più che fare... resta in una posizione completamente inutile, non ha da pressare e non stringe per coprire alle spalle di Song quando l’azione lo richiede (minuto 31: il Barça passa con una triangolazione proprio in questo spazio)... poi gli costa adattarsi agli sviluppi del gioco e ripiegare per coprire lo spazio che lo separa dalla difesa. In questo modo il Barça, una volta lanciato Alves, può trovare anche Messi, pronto a ricevere fra le linee, fronte alla porta, per dare il passaggio filtrante.

In questa fase, Van Persie appoggiando il portatore di palla è l’unico a dare respiro all’Arsenal. Walcott non offre nessuna soluzione.

Van Persie agisce intelligentemente da centravanti portato più che a dare profondità a venire incontro, ricevere e permettere ai compagni di salire. Un altro giocatore su cui l’Arsenal contava per uscire dalla propria metacampo è Walcott, palla al piede, ma appare soltanto in contropiedi sporadici. L’unico contributo dell’inglese è il movimento senza palla in profondità che permette di tenere basso Maxwell e di aprire un po’ più di spazio a Van Persie per ricevere nelle zone intermedie alle spalle di Bsuquets.

· Busquets, crepa nella transizione difensiva culé. Azione di riferimento: Minuto 24.

Anche in una fase nella quale controlla, il Barça non elimina del tutto i rischi. Si segnala ancora una volta negativamente Busquets: parlavamo di contropiedi sporadici di Walcott, quello del 24’ è uno di questi. La colpa è di Busquets, che quando l’Arsenal sta uscendo dalla propria area per rilanciare non temporeggia e anzi azzarda il pressing scoprendo uno spazio enorme alle proprie spalle.

Wilshere ha già superato il primo pressing di Iniesta, ma nonostante ciò Busquets continua a correre in avanti: per Wilshere è un gioco da ragazzi eluderlo con un passaggio che lancia Walcott in una prateria generando un contropiede pericolosissimo. In più di un’occasione Busquets si mostra precipitoso, addirittura finendo a pressare più alto di Xavi e Iniesta anche quando le circostanze dell’azione non lo richiedono.


4. Cosa cercherà il Barcelona?

Il Barça ovviamente cercherà il possesso-palla, e lo avrà dalla sua, il punto è vedere come gestirà questo possesso. Se sarà particolarmente aggressivo, portato a verticalizzazioni frequenti (anche per sfruttare le imperfezioni evidenziate dall’Arsenal in queste situazioni), rischiando magari qualche sbilanciamento a palla persa, o se invece saranno fasi di possesso più prolungate, mirate a conquistare le posizioni giuste nella metacampo avversaria e scoraggiare sul nascere qualsiasi transizione offensiva dell’Arsenal. A far maturare il gol più che andarselo a prendere rabbiosamente. La consuetudine storica del Barça mi fa pensare più alla prima ipotesi.

5. Mascherano. Funzione, vantaggi e svantaggi.

La quasi certa assenza di Puyol significa quasi certa presenza di Mascherano come vertice basso del centrocampo, con l’arretramento di Busquets in difesa.

Rispetto a Busquets, Mascherano offre un’interpretazione migliore sia della transizione che della fase difensiva vera e propria. Quando il Barça perde palla, Mascherano sa distinguere meglio i momenti in cui andare subito in pressing da quelli in cui aspettare e riposizionarsi. In fase difensiva, un piazzamento quasi perfetto gli consente di vigilare lo spazio davanti alla difesa. In più, ha una propensione e una puntualità nelle coperture laterali sicuramente superiori a Busquets.

Senza Busquets a centrocampo però il Barça può perdere qualcosa in fluidità: i movimenti senza palla in appoggio, il gioco a un tocco si completano particolarmente con Xavi. Mascherano invece tende a muoversi poco davanti alla linea della palla, e quando ne entra in possesso non favorisce mai situazioni di superiorità.

6. Iniesta: vittima del cambio di posizione di Villa? Chi deve pesare di più?.

Nella presentazione della gara d’andata su Ecos del Balón avevamo parlato di come la posizione di Villa, in partenza (solo in partenza) largo a sinistra, potesse bloccare Eboue e, combinata con le sovrapposizioni di Maxwell, aprire spazio ad Iniesta, che si sa smarcare come pochi in quelle “terre di nessuno” fra terzino, esterno e centrali avversari.

La gara dell’Emirates però ha smentito tutte queste previsioni. Villa è partito centravanti, e assieme a Messi, qualche metro dietro accanto a lui, ha creato alcune occasioni chiarissime che potevano valere più di un gol, nonostante una partita per niente dominata dal Barça.

Questa verticale Messi-Villa, sfruttando la debolezza dell’asse Koscielny-Wilshere è risultata la mossa blaugrana di maggior successo, ma al tempo stesso ha un po’ ridimensionato il ruolo di Iniesta. Maxwell rimaneva l’unico vero uomo di fascia, e sia per le caratteristiche individuali del brasiliano che per il posizionamento collettivo del Barça, il sistema difensivo dell’Arsenal non si faceva trascinare granchè verso quel lato, diminuendo le possibilità per Iniesta di agire in spazi intermedi e inserirsi sulla trequarti. La partita di Andrés si è limitata più agli appoggi a Xavi e Busquets nella fase iniziale della manovra. Un Iniesta minore.

Tuttavia, non credo che si possa insistere su un dualismo fra lniesta e Villa. È Iniesta in primis che deve e può dare di più, cercandosi se possibile altri spazi dai quali incidere. Del resto, è una delle sue prerogative migliori.


7. Che cosa cercherà l’Arsenal?

L’Arsenal cercherà prima di tutto di impedire al Barça di sviluppare il suo gioco. Aspettando all’altezza del cerchio di centrocampo e pressando da lì (Xavi e Iniesta più che i difensori ). Lo ha fatto all’Emirates e lo ha fatto anche nel Messicidio della scorsa stagione al Camp Nou. Bisogna però vedere se può farlo meglio dell’andata, e cosa può fare, come vediamo nel punto successivo.

8. 2+1 (4-2-3-1 abituale) e 1+2 (4-1-4-1 del Camp Nou la scorsa stagione) a centrocampo.

La grande vulnerabilità difensiva dell’Arsenal all’andata nasce dalla difficoltà di Wilshere nel mantenere la concentrazione e nel prendere decisioni corrette quando il Barça prolungava il possesso-palla nella metacampo dell’Arsenal. L’altra vulnerabilità, strettamente collegata, nasce dal fatto che per difendere lo spazio alle spalle di Wilshere e Song l’Arsenal doveva sempre ricorrere all’uscita di un centrale dalla linea difensiva per cercare l’anticipo (vedi Koscielny), con il rischio che questo comporta, di esporre l’Arsenal alla verticalizzazione su Villa.

Cosa potrebbe fare Wenger per correggere questo scompenso? La partita dell’anno scorso fornisce un precedente che potrebbe risultare utile. Se si lasciano da parte le prodezze di Messi, si può vedere che l’Arsenal giocò con un 4-1-4-1. Potrebbe fare lo stesso quest’anno. Se all’Emirates ha giocato con un 4-2-3-1 nel quale però Cesc accompagnava spesso Van Persie nella prima linea del pressing, in questo caso si tratterebbe di rovesciare il triangolo di centrocampo. Togliere un uomo davanti per aggiungerlo a protezione della difesa, arretrando Cesc (sempre che giochi, sennò Diaby, o sennò mia nonna perchè altri sani non ne ha l’Arsenal) sulla stessa linea di Wilshere. In questo modo, una volta superato Wilshere, non sarebbe sempre obbligato a uscire dalla difesa un centrale e ci sarebbe un uomo in più a correggere gli eventuali squilibri anche di Koscielny rendendo un po’meno facili le verticalizzazioni al Barça. Questo può essere davvero un punto chiave della gara.

Data l’assenza di Song, giocherà Denilson, ancora più adattabile a questo ruolo davanti alla difesa: molto inferiore al camerunese, ma tatticamente discreto il brasiliano.

9. Assenze di Walcott e Van Persie:

- Ripercussioni.

La gara d’andata ha evidenziato una buona compatibilità fra i movimenti di Van Persie (incontro al portatore di palla) e Walcott (attacca lo spazio). Ora che i due sono assenti, l’Arsenal dovrà cercare la miglior combinazione di caratteristiche fra i possibili sostituti in modo da consentire una creazione efficace di spazi con un giocatore che possa aiutare il centrocampo a salire, e uno che minacci in profondità.

- Alternativa 1: Diaby sulla fascia e Bendtner di punta.

Bendtner è un giocatore con caratteristiche particolari: a dispetto della stazza non è una boa, ma un giocatore più portato a dettare la profondità. Sia quando parte da centravanti, con movimenti anche dal centro verso la fascia, sia quando si adatta a giocare da esterno, con i tagli dalla fascia verso il centro. Non è un giocatore su cui si possa contare in appoggio come il Van Persie dell’andata.

Diaby sulla carta offre molte possibilità: degli esterni disponibili è quello capace di coprire più campo, anche in ripiegamento su Alves, e poi di ripartire in maniera poderosa grazie al suo fisico, potendo sfruttare anche gli inserimenti. Però Diaby dipende molto dal proprio fisico, e le ultime partite dopo l’infortunio lo hanno visto piuttosto macchinoso.

- Alternativa 2: Arshavin en banda y Bendtner en punta.

Arshavin è uno dei tre giocatori più talentuosi della rosa (con Cesc e Wilshere), ma sta giocando una brutta stagione. Nonostante il gol decisivo all’andata, un suo impiego presenta molti possibili rischi. Alves potrebbe avere molto campo quando attacca, poi la stessa continuità di Arshavin nella fase di rilancio, appena recuperata palla, è tutta da verificare (molto più solido da questo punto di vista Nasri, che ha sia l’uno contro uno nei metri finali che l’appoggio ai centrocampisti nei disimpegni. Se però gioca a destra Nasri vede ridotto la sua funzione soprattutto al dribbling dalla trequarti, perchè essendo destro non ha l’angolo giusto per rientrare sul suo piede preferito, dare passaggi e contribuire a organizzare il gioco). Il russo sembra entrare in scena solo quando l’Arsenal elabora lunghe azioni sulla trequarti: allora Arshavin si dimostra l’uomo meno di fascia fra tutte le possibili opzioni, visto quanto gli piace smarcarsi in diagonale, accentrarsi e rimanere lì fin quasi a sostare sulla fascia opposta. Questa situazione si verifica però quando l’Arsenal gioca contro squadre tutte schierate sulla difensiva: al Camp Nou invece i Gunners dovranno mettere in conto molti minuti senza avere il possesso del pallone, e qui rischiano di spiccare maggiormente le carenze di Arshavin. Se però la partita si “rompe” e il russo entra a partita in corso, è uno di quelli che possono fare la differenza.

- Alternativa 3: Bendtner sulla fascia e Chamakh di punta.

Questa è la soluzione che teoricamente si avvicina di più come movimenti al Van Persie-Walcott dell’andata. Bendtner come detto è un giocatore più portato ad attaccare lo spazio, a Chamakh invece piace venire incontro. Bendtner può anche mettere in difficoltà Maxwell sui cross dalla fascia opposta; Chamakh però non sembra l’opzione più competitiva. In generale personalmente ritengo questa l’opzione meno probabile.

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lunedì, febbraio 14, 2011

Podcast-Ecos del Balón.

Sono in emergenza. Il mio computer, riposi in pace, ancora una volta ha avuto un guasto. Vi scrivo perciò da un altro computer, e da un altro computer ho registrato quello che vi vado a presentare.

Il curatore di Ecos del Balón, Abel Rojas, mi ha invitato a partecipare al Podcast di presentazione degli ottavi di finale di Champions League, in particolare Arsenal-Barça e Milan-Tottenham. Assieme ad Abel, David León e Miguel Quintana ("Boxtobox") mi è toccato quindi parlare in spagnolo di Arsenal (?), Tottenham (??) e Milan (???). Non sono proprio il massimo esperto di queste squadre (ho dovuto fare un "corso accelerato"!), e mi scuso in anticipo anche per il mio spagnolo un po' stentato, la voce da morto di sonno e la erre moscia. Però consiglio comunque a chi capisce la lingua di ascoltarlo, ne vale la pena. Purtroppo è molto lungo, due ore, per cui a chi potesse consiglio di ascoltarlo in due parti, prima il Tottenham-Milan, che si gioca martedì, la cui analisi parte dal minuto 51 del Podcast, e poi Arsenal-Barça, che invece è all'inizio del Podcast.

Potete ascoltarlo direttamente o scaricarlo.

In generale, vi consiglio Ecos del Balón, che considero il miglior sito spagnolo di calcio. Mi piace il loro modo di vedere il gioco, basato su due premesse fondamentali: che la tattica non è mai qualcosa di astratto, ma assume significato solo a partire dalle qualità dei giocatori (che non sono solo qualità tecniche e atletiche, ma anche intelligenza nel leggere il gioco); e che non esiste una fase difensiva totalmente separata da quella difensiva, ma che le due fasi (anzi le quattro, comprendendo transizione difensiva e transizione offensiva) sono sempre strettamente correlate, che l'una pone le premesse dell'altra.

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mercoledì, ottobre 20, 2010

AVVISO.

Pensavo di scrivere qualcosa su Real Madrid-Milan (ammesso che ci sia stata partita ieri sera), ma non ce la faccio. Scusandomi per la carenza di aggiornamenti, spero di poter riprendere a fine settimana.


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venerdì, settembre 17, 2010

AVVISO.

Da questa settimana ho l'onore di iniziare una collaborazione col sito del "Guerin Sportivo": un pezzo a settimana all'interno del blog "Il mondo siamo noi".
Ecco il mio primo contributo.

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venerdì, giugno 11, 2010

BLOG MONDIALI.

Questo mese, con l'inizio dei mondiali, "Calcio spagnolo" riceverà molti meno aggiornamenti. Chi comunque non vuole fare proprio a meno di leggermi e chi non conosce modi migliori per passare il tempo potrà comunque trovarmi sul blog dei mondiali che proprio oggi, in collaborazione con amici e appassionati che chi ha già una certa dimestichezza coi blog sul calcio internazionale conoscerà sicuramente, inizia la suaattività.
La pagina è questa, speriamo di divertirvi.

Grazie
Valentino

http://mondialidicalciosudafrica2010.blogspot.com/

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giovedì, ottobre 29, 2009

La classe non è acqua.

"Marca", 28 ottobre



"Marca", 29 ottobre

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martedì, ottobre 27, 2009

BLOG RIAPERTO.

Rieccomi qua. Alla fine ho deciso di non abbandonare: mi hanno convinto la passione di chi legge e commenta questo blog, che non finirò mai di ringraziare per la stima e l'affetto dimostratomi, e la mia passione: anche se da sole le versioni ipervitaminizzate di Rangers e Celtic Glasgow non bastano per fare un grande campionato, anche se la Liga a livello europeo fatica a riguadagnare terreno, noi restiamo qui a raccontarla.

Il blog torna ma cambia la formula: non ci saranno più i resoconti sistematici delle partite della giornata, non ci saranno più tabellini, pagelle, classifiche e "altre partite". Il problema era che questi post mi inchiodavano troppo all'attualità, portando via troppo tempo anche per cose non proprio appaganti come le trascrizioni dei risultati.
Naturalmente non smetterò di commentare le partite, ma si tratterà di commenti al volo, tendenzialmente più brevi. Perderete qualche informazione (come detto, non ci saranno nè tabellini nè pagelle), ma guadagnerete in tempestività: senza la necessità di dover preparare un post più lungo potrò scrivere delle partite poco dopo che si saranno concluse.
Al resto penso di poter sopperire con maggiori approfondimenti durante la settimana: facendo un esempio, nel commentare una partita potrei tenervi all'oscuro del giocatore Tizio che ha fatto una bella partita e del perchè abbia giocato una bella partita, però in un paio di settimane potreste trovare un post approfondito tutto dedicato a Tizio.
Cercherò di incrementare perciò gli articoli di approfondimento dedicati a squadre e singoli giocatori: questo mi permette di svincolarmi dalla stretta attualità senza allontanarmene troppo, e al tempo stesso di organizzare il lavoro più liberamente.
La forma sarà più libera ma il contenuto resterà lo stesso: approfondimenti sul calcio spagnolo, cercare di spiegare le cose che vedo in campo nei limiti delle mie conoscenze (che non sono quelle di un allenatore). Il gioco prima di tutto.
Oltre ai contenuti soliti un paio di sorprese caratterizzeranno questo nuovo corso del blog...

Insomma, ci vuole una mente bella contorta per amare un calcio dove il tiro da centrocampo risulta un'opzione più accettata del tiro dentro l'area di rigore, e modestamente penso di essere all'altezza...


Da metacampo!
Nayim
Seedorf
Rivaldo
Roger 1
Roger 2
Roger 3
Villa
Senna

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venerdì, marzo 06, 2009

Nasce "Calcio Bloggers"

Nasce un nuovo forum dedicato al calcio nazionale ed internazionale, Calcio Bloggers: l'idea è quella di riunire e coinvolgere i bloggers di calcio italiani, i loro lettori e naturalmente tutti gli appassionati che volessero partecipare in un nuovo spazio di discussione che speriamo possa risultare vivo e interessante.

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domenica, dicembre 14, 2008

AVVISO

Il post sul Clásico, molto esteso, mi sta portando via come prevedibile molto tempo, per cui la pubblicazione di questo e degli altri pezzi su questa giornata di Liga avverrà parecchio in ritardo. Perciò portate pazienza, gente, molta pazienza...

Grazie
Valentino

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venerdì, dicembre 05, 2008

Athletic-Levante nel mirino.

Pubblico, ripresa da Marca.com, la trascrizione dell'intercettazione telefonica riguardante la partita Athletic Bilbao-Levante del 17 Giugno 2007, ultima giornata della Liga 2006-2007, partita sulla quale in Spagna si stanno addensando negli ultimi giorni forti sospetti di combine, motivati dalle parole dei due interlocutori, Julio Romero e Iñaki Descarga, all'epoca rispettivamente presidente e capitano del Levante.

IÑAKI DESCARGA: Qué te pasó ayer? Ahora te llamo, ahora te llamo te digo. En el club, venga chao. ¿Qué pasó ayer? ¿Qué te (...) en la mano?.
JULIO ROMERO: ¿Es Molina?
ID: Gilipollas. Nos ha jodido...
JR: ¿Qué quiere? Estaba ‘cabreao’.
ID: ¿Cabreao porqué? También estaba cabreado yo porque no cogió el balón en el segundo gol. Yo se lo dije. No llegaste al segundo gol o qué?... ‘No me toques los cojones’, ah vale vale. Y tú amigo de la banda izquierda, ¿qué pasó ayer? Parecía que era él, parecía que era él en vez de los demás.
JR: Sí sí (risas) Por eso yo en cuanto vi la suya (...) con Robert (Laurent Robert, jugador del club esa temporada) por delante. Ahora mucho pía uno y luego... hay gente que tiene muy poca memoria para esas cosas. (...) contra el Mallorca
ID: Nos ha jodido Joaquín (¿????)... ahora viene de guay (...)
JR: Ahora viene de que él es el más honrado de todo el mundo
ID: Y el otro igual. Si viene de Italia, que me está contando. Que (...)
ID: Que te iba a decir... ¿la prima de los chicos estos qué?
JR: (...)
ID: Están venga a tocar los cojones que si tal, que si cual (...)
JR: Los ‘fisios’ serán los que no tengan.
ID: Vaya tela.
JR: Por fin, ¿qué habéis hecho con la prima? ¿La guardáis?
ID: Me hace gracia. Ahora quiere todo el mundo
JR: ¿Qué?
ID: Ahora la quieren todos. Está metida en una ‘caja’ fuerte. Es la ostia esto...
JR: Ahora todo el mundo a ver si hay algo, ¿no?
ID: El otro día estaba Ze María ahí que si la prima. Pero, ¿qué dices? Si se rompió el pacto. Si estaba hablado hace dos meses (...) se lió la traca y se jodió todo el tema. Monstruo. Se jodió todo el tema.
JR: Lo que tenéis que decir es eso.
ID: Que se ha jodido todo el tema.
JR: Que les den por saco a todos. Eso es fácil decir...
ID: Tú ves el partido y el partido no se puede decir que el partido esté amañado. Se ve que en el segundo tiempo el equipo está cansado. Pero en el primer tiempo tuvimos dos ocasiones
JR: (Risas)
ID: ¿Va a renovar o qué?
JR: ¿Quién?
ID: Molina.
JR: No creo.
ID: Vaya a tomar por culo. Gilipollas de la ostia...
JR: (Risas)
ID: Además estuvo bien, porque el míster (Abel Resino) le dijo: “Entonces tú, ¿pactarías un empate?” (...) Claro, ah nos ha jodido
JR: Pactarías un empate, ¿qué?
ID: Si a los dos equipos les falta un punto, le dice “¿tú pactarías un empate? Hombre claro, un empate sí”. Nos ha jodido. ¿Y esto? Esto está hecho hace dos meses (...) El míster (...) este venía de arriba y punto.
JR: Es que hay que entender cuándo se hace el pacto, con quién y porqué.
ID: Igual el error era que se lo tenía que haber dicho a toda la plantilla, pero si se lo digo a toda la plantilla no se hace.
JR: Claro. Si se lo dices a toda la plantilla, no se hace.
ID: Como ellos tienen mucha pasta...
JR: Ése es el problema que hay quien a lo mejor todo esto ya le da igual. Y quién no esté implicado dentro de...
ID: Por eso hay que tener cuidado con lo que se le decía a la prensa este hijo de puta.
JR: No. Se le diga lo que se le diga, nosotros tenemos que decir que fuimos a ganar el partido y que no hay nada.
ID: Estaba ahí el Toni (????) este y me dice ‘No si es vox populi en Valencia que el partido de ayer estaba hecho’. Si tú lo piensas, yo estuve corriendo como un hijo de puta. No te jode!!. Qué quieres, si contra el Valencia tiramos el fuera de juego y el línea lo levantó siempre, pues aquí no lo levantó. Y estamos jugando así todo el año... ¿qué quieres que te diga?. Pero bueno... Peor fue lo del Betis, le he dicho. Qué casualidad que marquen faltando diez minutos!!. Es muy raro esto. Y el Racing tiró un tiro a puerta en todo el partido. Y nosotros tiramos cuatro veces y con peligro, cuatro veces y con peligro. Nos ha jodido.

((((TRANSCRIPCIÓN DEL MINUTO 5.15 AL 10))))))

jr: nosotros estaba claro que el equipo estaba cansado y que el equipo no ha entrenado la semana como...que es lo lógico. Quiero decir tu has cumplido ya con lo que sea y hasta el próximo partido...

id: el athletic de bilbao vaya banda

jr: eh?

id: el bilbao...

jr: ¿el bilbado?...(risas de ambos)

id: increíble. y luego la gente tiene mucho miedo.
al final yo creo que hemos hecho amigos más que enemigos y eso lo digo en serio. el año que viene... por que esto lo saben arriba?, en la federación?. ¿lo sabían ya, no? yo creo que hasta el árbitro

jr: no lo sé, pero en la federación nos hemos encargado nosotros de que lo supieran. coño vamos a ver, nosotros lo que tratamos, si esto tuviera una lectura, sería un poco la siguiente.

Era un acuerdo que era bueno para nosotros en principio y si hubiéramos estado al contrario, nos hubiera gustado que nos hubieran dado el partido por ganado y habernos salvado, vale?. Entonces si se aprovecha esa circunstancia porque estábamos lo dos ahí, ellos estaban mejor que nosotros, si se aprovecha la circunstancia es por eso de decir, ostia al final a ver si me van a hacer falta a mi esos puntos porque nosotros pensábamos en todo momento que a lo mejor nos hacían falta esos puntos

id: claro (...)!

jr: porque imagínate si pasan las cosas al revés que es como parecía entonces, el bilbao sale en realidad y tu te quedas ahí y el valencia delante y todas esas cosas y a lo mejor dices, ostias esos 3 puntos son vitales para salvarnos. vale, lo pactas por eso, punto uno.

Después ha sucedido lo que ha sucedido (...) ¿qué pasa si rompo el pacto y voy a muerte? primera que quedamos mal porque no hemos cumplido lo que habíamos dicho y todas esas cosas, ya tienes un enemigo para toda la vida a muerte, el athletic de bilbao ¿eh? y luego ¿qué haces si lo cumples? que has quedado como un señor y te deben en realidad un favor aunque se haya cobrado un dinero.

id: me mandó un mensaje el capitán (etxeberria)a mi

jr: ellos saben que te deben un favor, punto uno. punto dos: nosotros nos hemos encargado de que villar lo sepa también. para decir, vamos a ver, no es que te vaya a dar nada, pero si que a lo mejor de alguna manera le estas diciendo ye cuidado que nosotros no estamos en contra de los tuyos no he mos ido a por ti a muerte a hacerte sangre ahí, bajamos al athletic de bilbao para joder a villar...
sabes (...), para que lo sepa:

id: ya, bueno...

jr: pero siempre es algo que puede ser bueno en el futuro, futuro del club, ya no digo de los jugadores ni nada si no del club....

id: (...)

jr: de hecho yo fui directamente al partido con la presidenta del athletic de bilbao. subi directamente al palco y no baje al vestuario (risas) hasta después del partido... (risas)

id: que hubo follón (...)

jr: son la ostia.

id: lo que no sé es por qué no se va a tomar por culo el vicent grau (periodista) este ¿y que?

jr: vicent grau, si estuve jugando al padel yo con el, allí por la mañana el domingo por estuvimos los dos jugando al padel

id: ya ves

jr: y luego cuando llegamos al hotel, me duché yo y me baje que tenía a josé antonio prieto el de la recaudación de bilbao, de trabajo, que llevamos también la recaudación de bilbao. y estuve con el hasta la una y pico que fui ya para irme con los de athletic de bilbao...o sea que fíjate tu si...

id: hay que ser bocazas...

jr: ¿que?

id: que bocazas, tio

jr: lo que pasa es que a la gente le gusta a veces contar ahí...

id: que se calle la boca, tío. ¿no es del levante el o que?

jr: de todas maneras, si, de todas maneras, es lo que yo te digo, estas cosas mañana o pasado ya...y punto.
no es verdad. si es alguien que dice que no se que no se cuantos, pero cuando no hay nada se acabo

y yo también te digo una cosa, los equipos que han bajado, son lo equipos que han estado ahí casi todo el año, la real sociedad y el celta han estado todo el año ahí bajo. han estado gran parte de la temporada, no te creas tu que...en momentos puntuales hemos estado nosotros una vez, pero al final bajan los equipos que bueno...la real sociedad se pasó también el año segundo por la cola

id: ya te digo yo que al final el vicent grau este es un subnormal

jr: ¿quién?

id: el vicent grau...que va de guay. que no está hablando más que de las reuniones del equipo titular ¿de que está hablando ese tio?
¿habéis fichado a savio o que? ¿no?

((((TRANSCRIPCIÓN DEL MINUTO 10 AL FINAL)))))

ID: ¿Tiene alguna cláusula él todavía con el Zaragoza?

JR: Sí, pero es una cláusula yo creo que ilegal. Ponen, que le quieren hacer pagar dinero cuando él acaba el treinta de junio. O sea , el acaba el treinta de junio su contrato con el Zaragoza. Este año... Y le pusieron una cláusula que el año que viene aunque vaya a otro sitio también tiene que pagar. Esa cláusula es ilegal. Llega julio y le dice: “Si usted quiere jugar en cualquier otro equipo europeo me tiene que dar a mí un dinero” (...) “Oiga si yo ya he terminado contrato”. Si el contrato acaba el treinta de junio, imagínate que yo ahora...

ID: Ya, ya, ya..

JR: Ahora quedamos tú y yo y te digo que te puedes ir, pero a partir del treinta de junio si tienes a otro equipo de aquí, español o lo que sea, me tienes que dar un millón de euros. Y al final el tema está en decir,: ¡Oiga. si acababa contrato el treinta de junio! ¿Dónde ponen una cláusula que diga que tienes que pagar dinero, más allá de cuando acaba el contrato ya?!

ID: Ya…

JR: Quiero decir, sin tener sueldo y tener nada ¿No? Es un poco el caso de Savio...Para resumir un poco así, es el tema de Savio. Yo lo he “hablao” con el abogado, con Juan de Dios Crespo, que lleva muchos casos así (...) Y me ha dicho que entiende que, hombre, puede seguir cobrando una pequeña indemnización, o sea, pero que, vamos, que nada. Que ni de coña, que esa cláusula no es válida seguro. Por eso, porque le está penalizando el derecho al trabajo, fuera de lo que tenía contratado. Él, ahora mismo es un jugador libre, que cómo el Zaragoza, le puede limitar dónde puede firmar o no ¡sin pagarle ni un duro! ¿Sabes? Es que si le pagara algo, pues dirías: ¡Ostia! Pues le paga algo. Pero es que sin pagarle ni un duro no le puede limitar el puesto de trabajo...

ID: Bueno, pues nada. Yo me voy pa’ allí.

JR: Muy bien

ID: No te pases...

JR: (Risas)

ID: Bueno, felices vacaciones

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sabato, novembre 08, 2008

AVVISO

Per tutta la prossima settimana, causa impegni di studio, non potrò aggiornare il blog.

Grazie
Valentino

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venerdì, giugno 06, 2008

Nasce "Europei di Calcio 2008".

In occasione degli Europei, nasce un nuovo blog collettivo, http://europeidicalcio2008.splinder.com/, del quale sarò membro assieme a Carlo Pizzigoni (curatore del "Bar delle Antille" e collaboratore fra gli altri del Guerin Sportivo e di gazzetta.it), Giuliano Adaglio ("Eurocalcio"), Antonio Giusto ("Calcio d' Angolo"), Alec Cordolcini ("Settimana Sportiva" e "Guerin Sportivo") e Alberto Farinone ("Calcio Russo", collaboratore di "Tutto Mercato" e "Recontra Golazo"). Sarà un piacere per noi offrirvi a partire da domani commenti sintetici ma, speriamo, efficaci sulle partite di quest' Europeo.
Rimarrà ovviamente da parte mia l' impegno a seguire e commentare per questo blog tutta l' attualità riguardante la Spagna (i pezzi sulle partite della Seleccion li potrete comunque trovare indifferentemente sui due blog).

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lunedì, aprile 28, 2008

AVVISO

Purtroppo non ho il tempo per pubblicare qualcosa sulla trentaquattresima giornata, che ha consegnato al Real Madrid il 99% della Liga. Tornerò direttamente per un commento a Manchester United-Barça di domani.
Intanto vi lascio al gol più bello della giornata e di tutta la stagione calcistica spagnola, il gol di Marcos Senna che è valso tre punti al Villarreal sul campo del Betis.


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mercoledì, aprile 09, 2008

AVVISO.

In questa e nelle prossime settimane purtroppo non potrò garantire approfondimenti che vadano oltre i commenti delle partite del fine-settimana e quelli delle partite di Barça e Getafe nelle coppe europee. Mi sarebbe piaciuto poter scrivere qualcosa di più approfondito, al di là della stretta attualità, sulle varie squadre della Liga (ad esempio sullo stesso Getafe o sull' Almeria), però gli impegni personali attualmente me lo permettono. Ovviamente vale sempre la regola del "non escludo", cioè potrei sempre, e con molto piacere, proporvi qualche approfondimento ove ne avessi l' opportunità.

Grazie
Valentino

P.S.: Non c'entra con l' argomento del blog e tantomeno con la comunicazione di servizio di cui sopra, ma la partita di ieri sera entra dritta nella leggenda del calcio.

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mercoledì, marzo 26, 2008

Parla Zambrotta.

A un' ora scarsa dall' amichevole fra Spagna e Italia, vi lascio il link a quest' interessante intervista pubblicata oggi su "El Pais", dove Gianluca Zambrotta affronta le differenze, toccate con mano, fra calcio italiano e spagnolo.


"He jugado más el balón en España en un año que en Italia en cuatro"

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giovedì, marzo 06, 2008

Quale è il più surreale?


-BERND SCHUSTER: "Esto no es una derrota"



-RENE' MAGRITTE: "Ceci n' est pas une pipe"

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venerdì, gennaio 11, 2008

AVVISO.

Sospendo gli aggiornamenti del blog. Il "blocco", motivato da impegni di studio e anche da una motivazione personale sinceramente un po' scarsa, dovrebbe durare per tutto questo mese, anche se non è improbabile che possa scrivere qualcosa di tanto in tanto in tale lasso di tempo.

Grazie
Valentino

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lunedì, settembre 10, 2007

Avviso.

Per la prossima settimana, causa impegni personali, non posso assicurare aggiornamenti al blog. Forse scriverò qualcosa su Spagna-Lettonia o sulla prossima giornata di Liga, ma come detto non vi assicuro niente.

Grazie

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martedì, agosto 21, 2007

Adottatelo!

domenica, aprile 22, 2007

Avviso.

Sospendo gli aggiornamenti del blog. Sinceramente non ho molta voglia di scrivere: seza voglia, mi manca ispirazione, senza ispirazione, perderei solo del tempo. Può darsi che tornerò a scrivere durante la settimana per la Uefa, ma non vi prometto nulla. Rimango comunque a disposizione per le vostre domande e i vostri commenti.

Grazie, Valentino.

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