giovedì, agosto 10, 2006

COPA LIBERTADORES: Finale d' andata. Rafael Sobis profana il Morumbi.

Nella notte fra mercoledì e giovedì si è giocata l' andata della finale di Copa Libertadores, ancora una volta tutta brasiliana, fra Sao Paulo e Internacional di Porto Alegre.
Ebbene, per quanti conoscono la forza del Sao Paulo, certo non snobbando le ottime qualità dell' Internacional, è stata un po' una sorpresa vedere il colosso paulista sconfitto 2-1 in casa propria da quel ragazzino sempre più impertinente di Rafael Sobis( oltre che impertinente, quotato: temo che vedendo la sua doppietta in finale al Morumbi, molti dirigenti di squadre europee senza eccessive disponibilità economiche, che meditavano di fare il colpaccio acquistandolo a un prezzo relativamente contenuto, si siano messi definitivamente il cuore in pace. Questo ha tutta l' aria di essere un campione, e come tale andrà pagato. ). Comunque la contesa non è ancora chiusa, perchè in questa finale i gol in trasferta non varranno doppio in caso di parità complessiva, cosa che ritengo molto giusta. Per cui al Sao Paulo potrebbe bastare ad esempio una vittoria per 1-0 al Beira Rio per portare la gara ai rigori.
Pure in Brasile, terra in cui la maggior parte dei match si risolvono in un affascinante sequela di uno contro uno scanditi da ritmi lentissimi, l' importanza dell' incontro incide pesantemente sui nervi delle due squadre, peraltro le più organizzate del panorama brasiliano e che solo i luoghi comuni vorrebbero tatticamente non all' altezza.
Soprattutto nel primo tempo, match frammentatissimo, con continue interruzioni per falli e poco spazio e tempo per pensare per i centrocampisti. Le ricadute di questa tensione si vedono subito: Josuè espulso per una gomitata al 10'. Espulsione che complica non poco i piani a Muricy Ramalho, che puntava come al solito al dominio del centrocampo e invece si vede non solo con un uomo in meno ma anche con Mineiro menomato. Il tecnico paulista prova a rattoppare la squadra accentrando Junior accanto a Mineiro, allargando Danilo sulla sinistra e arretrando Leandro a dare una mano al centrocampo.
Il copione per il Tricolor è chiaro: stringere i denti e le maglie e ripartire in velocità con le combinazioni e le azioni personali di Leandro, Oliveira e soprattutto Souza, che nonostante l' inferiorità numerica non finiscono mai di spaventare i difensori avversari, soprattutto Bolivar.
L' Inter, questa volta con la difesa a quattro, si trova in una situazione insperata alla vigilia: risiede stabilmente nella metà campo sanpaolina, controlla il pallone, ma fatica comunque a trovare varchi, tranne in un occasione dilapidata da Jorge Wagner che si trova davanti a Rogerio Ceni, dopo un' intelligente assist di Edinho a eludere il fuorigioco.
Si prosegue su questa falsariga fino al 38' quando il draconiano Larrionda espelle Fabinho, ristabilendo la parità numerica. Il Sao Paulo riprende coraggio e torna a giocarsela alla pari, ma non succede più niente fino alla fine del primo tempo.
All' inizio del secondo tempo, il quadro è cambiato di nuovo radicalmente: di nuovo parità numerica, ma i giocatori in campo sono solo 20, gli spazi aumentano e ogni azione può diventare un potenziale pericolo. Le due squadre ora stanno al gioco: la prima ad affondare i colpi è l' Inter al 53', con conseguenze dolorosissime per i padroni di casa: percussione centrale di Edinho, uno dei migliori, palla a Sobis che ridicolizza Fabao e trova l' angolino con precisione micidiale. Grandissimo !
Il Sao Paulo rimane stordito e appena 9 minuti dopo l' Inter infierisce: cross dalla sinistra di Alex, sponda aerea di Fenandao, traversa, ma sulla respinta arriva Sobis: 0-2 !, Morumbi ammutolito.
A questo punto l' Internacional si chiude dietro, mette Indio ( un difensore ), per Alex ( un trequartista ) e il Sao Paulo rialza la testa monopolizzando il finale.
Souza, in stato di grazia, è inafferrabile sulla fascia destra; su uno dei tanti palloni piovuti da quella fascia ( stavolta dal piede di Leandro ), Edcarlos, spintosi nell' area avversaria, incorna per l' 1-2 al 75'. Ramalho a questo punto si gioca tutto, toglie Edcarlos, mette Aloisio e finisce la partita con Oliveira, Aloisio e Lenilson, assediando i gauchos, senza però arrivare al pareggio, anche perchè la lucidità se n'è andata da un po'.
Se qualcuno pensa che la Copa sia ormai dell' Inter, mi dissocio: sono convinto, al limite della fede, che sarà ancora una volta Sao Paulo, perchè credo che non si scomporrà minimamente per il fatto di giocare in trasferta e perchè è una squadra paziente che ha un' incredibile fiducia nel proprio gioco collaudatissimo. L'Internacional è squadra forte, ma la personalità del Sao Paulo peserà parecchio nel ritorno al Beira Rio di Porto Alegre, ne sono certo.


Sao Paulo: Rogério Ceni 6: Fabao 5, Diego Lugano 6,5, Edcarlos 6,5(m.76, Aloisio s.v.); Souza 7,5, Mineiro 5,5, Josué 4,5, Danilo 5 (m.52, Lenilson 6 ), Júnior 5,5; Ricardo Oliveira 5,5, Leandro 6 (m.83, Richarlysson s.v.). Allenatore: Muricy Ramalho.

Internacional: Clemer 6; Ceará 6 (m.56, Wellington Monteiro 6 ) Bolívar 6, Fabiano Eller 6, Jorge Wagner 6,5 ; Fabinho 5, Edinho 7; Tinga 6, Alex 6,5 (m.72, Indio 6); Rafael Sobis 7,5 (m.78, Michel 5,5) , Fernandao 6. Allenatore: Abel Braga.

Gol: 0-1, m.53: Rafael Sobis; 0-2, m.62: Rafael Sobis; 1-2, m.75: Edcarlos.

Arbitro: Jorge Larrionda ( Uruguay ). Espulsi: rosso diretto a Josué ( SP ) per aggressione a Rafael Sobis (m.10), e a Fabinho ( I ) (m.38) per una azione simile ai danni di Souza. Ammoniti Tinga ( I ), Souza e Fabao ( SP ).

Spettatori: 71.745, 3.500 di questi tifosi dell' Internacional, nello stadio Cícero Pompeu de Toledo, "Morumbí", nel sud di San Paolo.

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