lunedì, novembre 06, 2006

NONA GIORNATA: Espanyol-Valencia 1-1: Riera (E); Silva (V).

Stavolta gli episodi, e il loro sfruttamento intensivo, non mascherano la povertà del gioco di un Valencia peraltro in difficoltà per le tante assenze (e alla lista rischia di aggiungersi pure Moretti, e pare non per poco tempo).
Nemmeno la superiorità numerica è servita per trovare la chiave per scardinare la ordinata ma non certo irresistibile organizzazione difensiva dell'Espanyol. Probabilmente Quique avrebbe preferito restare lui in 10 con il contropiede a favore piuttosto che andarsi a cercare il gol del k.o. con una manovra paziente e fluida che non fa proprio parte del repertorio del Valencia. Non si produce niente di niente neanche in 11 contro 10, e se il Valencia, l'ho già detto, non sfugge a questo piattume (che lo attanaglia proprio nelle partite con le piccole squadre) ben difficilmente potrà lottare per la Liga.
L'Espanyol ringrazia sentitamente l'arbitro che gli tarpa le ali con l'assurda espulsione di Riera: ormai abbiamo capito che l'indicazione per chi salta a contendere i palloni è quella di mozzarsi le braccia. Il capolavoro del signor Ramirez Dominguez porta i padroni di casa ad accontentarsi di un pareggio che, per quanto visto nel primo tempo, stava abbastanza stretto. 11 contro 11 è l'Espanyol a controllare le operazioni, scolastico ma sicuramente più scorrevole e geometrico dell'avaro Valencia.

I MIGLIORI: Da De la Peña e Riera viene il calcio di maggior qualità in questo povero incontro. Il "Pelat" gioca stavolta da centrale di centrocampo (e, dopo l'espulsione di Riera, da esterno sinistro): molto attivo, quando tocca la palla poi si sa che è un'altra cosa. Innesca col suo calcio piazzato (uno di quei cross verticali da posizione centrale che gente come lui e Riquelme calcia stupendamente) l'azione del gol di Riera. Grande combattività di Tamudo.
Non c'è da dire molto sul Valencia: qualche sprazzo di Silva, la tenacia e la vivacità di Villa.
I PEGGIORI: Il giovane Pallardò è spaesato in mezzo al campo, e la fascia destra funziona poco (a sinistra invece fra Angulo, Moretti e Villa si costruisce qualcosa, non tanto, in più): abbastanza inutile Curro Torres, banale o approssimativo Joaquin, che a dire il vero viene cercato pure poco dai compagni. Non cambia l'andazzo Morientes.
Luis Garcia nel primo tempo sbaglia un gol a porta vuota con una rovesciata completamente fuori misura.

Espanyol (4-2-3-1): Kameni 6; Zabaleta 6, Torrejón 6, Jarque 6, Chica 6; Moisés 6, De la Peña 6,5; Rufete 6 (57'), Luis Garcia 6 (82'), Riera 6,5; Tamudo 6,5 (85').
In panchina: Gorka, Lacruz, Moha, Costa 6 (57'), Coro s.v. (82') Jónatas, Pandiani s.v. (85').
Valencia (4-4-1-1): Cañizares 6; C. Torres 5,5 (68'), Albiol 6, Ayala 6, Moretti 6(86'); Joaquín 5, Pallardó 5 (57'), Edu 6, Angulo 5,5; Silva 6,5; Villa 6,5.
In panchina: Butelle, H. Viana 5,5 (57'), Morientes 5,5 (68'), J. López, Cerra s.v. (86') Aarón, D. Navarro.

Goles: 1-0 (22'): Riera aprovecha un rechace en el área; 1-1 (43'): Silva introduce el balón por milímetros.
Árbitro: Ramírez Domínguez, colegio navarro. Amonestó a Pallardó (15'), Jarque (25'), Ayala (63'), Silva (73') y De la Peña (84'). Expulsó a Riera (53').
Incidencias: Estadi Olímpic. 16.150 espectadores. Primer partido del Espanyol que esta temporada retransmitía Canal Plus. Se notó en la afluencia de público en Montjuïc.

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1 Comments:

Blogger Marco said...

Pare tre mesi fuori per Moretti

4:26 PM  

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