giovedì, marzo 29, 2007

Iniesta scaccia l' incubo.


Con tutte le cose brutte che si possono dire di questa nazionale, uno 0-0 stasera con l' Islanda sarebbe stato francamente troppo.
Della partita c'è ben poco da dire: è stato un monologo. Se il primo tempo, pesantemente condizionato da un diluvio del quale nemmeno l' eccellente terreno dell' Ono Estadi ha potuto non risentire, ha visto una Spagna sin troppo tiepida e irregolare nelle sue azioni, con una proposta offensiva povera e in ogni caso legata ad occasioni casuali (traversa di Villa su tiro-cross, miracolo di Arason su cross deviato da un suo difensore), i secondi 45 minuti sono stati caratterizzati da un assedio furibondo delle Furie Rosse, che in un crescendo di frustrazione vedevano sempre più vicina l' eliminazione dall' Europeo, con Arason, portiere davvero eccezionale nelle serate giuste, che sempre più assumeva le mitologiche sembianze di mostro insuperabile.
Questo finchè, all' ottantesimo minuto e in pieno panico, Villa (uno dei primissimi attaccanti in Europa per rapporto quantità-qualità) non ha inventato, impresa non certo insolita per lui, un assist da trequartista consumato per l' inserimento e la conclusione, finalmente risolutiva, di Iniesta.

Riassumendo, i volti della Spagna di stasera son stati due: quello del primo tempo, blando ed eccessivamente dipendente dalle iniziative di Silva e Villa, e quello del secondo tempo, in cui la carica agonistica, l' intensità degli attacchi e la velocità nella circolazione del pallone (grazie anche al fatto che smette di piovere ed il terreno resta rapido ma ora senza pozzanghere traditrici) sono sensibilmente cresciute, relegando l' Islanda nella sua area di rigore, costretta ad aggrapparsi a un' innumerevole serie di calci d' angolo (quasi una ventina) e soprattutto alle parate di Arason.
Ha contribuito anche il cambio di Aragones a fine primo tempo: già costretto a rinunciare per infortunio al suo unico ariete Morientes (sostituito da un Torres molto attivo nel cercare lo sfondamento sulla sinistra), più che mai prezioso in una partita come questa in cui i cross si accumulano, Aragones lascia da parte gli eccessi di prudenza e toglie un difensore, Capdevila, per aggiungere Angulo e riportare Iniesta al centro della manovra.
Difesa a tre "alla Rijkaard" (Sergio Ramos-Marchena-Puyol, con Albelda davanti come schermo; Xavi-Iniesta mezzeali, Angulo e Silva larghi sulle fasce, Torres e Villa punte), rischio più che mai logico contro un Islanda che davvero non possiede i requisiti minimi per poter oltrepassare la metacampo e impensierire Casillas (povero Gudjohnsen!).

Vittoria soffertissima ma che potrebbe segnare una svolta, visti gli altri risultati del Girone F. Con la clamorosa sconfitta di Belfast (2-1), la Svezia infatti abbandona la vetta della classifica, superata proprio dalla sorprendente Irlanda del Nord (guidata dal suo condottiero Healy), e così rimette in gioco la corsa anche per il primo posto, prospettiva insperata per la Spagna fino a un paio di partite fa, quando la qualificazione agli spareggi rimaneva il massimo delle aspirazioni (occhio però, chè la Danimarca ha una partita in meno).

CLASSIFICA GIRONE F
1) Irlanda del Nord 13 punti, 6 partite giocate
2) Svezia 12 punti, 5 par. gioc.
3) Spagna 9 punti, 5 par. gioc.
4) Danimarca 7 punti, 4 p.g.
5) Lettonia 3 punti, 4 p.g.
6) Liechtenstein 3 punti, 5 p.g.
7) Islanda 3 punti, 5 p.g.

FOTO: Marca.com

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9 Comments:

Blogger Antonio Giusto said...

Complimenti alla Spagna, ma sopratutto all'Irlanda del Nord, che non mi stupirei di ritrovare all'Europeo.

per Jean: ti linko subito, leggo spesso FootballArt e colgo l'occasione per farti i complimenti.

9:54 AM  
Blogger Mich said...

l'irlandese del nord Healy è una bandiera del Leeds che sta disperatamente lottando per non affossare la sua gloriosa storia con una retrocessione in terza serie,ne ho appena parlato nel mio blog con un articolo sul Leeds se vi interessa! Questa squadra irlandese è cresciuta molto rispetto a quella di 4-5 anni fa,praticamente nulla! La Spagna alla fine a mio parere la spunterà e prima o poi il patrimonio di giovani che si ritrova troverà la maturità per scrivere qualcosa di importante!

2:07 PM  
Blogger valentino tola said...

Healy è scatenato, alla Spagna, nella disfatta di Belfast, ne aveva fatti tre!
La situazione del girone sta tornando invitante per la Spagna.

2:13 PM  
Blogger Vito Corleone said...

Non ho veudto mai a Healy,ma forse c'e un grande calciatore in lui...

Adesso la spagna ha tutto piu facile,sopratutto per la vittoria di ieri dell'irlanda del nord con Healy.

Anche noi habbiamo le cose meglio dopo della vittoria sopra la scozia con un bravissimo Toni!!! e un grandissimo stadio di San Nicola!


Saluti Valentino,forse in Giunnio vado a Olbia a vedere la mia zia!

¡FORZA ITA!

2:22 PM  
Blogger Giuliano Adaglio said...

Bah, l'avevo detto io che la Svezia era alla frutta. A Belfast sono venuti fuori tutti i limiti della squadra scandinava: Zlatan in nazionale gioca solo quando ha voglia lui (quindi raramente), non nel senso che non si fa convocare (cosa peraltro successa di recente), ma nel senso che anche quando scende in campo praticamente non esiste.

Il livello del resto della squadra è quello che è. A parte Isaksson che in porta se la cava, la difesa è da brividi: tra Mellberg, Hansson e Nilsson non so chi salvare. Edman ancora ancora...a centrocampo è pesata oltre modo l'assenza di Linderoth, e Lagerback c'ha messo del suo rinunciando a Kallstrom e Wilhelmsson. Davanti l'unico a salvarsi è stato Elmander: a Stoccolma e dintorni stanno tutti rimpiangendo Allback, e ho detto tutto!

La Spagna non sono riuscito a vederla, ma immaginavo che avrebbe vinto facilmente (a parte la giornata-monstre di Arason). Ora il girone è incasinatissimo, Svezia e Danimarca si giocheranno tutto negli scontri diretti di giugno e settembre, mentre la Spagna potrà contare sulle due ultime partite casalinghe contro Svezia e Irlanda del Nord.

Percentuali per un posto fra le prime due:
Spagna 70%
Svezia 55%
Danimarca 45%
Nord Irlanda 30%

3:31 PM  
Blogger Mich said...

healy,valentino,è un attaccante focoso,grintoso e di carattere combattivo.in questo mi ricorda molto bellamy del liverpool!con il leeds è andato a corrente alternata ma ora che la strada è diventata dura ha segnato gol pesantissimi per la disperata salvezza dei Whites! non è però un fenomeno..quella partita con la Spagna rimarrà nella sua storia,credo!

4:39 PM  
Blogger Giuliano Adaglio said...

Vale, ti rompo ancora per segnalarti che il mio blog ha cambiato indirizzo. Ecco quello nuovo:

http://eurocalcio.blog.lastampa.it/

A presto!

7:22 PM  
Anonymous Manuel said...

Che brividi però,davvero un 1-0 risicatissimo con l'Islanda non è una ottima credenziale per riprendere la rincorsa,ma va bene tutto per ora,però agli europei bisogna andarci con un ct nuovo e specialmente senza gente come angulo quando di esterni ottimi la spagna ne ha profusione.
Ottimo invece l'inserimento di Silva,potenziale titolare e in prospettiva talento assoluto.
Sul resto del girone a sto punto condivido l'analisi di Giuliano,Spagna e Svezia dovrebbero far valere la superiorità tecnica,almeno in teoria,poi in pratica nordirlanda e danimarca possono essere mine vaganti per chiunque.

L'italia pure,caro Vito,non è una gran bella situazione eh,Donadoni non ci capisce una ceppa e difficilmente prenderemo la francia,anche perchè il 3-1 dell'andata pesa come un macigno.
A sto punto siamo messi peggio della spagna.

Ciao,

Manuel.

10:07 PM  
Blogger valentino tola said...

Certo che un Europeo senza Spagna, Italia e Inghilterra sarebbe proprio una robaccia...
Vista poi la penosa Austria contro la Francia, sembrano davvero troppo due squadre automaticamente qualificate su sedici.

Silva in questo momento è una delle ancore di salvezza di questa nazionale, assieme a Iniesta e Villa.
La situazione degli esterni è molto particolare: a sinistra Vicente è un fenomeno, ma ormai non riesce a giocare più di due partite senza infortunarsi, Reyes sta facendo schifo e poi non è nenache un esterno di ruolo; a destra Joaquin è in ripresa ma purtroppo il vecchio non lo ha convocato (e ha convocato Angulo che non c'entra niente con la nazionale), mentre Jesus Navas sarebbe già titolare se non fosse per i suoi problemi personali. Quindi la scelta (con altri nomi interessanti come Puerta e Cazorla), teoricamente eccellente, nella pratica si è ridotta di molto. Poi c'è il solito problema dei terzini.

Quanto ad Aragonés, inutile ripeterlo: io cercherei di non farmi scappare Irureta finchè rimane su piazza.

11:28 PM  

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