lunedì, marzo 19, 2007

VENTISETTESIMA GIORNATA: Real Madrid-Nàstic 2-0: Robinho; autorete David Garcia.

Già dal quinto minuto del primo tempo, con l’ espulsione di César Navas, l’ esito della partita era ampiamente scritto. Comunque, tre punti importanti per un Real Madrid che, ça va sans dire, ha giocato da cani, e battuta d’ arresto forse decisiva (dico forse perché il Levante attualmente si trova a 8 punti, distacco apparentemente incolmabile, se non fosse che la tendenza dei valenciani pare chiaramente al ribasso) per un Nàstic che può rimproverarsi ben poco.
I catalani, cui il pareggio non serve a nulla, partono spavaldi, ma alla prima azione il Real Madrid fa pendere in maniera decisiva la bilancia dalla sua parte: Cassano prende palla fra le linee, inventa uno dei suoi magnifici passaggi (il pezzo migliore a mio avviso nel repertorio del barese), Van Nistelrooy si invola verso Bizzarri ma César Navas lo stende. Caso complesso: il fallo avviene fuori area, ma Van Nistelrooy cade dentro. L’ arbitro assegna una punizione dal limite, ma al tempo stesso espelle César Navas, che probabilmente meritava solo un giallo perché accanto a César Navas correva anche David Garcia, che forse avrebbe potuto incrociare ancora il centravanti olandese prima che questi potesse concludere a rete.
La superiorità numerica ipoteca la partita a favore del Real Madrid, ma di ciò non si hanno certo riscontri immediati: il Nàstic passa a un 4-3-1-1 (Chabaud arretra in difesa, Juan Diaz sgobba da solo in mezzo al campo), si copre ma continua a lanciare sempre 4 o 5 giocatori verso la porta di Casillas. Gli ospiti, di fronte a un Real Madrid come al solito diviso in due tronconi, arrivano con relativa facilità al limite dell’ area madridista o al cross dalle fasce. Ammirevole, però difficile che vadano oltre.
Il manuale della squadra in superiorità numerica imporrebbe di allargare al massimo il gioco sulle fasce, perché così facendo è inevitabile che da qualche parte gli spazi in cui far pesare l’ uomo in più si aprano. Il Madrid però se ne impipa del manuale, anche perché sulle fasce giocano Raul e Higuain, assolutamente due non-esterni, e come terzini ha Salgado, un ex giocatore, e Torres, che fa il suo ma non è certo uno specialista della fase offensiva. L’ unico pericolo lo crea un ottimo colpo di testa di Raul (su perfetto cross di sinistro dell’ irreprensibile Torres) sventato da un ancor più ottimo tuffo di Bizzarri.
Dal sesto minuto in poi è venuto logico pensare a Robinho come grimaldello, e infatti nel secondo tempo Capello inserisce il pedalatore brasiliano (magari non è azzeccatissimo levare Cassano, uno dei pochi con qualche idea). Robinho è decisivo, ma non nella maniera in cui ci si poteva aspettare: parte da sinistra ma non cerca mai di andare sul fondo; anche lui si aggiunge all’ ingorgo in zona centrale, ma almeno lo fa con inventiva. Dopo un’ occasionissima per Raul, sventata da Bizzarri, arriva finalmente questo benedetto 1-0, col tiraccio di Van Nistelrooy che diventa un assist per il sinistro a porta vuota proprio di Robinho.
Robinho successivamente inventa una giocata da fenomeno: percussione centrale, finta il tiro e poi dal limite dell’ area scaglia una sassata con la punta che scuote il palo. I minuti compresi fra il primo gol e il 2-0, sono comunque di un livello deprimente: il Nàstic, esausto per gli sforzi sovrumani del primo tempo, ha addirittura l’ occasione buona per pareggiare, ma il destro di Rubén Castro non prende l’ effetto sufficiente per infilarsi a fil di palo, mentre il Real Madrid gestisce in maniera pessima, a tratti addirittura ridicola, le miriadi di contropiedi dei quali gode ora. Ancora Robinho però, si incarica di mettere la parola fine a qualsivoglia speculazione: dalla destra, scucchiaia stupendamente in favore della percussione di Salgado (!?), il quale calibra un buon pallonetto che non Raul, ma David Garcia del Nàstic, insacca nell’ angolo dove Bizzarri non può arrivare.

I MIGLIORI: Robinho, non c’è storia. Anarchico, a volte incomprensibile, ma traboccante di talento come pochi. Un gol, un palo clamoroso, dà il là al secondo gol (con quel pallonetto che utilizza spesso per servire i compagni sulla corsa). Salviamolo! Buona prestazione di Torres, una delle poche certezze (assieme a Iker, Ruud e il terzo posto in classifica) di questo Madrid.
Il primo tempo del Nàstic è eccellente, considerando le possibilità dei catalani: ancora bene Calvo, encomiabile Juan in mezzo al campo finchè le energie lo sostengono, esemplare la saggezza di Pinilla, che tiene su il pallone e permette sempre di salire ai compagni. Lotta su tutti i palloni Rubén Castro, che nonostante la sua solitudine non rende mai la vita facile ai centrali madridisti (e sfiora un 1-1 che sarebbe stato clamoroso). Bizzarri determinante, e spettacolare, in un paio di interventi.
I PEGGIORI: Higuain è vergognosamente fuori ruolo. Chissà che il Real Madrid, oltre a Robinho, non voglia provare a rovinare anche lui e Gago (non puoi chiedere a dei ventenni di fare i salvatori della patria se non c’è un blocco come si deve in cui inserirli). L’ argentino comunque mostra un talento notevole nel mangiarsi i gol: incredibile quello di ieri, dove, solissimo e con tutto il tempo a disposizione, dribbla il portiere dal lato sbagliato e praticamente si chiude lo specchio da solo. Manca probabilmente di tranquillità.
Polveri bagnate per Van Nistelrooy, non convince mai Cannavaro: anche in una partita facilissima come quella di ieri, non manca di suscitare dubbi quando commette un fallo ingenuo o quando permette a Rubén Castro di agganciare il pallone in mezzo all’ area, mandarlo a vuoto con una finta e sfiorare poi il gol con una conclusione di poco a lato.

Real Madrid (4-4-2): Casillas s.v.; Salgado 6, Helguera 6, Cannavaro 5,5, Torres 6,5; Higuaín 5 (77'), Diarra 6, Guti 6, Raúl 6 (87'); Cassano 6 (46'), V. Nistelrooy 5.
In panchina: D. López, Pavón, Marcelo s.v. (77'), Miñambres, Emerson, De la Red s.v. (87'), Robinho 7 (46').
Nastic (4-2-3-1): Bizzarri 7; Calvo 6,5, Navas s.v., David 5,5, Marco 6; Chabaud 6, Juan 6,5 (77'); Campano 5,5 (73'), Pinilla 6,5 (60'), Cuéllar 6; R. Castro 6,5.
In panchina: Alvaro, Matellán s.v. (77'), Merino s.v. (73'), Ruz, Generelo, Irurzun s.v. (60'), Makukula.

AZIONI SALIENTI

Goles: 1-0 (55'): Robinho aprovecha un mal disparo de Van Nistelrooy dentro del área y marca con la izquierda a puerta vacía; 2-0 (80'): Centro de Salgado, Raúl remata mal de cabeza y David, también de cabeza, marca en propia meta.
Árbitro: Iturralde González, del Colegio Vasco. Expulsó a Navas con roja directa (5'). Amonestó a David (28'), Salgado (30'), Cannavaro (34') y Juan (48').
incidencias: Bernabéu. Casi lleno. 75.000 espectadores, tres mil de los cuales eran del Nàstic.

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