lunedì, aprile 07, 2008

TRENTUNESIMA GIORNATA: ALTRE PARTITE.

Atlético Madrid-Almería 6-3: Antonio López 2’ (At); Forlán, rig. 5’ (At); Felipe Melo 10’ (Al); Juanma Ortiz 17’ (Al); Simao 33’ (At); Negredo 36’ (Al); Simao 45’ (At); Agüero 53’ (At); Agüero 70’ (A).

Zaragoza-Betis 0-3: Mark González 7’; Mark González 15’; Pavone 63’.

Murcia-Valencia 1-0: Iván Alonso 34’.

Racing-Deportivo 1-3: Xisco 1’ (D); Coloccini 24’ (D); Jorge López 34’ (R); Xisco 42’ (D).

Levante-Valladolid 0-3: Joseba Llorente 23’; Víctor 58’; Borja 88’.

Athletic-Espanyol 1-0: Garmendia 13’.

Giornata di responsi PESANTISSIMI. A parte la testa della classifica, dove il Real Madrid per mancanza di concorrenti pare proprio destinato a vincere questa Liga così svalutata, in fondo alla graduatoria si è prodotto un intreccio di risultati a dir poco devastante per il Zaragoza.
Non solo lo 0-3 casalingo subito dal Betis (in gran spolvero Mark González, autore di un vero capolavoro sullo 0-2) getta l' ambiente nello sconforto più totale (nonostante il recupero ieri di due elementi come Matuzalem e Aimar), innescando una durissima contestazione della Romareda, ma le contemporanee vittorie di Recreativo, Valladolid e Deportivo (grande impresa in casa del Racing, Xisco dà spettacolo) fanno terra bruciata attorno agli uomini di Manolo Villanova.
Il gol dell' uruguaiano volante Iván Alonso e i tre punti probabilmente non salveranno il Murcia, ma confermano il disastro di Koeman sulla panchina del Valencia (il calcio spagnolo, quello con la classe media forse più competitiva d' Europa, ha dall' altra parte delle Grandi che in realtà non sono affatto tali, questo è il vero problema), che ieri non ha avuto nemmeno troppa fortuna a dire il vero.
"Sai quella squadra che in superiorità numerica per 85 minuti si fa fare tre gol in casa?... ricordi quelli che vincevano tutte quelle buffe partite casalinghe con 3-2, 4-3, 5-4, 6-3, 13-12?... quelli che giocavano senza centrocampo e con i difensori che regalavano i gol agli avversari?" Questi probabilmente saranno gli aneddoti che fra qualche decade i nonni racconteranno ai loro nipotini nel ricordare l' Atlético Madrid 2007-2008. Dopo 5 minuti i colchoneros si trovavano sul 2-0 e con l' uomo in più, ciò nonostante l' Almeria ha rimontato due volte, portandosi prima sul 2-2 poi sul 3-3. prima che l' espulsione di Juanito verso la fine del primo tempo consegnasse definitivamente il match ai padroni di casa, col 4-3 di Simao in chiusura di primo tempo e la doppietta del Kun in apertura di ripresa. L' Almeria porta a casa una goleada quasi eroica per come ha affrontato l' inferiorità numerica (già sul campo del Betis diede una prova simile).
Chi sale chi scende: prende il volo l' Athletic, non esce dalla dinamica negativa del suo girone di ritrno l' Espanyol. Un tempo a testa, solo che nella ripresa l' Espanyol sbaglia la sua chance più ghiotta, un rigore spedito in curva da Tamudo.


CLASSIFICA
1 R. Madrid 66
2 Villarreal 59
3 Barcelona 59
4 Atlético 53
5 Racing 50
6 Sevilla 48
7 Espanyol 45
8 Athletic 43
9 Almería 42
10 Betis 41
11 Mallorca 41
12 Getafe 40
13 Deportivo 40
14 Valencia 39
15 Valladolid 38
16 Osasuna 37
17 Recreativo 36
18 Zaragoza 33
19 Murcia 29
20 Levante 19

CLASSIFICA MARCATORI
Luis Fabiano (Sevilla) 23 (2 rig.)
Güiza (Mallorca) 17
Raúl (R.Madrid) 16 (3 rig.)
Diego Milito (Zaragoza) 15 (5 rig.)
Llorente (Valladolid) 14


HIGHLIGHTS Athletic-Espanyol

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6 Comments:

Anonymous alec said...

Fossi in Koeman comincerei a guardarmi alle spalle seriamente preoccupato.

Fossi Schuster chiederei a frau Gabi il permesso di ordinare in anticipo tre casse di champagne, perchè vincere una Liga cosi' ti capita una volta nella vita.

Fossi Joan Laporta inizierei febbrilmente a pensare al dopo-Rijkaard. Un nome su tutti? Micheal Laudrup (che merita un grosso in bocca al lupo per giovedì).

3:00 PM  
Anonymous Anonimo said...

x Kerzakhov:

non so se sei tu che hai ripreso da Tuttomercato.web il tuo ultimo post sull'infortunio di Lombaerts o se ti hanno copiato loro, ma l'inizio del post è identico...

o collabori con Tuttomercato.web?


controlla!!!

ciao
Santeria

3:34 PM  
Blogger valentino tola said...

Ottimo lavoro di immedesimazione :)

La cosa triste del Valencia è che per la terza volta nel giro di una stagione dovrà rifare tutte le cose da capo, con conseguente ulteriore spreco di denaro: mi è ben difficile pensare a Koeman allenatore anche l' anno prossimo, rare volte un tecnico è riuscito a bruciarsi tutto il suo credito in così poco tempo. Ha fatto rimpiangere Quique che pure i suoi difetti belli grossi li aveva: il calcio propositivo ("olandese") che era stato promesso è rimasto una chimera, e in più la squadra ha perso ogni sicurezza e organizzazione difensiva, il suo punto forte storico. Le uniche partite decenti (quelle contro il Barça in Coppa del Re e quella al Bernabeu: nulla più che decenti, in ogni caso dei successi molto fortunosi)il Valencia le ha giocate applicando la ricetta contropiedista di Quique, in maniera peraltro molto più disorganizzata, difendendo più per accumulazione di giocatori che attraverso una distribuzione razionale delle mansioni e degli sforzi fra i giocatori e un corretto posizionamento della squadre (ti faccio l' esempio di Villa, Silva e Mata costretti a difendere in zone improponibili vicino alla loro area).
Tutto questo caos è frutto di una pianificazione disastrosa di una società ancora più disastrosa (almeno il presidente Soler si è dimesso): il primo errore è stato quello di non cambiare tecnico con calma già in estate (già qualche segno di logoramento del rapporto fra Quique e l' ambiente c'era già, oltre a una proposta secondo me incapace di granatire un salto di qualità al di là del terzo-quarto posto), il secondo è stato quello di prendere Koeman, che non mi ha mai particolarmente entusiasmato come tecnico, non lo dico solo adesso per puro opportunismo.
Poi mi sconcerta la maniera in cui viene condotto il mercato: spese eccessive per alcuni giocatori (Joaquin 25 milioni, Zigic 17 se non ricordo male), veri e propri investimenti bruciati in altri casi (la gestione di Del Horno, i 14 milioni per Manuel Fernandes svalutati nel giro di pochi settimane, anche se in entrambi i casi ci sono colpe evidenti anche dei due diretti interessati), acquisti-burla in altri ancora (per Arizmendi se non erro son stati sborsati 7 milioni di euro...). E ora che la squadra naviga nei bassifondi e probabilmente non farà le coppe l' anno prossimo, c'è il rischio che qualcuno degli assi, ad esempio Villa, se ne possa andare a prezzi tutto sommato scontati.
Senza entrate della Champions, vedo scenari economicamente preoccupanti per il Valencia (è una mia ipotesi, non conosco i bilanci del club), che temo abbia fatto male i suoi calcoli.

Oltre allo champagne, se fossi Schuster toglierei il disturbo a fine stagione, così posso preservare l' immagine di "vincente" prima che la verità sulla mia squadra venga a galla...

Il problema è che molti nell' ambiente blaugrana cominciano a chiedere un dopo-Laporta... comunque, se la squadra non ha più un' identità tattica credibile (problema in questo momento aggravato dalla presenza di un trio inadatto a centrocampo, ma che non può essere limitato a questo aspetto) e non ha la mentalità adeguata, vuol dire che il tecnico, responsabile di questi aspetti, non risce più a svolgere il suo lavoro con successo. Non so se sono i giocatori che non ascoltano Rijkaard o Rijkaard che non riesce a trasmettergli nulla, il risultato comunque è sempre quello.
Si chiede da più parti una rivoluzione, vero che ci sono alcuni giocatori che hanno probabilmente meno motivazioni rispetto all' inizio di questo ciclo (fatto perfettamente naturale), probabilmente alla loro ultima stagione in maglia blaugrana come nel caso di Ronaldinho, o comunque destinati a un ridimensionamento la prossima stagione (penso a Deco, Xavi e Marquez) ma è vero anche che è molto più facile cambiare un tecnico che una ventina di giocatori in un colpo solo, quindi la partenza di Rijkaard, a meno di una clamorosa vittoria in Champions (che nel caso avvenisse non dovrebbe comunque occultare tutte le debolezze della squadra, sennò si fa come il Milan), diventa sempre più probabile.
Il nome che si fa con più insistenza per un' eventuale successione è Mourinho, certamente molti son tentati dal dare pieni poteri al portoghese, che lavorerebbe minuziosamente sulla tattica e farebbe piazza pulita di tutti coloro che non avessero intenzione di seguire il suo progetto. L' inconveniente sarebbe la scarsa simpatia nei suoi confronti dell' ambiente (probabilmente stampa e tifosi lo farebbero a fettine, come Van Gaal) e uno stile di gioco che, almen per quanto visto al Chelsea, cozza un po' con i canoni estetici e la filosofia storica del Barça.
Laudrup è uno di quelli in lizza, sta piacendo molto il calcio manovrato del suo Getafe (non visto al Camp Nou, dove il Getafe come tutte le altre squadre ha fatto ovviamente catenaccio), anche se una parte della tifoseria lo vede ancora come un "traditore" dopo quel suo trasferimento al Real Madrid nel '94.
Senza scartare Laudrup, la mia scelta emergerebbe da un ballottaggio fra Mourinho (per il carisma e la genialità) e Unai Emery (quello che mi stuzzica di più dal punto di vista tattico, fa un 4-3-3 per alcuni versi simile al miglior Barça degli ultimi anni), che però avrebbe il neo grave dell' inesperienza a grandissimi livelli.

Scusa il mattone Alec, però mi hai dato molti spunti.

4:28 PM  
Blogger valentino tola said...

ULTIME SUL GETAFE:
Pablo Hernandez e Mario staranno fuori per un mese circa, e ovviamente salteranno sia il ritorno col Bayern che la finale di Copa del Rey della settimana prossima. Senza loro due, senza Granero squalificato, senza un pilastro come il Cata anch' egli infortunato, con Belenguer che si raccoglie col cucchiaino (già al Camp Nou è uscito prima, e De la Red è scalato a fare il difensore centrale), al Getafe dovrà riuscire proprio l' impresa questo giovedì.

L' altra nuova è che, secondo "As", De la Red l' anno prossimo tornerà al Madrid, ciò che temo ne frenerà irrimediabilmente l' ascesa.

4:36 PM  
Blogger Antonio Giusto said...

Sul Valencia: Io lo dico da parecchio tempo che il Valencia farebbe bene a guardarsi dalla Segunda, eppure sono sempre lì, a 6 punti dal Saragozza terz'ultimo e ad altrettanti dall'Espanyol settimo. Considerando che mancano ancora sette giornate, non escluderei né una rimonta clamorosa né un crollo anche più clamoroso, visto che sul Valencia così in basso a questo punto della stagione non penso ci sarebbe stato qualcuno disposto a scommetterci.

Santeria, l'articolo di Kerzha è uguale a quello su TMW.com semplicemente perché è lo stesso, visto che Kerzha collabora con TuttoMercatoWeb.com.

1:38 PM  
Blogger valentino tola said...

Non considero ancora una eventuale retrocessione del Valencia solo perchè vedo il Zaragoza ancora più inguaiato, ma solo per questo.

2:08 PM  

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