venerdì, dicembre 18, 2009

Valencia – Silva= piccola squadra.

Alla fine il risultato è stato portato a casa, il girone UEFA superato, ma questa non è stata una settimana buona per il Valencia. Atteso alla verifica delle sue aspirazioni da grande squadra (attesa alimentata da una serie positiva di risultati accompagnata da alcuni momenti di gioco pure buoni), per ora non si è dimostrato all’altezza del compito. La grande squadra è quella che impone il suo ritmo (alto o basso che sia) e che costringe l’avversario a muoversi nelle zone di campo che desidera. Né tempo né spazio invece, il Valencia sabato e stasera non ha fatto altro che correre dietro all’avversario.

Una cosa va sicuramente riconosciuta a questo Valencia e al suo tecnico: rispetto alla scorsa stagione è una squadra. Non più cinque che attaccano e cinque che difendono con praterie concesse all’avversario, ma un blocco unico.Il Valencia pure stasera ha mantenuto distanze giuste fra i reparti, concentrazione (tranne che sul gol di Crespo, propiziato da Alexis che fa saltare il fuorigioco in uscita dall’area di rigore), spirito di sacrificio in copertura anche da parte dei trequartisti. Questa discreta solidità gli ha permesso di resistere all’aggressività del Genoa (che per tutta la ripresa ha fatto la partita ma senza creare grosse palle-gol) e gli ha permesso anche di cogliere una buona quantità di punti in campionato, specie in trasferta.

Assodato che il Valencia è “squadra” però manca l’aggettivo qualificativo da accompagnare, e ancora non è chiaro quale debba essere. Il Valencia a Genova si è difeso bene, ma praticamente mai ha recuperato il pallone dove desiderava, quindi in un senso più ampio ha difeso male. Sempre troppo lontano dall’area avversaria, non dovrebbero essere Joaquín e Mata a rincorrere Criscito e Marco Rossi ma il contrario, ciò che è avvenuto soltanto nel primo quarto d’ora, unico momento in cui il Valencia ha controllato la gara.

Il problema del Valencia costretto a difendere troppo basso (oppure ad avere il pressing alto e la ripartenza come unica arma contro il Real Madrid) nasce essenzialmente dalla difficoltà a distendersi in fase di possesso. Difficoltà da attribuire in primis all’assenza nelle ultime partite dell’infortunato Silva, giocatore dal quale l’equipo che sta dimostrando di dipendere sin troppo per poter essere definito una grande squadra.
Silva dà personalità, volume, tempi di gioco e un indirizzo coerente. In particolare se connesso ad un Banega inserito nel doble pivote. In assenza di Silva però Banega viene schierato più avanzato sulla trequarti, proprio come sostituto del canario. Mossa comprensibile, perché Villa, Mata, Pablo Hernández e Joaquín danno grande movimento e profondità, ma hanno bisogno sulla trequarti di un “direttore d’orchestra” che trattenga il pallone e lo smisti, rallentando o accelerando a seconda dei casi. Senza questo sono come delle frecce senza arco, quindi giusto Banega trequartista.


Banega trequartista però vuol dire Albelda-Marchena in mediana, e qui il Valencia entra in corto circuito, agisce come blocco solo in fase difensiva ma in quella offensiva può far male solo se ruba palla nella trequarti avversaria o se trova il contropiede giusto. Albelda e Marchena (stasera Marchena è uscito per infortunio lasciando spazio a Maduro, ma la sostanza cambia poco) sono anche in buona forma, ma sono doppioni, mediani bloccati che hanno un gioco prevelentemente orizzontale, senza il passaggio verticale per innescare la trequarti o anche la capacità di tenere palla per far guadagnare metri alla squadra.

Il Valencia senza Silva e con Banega sulla trequarti non riesce ad avanzare quando inizia l’azione dalle retrovie: da notare come Emery stia provando a implementare dei movimenti ad inizio azione simili a quelli del Barça (coi due difensori centrali che si allargano per evitare il pressing e il portiere o il centrocampista più arretrato che collaborano per assicurare la superiorità numerica rispetto alle punte avversarie), ma il tentativo è sinora stato timido e di scarso successo, un po’perché i piedi dei difensori centrali del Valencia non sono quelli dei difensori del Barça e un po’ perché il Valencia non può logicamente avere la fiducia e l’autorevolezza che il Barça ha storicamente nel proporre un simile stile di gioco.

In tutto questo, Banega in mediana offre un’ancora di salvezza. I difensori possono affidarsi subito all’argentino, che viene a prendersi palla, garantisce un primo passaggio pulito e difficilmente la perde se pressato. Unito alle capacità di Silva, ciò permette a tutto il Valencia di salire nella metacampo avversaria e conquistare le posizioni per recuperare palla sufficientemente lontano dalla propria area una volta svanita l’azione offensiva. Da questa connessione sono arrivati finora i momenti di miglior calcio nella stagione del Valencia, momenti del tutto impossibili però da replicare stasera a Marassi: il Valencia non si poteva distendere, non poteva tenere palla, non poteva rallentare il gioco e non poteva mai guadagnare metri. Per questo è stata una sofferenza continua, una continua ribattuta di cross al limite dell’area o di calci d’angolo che alla lunga non porta da nessuna parte.
Sarà interessante vedere ora come l’acquisto del Chori Domínguez potrà influire su questa situazione, se permetterà di arricchire le possibilità di gioco del Valencia diminuendo la dipendenza da Silva e consentendo un impiego in pianta stabile di Banega in cabina di regia. Allora il progetto di Emery potrebbe finalmente decollare.

FOTO: superdeporte.es, as.com

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25 Comments:

Anonymous cespo said...

Visti i sorteggi?
Spagna situazione ANO.
Barcelona potrebbe passeggiare con uno Stoccarda che sinceramente dice poco, qualch buona individualità ma non molto di più. Sinceramente con l'Olympiacos e CSKA la più abbordabile.
CSKA che pesca un Sivilla ora al settimo cielo, dopo aver evitato milan ed inter.
Un po' più complicato il sorteggio del Real, ma non impossibile, il Lione non è più la corrazzata d qualche anno fa, però ha ancora il talento per far malissimo. Il lavoro di Pellegrini però si sta vedendo e non credo ci sian dubbi sulla qualificazione...

Capitolo italiane: bellissime sfide in cui però parton tutte e tre sfavorite. Credo che il chelsea passeggerà sull'inter, il milan potrà anche sentre la musica della champions, però alla fine c'è un ridimensionato ma comunque forte Manchester. Questa è un po più incerta, ma comunque vedo favoriti i reds.
La fiorentina ha il cuore leggero, cerca un risultato storico, ma il bayern comincia a seguire Van Gaal e sinceramente è una mina vagante che può arrivare in finale o essere eliminata proprio agli ottavi.

Staremo a vedere.

Ah, sul valencia, albelda-marchena è un delitto per il calcio.

1:13 PM  
Blogger Francesco said...

Ciao Vale,

come vedi l'argentino Dominguez? Che tipo di giocatore é? Con lui il campo il Valncia passerà ad un 4 4 2 arretrando un po' gli esterni di centrocampo, oppure ilmodulo di gioco rimarrà lo stesso e Dominguez sostituirà semplicemente Silva nel ruolo di trequartista?

2:51 PM  
Blogger valentino tola said...

Beh, dopo aver saputo che la Roja potrebbe trovare agli ottavi una fra Brasile, Costa d'Avorio e Portogallo, almeno per i club un po' di ANO (Avversari Non Ostici) ci voleva per bilanciare... è il contrario di quello che è successo all'Italia.

Allora, lo Stoccarda non l'ho mai visto (nemmeno nelle due col Sevilla), per cui mi affido a quello che mi dici tu, oltre ad avere una discreta fiducia nel potenziale del Barça, diciamo così.

Il CSKA l'ho visto nelle tre gare casalinghe del girone, e continua a non convincermi come collettivo, però le individualità pesanti ce le hanno, Krasic e Dzagoev su tutti.
Sevilla, sebbene continui a non convincermi, favorito nel computo globale (con una particolare forza sul piano atletico: il tuo amico Preciado ha detto che dopo il Chelsea è la squadra più fisica d'Europa, e non va tanto lontano dalla verità... madre mia Zokora!), però è una partita giocabile per i russi, facciamo 55 e 45.

Il Lione è una buonissima squadra, però dipenderà tutto da come giocherà il Madrid, c'è poco da dire.

Oh, Marchena e Albelda stanno giocando bene, questo lo voglio ribadire (Marchena si è pure inventato un paio di verticalizzazioni alla Guti), ma con quest'assetto la squadra nel suo insieme ci rimette, è evidente.

@ Francesco
è un trequartista tendente alla seconda punta. Cioè non è un Silva che fa girare la squadra, ma uno più portato a verticalizzare negli ultimi metri di campo. Ha delle grandi partenze palla al piede, dribbling e fantasia. Può giocare trequartista centrale o partire da una fascia per accentrarsi.

Si potrebbe provare ad inserirlo nel modulo preesistente senza toccare nulla. Conta che Silva già in nazionale parte dalla destra, non avrebbe problemi a scambiarsi di posizione con Dominguez, oppure si può sempre far partire Dominguez da una fascia (magari al posto di Pablo Hernandez, il più debole del quartetto) come teorico (solo teorico) esterno.
Troppo offensivo? Dipende. Con Banega stabilmente in regia+Silva+Chori il Valencia potrebbe avere quel possesso palla di qualità e guadagnare quegli equilibri "avanzati" di cui parlo nel post.
Pur restando molto inferiore comincerebbe cioè ad avvicinarsi di più al modello del Barça, della nazionale spagnola e a quello che Pellegrini sta formando al Real Madrid.

3:36 PM  
Blogger valentino tola said...

Non sono un esperto di Dominguez comunque, prendi il mio commento con le pinze.

3:37 PM  
Anonymous Anonimo said...

Riguardo al Valencia io mi domando più che altro come si possa puntare a costruire qualcosa se è già praticamente certo che a fine stagione due tra Silva, Villa e Mata dovranno andare via; qualunque progetto o piano tattico sarebbe terribilmente a breve scadenza. In questo senso infatti l'acquisto di Dominguez mi sembra fatto in previsione della partenza di Silva, più che come complemento. Riguardo alla Champions io ho come la sensazione che tutti quanti stiano idolatrando troppo il Chelsea basandosi più sul sentito dire e sui dati bruti che sul reale gioco espresso dalla squadra (non ho ancora visto una partita importante dei Blues in cui abbiano vinto del tutto meritatamente). Credo che per le spagnole il percorso, almeno per questi ottavi, sarà relativamente agevole. Sarà interessante vedere a che stato di maturazione corale sarà giunto il Real quando ci sarà davvero bisogno di tirare fuori gli artigli...
Tommaso

6:40 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Il Lione in anni recenti è stato la bestia nera del Madrid (ricordo ancora un mortificante 0-3 in trasferta) però adesso è una squadra decisamente meno pericolosa (lo dimostra anche il 5° posto in L1 che non è certo un campionato trascendentale) però anche senza la fisicità di Diarra, le geometrie e le sassate di Juninho o la potenza di Benzema dimostra di essere una squadra con ottimi giocatori soprattutto dalla cintola in su (Lisandro su tutti, ma anche Gomis quando è in giornata e un altro paio) Li ho visti solo nel preliminare con l'Anderlecht e se avevano un attacco fortissimo, quasi permettevano all'Anderlecht di riaprire la gara quando erano sul 3-1 in casa propria... Però c'è poco da fare se il Madrid lotta per vincere non deve temere il Lione, certo abbiamo avuto più sfortuna delle altre spagnole soprattutto del Barca che ha pescato una squadra invischiata nella lotta per non retrocedere e che a febbraio arriverà da 2 mesi senza gare agonistiche. Più ostico l'impegno del Sevilla anche in virtù che il CSKA non giocherà match ufficiali nei prossimi mesi. Bene il Valencia, ma senza fosforo (Banega) nella mediana e la genialità di Silva si vede come la squadra non ha idee salvo i numeri di Villa (pazzesco il suo numero ad inizio gara quando aveva addosso 4 del Genoa ma è riuscito ad impegnare Scarpi). Curioso che il radio cronista RAI abbia detto come a Genova ci fosse un freddo bruciante e che Villa è di gran lunga il giocatore più tecnico del Valencia (beh Mata e Joaquin non che è facciano così schifo)

6:40 PM  
Blogger Vojvoda said...

Valentino, il ragionamento fatto regge e mi trova d'accordo, se non fosse che il Banega di ieri sera, nel momento di vera sofferenza della squadra, ossia la prima metà del secondo tempo, è stato l'anello debole della catena perdendo in continuazione palla sulle ribattute della difesa valencianista in grave affanno già di suo. Palla nei dintorni dell'ex boquense e lui a perderla costantemente facendosi anticipare o contrastare. In un'occasione ha anche commesso uno stupido fallo sulla trequarti difensiva con annessa ammonizione e considerando che l'unica arma di Genoa povero tecnicamente era la confusione aerea, mi pare che l'argentino ieri sera ci abbia capito pochissimo anche dal punto di vista gestionale.
Seconda cosa: pur senza Silva il Valencia contava su uno strapotere tecnico dalla metà campo in su disarmante, e Villa da solo teneva in scacco 4 giocatori, per cui le mischie (unica arma di un Genoa che in Italia è preso ad esempio per il gioco e per il suo fantomatico 4-3-3) sarebbero state da evitare, e in ciò, come da te sottolineato, c'entra anche la scarsa propensione al possesso palla e gestione delle fasi calde dei match di Albelda e soprattutto Marchena.
Guardando poi le due panchine ( e rose più in generale), era chiaro che perdere i "Che" per il Genoa sarebbe stato un delitto per la competizione.

Sui sorteggi: vorrei solo dire che a me lo Stoccarda, dai giornali ed in genere da tutti vituperato forse anche in virtù di una scadente partenza in Bundesliga, non dispiace per nulla come organico, pur ammettendo che non ha alcuna chance con il Barca al top. Leggendo attentamente la rosa si scorgono almeno una quindicina di giocatori di buon livello. Se poi quest'anno il mix è uscito male ci sarà pure un motivo, però è la stessa squadra che l'anno scorso finì terza con in più i rinforzi di Pogrebnyak, Hleb e Kuzmanovic... non proprio dei "signori nessuno"...
Siviglia più in scioltezza nonostante Krasic e Dzagoev come dice Valentino, e Real con il destino nella proprie mani ma a cui il Lione è solitamente un pò indigesto con diversi elementi di spicco (Lisandro Lopez, Michel Bastos, Pjanic, Toulalan, Ederson, Govou, Makoun, Cissokho, Bodmer, Kallstrom, Cris, Lloris nell'ordine) ma il cavallo vincente ce l'ha il Madrid.
Il sorteggio Champions, come sottolineava Valentino, ha sorriso alle spagnole in modo indirettamente proporzionale a quanto fatto con la nazionale che agli ottavi si troverà una bella gatta da pelare comunque e il parallelo con le italiane e la nazionale di Lippi è strettamente calzante(a parti inverse).
Come dice Cespo, il Milan potrà pure sentire tutte le musiche che vuole ma rischia di dovere iniziare a ripassare anche la marcia funebre, mentre Van Gaal può portare questo Bayern direttamente al Bernabeu se Ribery la smettesse una volta per tutte di "tonizzarsi"...
Ciao a tutti!

10:48 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Tommaso
Non so, non credo sia così certo quello che dici. Se non li hanno ceduti quest'estate che c'erano tutti i presupposti è possibile che li possano tenere anche la prossima. Se poi arriva un piazzamento fra le prime quattro alla fine di questa Liga, possono esserci le motivazioni e pure un po' di soldi dall'UEFA per tenere in piedi questa squadra.

@ Hincha
La mia classifica della qualità tecnica dei giocatori del Valencia é:
1) Banega
2) Silva
3) Joaquin
4) Villa

Comunque impressionante l'azione che dici di Villa ma anche un tiro di collo sinistro che ha fatto da fuori area in equilibrio precario: non era molto appariscente come azione, però era difficilissimo mantenere la traiettoria potente, tesa e a mezz'altezza con quella coordinazione così difficile.

Interessanti i sorteggi dell'UEFA:
Valencia-Bruges
Villarreal-Wolfsburg
Atlético Madrid-Galatasaray
Athletic Bilbao-Anderlecht

C'è il Galatasaray di Rijkaard, poi c'è lo scontro diretto fra due giovanissimi talenti, Muniain contro Lukaku dell'Anderlecht che a 16 anni sta spaccando tutto.
Molto difficile per il Villarreal.

10:53 PM  
Blogger Vojvoda said...

Del Genoa volevo scrivere 3-4-3 e non 4-3-3..ma tanto la sostanza non cambia molto, perchè alla fine i moduli vincenti li fanno i giocatori e quelli del Valencia hanno un quid di classe decisamente superiore.

10:56 PM  
Blogger Vojvoda said...

Per Submarino ed Atletico molto difficile, l'Athletic coi favori della carta, Valencia sul velluto.
E poi l'incrocio negli ottavi: se passassero tutte e 4, sarebbe di nuovo duro per l'Ateltico (possibile l'Everton), giocabilissimo per il Villarreal (forse Rubin), terribile per i baschi (Amburgo) e sfizioso per il Valencia (grande scontro col Werder, una delle tante finali anticipate di questa Europa League che ha poco da invidiare alla Champions...forse nulla o solo Chelsea, Barca Real e Manchester...)

11:06 PM  
Blogger Antonio said...

Riguardo alla Champions io ho come la sensazione che tutti quanti stiano idolatrando troppo il Chelsea basandosi più sul sentito dire e sui dati bruti che sul reale gioco espresso dalla squadra (non ho ancora visto una partita importante dei Blues in cui abbiano vinto del tutto meritatamente).

Esattamente quello che penso anch'io, come scrivo anche sul mio blog. Il problema rappresentato dal sorteggio ostico non è rappresentato solo dalla qualità delle avversarie, ma dalla difficoltà delle nostre squadre nella competizione.

L'Inter molle di Champions non avrebbe speranza neanche contro un Chelsea a mezzo servizio, ma a me nel complesso la squadra di Ancelotti continua a non convincere, e fisicità a parte che le manchi il "fuoriclasse": Lampard non è lo stesso di due anni fa, idem Deco.

Discorso simile per il Milan: il Manchester è forte, tosto, anche senza Ronaldo, ma voglio vedere se un Milan attento dietro e con Dinho-Pato in serata non fa ballare la samba a Ferdinand e compagnia bella. Il problema è che il Milan ha una rosa esigua, titolari a parte, e se arriva a febbraio col fiatone di una ipotetica lotta scudetto, sarà dura.

Le vere favorite, a mio parere, non sono le inglesi, ma Barcellona e Real Madrid. Loro hanno i fuoriclasse, loro hanno la qualità. Ed è con quella che si vincono le Champions League.

A proposito, non sono riuscito a vedere il Real giocare per adesso, come procede il lavoro del "miracolato" Pellegrini, in quanto a gioco ed equilibri tattici?

11:25 PM  
Blogger Diego Del Pozzo said...

Ciao a tutti!
Sul Valencia, sono d'accordo con Valentino sul fatto che Banega sia il suo giocatore più tecnico. E, comunque, DEVE giocare in mezzo al campo subito davanti alla difesa (il suo ruolo naturale, nel quale è tra i migliori al mondo).
Riguardo ai sorteggi di Champions, invece, vi dico le mie semifinaliste: Chelsea, Barcellona, Bayern Monaco e Manchester United (o Bordeaux).

11:54 PM  
Blogger Köpke said...

Lo Stoccarda non penso possa creare particolari problemi al Barcellona, però è giustissimo non sottovalutarlo.

Dice bene Vojvoda...il VFB ha un ottimo organico.
Non va guardata la classifica in Bundes perchè la squadra fino a poco tempo fa allenata da Babbel ha avuto una grande sfortuna in diverse partite e meriterebbe di aver almeno 7-8 punti in più di quanti realmente ne ha ora.

Inoltre mi aspetto che Heldt rinforzi in un modo o nell'altro una squadra che deve trovare la giusta armonia.

Allo stato attuale la formazione tipo è più o meno la seguente:

Lehmann (se non perde il posto)
Träsch - Tasci - Delpierre - Boka
Gebhart - Khedira - Hitzlsperger
Hleb
Pogrebnyak - Marica (Schiber o Cacau)

A questa squadra servono un portiere, due difensori (un centrale ed un terzino) e un attaccante.
Ovviamente gente di qualità, difficile da trovare nel mercato invernale.

Quindi penso che il Barcellona debba ritenersi molto soddisfatto.

2:40 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Gran bel giocatore Lukaku sempre che non faccia la fine di Portillo. Per adesso a 16 anni, sembra davvero promettere bene con un gran fisico e tanta tecnica. Chissà che finalmente il Belgio non trovi un grande campione visto che sono almeno 20 anni che dal Belgio non arrivano talenti veri.
Per quanto riguarda la UEFA, al di là degli errori di Genova, Banega resta un giocatore imrescindibile pèer il tipo di calcio di Emery visto che ne Marchena, ne Albela ne Maduro sono dei creativi (un tempo avevano Gerard e Angulo per quella fase). Essendo molto giovane ci sta che l'argentino sbaglia qualche partita ma il potenziale c'è. Sulla UEFA: la Roma non deve stare molto tranquilla col PAO a dispetto di quello che dicono i media di qui, a parte che i giallorossi fuori hanno sempre sofferto molto (hanno perso fino a Basilea...) e poi il PAO non è così disastrato ed hanno diversi validi giocatori (Seitaridis, Karagounis, Gilberto Silva, Leonardo -ex Feyenoord- Cissé e Mantzios). Per il resto molto belle le sfide di cui parla Valentino, la più equilibrata mi sembra la sfida del Calderon anche se i turchi non stanno andando bene in campionato nonostante la campagna acquisti faraonica (Nonda, Elano, Baros, Keita, Leo Franco...).
Per chiudere sulla Champions, non so chi passerà il turno però so una finalista: la squadra della città che ospiterà la finale, pretenzioso? :)

5:48 PM  
Blogger valentino tola said...

Scusate il ritardo nelle risposte.

@ Vojvoda
Ciao!

Sì, sono d'accordo sulla partita di Banega (credo anche che si trovi più scomodo da trequartista, per quanto le qualità per svolgere anche quel ruolo ci siano tutte, altrochè). Il mio era un discorso più generale: Banega è imprescindibile se il Valencia vuol fare un salto di qualità, al di là del fatto che l'argentino non sia ancora completamente maturato come giocatore.

Sul Genoa non sarei così ingeneroso: hai ragione a dire che i loro attacchi peccavano di qualità (mancava la capacità di variare la manovra negli ultimi cercando oltre ai cross le combinazioni tra le linee, che sono quelle che fanno la differenza), però come mentalità e come modo di occupare il campo mi è sembrata una delle poche squadre italiane davvero "europee", più anche di alcune grandi o presunte tali. Si vede che c'è un buon lavoro dietro di Gasperini, nel pressing che fa la squadra e anche nella ricerca della superiorità sulle fasce. Ricordo quest'estate un' amichevole col Villarreal dove il Genoa aveva giocato davvero un partitone: probabilmente gli manca ancora un po' di qualità e di esperienza internazionale.

Per quanto riguarda la UEFA, pur senza aver visto mai giocare il Galatasaray l'Atlético lo vedo già fuori...

12:04 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Antonio
Procede benone direi, ieri 6-0 e grande prestazione col Zaragoza.

Riguardo al Chelsea, anch'io ho sempre avuto questa sensazione, che gli manchi quel giocatore imprevedibile che in un certo momento ti mette sottosopra la partita.
Però attenzione, il livello medio del Chelsea è semplicemente mostruoso, e non solo per la fisicità che pure è l'aspetto che rende dominante questa squadra. Io sinceramente se fossi Barça o Real Madrid sarebbe l'ultima squadra che gradirei trovarmi contro, e il Barça ne sa già qualcosa mi pare (anche tralasciando Ovrebo, non ci aveva proprio capito nulla in quella partita).

Il Milan continua a non convincermi, troppo squilibrato: Pato e Ronaldinho (anche da fermo, anche al 20% di quello che era) possono sempre guastarti la festa (senza dimenticarsi un uomo-chiave come Seedorf), però 4 che attaccano e 6 che difendono non è calcio. Già nella partita col Marsiglia a San Siro hanno sofferto tantissimo: è bastata un po' più di corsa e distanze più corte fra i reparti perchè la squadra di Deschamps, che pure ritengo assai mediocre, dominasse e sfiorasse la vittoria... certo se poi in attacco schieri Brandao hai poco da lamentarti...

@ Diego
Oh, ti sei portato parecchio avanti col lavoro! Già le semifinaliste senza nemmeno i sorteggi dei quarti :D

Comunque la mia sensazione è: due spagnole + due inglesi, con il Bayern (se aggiungono Robben e Ribery alla struttura che stanno dimostrando di consolidare a partire dal Sacco di Torino sono cavoli per tutti) quinto incomodo.

@ Kopke
Benvenuto e grazie per l'analisi dello Stoccarda.
Una domanda da ignorante di Bundesliga: ma Osorio che fine ha fatto? Era un mio pupillo dai Mondiali 2006... anche un pupillo di Guardiola dai tempi in cui giocava in Messico... addirittura Pep gli dedicò un articolo su El Pais proprio durante quel mondiale.

Marica non mi piace, mi sembra uno di quegli attaccanti di movimento dotati ma un po' troppo fumosi.

@ Hincha
Lukaku non l'ho ancora visto giocare, sono molto curioso. Attenzione però, il Belgio lo vedo sempre più come la nazionale del futuro: pensate, Lukaku più Dembélé (pallino personale)più Hazard (potenziale fenomeno) più i due dello Standard (Witsel e Defour) più Fellaini(che però non mi sembra molto compatibile coi giocatori elencati prima), innestati su una base difensiva già molto credibile (Vermaelen, Van Buyten, Vertonghen, Kompany se impiegato in difesa).
Attenzione, se Advocaat lavorerà bene avremo la sorpresa dell'Euro 2012.

12:28 PM  
Blogger Antonio said...

Valentino, ho scritto un pezzo proprio sulla ripresa del Real, se ti va di dire la tua mi fa piacere, sul calcio spagnolo sei certamente molto più esperto di me.

Così, se hai tempo e vuoi confermare o contraddire qualche aspetto che io magari ho toccato in modo più "superficiale".

Ciao!

12:35 PM  
Blogger Köpke said...

Marica neanche a me entusiasma, ma in questo momento è l'attaccante più in forma a Stoccarda.
Io preferisco Cacau e soprattutto Pogrebnyak e Schieber.

Osorio non trova praticamente più spazio a Stoccarda, quindi penso andrà via.
Diciamo che non ha mai giocato bene in Germania..

1:14 PM  
Anonymous Hincha Madridista said...

Vidi Lukaku contro il lIone ma giocò solo per una ventina di minuti finali, quindi ingiudicabile. Il Belgio ha un potenziale molto interessante con Dembélé e Dufour su tutti, oltre agli eventi già rodati in difesa che citi tu, manca a mio avviso una punta valida ed esperta da affianca a Dembélé. Ma sbaglio o Advoocat allena anche l'AZ?
Ottima la gara blanca ieri sera al di là dell'avversario, se iniziano anche a variare il modulo e i risultati arrivano è un buonissimo segno. Pellegrini sta provando ad affidare a Garay il ruolo di Pepe, assurdo rinunciare a Ramos sulla fascia quando si hanno altri 2 centrali in panca. Bene van der Vaart, se Pellegrini riuscirà a recuperarlo avrà fatto un primo miracolo. Si rivede anche Diarra in posizione mediana, mentre con Lass a coprire Ramos, Pellegrini sta provando uno schema interessante, in cui potrebbero benissimo inserirsi sia Xabi che Kakà. Solita puntualità sotto porta di CR9 e del Pipita, con Benzema che sta (forse) finalmente ingranando. Con questa vittoria, Pellegrini resta a contatto del Barca e soprattutto lavorerà con calma nella pausa, vista anche il bottino di reti. Continuo a non capire perchè gli ospiti rinuncino al loro miglior giocatore sotto porta, Ewerthon... Certo se affidano la difesa ad un vecchio (Ayala) e a Pavon temo per la loro salvezza in maniera seria.

1:55 PM  
Anonymous Manuel said...

Valencia che non ha brillato,e dopo il rigore sbagliato temevo il peggio,salvo rendermi conto che del genoa non c'era nulla dei tanti pregi decantati in patria,solo uno scoordinato e irragionevole attacco a testa bassa,qualche palla letteralmente buttata in mezzo all'area e poco altro...
Poi il gol di villa...

I problemi del valencia comunque nascono in mezzo,lo spostamento di banega lo estranea terribilmente dalla fase di costruzione,che viene lasciata nei "piedi" di marchena e albelda,appunto.
L'assenza di silva poi è una aggravante,silva è fondamentale per quello che lui fa e nessun altro è in grado di fare quando la sua squadra ha il pallone.
E' sempre un appoggio sicuro per il compagno in possesso di palla,è capace di saltare l'avversario,ha dribbling,visione di gioco oltre ad una intesa perfetta con villa e mata che banega,per varie ragioni,ancora non ha.
Insomma,il valencia con tutti gli uomini a disposizione non ha demerato in questa prima parte di stagione...il mio unico dubbio è su fernandes,è veramente da considerare bruciato in modo definitivo?


Ciao,

Manuel.

4:24 PM  
Blogger Vojvoda said...

Leggendo i commenti mi viene da aggiungere alcune cose:

- che il Chelsea non abbia fuoriclasse mi sembra piuttosto improbabile considerando che Drogba è probabilmente l'attaccante più completo del mondo per tecnica, fisicità, sacrificio, movimento.
Dietro a lui una serie di fenomeni per reparto. Lampard in rifinitura, Essien centrocampista a tutto tondo, Terry uno dei migliori dieci centrali del mondo, Cech considerato uno dei migliori nel ruolo e poi tutta una serie di giocatori a 5 stelle (Ricardo Carvalho, Ivanovic, Bosingwa, Ballack, Deco, Ashley e Joe Cole, Anelka) compresi quelli che giocano meno (Zhirkov, Alex, Malouda su tutti) e i prestiti che rientreranno alla base come il minuscolo funambolo slovacco STOCH, uno che farà fin troppa strada e che sta trainando verso il titolo il Twente. Oltretutto il buon ABRAMO ha le tasche bucate e per gennaio, in vista della dipartita di 4 giocatori verso la coppa d'Africa (...e che coppa sarà ragazzi...!)potrebbero arrivare almeno altri due ottimi elementi.

- sul Belgio mi ha preceduto Valentino. Potrebbe essere la vera rivelazione europea dei prossimi anni ed una squadra da un futuro radioso. Ai nomi detti da valentino aggiungerei il portiere del Gladbach Bailly, Mirallas del saint Etienne, Lamah del Le Mans, Lombaerts dello Zenit (a patto che gli infortuni lo lascino stare), il terzino del Manchester Utd De Laet, il naturalizzato brasiliano De Camargo ed il terzetto dell'AZ Pocognoli, Martens e Swerts.
Dembelè poi è un potenziale fenomeno...

- d'accordo con Hincha M. su Ewerthon, che già al Dortmund mi impressionò (prima di spopolare in Aragona) e non capisco come possa essersi involuto così tanto da preferirgli Arizmendi.

- il GALA ha sì fatto una grossa campagna acquisti ma Nonda e Baros erano già sul Bosforo dalla scorsa stagione. Di quelli citati da Hincha, quest'anno sono arrivati Leo Franco, Elano dal City (per appena 7 mln di euro), il dribblomane Abdul Kader Keita oltre al centrale della nazionale turca Gokhan Zan (libero di contratto, dal Besiktas) ed il giovane Caner Erkin prospetto giunto dopo la parentesi russa al CSKA (anche altri ma di minor impatto).
E' una squadra molto molto forte con tutta la retroguardia della nazionale ottomana più Arda Turan (trottolino di infinità classe),il multiruolo Sabri Sarioglu, Mehmet Topal, Mustafa Sarp ed Ayhan Akman tre centrocampisti di qualità e quntità e tutta la batteria di forestieri che comprende anche Linderoth e Kewell oltre a quelli già menzionati.

- Marica è poco apprezzato pure in Romania, considerato uno scansafatiche dalla grande classe ma poco incline al sacrificio. Sembrava dovesse avere una carriera fulminate e migliore di quella che ha avuto finora. Ricordiamo che ha da poco riconquistato il posto di titolare e l'anno scorso nelle gerarchie era sempre dietro Gomez e Cacau.
Quest'anno è stato sorpassato pure dal giovane Schieber in diverse occasioni e pare aver ritrovato fiducia con l'arrivo di Gross.

- sempre in tema Stoccarda Koepke dice che servirebbe un centrale ed un terzino; ma in casa ci sono: uno e Boulahrouz (titolare dell'Olanda agli ultimi europei), sia terzino destro che centrale all'occorrenza. L'altro è Magnin, che non ha ancora tirato le cuoia.

-Manuel sottolinea giustamente la preoccupazione che Manuel Fernandes (Manelele, come veniva soprannominato in Portogallo) non veda più troppo spesso il campo. Centrocampista di rottura e qualità cui non ha giovato l'esplosione in tenera età.
Ma a me preoccupa più un altro mio pallino. Il gigante Zigic che per forza di cose dovrà dare una svolta alla sua carriera...e pure potrebbe risolvere tante di quelle situazioni intricate anche in questo Valencia...

Un saluto a tutti.

1:17 AM  
Blogger valentino tola said...

@ Antonio
Grazie, sì, ci farò un salto volentieri.

@ Koepke
Peccato. Non mi dispiacerebbe vederlo in Spagna, ma da centrale più che da terzino.

@ Hincha
Sì, quella partita a Lione la vidi anch'io... povero Anderlecht!

Advocaat allena anche l'Az, fino a fine stagione. Visto che non ci saranno gare di qualificazione in questi mesi la federazione belga glielo ha concesso.

Real Madrid: Garay mi è piaciuto molto sabato, dà più qualità all'inizio della manovra, è importante.
Sul Zaragoza direi che gli sta pure bene ai suoi dirigenti. Peccato solo per i tifosi che non ne hanno colpa.
Comunque la squadra c'è (Pavon lo puoi togliere nelle prossime partite, ad Ayala comunque un po' di calcio è rimasto, manca solo un attaccante da acquistare a gennaio... non basta invocare Ewerthon, che mi sembra comunque un parente abbastanza lontano dell'Ewerthon di qualche anno fa).

@ Manuel
Ciao,
l'importanza di Silva sta proprio in ciò che descrivi.
Banega anche ieri nella noiosissima partita di La Coruna ha giocato sulla trequarti (fino all'ingresso di Jordi Alba per Baraja che lo ha spostato nel doble pivote) e lo si è notato scomodo, senza la familiarità di Silva, molte volte si fa trovare spalle alla porta.

Fernandes (è appena tornato da un infortunio, ieri è entrato nel finale) si può recuperare come giocatore, ma in ogni caso non può dettare i tempi. è un cursore di grandi qualità tecniche, ma non sa dettare i tempi, non sa far salire la squadra nel modo in cui parlo.

@ Vojvoda
Guarda, io Essien probabilmente lo metterei nella mia classifica dei 10 migliori del mondo, Drogba è straordinario, Terry idem, Carvalho lo adoro... però parlo di giocatori imprevedibili, l'unico del Chelsea è Joe Cole probabilmente, ed è inferiore al livello dei migliori giocatori imprevedibili delle altre grandi europee.
Il giocatore di cui parlo è quello che ha ad esempio l'Arsenal in Arshavin e Van Persie, pur essendo complessivamente inferiore l'Arsenal come squadra.
Una nota su Lampard: per me è un grande giocatore, però lo trovo un pochino sopravvalutato. Per intenderci, Gerrard è un fenomeno, lui no. Talvolta ho l'impressione che si tenda a sopravvalutare Lampard rispetto ad altri centrocampisti solo perchè Lampard segna tanto.
Ma il centrocampista prima di tutto deve saper vedere e creare il gioco, dettare i tempi. Se tu mi chiedi di scegliere fra Lampard coi suoi più di dieci gol a stagione e il Deco dei tempi migliori scelgo mille volte il secondo.

Zigic è un buon giocatore, ma temo c'entri molto poco in questo Valencia. Il Valencia ha tutti altri movimenti offensivi (piccoletti, scambi di posizione, tocchi di prima in velocità) e se metti Zigic te li manda tutti in malora, per caratteristiche ti condiziona troppo il gioco (è lo stesso motivo per cui dico che il Fellaini che spopola all'Everton non mi sembra molto compatibile coi Dembele, Defour e Hazard).
Il Racing era tutto impostato su Zigic, ma al Valencia o giochi a quello che vuole Zigic oppure giochi a quello che vogliono Villa, Mata e Silva... la scelta mi sembra abbastanza scontata, e infatti Emery pur di non alterare il modello offensivo ultimamente quando Villa riposa gioca con Mata prima punta e sposta di fascia Pablo Hernandez. Giusto così, questo è ciò che il Valencia sa fare meglio e bisogna insistere, non puoi ad ogni accenno di turnover correre il rischio di snaturare la squadra, ancora di più di una squadra come il Valencia che sta cercando faticosamente di definire una propria identità.

12:04 PM  
Blogger Köpke said...

Vojvoda, Magnin ormai è ufficialmente un giocatore dello Zurigo, e in ogni caso a Stoccarda aveva perso il posto dopo una prima parte di stagione non esaltante

1:27 PM  
Anonymous Anonimo said...

caro Valentino,

volevo farti i complimenti per il sito ma soprattutto per la tua idea del calcio che corrisponde alla mia: possesso palla, qualità tecnica e calcio offensivo!

Anch'io sono un appassionato della Liga perchè si gioca il calcio qualitativamente migliore d'Europa, ma soprattutto mi è da sempre simpatico il Barcelona come squadra ed inoltre ha sempre giocato il tipo di calcio che mi piace puntando sul possesso palla e la qualità, mi piaceva già dai tempi del fantastico "Dream Team" con i vari Romario, M. Laudrup, Stoichkov, Guardiola, Bakero e Beguiristain. Oggi con Xavi ed Iniesta penso che abbia i 2 centrocampisti migliori al Mondo, come qualità non sono secondi a nessuno!

Un'altra squadra che gioca un bel calcio è il Villarreal mentre Valencia e Sevilla non mi divertono molto, e l'Atletico Madrid gioca male. Del resto nella Liga c'è il duopolio di Barcellona e Real Madrid, sono troppo forti rispetto alle altre!

Seguo anche la Premier League perchè mi piace l'atmosfera degli stadi inglesi ed anche i campi da gioco che sono tenuti molto bene, inoltre c'è più competizione nella parte alta della classifica rispetto alla Spagna ed anche all'Italia visto che ci sono 2 squadre (Chelsea e Manchester Utd) che lottano per il titolo e 4 (Arsenal, Tottenham, Manchester City e Liverpool, credo poco nell'Aston Villa) per 2 posti in Champions League.

Mi piace come gioca il Manchester United ma ho notato che in casa lo fà generalmente bene mentre fuori si trasforma e offre prestazioni poco convincenti, ho notato questo particolare soprattutto in Champions League.

Il Chelsea è una squadra forte ma è troppo fisica e non è molto convincente sotto il profilo del gioco, l'Arsenal non è male ma ha troppi giovani mentre il Liverpool, nonostante abbia giocatori di alto livello come Gerrard, Mascherano e Torres, sembra incappato nell'annata storta.

Cosa ne pensi invece del Tottenham e del Manchester City di Mancini? Riuscirà una di queste 2 squadre ad arrivare quarta alla fine?

Pur essendo interista non stò apprezzando molto la nostra Serie A, vedo troppa poca qualità e troppo tatticismo e fisicità. Di squadre che giocano bene vedo un pò il Milan, ma non sempre, e poi un pò la Roma, il Cagliari ed il Genoa. Sembrano lontani gli anni 80-90 quando in Italia si vedeva un calcio decisamente migliore con più fantasia, nonostante fossero già all'epoca presenti gli allenatori anti-calcio.

Saluti,

Dario

1:47 AM  
Blogger valentino tola said...

Ciao Dario, benvenuto, grazie per i complimenti.

Altre volte ho confessato di essere diventato tifoso del Barça proprio perchè, credo sia un caso unico, ha fatto di questa filosofia di gioco una parte integrante ed ineliminabile del club. Cioè, la qualità di gioco è un dato passeggero, ci si può appassionare di volta in volta a questa o quella squadra per come gioca, ma il Barça è l'unica società che ne ha fatto una precondizione. Questo al di là del fatto che l'applicazione di tale filosofia abbia avuto anche al Barça come da tutte le altre parti i suoi momenti catastrofici, vedi tutta l'epoca-Gaspart.

Detto questo, il calcio è bello anche perchè è vario: ci sono tantissime maniere ugualmente valide per arrivare alla vittoria. Il fatto che sia io che te preferiamo lo stile di gioco del Barça o della nazionale spagnola non toglie che si possano ammirare anche le squadre che con pieno merito vincono imponendo uno stile diverso.

Una cosa che si deve evitare con attenzione è non distinguere fra buon gioco e gioco spettacolare. Spesso il secondo criterio prevale sull'altro nei giudizi e porta a sminuire squadre che pur non divertendo meritano appieno le loro vittorie e impongono anche loro, a loro modo, il proprio gioco.

Purtroppo vedo troppa poca Premier per darti i giudizi che mi chiedi.

4:02 PM  

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