lunedì, settembre 18, 2006

TERZA GIORNATA: Real Madrid-Real Sociedad 2-0 (Reyes; Beckham)

Il colpo del campione, nello specifico una gran punizione di Reyes, regala i tre punti a un Real Madrid che beneficia anche della totale inconsistenza offensiva della Real Sociedad. Tre punti che danno ossigeno, ma che, al di là dell' orgoglio mostrato neol secondo tempo, risolvono ben pochi dei problemi che affliggono la squadra di Capello.
Manovra come al solito lentissima, movimento senza palla inesistente e dietro Van Nistelrooy tre mezzepunte ( Reyes a destra e Guti e Raul che si dividono il centro e la sinistra della trequarti, con Cassano in punizione per la partita di Lione) che, a parte Reyes con i suoi spunti, vanno solo in orizzontale e non riescono a portare avanti di un centimetro l'azione della squadra. Logico che Van Nistelrooy debba pregare per avere un pallone buono.
Fortuna ha voluto che di fronte ci fosse una Real ordinatissima, unita, precisa in fase difensiva ma di livello infimo col pallone fra i piedi. Bakero mette dall'inizio Diaz De Cerio al posto di Kovacevic, cercando più la profondita è la velocità alle spalle dei centrali madridisti (la partita di Lione l'hanno vista tutti), ma se ogni volta che il centrocampo cerca di impostare al terzo passaggio si arena, hai un bel studiare le possibili alternative per l'attacco…
Serissima candidata alla retrocessione la squadra di Bakero.

I MIGLIORI: Reyes emerge imperiosamente dalla mediocrità generale. L'idea di Capello di schierarlo a sinistra è interessante, perché amplia le possibilità a disposizione del giocatore e ne esalta la creatività (è più un fantasista che un uomo di fascia vero e proprio), come dimostra anche l'assist geniale che nel primo tempo libera Van Nistelrooy davanti a Riesgo. Grande brillantezza, voglia di spaccare il mondo e totale fiducia nei propri mezzi. No so quanto sarebbe interessato Capello, ma una trequarti con lui, Cassano e Robinho dietro l'unica punta (con Guti accanto a Diarra) è un'idea che andrebbe presa seriamente in considerazione.
Anche se la Real è davvero tropo tenera, Cannavaro torna sui suoi standard dopo le oscenità lionesi, mettendo le cose in chiaro con quattro-cinque anticipi di grande personalità. Veloce nei recuperi anche Sergio Ramos.
Funziona la pars destruens della Real, rappresentata al meglio dal duro Diego Rivas e dalla coppia centrale Labaka-Juanito, almeno stavolta senza sbavature.
I PEGGIORI: Xabi Prieto ancora una volta delude, fuori dal gioco e senza personalità: spiace dirlo, ma il suo talento rischia sempre di più di diventare un lusso inutile. Rekarte, con il suo inesorabile calo, fa sempre più alterare chi, come me, nutre per lui grande considerazione. In fase difensiva è corretto, ma in una squadra dal livello tecnico così basso sono proprio i giocatori con la sua esperienza e la sua qualità a dover provare a trascinare un po' gli altri. Invece Aitor non appena ha il pallone, lo gioca con eccessiva fretta e scarso criterio, buttando in mezzo dalla trequarti palloni ingiocabili, come se si trattasse di un ragazzino intimorito dall' esordio in prima squadra. Inesistente Gari Uranga sulla sinistra.
Nella Real ci sarebbero un po' di colpe da dividere per i disastri in fase di impostazione, ma Bakero non si può inventare granchè, i giocatori sono quelli e se a fare il trequartista deve andare Aranburu…(espulso ingiustamente al 72')
Capello ha fatto oggi un passo avanti con la sostituzione di Emerson per Robinho, ma la vera rivoluzione la farà quando si accorgerà (cioè mai) di quanto lo scalcinato "Puma" sia superfluo nel suo Madrid. Lento, approssimativo e irritante nel costruire gioco, stavolta ruba qualche pallone in più, ma insomma Guti sulla trequarti (stasera volenteroso ma senza squilli), se a cominciare l'azione sono sempre lui e Diarra, non serve a granchè. Cicinho gioca palesemente poco tranquillo: mal sopportato da Capello (che lo riprende continuamente dalla panchina), prova a stare più attento in difesa non senza lasciare qualche spazio dei suoi (come a Fabio Felicio quasi nel finale) e anche in attacco sciupa qualche azione con strane incertezze nel controllo. Patrimonio a rischio.

VOTO PARTITA: 5,5. TECNICA: 6. AGONISMO: 6. TATTICA: 6,5.

R. MADRID 2 - R. SOCIEDAD 0
Real Madrid(4-2-3-1): Casillas s.v.; Cicinho 5,5, Cannavaro 6,5, S.Ramos 6,5, R. Carlos 6 (46'); Diarra 6, Emerson 5,5 (58'); Reyes 7,5 (73'), Guti 5,5, Raúl 5,5; V. Nistelrooy 6.
In panchina: D. López, R. Bravo 6 (46'), Pavón, Mejía, Beckham 6 (73'), Robinho 6,5 (58'), Cassano, Riesgo
Real Sociedad(4-2-3-1): Riesgo 6; Rekarte 5,5, Labaka 6, Juanito 6,5, Garrido 5,5; Gerardo 6 (50'), Rivas 6,5; X. Prieto 5, Aranburu 5,5, G. Uranga 5 (72'); D. de Cerio 5,5 (58')
In panchina: Bravo, Cifuentes, Ansotegi, Garitano 5,5 (50'), F. Felicio 6 (72'), M. Alonso, Kovacevic 5,5 (58')

Goles: 1-0 (69'): Reyes, con la pierna izquierda, de falta directa; 2-0 (92'): Contragolpe del Madrid, Beckham recorre 50 metros sin oposición y bate a Riesgo con la derecha.
Árbitro: Muñiz Fernández, del Colegio Asturiano. Expulsó por roja directa a Aranburu (72'). Amonestó a Gerardo (27'), Díaz de Cerio (40'), Juanito (68') y Beckham (78').
Santiago Bernabéu. Tres cuartos largos de entrada. 70.000 espectadores.

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