lunedì, febbraio 05, 2007

VENTUNESIMA GIORNATA: ALTRE PARTITE.

Deportivo-Espanyol 1-0 (giocata sabato): Estoyanoff, rig. 45'.

Racing-Getafe 1-0: Garay 6'.
Getafe scialbo, altro fieno in cascina per l' umile e super-efficiente Racing. In vantaggio subito, il Getafe non possiede certo la qualità per scardinare agevolmente la ferrea organizzazione difensiva dei padroni di casa, nonostante un buon Casquero in regia. Si segnala sempre di più Garay, stavolta in gol con un perfetto inserimento di testa.


Recreativo-Villarreal 2-1: Juanma 12' (R); Sinama Pongolle 46' (R); Tomasson 77' (V).
Un ottimo Recreativo interrompe la serie positiva delle ultime 3 partite del Villarreal. Marcelino compie una mini-rivoluzione: in panchina Uche, Viqueira e Aitor, dentro il mediano Barber, Sinama Pongolle dall' inizio e Juanma a destra, con Cazorla che si sposta sulla sinistra. Proprio l' ex Cazorla gioca una grande partita, e parlando di nazionale, una convocazione se la meriterebbe tutta quando quelli che gli stanno davanti si chiamano Angulo e Arizmendi, e anche questo buon José Enrique non credo stia al di sotto di Antonio Lopez e (soprattutto) Capdevila.
Disastrosi i due portieri, molto più decisivo in negativo Viera, colpevole su tutti i due gol. Bruttissima partita di Matias Fernandez, primo gol per Tomasson.

Athletic-Betis 2-1: Robert 18' (B); Pancratè 75' (B); Urzaiz, rig. 90' (A).
L' Athletic spinge di più e si lamenta per l' arbitraggio, il Betis sfrutta al massimo ciò che crea, con il solito Robert e il record-man Pancraté, che al suo esordio mette dentro il primo pallone che tocca (gentile regalo di Amorebieta). Si segnala ancora una volta Capi; ha molti giocatori di qualità (penso in primis a Rivera, rifintore come ce ne sono pochi nella Liga) a centrocampo il Betis, bisognerà costruirci una buona squadra prima o poi.

Celta-Nàstic 1-1: Oubiña 49' (C); Portillo 66' (N).
Celta sempre più in crisi, Vazquez sempre più a rischio. Ci sono tutte le carte in regola per risollevarsi, ma la zona retrocessione ora è a un passo. Il problema non è più quello di tornare a vincere in casa (l' ultima volta il 6 ottobre 2006 col Valencia), ma sono i tre punti stessi ad essere diventati un tabù (ultima vittoria, 19 Novembre 2006, nel derby del Riazor col Deportivo). La difesa, l' anno scorso la migliore della Liga, è ora fra le peggiori del campionato con 30 gol al passivo. Il gol del pareggio è inconcepibile, con Portillo libero nell' area piccola. Si è visto qualche inserimento in più del solito, soprattutto di Oubina, e questo è un bene, perchè la dipendenza da Baiano (in scarsa vena attualmente) è uno dei mali di questa squadra.
Il Nàstic resta laggiù, però perlomeno quella dei due risultati utili consecutivi era una dinamica sconosciuta fin qui ai catalani.

Sevilla-Real Sociedad 0-0
Di questi tempi basta asserragliarsi dietro per mandare in tilt questo Sevilla con le gomme a terra. Ci prova Alves e Kerzhakov prende una traversa, ma anche Lotina, come il "machote" Fernandez giovedì in Copa del Rey, porta a termine con successo il suo piano (e se fosse entrato quel pallonetto da metacampo del canterano Elustondo...).


CLASSIFICA

1 Barcelona 43
2 Sevilla 42
3 Valencia 39
4 Real Madrid 38
5 Atlético 36
6 Zaragoza 35
7 Recreativo 33
8 Getafe 32
9 Racing 29
10 Villarreal 29
11 Osasuna 27
12 Espanyol 26
13 Deportivo 26
14 Betis 24
15 Mallorca 23
16 Athletic 22
17 Celta 22
18 Levante 22
19 R. Sociedad 14
20 Gimnàstic 13

CLASSIFICA CANNONIERI
1 Kanouté 16
2 Ronaldinho 13
3 Diego Milito 13
4 Van Nistelrooy 10
5 Villa 10

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13 Comments:

Blogger Giuliano Adaglio said...

Grande! Siamo riusciti a strappare un bel pari a Siviglia...e ora, sotto con il Madrid!

A parte le cavolate txuriurdin, ho visto la tua lettera sul Guerino...eheh grande idea! ;-)

A presto!

12:23 AM  
Anonymous Manuel said...

E ora chiamo il sorpasso dell'Atletico sul Real,che finirà 5°.

:)

Manuel.

10:38 PM  
Anonymous Anonimo said...

vai Atletico! KUBALA

12:32 PM  
Blogger Marco said...

solo una correzione: l'Atl.Bilbao ha perso 1-2 in casa col Betis..

(ps. ho un blog: posso mettere la tua competenza tra i preferiti?)

strega23

4:16 PM  
Blogger valentino tola said...

@ Manuel
Mi sa che fra Real e Atlético è una gara a chi NON arriva prima. Provo maggior simpatia per l' Atlético, pero la visione di quasi tutte le gare casalinghe di quest' anno mi sta mettendo a durissima prova...

@Marco
Grazie per la correzione, mi era sfuggita la cosa.
Se poi mi vuoi mettere fra i link, non mi offendo mica ;-).

5:07 PM  
Blogger Marco said...

ok! messo tra i link sul mio blog, per la cronaca: strega23.blogspot.com

sull'Atletico Madrid: è strano come faccia fatica una squadra che davanti conta gente come Mista, Aguero, F.Torres e dietro di loro M.Petrov, Maxi Rodriguez, Galletti e Maniche...

6:11 PM  
Blogger valentino tola said...

E' che manca qualità in mezzo al campo, manca chi colleghi centrocampo e attacco. La manovra, quando c'è, è solo orizzontale e sfocia in cross prevedibili dalle fasce. Fernando Torres, già confusionario di suo, è costretto a venirsi a prendere palla troppo lontano dall' area avversaria.
Maniche è risaputo che ha altre caratteristiche, Luccin non è uno scarpone ma non ha grande visione di gioco e tempi da regista, Gabi teoricamente avrebbe le caratteristiche giuste ma in maglia colchonera ha fallito (e andrà al Zaragoza l' anno prossimo), Jurado ha un talento formidabile, ma è ancora acerbo e in ogni caso non possiede requisiti atletici e difensivi tali da convincere Aguirre a schierarlo al centro. Rosicky era stato quasi preso l' anno scorso, ma sai com'è, l' Arsenal...

Per quanto riguarda Petrov, lo ritengo un giocatore piuttosto sopravvalutato (superdotato ma parecchio tonto), Galletti si arrangia ma non è 'sta gran cosa, mentre Maxi è un giocatore incredibilmente atipico: nè ala, nè trequartista, un centrocampista esterno che però si vede solo quando sfoga il suo micidiale senso del gol con inserimenti improvvisi o tiri dal limite dell' area. Non gli si può proprio chiedere di arrivare sul fondo. Anche qui ritengo che l' Atlético debbe intervenire, acquistando almeno un' ala di grande livello oppure, se l' anno prossimo intende giocare col rombo, due terzini di grande spinta.
L' Atlético ha un grande allentore, alcuni ottimi giocatori (Perea, Pablo, Seitaridis, Maniche, Luccin) e tre potenziali fenomeni (Torres, Aguero e Jurado), ma non ha ancora una struttura, un gioco e una mentalità tali da permettergli di competere per i primissimi posti. Se l' ambiente, altro pesante scoglio, avrà pazienza, può solo crescere. Per quest' anno, lo vedo da settimo-sesto posto (molto dipende dal Villarreal).

6:47 PM  
Blogger Marco said...

esaurientisssssimo!

Il fatto è che al momento, tranne forse l'attuale schiacciasassi-Valencia, tutte le squadre dei quartieri alti hanno problemi..

Insomma, credo che l'Atletico (se sistema qualcosa in mezzo) per un altro paio di mesi può lottare per la Champions..

6:53 PM  
Blogger valentino tola said...

Con l' attuale gioco al ribasso, non è da escludere nulla, anche un posto Champions per un Atlético che, in linea teorica, non vi rientrerebbe. Onestamente non credo all' Atlético in Champions: i problemi di gioco sono un dato strutturale che potrà essere risolto solo l'anno prossimo (un Xavi o un Gago ci vorrebbero). Lepartite casalinghe son tutte uguali, una sofferenza tremenda (e oltre ai problemi strutturali si è aggiunta un' evidente barriera psicologica).

Per quanto riguarda il Valencia, la ritengo come potenziale la seconda squadra di Spagna, però ha un allenatore eccessivamente conservatore, troppo legato al "difesa e contropiede", per questo non penso possa colmare il divario col Barça. Questo limite costa i suoi bei punti contro le squadre piccole, mentre più è forte l' avversario più il Valencia si esalta nell' annientarlo dal punto di vista strategico (vedi le partite col Barça).
E dire che Quique avrebbe tutto per fare grande calcio d' iniziativa: esterni fortissimi (manca ancora Del Horno però), come solo il Sevilla ce li ha, attaccanti sia veloci che forti di testa, uomini abili in contropiede come negli spazi stretti (non per niente è stata definita a ragione la rosa più forte di tutta la storia del Valencia). Se poi gioca e gira Baraja, non ci sono alibi.

Era perfetta la squadra di Benitez, una macchina difensivamente impeccabile ma in grado anche di scardinare difese chiuse (e che disponeva del miglior Baraja), l' anno prossimo cambierei tecnico, magari metterei Schuster.

8:33 PM  
Anonymous Marco said...

Ammetterai che quando si fa un filotto di vittorie come quelle fatte da Quique, fare "calcio d'iniziativa" diventa un problema secondario...

Secondo me anche col baffo tedesco del vecchio Schuster questa squadra più su di un secondo/terzo posto non va

Marco (il solito) :)

1:20 AM  
Anonymous Anonimo said...

ma sempre con sta storia del "4" . il gioco lo da l'allenatore, di giocatori capaci di mettere con frequenza il compagno a tu per tu col portiere se ne trovano pochi. il filotto del valencia è già finito. ora forse si riproporrà il problema del non-gioco KUBALA

1:05 PM  
Blogger valentino tola said...

Per quanto riguarda l' Atlético, il problema non è l' allenatore, Aguirre non è un oscurantista come Quique.
In molte partite l' Atlético controlla il centrocampo e fa più possesso-palla, ma è un dato di fatto che manchi qualità nel mezzo. Io non dico assolutamente che un giocatore da solo determina l' identità di una squadra, ma se vuoi fare un certo tipo di gioco hai bisogno degli strumenti adatti, e l' Atlético, in mezzo e sulla trequarti (finchè non esplode Jurado), ma anche sulle fasce, non li ha.
Non si tratta necessariamente di mettere il compagno davanti al portiere, gradirei magari che non toccassero il pallone cinquanta volte per poi passarlo in orizzontale a due metri di distanza.
Poi c'è anche un fattore psicologico che secondo me incide parecchio, che è l' ambiente dell' Atlètico in generale. Fosse una squadra di provincia, probabilmente giocherebbe meglio.

1:21 PM  
Anonymous Marco said...

Kubala l'hai tirata da morire al Valencia!

9:40 PM  

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