domenica, marzo 23, 2008

Convocati Spagna-Italia.

Diramata la lista dei convocati per l’ amichevoli di mercoledì con l’ Italia ad Elche. Sono 22, manca solo il terzo portiere, per il resto la lista può già servire per fare un’ analisi in prospettiva Europeo.

Portieri: Casillas (Real Madrid); Reina (Liverpool).
Difensori: Sergio Ramos (Real Madrid); Puyol (Barcelona); Albiol, Marchena (Valencia); Juanito (Betis); Arbeloa (Liverpool); Capdevila (Villarreal); Fernando Navarro (Mallorca).
Centrocampisti: Xabi Alonso (Liverpool); Iniesta, Xavi (Barcelona); Cesc (Arsenal); De la Red (Getafe); Senna (Villarreal); Silva (Valencia); Riera (Espanyol).
Attaccanti: Villa (Valencia); Torres (Liverpool); Luis García (Espanyol); Güiza (Mallorca).

L’ unica novità è De la Red: strameritata convocazione per il leader del centrocampo del Getafe. Qualità e quantità, personalità, visione di gioco, sacrificio e duttilità, tutte doti profuse con grande generosità in una stagione fin qui di altissimo livello. L’ ex madridista potrebbe rivelarsi una carta tanto sottovalutata quanto preziosa: a centrocampo può giocare indifferentemente davanti alla difesa o come mezzala più portata ad inserirsi in appoggio all’ attacco, se poi ci aggiungiamo che nelle ultime partite ha pure fatto, e con risultati apprezzabili, il difensore centrale....
È importante inoltre il suo buon feeling col gol (negli inserimenti e nel gioco aereo, quando va a staccare nell’ area avversaria sui calci piazzati): in una Spagna col 4-5-1, dal possesso palla ridondante e a forte rischio sterilità, sarà fondamentale il contributo realizzativo che gente come lui e Cesc (che però deve ancora sciogliersi con la maglia della Seleccion) sapranno fornire in aiuto all’ eventuale unica punta.

La convocazione di De la Red significa la mancata convocazione di Albelda, ormai tagliato fuori. Uno dei punti da definire della rosa sarà proprio quello del centrocampista davanti alla difesa: col valenciano fuori dai giochi, non rimangono tanti altri giocatori eleggibili con quelle caratteristiche (consideriamo anche Zapater, quest’ anno più riserva che titolare al Zaragoza), e si profila una scelta quasi obbligata per elementi con caratteristiche più di costruzione, come De la Red, come Xabi Alonso e come il villarrealense Bruno (seguito attentamente da Aragonés, anche se attualmente nelle gerarchie di Pellegrini gli è passato davanti il solido uruguagio Eguren). Potrebbe giocare quindi un ruolo importante la polivalenza di Marchena, in tempi recenti parso peraltro molto più a suo agio da centrocampista che da difensore, dove comincia ad accusare eccessivamente le sue carenze di agilità.
Rimangono indefinite le fasce: questa squadra potrebbe pure morirci di “tiki-taka” se andasse in Svizzera e Austria senza esterni in grado di dare respiro e fornire alternative importanti alla manovra: in quest’ ultima lista di ruolo troviamo solo il mancino Riera, la destra è completamente scoperta.
Avendo menzionato anche la polivalenza di Marchena, Senna pare onestamente un’ eccedenza, che a Giugno andrà rimpiazzata con uno fra Joaquín e Pablo Hernández da piazzare all’ occorrenza sulla destra: il getafense (già sicuro partecipante al progetto 2008-2009 del Valencia) sarebbe stato molto probabilmente convocato se non lo avesse fermato un infortunio domenica scorsa col Racing, mentre la presenza di Joaquin segue gli alti e i bassi del giocatore nel Valencia, ma è difficile pensare a una sua assenza a giugno: l’ ex Betis ha caratteristiche difficilmente rimpiazzabili (tutti gli altri esterni destri spagnoli tendono ad avere il loro punto di forza nello scatto breve, Joaquin ha anche un allungo che nelle serate buone può risultare devastante), tanto più con la perdurante ineleggibilità di Jesús Navas.

In attacco, non c’è stavolta Bojan Krkic, ma solo perché serve di più all’ Under 21 impegnata contro il Kazakhistan: restano vive le chances del talento del Barça, che anzi si trova in un buon periodo di forma. Quello della quarta punta rimarrà l’ enigma più avvincente fino all’ ultimo: ancora non convocato Raúl, confermato Güiza, che personalmente non ritengo particolarmente utile alla causa. Innanzitutto è probabile che non sia all’ altezza del palcoscenico internazionale, poi c’è da dire che per attuare un gioco da contropiedista bastano e avanzano Villa e Torres.
La cosa importante è avere un parco-attaccanti completo, non fatto di doppioni: Villa e Torres hanno caratteristiche tattiche simili ma sono indiscutibili, Luis Garcia può essere una buona variante per la completezza del suo repertorio e per la capacità di giocare sia seconda punta tra le linee che prima punta, il quarto posto teoricamente dovrebbe quindi andare a un ariete, per avere un ventaglio più ampio possibile di alternative.
Il problema però è che gli unici arieti spagnoli di buon livello sono Morientes e Negredo, entrambi difficilmente convocabili al momento attuale, per motivi differenti (il valenciano è appena tornato da un infortunio e non pare rientrare nei piani di Koeman; l’ almeriense potrebbe invece sembrare un po’ troppo una scommessa): la scelta finale, ammesso che gli attaccanti saranno quattro e non solo tre, credo sarà quindi fra Raúl e Bojan (Tamudo terzo incomodo).

Ma il problema più serio in prospettiva è indubbiamente la difesa: se Sergio Ramos, Puyol e Albiol non reggono la baracca, sono guai. La spinta di Sergio Ramos non ha un’ alternativa, a sinistra c’è discreta affidabilità manon si vola di certo, al centro i disastri ripetuti con la maglia dell’ Atlético hanno chiamato fuori Pablo, ma la sensazione di precarietà rimane, con la macchinosità di Marchena, l’ indefinitezza di Arbeloa (terzino o centrale? Nel primo caso non servirebbe a nulla alla nazionale, mentre nel secondo, che sarebbe il suo vero ruolo, si scontrerebbe col fatto che nel Liverpool solo raramente viene impiegato centrale) e Juanito che non è proprio un’ assicurazione sulla vita. Allarmante il fatto che, scorrendo le rose della Liga, di soluzioni alternative se ne intravedono ben poche.

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5 Comments:

Anonymous Flavio said...

La Spagna deve prendere Benitez, allora sì che saranno cazzi per tutti :)
Non capisco come abbiano fatto a confermare Aragones dopo i Mondiali, uno che ha vinto il suo ultimo trofeo importante 30 anni fa (a parte che io l'avrei cacciato per conclamata idiozia, vedi il caso Henry-Reyes)

Ciao!

4:32 PM  
Blogger cespo said...

commento a caldo: benitez in una competizione come i mondilai ed europei sarebbe un valore aggiunto pari ad un ibrahimovic per l'inghilterra. Secondo, non capisco proprio le convocazioni di ariagones... UN centrocampo votato all'attacco per una squadra che gioca di contropiede, arbeloa che è un ciuffo panucci molto ma molto più scarso, guiza che non merita, non capisco. Gioca con senna o de la red davanti alla difesa??? senza offese, ma la spagna può daremolto ma molto dio più. Perchè non impostare un centrocampo super tecnico con cesc e xabi come finto doble pivote ed inesta e xaviu in trequarti, el nino e villa che si allargano, ramos e un buon terzino sinistro (tornasse quello di una volta del horno, ma capdevilla lo può fare) che giocano altissimi. Secondo me fanno l'80% di possesso palla!

Ah ho visto mascherano vergognoso contro il manchester, in più una cosa... io sono innamorato di carrick e nessuno può togliermi dalla testa che sia tra i 3-4 più forti davanti alla difesa..

2:13 AM  
Blogger Edoardo Tinghi said...

Vale mi togli una curiosità. Come mai Jesus Navas e Diego Capel non vengono mai convocati? Saluti. Edoardo.

10:59 AM  
Blogger valentino tola said...

@ Flavio
Ciao,
ho un' opinione abbastanza simile a quella di Cespo, nel senso che per questi allenatori super-meticolosi spesso il passaggio dai club alle nazionali si rivela problematico, vedi i casi di Sacchi e soprattutto Van Gaal. Più che fini strateghi servono selezionatori capaci di fare le scelte giuste e di motivare al meglio la squadra, in questo senso ad esempio vedrei meglio il passaggio di Mourinho, imbattibile dal punto di vista della psicologia, sulla panchina di una nazionale, rispetto a Benitez, tipico allenatore che lavora giorno dopo giorno sui meccanismi tattici (non che Mourinho non lo sappia fare, intendiamoci...).

Se ricordate i miei primi post, Aragonés l' ho criticato di brutto, spesso ho disapprovato le sue scelte (non gli perdonerò mai la formazione contro la Francia agli ottavi) e naturalmente anch' io ho poco compreso la sua permanenza dopo i Mondiali, anche solo per il fatto che lui stesso aveva promesso di levarsi di torno se non avesse superato i quarti ai Mondiali.
Però fino all' Europeo (dopo è già pronto Del Bosque) il C.T. sarà lui, THERE IS NO ALTERNATIVE, dovremo tenercelo, lasciarlo lavorare e non fargli la guerra preventiva per questioni di campanilismo come fanno i quotidiani di Madrid.

Il caso Henry-Reyes molto sinceramente l' ho visto come una montatura.

@ Cespo
Ma mica la Spagna gioca in contropiede, anzi, l' idea di gioco è proprio quella di cui parli tu, possesso-palla (con Iniesta, Xavi, Cesc e magari anche Silva tutti in un colpo), si vedano anche le partite con Danimarca e soprattutto Svezia, piuttosto significative.
Il punto però è quello di dare efficacia a questo possesso-palla, l' aspetto su cui attualmente nutro più dubbi. Io vedo una squadra potenzialmente molto sterile, che rischia di palleggiarsi addosso fino allo stremo (penso che il copione di mercoledì sarà questo: Spagna che tiene palla, Italia che fa i gol...), se non trova sbocchi ccredibili sulle fasce e se non presenta più giocatori in grado di arrivare al gol.
Siccome di centrocampisti che vedono la porta ci sono solo Cesc e De la Red (e solo Cesc gioca titolare), è assai probabile un passaggio in corsa al 4-4-2, e in quel caso toglierei Xavi dalla formazione titolare. Per me poi almeno un "extremo" per aprire il campo ci vuole, a destra o a sinistra (in questo caso, sull' altra fascia collochi un trequartista: non mi dispiace l' idea di un 4-4-2 asimmetrico).
Inoltre questa squadra deve dimostrarsi solida, deve saper soffrire e competere: il Barça sta ribadendo che una strategia difensiva credibile non può basarsi soltanto sul fatto di tenere palla di più dell' avversario, quindi Cespo il centrocampo da te disegnato non mi farebbe stare tranquilissimo sinceramente.
Almeno non credo vedremo la scriteriata difesa altissima senza pressing di centrocampo e attacco vista al Mondiale, però manca un centrocampista difensivo al momento attuale. Mercoledì giocherà Senna davanti alla difesa, mi pare chiaramente una soluzione di ripiego. Il problema è che con Albelda fuori e Zapater che va male, non si vedono molte altre soluzioni, con questa lista diventa quasi obbligatorio schierare davanti alla difesa giocatori esclusivamente (Xabi Alonso) o comunque prevalentemente (De la Red e Senna, nonostante il brasiliano sia dipinto dalla stampa come una specie di Gattuso) di costruzione. Pablo Orbaiz potrebbe essere un' idea interessante, ottimo regista, elemento solido, forte nel contrasto e con gran senso della posizione, anche se con qualche limite dinamico quando deve coprire troppo campo. Idem per Bruno del Villarreal, elemento equilibrato fra le due fasi, con gran senso del gioco, come Orbaiz non rapidissimo.

A parte l' incomprensibile ostracismo a Iraola, le convocazioni molto poco convincenti di Juanito, Arbeloa, Senna e Guiza e l' assenza di almeno un esterno destro, va detto che Aragones non ha in questo momento la massima possibilità di scelta. Onestamente il panorama non è roseo nè in difesa nè per quanto riguarda i centrocampisti difensivi, e anche in attacco non si naviga nell' abonhdanza, almeno per quanto riguarda le alternative a Villa e Torres. Diventa facile quindi storcere il naso quando si leggono le liste.

Non ho visto Man United-Liverpool però ho vsito lo show di Mascherano. Certo che bisogna essere non dico cosa per andare da una parte all' altra del campo per protestare quando sei già ammonito e quando la Federazione inglese ha chiesto agli arbitri di essere duri con chi protesta... anche se da qualche parte ho letto che Mascherano avrebbe detto all' arbitro un semplice "What happens?" (magari seguito a ruota da un "cabron hijode..........").
Carrick gran giocatore, uno di quelli che fa correre magnificamente la palla.

@ Edoardo
Ciao,
Jesús Navas pare soffra di forti crisi d' ansia quando si trova lontano da casa per lunghi ritiri. Sembra che Aragonés lo volesse convocare nel 2006, ma abbia desistito proprio per questo motivo. E' un problema piuttosto serio, tanto che i medici del Sevilla avevano preparato nelle ultime due stagioni una pretemporada speciale per lui.
Non so quale sia stata l' ultima evoluzione di questa situazione, se ne parla poco 8anche giustamente, son questioni personali), però credo sia proprio questo il motivo per cui Navas è tagliato fuori dalla nazionale, sennò sarebbe già titolare, visto che è il miglior esterno destro spagtnolo attualmente.
Per quanto riguarda Capel, si tratta di un giocatore ancora tremendamente acerbo, credo sia giusta la scelta di non convocarlo, sebbene Aragonés lo stai seguendo da vicino.

1:40 PM  
Blogger Flavio said...

Del Bosque, mi chiedevo giusto che fine avesse fatto. Uno degli allenatori più sottovalutati di sempre, il suo Real riusciva ad essere spettacolare e vincente allo stesso tempo.
Come mai, a parte la breve parentesi in Turchia, è rimasto inattivo tutto questo tempo? Ciao!

4:13 PM  

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