sabato, settembre 22, 2007

QUARTA GIORNATA: Recreativo-Espanyol 2-1: Riera (E); Javi Guerrero (R); Javi Guerrero (R).

Splendido Recre, per come nel secondo tempo ha saputo ribaltare, col carattere e col gioco, una situazione che a molti, me compreso, cominciava già a sembrare piuttosto delicata, considerando soprattutto l’ eclatante carenza di punte nell’ organico (accentuata dall’ assenza pesantissima di Sinama Pongolle). Invece proprio Javi Guerrero, ripescato l’ ultimo giorno di mercato dal Celta, s’ inventa eroe della serata con due gol d’ autore che portano il Recre a quota 5, inizio di campionato perfettamente in linea con le ambizioni di salvezza, salvezza che comunque sarà assai complicata da assicurare nel prosieguo del campionato.
Primo scossone già in avvio: su una punizione un po’ infida ma tutto sommato controllabile di Riera, Sorrentino compie la papera che mette già in salita la gara per il Recre. Miglior scenario possibile non poteva chiedere l’ Espanyol, che può così già gestire il vantaggio e sfoderare la sua miglior arma, la compattezza delle due linee da quattro di difesa e centrocampo. Corti e sempre ben coordinati nel pressing, gli ospiti confondono ancor di più le idee a un Recre che sì ci prova (o perlomeno prova a provarci…), sì è vivace con Javi Guerrero e Camuñas, ma che globalmente dà una chiarissima sensazione di impotenza.
Sensazione reale ma spazzata via nella più travolgente delle maniere in avvio di secondo tempo. Basta vedere l’ azione del pareggio dei padroni di casa per capire che la musica è tutt’ altra: cross dalla destra, stupenda mezza rovesciata di Camuñas, risposta ancor più stupenda del felino Kameni, palla che incoccia sul palo e sembra rotolare a fondo campo, ma sulla traiettoria si intromette Javi Guerrero, il quale evita l’ accorrente Torrejon con un sombrero da urlo per poi incrociare a rete con l’ altro piede (il destro, neanche lontanamente il suo prediletto) una fulminante volée sul palo lungo. Pazzesca la carica che questo gol dà al Recre, che nei minuti successivi sembra posseduto dal demone del bel gioco. Cambi di gioco, triangolazioni, tocchi di prima e sovrapposizioni, l’ Espanyol resiste pochi minuti all’ assedio, anche se determinante per il vantaggio andaluso è il contributo di Clemente Rodriguez, che con un incomprensibile e sciagurato retropassaggio spalanca la porta ancora a Javi Guerrero, freddissimo nel superare l’ uscita di Kameni con un pallonetto di gran classe.
Ora che si trova in vantaggio è Victor Muñoz a coprirsi: già entrato Iago Bouzon per Calvo, con Caceres passato a destra, aggiunge Gerard al centrocampo rintanandosi in un 4-5-1 che accentua la mancanza di idee di un Espanyol che già tante volte ha dimostrato di trovarsi decisamente meglio agendo di rimessa più che iniziando l’ azione da dietro. Anche se quella serpe di Tamudo sfiora il pareggio con un azione da attaccante consumato delle sue (spalle alla porta si appoggia a Iago Bouzon tenendolo lontano dal pallone e quando questo filtra riesce a girarsi e a battere a rete, anche se la sua puntata d’ istinto trova il piede di Sorrentino), la sconfitta è tutto sommata meritata per una squadra che sul piano del gioco ha tutt’ altro che convinto in questo inizio di campionato.

I MIGLIORI: Javi Guerrero eroico e sublime. Nel primo tempo pare già abbastanza ispirato, con ottime sponde di prima a favore dei trequartisti, anche se nascosto nell’ impotenza generale. Nel secondo si esalta e decide il match. Quando si parla dell’ attacco scoperto del Recre non si intende accusare un valido mestierante (eccellente ai tempi del Racing) come lui o come Camuñas (ottimo in appoggio sulla trequarti, mobile ed incisivo, intelligente acquisto estivo dallo Xerez, dove aveva spopolato in Segunda), ma sottolineare che si parla di seconde punte o centrocampisti molto più che degli attaccanti sui cui gol il Recre dovrebbe realisticamente costruire la propria salvezza (e lo stesso Sinama Pongolle non è certo uno sfondatore).
Cattura sempre più consensi Caceres, 19enne talento puro della difesa, una vera perla di rapidità, esplosività e personalità. Riera, un po’ solo a predicare nell’ arido contesto espanyolista, si conferma il giocatore di gran lunga più positivo di quest’ inizio di campionato fra gli uomini di Valverde. Il gol ma soprattutto una costante sensazione di pericolo ogni volta che entra in azione, con le giocate di classe proprie del suo repertorio (incredibile una in cui solo in mezzo a tre nell’ area del Recre riesce ad uscirne fuori con una serie di dribbling ai limiti della logica, sfiorando addirittura il gol).
I PEGGIORI: Un po’ sottotono i promettenti esterni del Recre: fumoso Varela, mai veramente incisivo Marcos (ora ribattezzato Marquitos). Disastroso Clemente Rodriguez, inesistente Coro.


Recreativo (4-4-1-1): Sorrentino 5; Calvo 5,5 (dal 58’ Iago Bouzon 5,5), Quique Alvarez 6, Caceres 7, Dani Bautista 6; Varela 5,5 (dal 73’ Gerard s.v.), Carlos Martins 6, Jesus Vazquez 6, Marcos 5,5 (dal 69’ Aitor s.v.); Camuñas 7; Javi Guerrero 8.
In panchina: Luque, Poli, Zahinos, Rafa Barber.
Espanyol (4-4-1-1): Kameni 7; Zabaleta 6,5, Torrejon 6, Jarque 6, Clemente Rodriguez 4,5; Coro 5 (dal 68’ Valdo 6), Smiljanic 5,5 (dal 73’ Jonatas s.v.), Angel 6 (dal 60’ Moises s.v.), Riera 7,5; Luis Garcia 6,5; Tamudo 6.
In panchina: Lafuente, Lacruz, Moha, Jonathan Soriano.

Gol: Riera 4’ (E); Javi Guerrero 53’ (R); Javi Guerrero 60’ (R).
Arbitro: Ontanaya Lopez. Ammoniti: Quique Alvarez e Javi Guerrero per il Recreativo; Kameni, Zabaleta, Riera, Angel e Luis Garcia per l’ Espanyol.

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2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Bella squadra il Recre, nonostante le cessioni di giocatori del calibro di Uche e Cazorla, decisivi la passata stagione, e l'infortunio di Sinama Pongolle, riesce sempre a mettere in mostra un bel gioco. Bravi!

Splendida la doppietta di Javi Guerrero, il primo gol è un capolavoro, ma anche il secondo è un colpo sotto davvero notevole.

PS: aldilà di questa gara, come sta andando l'argentino Clemente Rodriguez? Sta deludendo?

12:46 AM  
Blogger valentino tola said...

Anche se Victor non è Marcelino, le altre partenze le hanno rimpiazzate benone: Carlos Martins e Gerard per Viqueira, Marcos e Varela per Cazorla e Juanma, Caceres al posto di Mario. Ci avrebbe pure guadagnato rispetto all' anno scorso, ma questa dell' attacco è una grossa lacuna. Quattro effettivi: Camunas (più centrocampista offensivo-esterno che punta di ruolo), Rosu (seconda punta poco prolifica e avanti con gli anni), Javi Guerrero (seconda punta che non ti assicura la doppia cifra) e Sinama Pongolle (l' unica speranza, ma anche lui è tutt' altro che facile che segni 10 o più gol, è sempre stato un attaccante di movimento, in Inghilterra addirittura eseterno di centrocampo). In attesa che si risolva la querelle col Trabzonspor per Ersen Martin, c'è solo da incrociare le dita, è il reparto più debole della Liga (alla pari col Depor, il Racing si dovrebbe essere sistemato con Smolarek e Tchité).

Clemente ha giocato finora tre partite. Ieri catastrofico, da 6 la giornata scorsa contro il Getafe.

3:38 PM  

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